
Originalmente inviato da
PsicoArt
Gentile Fujiyama,
capisco perfettamente il suo intervento e la ringrazio perchè può sicuramente stimolare la riflessione proponendo punti di vista "altri".
Le rispondo per quello che riguarda me e le affermazioni fatte nel mio precendente post.
Quanto parlo di facilità e piacevolezza mi riferisco chiaramente a criteri soggettivi. Io frequento da un anno la scuola di counseling dopo l'esprienza universitaria e dò a facile e piacevole il loro significato "letterale": trovo molto facile e piacevole, nel senso di interessante e non troppo impegnativo, seguire corsi due sabati al mese, rispetto all'impegno richiestomi dall'università. Questa valutazione non dipende certo dall'aver frequentato "in generale" un corso di laurea, ma dal fatto che IO ho frequentato l'Università, dall'impegno con cui io ho vissuto e vivo quell'esperienza e da come io faccio esperienza della scuola di counseling. Non posso che collocare il discorso nel registro della soggettività. E' impossibile generalizzare in assoluto, mi limito alle scuole che conosco, ai counselors che conosco, agli studi che ho fatto.
La laurea in psicologia non è garanzia di nulla. Basti pensare che nel corso di counseling, oltre a me ci sono due psicologi (già iscritti all'albo, a differenza di me) e sono ogni volta assolutamente stupito dalla scarsa preparazione, oserei dire dall'ignoranza che mostrano rispetto a quella che è stata la loro formazione, tanto che non mostrano un livello di molto superiore rispetto alle conoscenze di chi non proviene da un percoso di studi psicologici o addirittura da nessun percorso.
Personalmente trovo la scuola facile nel senso che le conoscenze teoriche proposte sono per me tutte già note mentre quelle "pratiche" sono esercizi che ripropongono ciò che ho studiato e cercato di fare mio negli anni di studio e che cercherò di mettere in pratica nel tirocinio supervisionato da chi lo psicologo lo fa da tempo. Trovo la scuola piacevole perchè poco impegnativa, tutto sommato leggera rispetto agli studi universitari. Sufficientemente breve e perfettamente compatibile con qualsiasi lavoro a tempo pieno. Molte persone che la frequentano con me infatti - così almeno mi dicono -avrebbero preferito iscriversi a psicologia, ma ci sarebbero voluti troppi anni, troppo tempo, troppi esami, troppo impegno senza per giunta avere nessuna certezza rispetto alla professione.
Chiaramente per chi fra i miei compagni di corso fa l'impiegato, lavora in banca o fa la casalinga, l'approccio alla scuola è diverso dal mio. La trovano più impegnativa, più difficile e anche più appassionante. Dipende sempre da chi la frequenta, dalle proprie conoscenze di base e dalle aspettative.
Come è evidente, tutto è sempre e comunque soggettivo, per fortuna!
Ma questa non è una novità. La cosa veramente interessante è una riflessione che mi sorge spontanea leggendo l'intervento di Fujiyama molto stimolante.
Lui ha deciso di laureasi in psicologia eslcusivemante per poter accedere alla scuola di psicoterapia e quindi diventare psicoterapeuta. E fin qui tutto torna. Afferma poi che un counselor consapevole sa quando inviare il cliente ad uno psicoterapeuta. E anche fin qui tutto è chiaro. Non viene citato lo psicologo che dopo tutto non potrebbe fare altro che counseling psicologico. Magari senza scuola di counseling e quindi senza le capacità pretiche di un counselor ( attenzione, io non affermo affatto che le scuole di counseling non sono di valore). Mi sorge la solita domanda: se ci sono uno psicoterapeuta e un counselor a che serve uno psicologo quando si tratta di interventi di sostegno e counseling psicologico? ( in precedenza avevo posto la domanda diversamente, ossia perchè debba esserci la figura del counselor se ci sono già psicologo e psicoterapeuta. Il discorso di fuji ribalta il punto di partenza e può essere interessante questa sostituzione)
Quindi ne consegue che chi volesse semplicemente svolgere una professione di aiuto che comprenda il sostegno, la valorizzazione delle potenzialità dell'altro, una relazione che consenta di attraversare momenti di crisi ( dalla coppia al lavoro, a tutti gli infiniti ambiti in cui l'individuo o il gruppo hanno bisogno di un sostegno per trovare le proprie soluzioni, sviluppare benessere, gestire conflitti, etc. etc. senza che ciò implichi la cura di una patologia psicologica di competenza dello psicoterapeuta - e questo cos'è se non counseling psicologico?-) dovrebbe seguire una scuola di counseling e quindi poter svolgere quello che è poi niente di più e niente di meno del counseling psicologico che molti psicologi o aspiranti tali aspirano a fare. Perchè infatti dovrebbero seguire minimo minimo 6 anni di studio ( col tirocinio per l'esame di Stato) ,sostenere infiniti esami, impegnare tempo e fatica, se, come appare da questo intervento, una scuola di counseling triennale propone una preparazione teorica all'altezza della situazione oltre ad una formazione pratica, esperienziale che rappresenta un valore aggiunto rispetto all'università?
In sostanza, salvo un interesse personale per la teoria, salvo il desiderio di diventare psicoterapeuta, salvo l'aspirazione a quegli ambiti in cui è richiesto il "titolo" di psicologo (certamente numerosi), chi volesse svolgere l'attività di counseling psicologico privatamente, nelle organizzazioni, nelle scuole o nella sanità, dovrebbe seguire una scuola di counseling e non necessariamente un corso di laurea in psicologia.
Io mi sono interessato al counseling anni fa, ma ho creduto utile prima iscrivermi a un corso di laurea in psicologia, nonostante lavorassi, non avessi più 18 anni e non fossi molto ricco perchè pensavo nella mia ingenuità che soltanto uno psicologo potesse essere adeguato a quella professione. Dare decine e decine di esami mi è costato molta fatica e non ho ancora finito anche se ho imparato molto e non solo a livello teorico. Se avessi optato subito per una scuola di counseling, oggi lo sarei già. La scuola mi sarebbe sembrata meno facile e leggera, visto che non avrei avuto alle spalle le conoscenze che ho ora, ma in 3 anni, con più motivazione, tanta pratica e al massimo 3-4 esami protrei già svolgere counseling psicologico ( togliendo opportunamente l'aggettivo psicologico dal biglietto da visita) da un pò.
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate voi..
Questo è il mio punto di vista parziale. Sono molto interessato al vostro.