Tace la notte intorno a me solenne
Le ore vanno e sfilan le memorie
Siccome un nero e funebre convoglio.
Dal cielo nelle oscurità remote
nell' ombra amica che con man soave
le grevi forme della chiesa lambe,
nell' ombra amica che gl' uomini culla
col lento canto della pace eterna
vedo di forme strane scatenarsi
una ridda veloce e affascinante
vedo la mente umana abbacinata
chinar la fronte...
Ma il mio pensiero innalzasi sdegnoso
E squarcia il manto della notte bruna
Libero, e vola-
vola alla luce pura trionfante
vola al sole del vero, dove i forti
stan combattendo l' immortale agone
cinti le tempie d' agili corone,
vola esultante.
Carlo Michelstaedter nasce a Gorizia nel 1887 da famiglia italiana ebrea. Dopo la maturità si iscrive a Vienna alla facoltà di matematica per poi trasferirsi a Firenze, dove decide di darsi alla pittura. Frequenterà invece la Facoltà di Lettere, dedicandosi molto alla poesia. La sera del 16 Ottobre 1910, dopo aver terminato la stesura della sua tesi di Laurea, si uccide con un colpo di rivoltella.









