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  1. #61
    Ospite non registrato
    io proporrei di mettere in ogni aula una lattina di coca-cola ed un grafico di borsa.
    I veri volti della globalizzazione culturale ed economica.

    Per il resto sono beghe da tifoseria bar sport.

    vedete infine, al di la' della mia stanchezza, cosa ne pensa Umberto Galimberti dell'ora di religione.

    http://www.feltrinelli.it/FattiLibri...?id_fatto=1282

  2. #62
    Partecipante Super Esperto L'avatar di urd
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    Originariamente postato da Ember

    No vabbè, insomma... noi se andiamo che so, in Israele non dobbiamo metterci la kippah nelle sinagoghe, o toglierci le scarpe nelle moschee anche se siamo cattolici (o atei o altro)? Non dobbiamo mangiare quello che mangiano loro ed evitare quello che non mangiano? Io credo che ognuno si debba adattare alla cultura altrui. E non sono affatto contro la multirazzialità, anzi!!!

    .[/COLOR] [/B]
    ember, vorrei dirti che hai citato dei luoghi di culto diverso e non di luoghi statali
    teniamo separato il rispetto per le religioni , che è una cosa auspicabile

    credo che la scuola debbe essere veramente un posto laico e dato che non esiste legalmente una religione di stato,ma c'è la religione della maggioranza degli italiani, non vedo perchè debbano esserci dei simboli religiosi nelle aule,e se devono esserci ,devono esserci quelli di tutti !!! non capisco perchè ci debba essere l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole, è compito del catechismo della propria chiesa .... quando andavo al liceo per fortuna avevo un docente(prete) che ascoltava e discuteva dei nostri problemi o di attualità e questo era costruttivo, ma non credo lo sia l'istruzione della religione cattolica in aula (come fanno molti )
    non soprenderti se ti dico che non sono atea ma cristiana cattolica e credo molto!!!!

    ps quando si va in paesi diversi credo sia difficile mangiare quello che loro non mangiano , perchè non credo ci siano negozi che li vendono.......

  3. #63
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Originariamente postato da urd
    ember, vorrei dirti che hai citato dei luoghi di culto diverso e non di luoghi statali
    E' vero, ma erano solo esempi portati agli estremi... potrei citare tante altre cose...

  4. #64
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Anche secondo me nella scuola non andrebbe insegnata la religione cattolica... andrebbe insegnato semmai "storia delle religioni", o "storia e cultura della religione cristiana"... in ogni caso è un insegnamento facoltativo e quindi passi, dal momento che il catechismo non è che sia un granchè al giorno d'oggi io stessa ero la prima a fare filone trovavo stupido fare disegnini di gesù e non leggere neanche una pagina della Bibbia

    PS in Israele vendono tutto ("cibamente" parlando ) perchè convivono in una città tre religioni diverse. Però in un ristorante ebraico a Pasqua ecc non puoi mangiare a modo tuo. Ed è giusto...

