
Originalmente inviato da
Morgana-z
x Piccirilla: Premesso che io volevo farti capire che avevo apprezzato l'intervento tuo a cui ho fatto riferimento, vorrei precisare una cosa.
Il diluvio universale, e altri brani dell'Antico Testamento come ad esempio la storia di Adamo ed Eva sono narrazioni metaforiche, con un insegnamento in sottofondo-tra l'altro esistono narrazioni simili al Diluvio in altre culture, segno che la tradizione orale ha portato a delle contaminazioni-sono storie che hanno l'obiettivo di tramandare una lezione, un messaggio. Non vanno prese alla lettera. Inoltre la Bibbia, soprattutto nell'Antico Testamento, è intrisa anche di precetti sociali in vigore presso il popolo ebraico di quel tempo.
Ultima cosa, prima che me la scordi. La differenza tra il Dio dell'Antico e quello del NUovo Testamento. La concezione diametralmente opposta fa riferimento ad un concetto di un Dio lontano, vendicativo, che puniva i più mantenendo nelle sue simpatie alcuni popoli è molto simile a quella di Jahwè, ma anche delle divinità egizie, greche e romane. Il NUovo testamento vede una rivoluzione di prospettiva con la figura di Cristo, in quanto egli stesso diventa ponte tra Dio che è nei cieli e l'uomo, diventa contemporaneamente Dono Divino per mostrare l'amore di Dio agli uomini ma anche vittima sacrificale, Dio fatto uomo per farsi carico di tutti i peccati degli uomini.
Gesù è la chiave di volta di un cambiamento nel rapporto uomo-Dio, della concezione umana di Dio. Non è Dio che è cambiato, ma il fatto è che nel mondo è arrivato Cristo. Credo che questo, piccirilla, non potrà essere una risposta alle tue critiche perchè se non credi non puoi accettare questo fatto, ed io lo capisco, perchè io ci credo per fede.
Naturalmente sia prima che dopo Cristo gli uomini hanno fatto le peggiori nefandezze. Ma perchè, in ogni momento, siamo sempre liberi di scegliere come agire.
Dio non può salvarci se noi non vogliamo, se noi non alziamo almeno un dito. Non ci salva per forza, o contro la nostra volontà.