Difficile ammazzare a colpi di estintore un poliziotto rinchiuso in una camionetta blindata.GIuliani è morto al g8 che stava ammazzando un poliziotto era considerato un eroe ?
Più facile ammazzare a colpi di pistola un ragazzo che correva per strada.
Beato quel paese che non ha bisogno di eroi (B. Brecht)
Buona vita
Guglielmo
Dott. Guglielmo Rottigni
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
Mi riferisco esattamente all'assassinio di Giuliani. Il quale non era un santo, né un eroe. Né stava "tranquillamente correndo per strada". Stava, per quanto ho potuto accertare, lanciando un estintore contro una camionetta blindata della polizia.
Il che non mi pare un motivo valido per ucciderlo.
Buona vita
Guglielmo
Dott. Guglielmo Rottigni
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
Tania, è possibile cercare di ragionare sui dati di fatto?
Un estintore lanciato a poliziotti chiusi in una camionetta blindata non provoca danni se non alla vernice della camionetta.
Una pallottola sparata nel cranio di un ragazzo provoca danni all'esterno ed all'interno della scatola cranica.
E' così difficile ammettere la sproporzione?
Buona vita e fine OT
Guglielmo
Dott. Guglielmo Rottigni
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
si ragioniamoci,sai di preciso com'è andata?
pensi che un poliziotto sia cosi crudele da uccidere una persona se non per legittima difesa?io nn penso che siano cosi' crudeli
inoltre uno che è anarchico nn penso si sarebbe fermato a gettare l'estintore,conoscendo questi anarchici (di destra e sinistra) che protestano solo per combinare danni .
La morte di Carlo Giuliani [modifica]
Uno degli aggressori raccoglie un estintore e lo scaglia contro il mezzo. L'estintore colpisce l'intelaiatura del finestrino della porta posteriore del mezzo e rimane appoggiato tra la carrozzeria e la ruota di scorta: dall'interno uno degli occupanti lo colpisce con un calcio, facendolo rotolare a terra, in direzione di un manifestante con il volto coperto da un passamontagna, più tardi identificato nella persona di Carlo Giuliani, che in quel momento si trova a diversi metri dal Defender, in direzione di via Tolemaide.
Questi solleva da terra l'estintore e fa per dirigersi, con l'estintore sollevato, verso la parte posteriore del Defender ma viene immediatamente colpito da un colpo d'arma da fuoco.
Il carabiniere Mario Placanica si dichiarerà in seguito responsabile dello sparo. Placanica ha dichiarato di aver sparato due colpi in aria, uno dei quali ha colpito Giuliani. L'altro proiettile colpì il muro a destra della chiesa in piazza Alimonda, lasciandovi un segno individuato solo dopo alcuni mesi.
Giuliani cadde a terra in fin di vita (secondo l'autopsia ed in base ai filmati che ne mostrano il sangue zampillante morirà diversi minuti dopo) e venne investito due volte dal mezzo che era riuscito a ripartire e si allontanava dalla piazza mettendo in salvo i carabinieri: la prima volta in retromarcia, la seconda a marcia avanti. Quando, dopo circa mezz'ora, il personale medico di un'ambulanza arrivò in soccorso, Giuliani era già morto, senza aver ricevuto alcun soccorso dalle Forze dell'Ordine che immediatamente dopo la sua caduta a terra rioccuparono la piazza e lo circondarono. L'evento, documentato da diversi filmati e da numerose fotografie, venne trasmesso da molte stazioni televisive in tutto il mondo, rendendo evidente il drammatico livello di violenza raggiunto dagli scontri di Genova.
Secondo il consulente tecnico del P.M., la distanza tra il Giuliani e l'arma da fuoco veniva valutata a m. 1,75 circa, e Giuliani "viene colpito nel mentre ha sollevato l'estintore sopra la testa ed è nell'atto di lanciarlo (più precisamente nel momento in cui lo lancia)"; secondo lo stesso C.T. le macchie rosse che appaiono in un filmato ripreso dalle forze dell'ordine sono da attribuirsi ad effetti cromatici. (dall'Ordinanza del P.M.).
Secondo i consulenti tecnici della persona offesa, Carlo Giuliani fu colpito mentre si trovava a 337 centimetri dalla bocca dell'arma da fuoco e teneva l'estintore dietro la nuca: ciò sarebbe dimostrato da un fiotto di sangue, visibile mentre egli è in tale posizione, mostrato in un filmato ripreso dalle forze dell'ordine[23].
Tali conclusioni, in contrasto con quelle cui erano giunti i consulenti del P.M., non furono accolte dal G.I.P. che archiviò il procedimento (v. la sezione relativa ai procedimenti). Ciò ha precluso la possibilità di eseguire una perizia in sede dibattimentale da parte di periti nominati dal giudice.
Diversi mesi prima di ricevere l'incarico di consulente del P.M. Silvio Franz (febbraio 2002), uno dei consulenti nominati del P.M., il Prof. Paolo Romanini, esperto balistico di chiara fama, aveva pubblicato nel numero di settembre 2001 della rivista specialistica che dirigeva, Tacarmi, un editoriale nel quale prendeva decisamente partito a favore della tesi della legittima difesa quale causa di non punibilità per Placanica[24].