  5. #65
    LiIa
    Ospite non registrato

    ratto dei crocifissi

    Ricordo di essere rimasta molto colpita quando comparvero al telegiornale le immagini dei genitori scandalizzati dal “ratto del crocifisso”. Quelli intervistati (ad arte, dall’avido cronista) minacciavano una specie di ricatto sadomasochistico, ossia impedire ai propri piccini di varcare la soglia della scuola, “sconsacrata” a tradimento. sembrava di leggere nell’orbite infuocate di certe mamme il terrore al pensiero del figlio privato del simbolo tutelare (aggirarsi fra tutti quei banchi infernali, preda di maestri-demoni…). Al momento ebbi l’impressione di una manifestazione di fanatismo. Dal momento che dal punto di vista legislativo, la questione è ormai piuttosto nitida (l’esposizione del crocifisso a scuola non ha un sostegno in disposizioni di legge), valutiamo la dubbia argomentazione educativa, ossia quella che vorrebbe nominare il crocifisso un trasmettitore di “cultura”. Mi sembra sproporzionato delegare al simbolo una funzione didattica. Non mi risulta che il simbolo insegni, il simbolo rappresenta qualcosa in cui ci si riconosce e ci si identifica I simboli sono loro malgrado in evoluzione continua, forgiati dalla creatività che pare contraddistinguere il genere umano, e se anche volessimo attribuire loro una eternità archetipica di sapore filo-junghiano (per altro opinabile) una operazione di arrogante selezione di quelli “ufficiali” è del tutto gratuita. Non mi sembra nemmeno sufficiente, per quanto suggestiva, l’argomentazione folcloristica che occhieggia da qualche post, e di cui si ode l’eco nel qualunquismo del “senso comune”. È sicuramente piacevole aggirarsi in un paese straniero e potere apprezzare segni, manufatti o simboli che tramandano tracce di una civiltà e un bagaglio storico (quant’è bello mangiare la piadina romagnola e il falafel libanese…) ma non mi pare che il risvolto escursionistico sia imputabile alla scuola, che dovrebbe essere uno spazio equidistante sia da particolarismi di culto sia da logiche campaniliste. Trovo piuttosto deprimente che la riflessione che circonda la nostra identità culturale sia animata da agonismi degni di tifoserie sportive, che fanno spesso da sfondo ai vari parallelismi fra riti e simboli di “casa nostra” e quelli non cattolici.
    Per quanto il dibattito reclami un approccio lucido e duttile, continuano ad imperversare le reazioni più irrazionali, ben fotografate dall’ immagine di quei genitori derubati, atterriti dalla perdita di un senso di appartenenza o di proprietà, sgomentati di fronte al vuoto creato da un “oggetto” assente.
    Ultima modifica di LiIa : 31-12-2003 alle ore 16.32.47

  6. #66
    Ospite non registrato
    A quando l'eliminazione dell'insegnamento delle lingue straniere nelle nostre scuole???
    Seguendo questo modo di intendere il principio di identità culturale mi pare scandaloso che si permetta che i nostri pargoli siano costretti ad imparare lingue straniere e magari a leggerne la letteratura.
    L'insegnamento delle lingue straniere dovrebbe essere facoltativo.

  7. #67
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Beppe Grillo qualche sera fa ha detto che Cristo dopo la riforma Moratti se ne andrebbe via da solo dalla scuola

  8. #68
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Ember
    Anche secondo me nella scuola non andrebbe insegnata la religione cattolica... andrebbe insegnato semmai "storia delle religioni", o "storia e cultura della religione cristiana"... in ogni caso è un insegnamento facoltativo e quindi passi, dal momento che il catechismo non è che sia un granchè al giorno d'oggi io stessa ero la prima a fare filone trovavo stupido fare disegnini di gesù e non leggere neanche una pagina della Bibbia

    PS in Israele vendono tutto ("cibamente" parlando ) perchè convivono in una città tre religioni diverse. Però in un ristorante ebraico a Pasqua ecc non puoi mangiare a modo tuo. Ed è giusto...

    Ember sono pienamente daccordo con te...E penso che il Crocifisso presente nelle aule sia poco rispettoso per le persone che non sono Cattoliche e che dunque predicano un'altra religione.

  9. #69
    Postatore Compulsivo L'avatar di stillmad
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    premetto :ho letto una sola parte d 3d..
    questo è ciò ke penso....
    il crocefisso fa parte della nostra cultura,non è solo un simbolo relgioso.
    ma se sei religioso sai ke simboleggia la passione d Cristo ,il suo dolore e tante altre cose ke non mi dilungo a spiegare...non mi sembra carino prenderlo e toglierlo così dopo oltre 2000 anni.....
    se non sei religioso non c credi e non t da fastidio perkè ,ripeto è così inflazionato ke è pure divenato un orpello diffusissimo a de sempio al collo del Costantino-desnudo(con gran fastidio dei Papa-boys...ma questo è un altro discorso)
    ora vorrei sapere se qualche Cristiano cattolico è entrato in una scuola islamica e ha detto alle donne d togliersi il velo oppure d eliminare qualke simbolo ke avessero da oltre 2000 anni e ke rappresenti la loro cultura.....quando qualcuno mi citerà qualcosa del genere potremo pensarci seriamente al cricefisso sì -crocefisso-no
    non ho capito perkè dobbiamo sempre abbassare la testa solo per paura d sembrare razzisti...
    i musulmani non sono forse razzisti quando affermano ke :in classe con gli stranieri (cioè noi,in italia...)non c vogliono stare e vogliono la loro classe...e poi si lamentassero ke non sono integrati........

