no zero non posso farcela
no zero non posso farcela
il Tè nel deserto?
altro pezzo di incipit:
"....Lostris aveva quattordici anni. Il Nilo aveva iniziato l'ultima inondazione lo stesso giorno in cui era fiorita per la prima volta la sua luna rossa di donna, una coincidenza che i sacerdoti di Hapi avevano considerato molto propizia."
quindi... non è ambientato ai giorni nostri.
il dio del fiume di smith???...mia mamma ci va matta per i suoi romanzi...a presto ciao ciao
Nami
Esatto!!!Originariamente postato da Annamaria86
il dio del fiume di smith???...mia mamma ci va matta per i suoi romanzi...a presto ciao ciao![]()
Adesso tocca a te!!!![]()
emily aveva undici anni. è stata uccisa, violentata e mutilata. un delitto agghiacciante, la cui particolare efferatezza lascia intuire la mano di temple gault......io però non mi collego spesso, quindi ora vi metto l'indizio, poi se non indovinate passo la mano
Nami
io devo proprio andare..passo la mano..cme era la fabbrica dei corpi di patricia cornwell...a presto..un bacio ciao
Nami
Galadriel visto che avevi indovinato per penultima continui tu?
Ok![]()
allora... incipit:
"C'è una bacheca con delle paste, ma è puramente coreografica. Sono paste ornamentali, spesso veri e propri pezzi d'artigianato. Sono lì da anni, tanto che i clienti abituali, ormai le conoscono una per una. Entrando dicono: "La meringa è un po' sciupata, oggi. Sarà il caldo". Oppure: "È ora di dar la polvere al krapfen". Solo, qualche volta, il cliente occasionale osa avvicinarsi al sacrario. Una volta, ad esempio, entrò un rappresentante di Milano. Aprì la bacheca e si mise in bocca una pastona bianca e nera, con sopra una spruzzata di quella bellissima granella in duralluminio che sola contraddistingue la pasta veramente cattiva. Subito nel bar si sparse la voce: "Hanno mangiato la Luisona!". La Luisona era la decana delle paste, e si trovava nella bacheca dal 1959"
Bar Sport, Stefano Benni
Esatto: :calp:![]()
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A te!![]()
Yeah, è la prima volta!!!
Incipit: Un paio di anni fa visitai il campo di concentramento di Bergen Belsen in Germania. In mezzo ad un silenzio atroce feci il giro delle fosse comuni in cui giacciono migliaia di vittime dell'orrore nazista, chiedendomi dove fossero i resti di una certa bambina che ci ha lasciato la più commovente testimonianza di quella barbarie e la certezza che la parola scritta è il pù grande edinvulnerabile dei rifugi perchè le sue pietre sono unite dalla malta della memoria.
Autore straniero
Le ceneri di Angela di Frank McCourt?
No, mi spiace... l'autore è sud americano...