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Discussione: Giugno 2013 unicatt

  1. #811
    Partecipante Assiduo
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    24-03-2013
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    Ragazze io non lo so!!!!!! Io a tirocinio una volta l'ho visto fare dal mio tutor per la diagnosi di schizofrenia......cmq poi nell'intervento uno può mettere ciò che ritiene più opportuno per quel caso che si trova all'esame. Uno potrebbe anche mettere intervento supportivo se non è specificatamente richiesto l'orientamento e stop....

  2. #812
    Partecipante Assiduo L'avatar di Brontolona
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    03-03-2012
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    Citazione Originalmente inviato da MEMOLEMEMOLE Visualizza messaggio
    AVVISO DEL MODERATORE:


    VI comunico che qui su ops è contro il regolamento postare casi, progetti, temi interamente svolti! Potete farlo ma in maniera schematica! Grazie per la collaborazione...e complimenti a Brontolona PERCHè IL CASO CHE HA POSTATO è BEN FATTO!
    Grazie per i complimenti, Memole!
    Quindi ho sbagliato a postare il testo del caso così?
    Devo metterlo per punti?
    Grazie!

  3. #813
    Partecipante Assiduo L'avatar di Chiara_cookie
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    29-09-2012
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    Citazione Originalmente inviato da Saloméxx Visualizza messaggio
    Io sto facendo un master in psicodiagnostica e sinceramente suggeriscono di usare dei test non in base all'orientamento (a meno che non si tratti del Blacky che nella versione originale è molto dinamico o di test specifici e meno conosciuti), ma in base all'effettiva efficacia del test e alla congruenza della scelta per la batteria (non 20 proiettivi e basta).
    Questa cosa dell'orientamento che va a limitare anche i test io non la condivido... boh...
    sono d'accordissimo con te. solo che per l'esame di stato è meglio seguire le regole generali, perché forse la commissione potrebbe penalizzarti per non conoscere la teoria di base di un test, o l'approccio che proponi se non sono concordi. a meno che tu non specifichi che il test che vuoi usare è stato ideato da un autore di un certo orientamento e ciò nonostante proponi comunque di usarlo con un altro approccio per dei motivi che poi precisi.
    ma sono dell'idea che è meglio non rischiare. nonostante le tue opposizioni siano sensatissime.

  4. #814
    Partecipante Assiduo L'avatar di Chiara_cookie
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    Citazione Originalmente inviato da sury2013 Visualizza messaggio
    ciao a tutte, sto riguardando tutti i disturbi e in particolare i trattamenti. Volevo condividerli con voianche per sapere se ho sbagliato qualcosa , e comunque per confrontarci!! per ora ho fatto bene i disturbi d'ansia. via via che li riguarderò tutti li posterò qua:
    Disturbo D'attacco di Panico senza Agarafobia--> terapia espressiva approccio psicodinamico al fine di permettere l'elaborazione del conflitto sottostante, favorire separazione individuazione e costanza oggettuale , comprendere i significati inconsci dell'ansia.
    Alternativa Approccio Cognitivo - Comportamentale = lavorare sui pensieri disfunzionali e sostituirli con pensieri maggiormente funzionali , psicoeducazione su modalità d'insorgenza e mantenimento del disturbo al fine di spezzare il circolo vizioso dell'attacco di panico. insegnare tecinche di gestione dell'ansia e prevenzione delle ricadute.
    Agarofobia senza anamnesi di DAP e disturbo d'attacco di panico con Agarofobiaa = anche qui approccio espressivo:
    1- psicodinamico : elaborare i conflitti inconsci, comprendere i significati celati dell'ansia sottostante, promozione dei confini interni e favorire lo sviluppo del processo di separazione- individuazione
    2- Cognitivo Comportamentale : sostituire pensieri e risposte disfunzionali con pensieri e risp piu funzionali.
    Apprendimento di nuove competenze per fronteggiare l'ansia, ristrutturazione cognitiva, desensibilizzazione sistemica.
    Fobia Specifica : espressiva approccio psicodinamico : cosa rappresnta oggetto temuto, sviluppare costanza oggettuale
    Cognit - comportamentale : Ristrutturazione cognitiva e smantellamento per gli apprendimenti
    FObia Sociale : simile a fobia specifica. Cognitiv - comportamentale : tecniche di esposizione graduale allo stimolo fobico associate ad esercizi di rilassamento
    PTSD e disturbo Acuto da Stress : Iniziale supporto per rinforzare l'Io traumatizzato
    Poi espressivo : consapevolozzazione elaborazione vissuto e tematiche coinvolte, rafforzare armonia della personalità
    promozione risosrse e strategie di difesa maggiormente funzionali
    Cognitivo Comportamentale : Sostegno immediato gestione ansia tramite tecniche di rilassamento. ristrutturazione cognitiva e desensibilizzazione sistemica
    Disturbo d'ansia Generalizzato : Espressivo
    Psicodinamico --> elaborare conflitti, comprendere significati inconsci dell'ansia, favorire costanza oggettuale
    Cognitivo Comportamentale --> sostituzione pensieri disfunzionali e interpretazioni erronee con visioni più aderenti alla realtà
    Tecinche di rilassamento per controllare sintomi neurovegetativi
    DOC--> Espressivo . Psiconamico --> convogliare aggressività e pulsionalità dirompente, rielaborare conflittualità
    Cognitivo - comport--> identificazione e analisi pensieri irrazionali esposizione alla fonte dell'ossessione, riduzione comportamenti compulsivi tramite tecniche di prevenzione della risposta e desensibilizzazione sistemica