  10. #70
    Postatore Compulsivo L'avatar di stillmad
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    premetto :ho letto una sola parte d 3d..
    questo è ciò ke penso....
    il crocefisso fa parte della nostra cultura,non è solo un simbolo relgioso.
    ma se sei religioso sai ke simboleggia la passione d Cristo ,il suo dolore e tante altre cose ke non mi dilungo a spiegare...non mi sembra carino prenderlo e toglierlo così dopo oltre 2000 anni.....
    se non sei religioso non c credi e non t da fastidio perkè ,ripeto è così inflazionato ke è pure divenato un orpello diffusissimo a de sempio al collo del Costantino-desnudo(con gran fastidio dei Papa-boys...ma questo è un altro discorso)
    ora vorrei sapere se qualche Cristiano cattolico è entrato in una scuola islamica e ha detto alle donne d togliersi il velo oppure d eliminare qualke simbolo ke avessero da oltre 2000 anni e ke rappresenti la loro cultura.....quando qualcuno mi citerà qualcosa del genere potremo pensarci seriamente al crocefisso sì -crocefisso-no
    non ho capito perkè dobbiamo sempre abbassare la testa solo per paura d "sembrare "razzisti...
    i musulmani non sono forse razzisti quando affermano ke :in classe con gli stranieri (cioè noi,in italia...)non c vogliono stare e vogliono la loro classe...e poi si lamentassero ke non sono integrati........

  11. #71
    Postatore Epico L'avatar di Megghina
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    Originariamente postato da stillmad

    non ho capito perkè dobbiamo sempre abbassare la testa solo per paura d "sembrare "razzisti...
    i musulmani non sono forse razzisti quando affermano ke :in classe con gli stranieri (cioè noi,in italia...)non c vogliono stare e vogliono la loro classe...e poi si lamentassero ke non sono integrati........

    Stillmad mi trovi in completo accordo.

    Se io vado in un altro paese, mi devo adeguare alle loro regole. Non dico di rinunciare alle mie, ma non posso imporre il mio modo di vivere.
    Io sono stata un anno in Finlandia, e sono stata a scuola la'... essendo di religione diversa mi hanno dato la possibilita' di non seguire l'ora di religione (che piu' che religione era una discussione di attualita' e problemi giovanili). Pero' per il resto ho dovuto accettare il loro modo do fare scuola e di vivere, in fondo ero io a "casa loro".
    Mia mamma e' finlandese e, pur rimanedo protestante, ha accettato le regole italiane, sia della religione che dello stato. Rimane delle sue... ma non e' che a noi figlie non permetet di confessarci perche' da loro la confessione non c'e'...
    Se non puoi esser strada, sii sentiero,
    se non puoi esser sole, sii una stella;
    vincere o perdere
    non ha a che vedere con la grandezza
    ma bisogna essere al meglio quello che si è




    docente del corso accelerato di Spigazione
    attendiamo iscritte

  12. #72
    Guarda stillmad che non sono i musulmani a voler togliere il crocifisso, cioè, la storia è iniziata con Abel Smith, se ben ricordo, ma sono poi stati i laici italiani a portarla avanti.
    Laici che pensano che nei luoghi pubblici e statali non ci debba essere nessun simbolo religioso.
    ...but still I am the Cat who walks by himself, and all places are alike to me.