Una foto scattata da Dylan Martinez, dell'agenzia Reuters, con una prospettiva molto schiacciata causata dall'impiego di un teleobiettivo, fa apparire Giuliani immediatamente di fronte al finestrino posteriore sfondato, nel quale si intravede una mano che regge la pistola[25]. La stessa fotografia mostra altri particolari: l'aggressione dal lato destro e posteriore, le dimensioni e la morfologia reali della palanchina in legno utilizzata contro il defender, e la pistola impugnata all'interno del mezzo dei Carabinieri, puntata tenendo il calcio in orizzontale e ad altezza d'uomo[26].
allora il poliziotto avrebbe dovuto stare li a prendersi l'estintore in faccia
Capisco che il poliziotto abbia sbagliato, su questo tutti sono concordi. Però visto che tu parli di sproporzione io considero di gran lunga più grave il gesto di Giuliani di tirare un estintore verso il poliziotto che stava sulla macchina piuttosto che il gesto del poliziotto che ha sparato verso giuliani per legittima difesa molto probabilmente senza rendersi conto di ciò che stava facendo. Mi pare che nel gesto di giuliani ci fosse più premeditazione che in quello del poliziotto di sparare contro di lui.
E poi parliamoci chiaro, se si vuole manifestare lo si fa a viso Scoperto, se lo fai a viso coperto sei un delinquente a monte e non vai li con l'intenzione di fare una manifestazione pacifica.
Tu dici "beato quel paese che non ha bisogni di eroi". Bene, "chi semina vento raccoglie tempesta". E personalmente provo molta più pena per quel povero poliziotto che si è trovato in una situazione più grande di lui che per giuliani che la situazione, insieme ad altri, la ha creata.
Mi permetto di inserirmi nella discussione, anche se OT, dato che all'epoca vivevo a Genova e ho un ricordo abbastanza chiaro dei fatti e delle polemiche successive.
Le forze dell'ordine si mossero molto male, senza coordinazione. Mi fermo qui senza ulteriori commenti perchè sconfinerei nelle congetture di fanta-politica e non è il caso. Sta di fatto che si sono mossi male.
I Black-block dal canto loro hanno devastato la città, dando prova di inciviltà e barbarie. Anche qui ci sarebbero congetture, ma lasciamole per un'altra volta.
Uno degli errori che sono stati fatti è stato quello di mettere ragazzini (all'epoca il carabiniere era moooolto giovane) senza addestramento in posizioni critiche.
Arrivando al dunque: lo sbirro ha sparato, e lo ha fatto per uccidere, ma era in una condizione di forte pericolo, il vetro era sfondato e l'estintore sarebbe penetrato nel mezzo. Se vogliamo mettiamoci anche in mezzo che era un poveraccio terrorizzato e impreparato, in una situazione molto a rischio (la jeep stava per essere accerchiata dai rivoltosi) e ha perso il controllo. Giuliani invece sapeva quello che faceva, molto bene. Sicuramente non meritava di morire (altri che hanno tirato di peggio che un estintore attualmente sono sindaci di capitali) ma di sicuro non si può considerare una vittima innocente...
Detto questo rientrerei in argomento soffermandomi su un fatto: avete notato che i neo-deputati giovani sono tutti figli/e di qualcuno? (scopro l'acqua calda vero?)
IL PARADISO NON E UN POSTO DOVE ANDARE MA UN MODO DI VIVERE.....
Forum della Facoltà di Scienze della Formazione di Genova
esattamente il mio pensiero.
In quanto ai neodeputati è un'altra vergogna resa legittima dal sistema elettorale. I padri sono anziani, quale miglior occasione per lanciare un giovane figlio sui 30 anni se non attraverso un sistema elettorale in cui le decisioni su chi deve entrare in parlamento spettano non al popolo ma ai dirigenti di partito?
E grazie, con le liste bloccate ormai sono le segreterie dei partiti a stabilire chi deve rappresentarci......e poi mi parlano di regime "illuminato", di democrazia....bah!
Formulo un paradosso : ritengo più legittimi i regimi affermatisi con la forza.
Perlomeno, nella loro evoluzione, offrono ai dissidenti l'opportunità di una rivolta esplicita mediante il ricorso a eguale forza.
Qui siamo in un regime subdolo, perchè asseritamente democratico.
Ok in senso filosofico è corretto
ma nella pratica non farei a cambio Ayax![]()
Ultima modifica di Arte1misia : 01-05-2008 alle ore 15.41.58
Non ho parlato di fare a cambio, ma di non sopravvalutare l'attuale sistema, fino al punto di ritenerlo più democratico e liberale di altri.
Di più : di ritenerlo democratico.
Le decisioni politiche, oramai si sa, sono il prodotto della pressione di poteri forti e di potentati economici. Per rinsaldare il meccanismo hanno ideato questo fantastico sistema elettorale (che sta bene sia all'una che all'altra parte, che, non a caso, non ha ritenuto di modificarlo).
Si sono garantiti la sicurezza che nel Parlamento vadano persone manovrate da un establishment.
Non capisco come si possa continuare a chiamarla democrazia.