Ciao a tutti, entro timidamente in questa discussione da laureata triennale, studente alla specialistica.
Vedo che la discussione si è evoluta rispetto ai post iniziali per cui non vorrei fare la guastafeste interrompendo il vostro discorso e tornando a quelli iniziale, ma mi sa che un po' di sfogo mi ci vuole.
Ho fatto un salto in questa stanza pur avendo ancora tanta strada da fare proprio perchè inizio a chiedermi se valga la pena continuare a percorrere questa lunga strada...
Quando avevo 19 anni, appena uscita dalle superiori, ho scelto questo ramo spinta dalla passione per il sociale e dal fascino dell'"inconscio"... ma ora che sono più matura e che ho una piccola conoscenza di questo campo non posso che sostenere l'idea che la scelta universitaria non si basa soltanto su sogni ma anche sull'eventualità concreta di avere un futuro... non è materialismo ma consapevolezza... solo ora che ho una laurea triennale so quanto in questo campo sia difficile trovare lavoro, non disdegno il lavoro da commessa perchè tutti i lavori sono onesti e per un primo tempo credo che tutti i laureati lo facciano perchè è difficile trovare subito un lavoro, però quello che mi spaventa non è il subito ma il lungo andare... e sinceramente non mi va di studiare altri 2 anni alla specialistica e poi altri chissà quanti alle scuole di specializzazione (costose, mentre vado avanti con una borsa di studio) per poi ritrovarmi a fare un lavoro che non ha nulla a che fare con il ramo per il quale ho fatto tanti sacrifici. Tanto vale che lasci gli studi e mi metta ora a fare la commessa.
Questo è il mio pensiero di questi mesi dopo la laurea, e devo dire che il titolo di questo thread rispecchia proprio il mio stato d'animo... stavo anche meditando di lasciare il corso e iscivermi alla triennale per essistenti sociali, un lavoro per certi versi simile al nostro ma con più opportunità di occupazione... solo che l'idea di aver buttato 3 anni non mi entusiasma per nulla.
Così sto passando un periodo di sconforto, e devo dire che gli interventi scritti in questo thread non mi incoraggiano tanto... i vostri interventi e le vostre esperienza confermano la mia idea su come sarà il mio futuro post lauream... sento le vostre esperienze di trentenni in cerca di lavoro ed è proprio quello che penso di essere io fra qualche anno, e purtroppo la cosa mi spaventa.
E mi spaventa ancora di più quando sento che venite da grandi città come Roma, Milano... E per me che sto a cagliari la difficoltà è pure raddoppiata... dovrò per forza partire, ma pure da voi vedo che la situazione non cambia e poi, diciamoci la verità, una laurea all'univerità di Cagliari non la fila nessuno.
Ho voglia di indipendenza, di farmi una famiglia, e dunque di un lavoro perchè senza quello le due cose non possono andare. Ho 23 anni, finirò la specialistica che ne avrà almeno 26, le scuole di specializzazione (che non ho assuluta voglia di fare) a 30... 35 se sono fortunata per trovare un lavoro... a 40 anni mi sposo e sarò pronta a fare il primo figlio quando ormai sarò in menopausa
Forse l'ho fatta un po' esagerata, ma sono sul serio spaventata, non so se valga la pena continuare a studiare.
Scusate lo sfogo, sono molto giùla mia non è una crisi da giovane studentessa ma una seria scelta che mi sto accingendo a fare e come tutte le scelte sono difficili per cui sto passando un periodo proprio brutto...








, ma sono sul serio spaventata, non so se valga la pena continuare a studiare.
la mia non è una crisi da giovane studentessa ma una seria scelta che mi sto accingendo a fare e come tutte le scelte sono difficili per cui sto passando un periodo proprio brutto...
Rispondi citando