  13. #73
    Postatore Compulsivo L'avatar di stillmad
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    Originariamente postato da Dreamstalker
    Guarda stillmad che non sono i musulmani a voler togliere il crocifisso, cioè, la storia è iniziata con Abel Smith, se ben ricordo, ma sono poi stati i laici italiani a portarla avanti.
    Laici che pensano che nei luoghi pubblici e statali non ci debba essere nessun simbolo religioso.
    non è ke importi molto ki ha inizito...cmq Abel Smith e i musulmani non ce lo vogliono il crocefisso e come loro altri( i laici pure infatti) per carità...vale cmq quanto ho già scritto...

    tu ke ne pensi Dream?

  14. #74
    Postatore Compulsivo L'avatar di stillmad
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    Ops...forse lo hai già detto visto ke l'hai iniziato ti il 3d ...sorry :

  15. #75
    Ospite non registrato
    Periodicamente torna alla ribalta questo dibattito...

    la mia opinione in proposito è che SE il nostro Stato vuole passare per imparziale, allora da tutti i luoghi statali DEVONO essere rimossi simboli di culto E partitici.

    SEMPRE.

    Entrare in un'aula scolastica o in un ufficio e trovarci un crocifisso, una mezzaluna, un fascio littorio o falce e martello A ME DA FASTIDIO. TREMENDAMENTE.

    Stato e Chiesa sono due cose separate, e tali devono rimanere. Così come in un ufficio o in un'aula scolastica non sono ammessi manifesti di propaganda ideologica politica, tantomeno devono essere ammessi simboli di propaganda religiosa.

    Vi farebbe piacere entrare in un aula di tribunale e trovarci la stella rossa o la svastica, a discrezione del giudice? Suppongo di no, percui non vedo perchè "a discrezione degli alunni" o del professore dovremmo entrare in un'aula scolastica e trovarci i ceri di Padre Pio o i simulacri della dea Kalì.

    NEMMENO se la maggioranza lo vuole (tanto per fare dispetto al compagno arabo): sui luoghi statali, allo stesso modo in cui è proibita la propaganda politica deve esserlo pure quella religiosa.

    Se poi vogliamo far finta che un crocifisso non sia propaganda religiosa, allora possiamo pure credere che gli asini volano... e pretendere che non siano rimossi per non dare soddisfazione a chi è di un credo diverso, mi sembra infantile oltre che ipocrita: finchè non c'erano islamici nelle scuole del crocifisso non fregava niente a nessuno, ora invece pare sia più importante della lavagna.

    Quanto poi alla presunta "religiosità cristiana" insita negli italiani, la ritengo una barzelletta, un luogo comune al pari della macchietta "italiano baffi neri coppola lupara pizza spaghetti mandolino".

    Il nostro paese non è più o meno religioso di tutti gli altri... perciò SE vogliamo che lo Stato sia super partes allora dobbiamo separare le funzioni Pubbliche Statali da quelle Personali Private Religiose.

    A meno che si abbia l'intenzione di seguire l'esempio delle "repubbliche" islamiche in cui i preti dettano legge in base al Corano, mettendo il Papa sul trono del Regno Cattolico Italiano (vi ricordo che il Vaticano è una monarchia) per fare dispetto a quattro immigrati.

    Un esempio da seguire invece è quello francese: ognuno in casa propria è liberissimo di riempirsi di crocifissi e mezzelune, ma dato che a scuola non si va a imparare la religione (fino a prova contraria) allora la religione a scuola deve entrarci solo e soltanto nei modi in cui c'è entrata fin'ora, ossia con un'ora FACOLTATIVA di insegnamento Cattolico, Islamico, Buddhista, Wicca o quello che è, che a fine anno NON ha valore per la promozione. O vogliamo fare anche noi le Scuole Coraniche alla rovescia? Con la Bibbia? Mi sembra che quel periodo lo si sia superato da qualche secolo

    Tutto questo, come sempre, secondo me.

    Ribadisco: a me il crocifisso in classe e negli uffici pubblici ha sempre dato fastidio: se volessi vedermi Cristo, Maometto o chicchessia ogni 5 minuti vivrei in chiesa!

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