    Strumenti --> non ho individuato uno strumento specifico per ogni disturbo. Generalmente Per i disturbi D'ansia va bene una CBA o MMPI-2 o STAI
    Grazie mille!! molto utile. e sono d'accordo su tutto

  5. #815
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    Citazione Originalmente inviato da Chiara_cookie Visualizza messaggio
    sono d'accordissimo con te. solo che per l'esame di stato è meglio seguire le regole generali, perché forse la commissione potrebbe penalizzarti per non conoscere la teoria di base di un test, o l'approccio che proponi se non sono concordi. a meno che tu non specifichi che il test che vuoi usare è stato ideato da un autore di un certo orientamento e ciò nonostante proponi comunque di usarlo con un altro approccio per dei motivi che poi precisi.
    ma sono dell'idea che è meglio non rischiare. nonostante le tue opposizioni siano sensatissime.
    Probabilmente hai ragione, ma a me sembra così limitante. Allora dovremmo ancora parlare unicamente di Freud, visto che non si può azzardare niente di nuovo
    Non è una critica a voi, avete ragione! E' solo un po' di frustrazione...

  6. #816
    Partecipante
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    Ciao.. Guarda oggi mi sono limitata a scrivere il tuo caso perché a voce é tutto più semplice.. Volevo sapere su che libri hai studiato? È secondo te/ voi é possibile che in cattolica mettano i punteggi dei test perché su psicologo domani ci sono qst casi e non saprei come fare

  7. #817
    Partecipante
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    Ciao.. Guarda oggi mi sono limitata a scrivere il tuo caso perché a voce é tutto più semplice.. comunque l'hai svolto davvero bene... su che libri stai studiando? È secondo te/ voi é possibile che in cattolica mettano i punteggi dei test perché su psicologo domani ci sono qst casi e non saprei come fare


    Citazione Originalmente inviato da Brontolona Visualizza messaggio
    Ottimo Ilaria il discorso di chiedersi come mai il padre non c'era! e hai ragione sul fatto di domandarsi che criteri di valutazione hanno utilizzato le insegnanti per arrivare a dire certe cose!!
    Grazie!!!
    Metti pure i casi che vuoi svolgere insieme!
    Io ci sono!!!
    Grazie mille per la risposta!!!
    Buono studio!!!

  8. #818
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    ragazze a me orientamento o meno, io non sto ad impararmi seimila test non ci riesco mentalmente,io faccio:
    mmpi-2, cba, edi per i disturbi alimentali, rorschach, stai per l'ansia, e bdi per depressione e mania. stop.
    wais e test neuropsicologici per disturbi come le demenze. Comunque io continuo a leggere casi dove si fanno certi riferimenti psicodinamici (tipo fissazione nella fase sadico-anale nel disturbo compulsivo??) io non riuscirei mai a svolgerlo così!!!!infatti mi viene l'ansia a leggere sti casi.

  9. #819
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    Citazione Originalmente inviato da Saloméxx Visualizza messaggio
    Io sto facendo un master in psicodiagnostica e sinceramente suggeriscono di usare dei test non in base all'orientamento (a meno che non si tratti del Blacky che nella versione originale è molto dinamico o di test specifici e meno conosciuti), ma in base all'effettiva efficacia del test e alla congruenza della scelta per la batteria (non 20 proiettivi e basta).
    Questa cosa dell'orientamento che va a limitare anche i test io non la condivido... boh...
    beh..non so! io credo invece che sia poco coerente che so ipotizzare tutta una terapia esempio di orientamento cognitivo comportamentale e poi inserire i test psicodinamici e veiceversa!
    diverso è il caso se si sceglie di fare un approccio integrato....poi, boh..ognuno fortunatamente è doverso dall'altro!.
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
    .................

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  10. #820
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    Citazione Originalmente inviato da Brontolona Visualizza messaggio
    Grazie per i complimenti, Memole!
    Quindi ho sbagliato a postare il testo del caso così?
    Devo metterlo per punti?
    Grazie!
    per punti e schematico....
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
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  11. #821
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    HO RISOLTO IL CASO NON PRESTANDO ATTENZIONE AI DATI EMERSI DALLA SOMMINISTRAZIONE DEI TEST PERCHè NON LI LEGGO
    -in questo caso partirei con l'analisi della domanda. Come mai R. chiede un trattamento psicologico proprio ora? dai dati emerge che le difficoltà lamentate sono insorte circa 10 anni fa in concomitanza alla diagnosi di insufficienza renale, tuttavia il soggetto minimizza difficoltà psicologiche. Sarebbe opportuno approfondire che strategie ha utilizzato nel corso di questi anni per far fronte alle difficoltà lamentate. Una corretta analisi della domanda ci permetterebbe inoltre di comprendere bisogni, aspettative, motivazioni connesse a tale richiesta e a prevedere l'aderenza dell'utente all'eventuale intervento terapeutico progettato.
    - R. lamenta difficoltà relative l'area socio- relazionale : dice di avere difficoltà di inserimento, comportamentali, relazionali eperdita dell'autoefficacia personale tuttavia non è chiaro se tali problematiche si siano acutizzate dopo la diagnosi di insufficienza renale . Infatti dai dati a disposizione vengono riferiti dai genitori difficoltà interpersonali e tendenza all'isolamento già in infanzia che R. sembra disconoscere. Indagherei a tal fine i processi di socializzazione primaria e secondaria e la presenza di eventuali eventi traumatici o stressanti (la nascita del fratello minore ad esempio? quanti anni ci sono di differenza)?.
    - Emergono inoltre difficoltà riguardanti l'autonomia personale : R. vive ancora in casa con i genitori in una fase della vita in cui l'individuo dovrebbe esser impegnato in una relazione intima stabile e dovrebbe affrontare progetti di "generatività" --> come sono state risolte le fasi precedenti? come ha costruito la propria identità personale e come R. ha affrontato i vari compiti dello sviluppo?In particolare come è stata affrontata l'adolescenza? Indagherei altresì l'area affettiva. Ci sono state relazioni intime significative in passato? dai dati a disposizione sembrerebbe che R. ha una rapporto confuso e frammetario con la realtà circostante. Il ritiro sociale, i comportamenti aggressivi e la negatività (più disinvestimento dall'affettività) potrebbero essere indicatori di una possibile incapacità dell'Io di tollerare l'angoscia e di canalizzare la pulsionalità. Andrebbe inoltre indagato l'esame di realtà del soggetto, la capacità di giudizio, è in grado di progettare il futuro? qual è la percezione che ha del proprio sè (indagherei inoltre anche il sè corpereo dal momento che il soggetto è affetto da insufficienza renale che sembra avere gravi implicazioni nella sua qualità di vita).
    Andrei infine ad indagare il rapporto con la madre e con il padre (che vengono descritti come caratterizzati da conflittualità e da atteggiamenti rivendicatoriche nutre nel nucleo famigliare, soprtutto nei confronti del padre). Indagheii inoltre il sistema famigliare e l'eventuale presenza di messaggi contradditori, le alleanze, i confini con l'esterno. Infine l'area lavorativa (rapporti con i colleghi, evenuali cambiamenti lavorativi)
    I dati a disposizione non sono sufficienti per orienarci a diagnosi, tuttavia il disinvestimento dalla relatà sociale e il ritiro dell'Affettività e il relativo isolamento potrebbero orientarci al disturbo schizoide di personalità (caratterizzato da isolamento sociale e da inibizione affettiva e grave deficit delle relazioni interpersonali). Relazioni altamente disturbate appiattimento dell'affettività sono anche presenti nel disturbo Schizotipico di personalità che andrebbe escluso per la mancanza di criteri sufficienti per orientarci ad esso (non sembrano esserci comportamenti stravaganti e/o bizzarri o gravi distorsioni cognitive). Tuttavia i dati ci informano anche che il soggetto stabilisce volentieri un buon rapporto con lo psicologo durante la somministrazione dei test (mentre sappiamo che il soggetto con disturbo schizoide di personalità diffcilmente intraprende un trattamento teraputico a motivazione intrinseca, anzi il terapeuta deve fare notevoli sforzi per stabilire un alleanza con questi utenti rispettando il più possibile la parte silenziosa del loro Sè--> che è l'unico modo di esprimere la loro autenticità)
    qual ora tale disturbo fosse avvalorato (tramite test e colloquio) proporrei un intervento supportivo ad orientamento psicodinamico finalizzato a :integrare, strutturare, rafforzare l'Io. Consentire un adeguato esame della realtà. Sarebbe opportuno anche associata alla pt individuale una psicoterapia psicodinamica di gruppo poichè consente al soggetto di stabilire nuovi legami in tal modo si interverrebbe sulla socializzazione di R. che sembra essere molto deficitaria
    In alternativa, se la famiglia fosse disponibile trattamento sistemico famigliare.

    SCUSATE GLI ERRORI E IL PESSIMO ITALIANO: MI STO ADDORMENTANDO SULLA TASTIERA DEL PC
    MA VORREI UN VOSTRO FEEDBACK. é il primo caso che provo a svolgere in completa autonomia. Tra l'altro è difficile per me sto caso.



    Citazione Originalmente inviato da Chiara_cookie Visualizza messaggio
    facciamo questo??

    R., 32 anni, chiede una visita psicologica lamentando difficoltà di inserimento, di comportamento e di relazione insorte circa 10 anni orsono e che hanno reso problematica la sua realizzazione personale. Il soggetto soffre da circa dieci anni di una grave insufficienza renale, considerata la vera causa di tutti i suoi problemi e tende a minimizzare il disagio psichico.
    Non Ë sposato, non ha relazioni sentimentali, vive in famiglia con padre e madre ed un fratello minore. Ha conseguito un diploma di scuola media superiore, ma non riesce a trovare un'adeguata sistemazione lavorativa, pur accontentandosi di lavori non collegati al suo titolo di studio. Ciò lo ha reso critico ed aggressivo verso la società determinando atteggiamenti di rifiuto, di negativit‡ e di isolamento.
    La situazione esistenziale del soggetto Ë caratterizzata da accentuata conflittualit‡ con il padre che crea all'interno del nucleo familiare un'atmosfera carica di tensioni aggravate da spunti aggressivi e atteggiamenti rivendicativi nei confronti dei genitori e del fratello.
    La coppia genitoriale appare in crisi e manifesta da sempre una notevole conflittualit‡ ed incompatibilit‡ di carattere fra i coniugi. I genitori del paziente segnalano nella sua infanzia e adolescenza problemi di fragilità emotiva, difficoltà di rapporto interpersonale e tendenza all'isolamento. Il soggetto non riferisce problemi nÈ di tipo infantile, nÈ di tipo adolescenziale.
    Il soggetto viene sottoposto ad una valutazione psicodiagnostica, cui aderisce volentieri, per stabilire una ipotesi diagnostica ed un successivo progetto di intervento.
    Presentazione delle risposte del soggetto al test di Rorschach, Matrici Progressive 38 di Raven e profilo MMPI. "

  12. #822
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    Citazione Originalmente inviato da MEMOLEMEMOLE Visualizza messaggio
    beh..non so! io credo invece che sia poco coerente che so ipotizzare tutta una terapia esempio di orientamento cognitivo comportamentale e poi inserire i test psicodinamici e veiceversa!
    diverso è il caso se si sceglie di fare un approccio integrato....poi, boh..ognuno fortunatamente è doverso dall'altro!.
    Ma ho il dubbio che mi sfugga qualcosa o che io dia per certo qualcosa che invece non è così scontato. Il caso clinico e l'analisi diagnostica che vado a fare e che, nel caso ce ne fosse bisogno, può comprendere l'utilizzo dei test, precede il trattamento no? E teoricamente nessuno dice che il trattamento debba farlo io, giusto?
    Quindi se una persona si rivolge a me per avere una valutazione e un orientamento, teoricamente io se sono cognitivista posso fare la mia indagine diagnostica con il mio orientamento e poi rendermi conto che la persona ha bisogno di un intervento di tipo cognitivo oppure di uno sistemico. No?
    Quindi io uso i test per cui io sono competente (magari di tipo cognitivista, ma con Exner il Rorschach lo usano tutti) e poi però posso suggerire un trattamento che è di orientamento diverso dal mio perché so che è più adatto alla persona/al disturbo. No?

    Cioè sono cose che ho dato sempre per scontate, anche perché altrimenti uno studierebbe unicamente il proprio approccio, invece di farsi un mazzo su tutte le terapie esistenti. E anche perché io non parlo in quanto terapeuta ma in quanto psicologa.

    Non so, chiedo perché voglio chiarirmi se ho una percezione della mia professione distorta e scorretta, perché sinceramente mi sta venendo questo dubbio. Almeno capisco se devo riorientare il mio studio per questa prova...

  13. #823
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    Sury scappo al lavoro, oggi ti rispondo. Il tuo caso è molto ben fatto!!!! mi fate prendere ma
    le, io non sono capace ancora D: D: D:

    Salomex tu hai ragione. Credo che il problema è se espliciti un approccio x il TUO lavoro diagnostico, e poi sempre tu dici di voler usare, a scopo diagnostico, un test di un altro approccio. Che anche qui secondo me ci sta, MA NON RISCHIEREI PER L'ESAME DI STATO. poi nella pratica anche io ho visto usare il Rorschach a tutti XD a noi in università ce l'ha insegnato una profe sistemica XD

  14. #824
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    la terapia supportiva o espressiva el caso evolutivo come la esplicate? mi sto confondendo!

  15. #825
    Partecipante Assiduo L'avatar di Brontolona
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    Citazione Originalmente inviato da ilaria.7 Visualizza messaggio
    Ciao.. Guarda oggi mi sono limitata a scrivere il tuo caso perché a voce é tutto più semplice.. comunque l'hai svolto davvero bene... su che libri stai studiando? È secondo te/ voi é possibile che in cattolica mettano i punteggi dei test perché su psicologo domani ci sono qst casi e non saprei come fare
    Buongiorno Ilaria..
    di punteggi so solo il QI per il ritardo mentale, sinceramente..
    pensi che vadano saputi di tutti i test?
    Io dei test sto facendo le caratteristiche principali, quindi il COSA vanno ad indagare.
    Io ho usato il DSM per i disturbi dell'infanzia e dell'adolescenza integrando un pò con un manuale di neuropsichiatria infantile e un'altro di psicologia clinica (Sanavio) e Psicopatologia dello Sviluppo (Celi Fontana)..
    Bacino e buono studio!

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