Io non lo conosco...![]()
Io non lo conosco...![]()
paula di i. allende?
No, l'autore è un uomo ed il libro da cui è tratto l'incipit è formato da una serie di racconti...
Le rose di Atacama Sepulveda
"È orrendo che io debba stare zitta al posto loro. È orrendo che io non possa esprimere tutto il mio dolore, che debba soffocarlo e ascoltare i loro lamenti. Sono disgustosi, esagerati, non li avresti mai sopportati.
È orrendo saperti morto, sapere che non potrò più rivedere i tuoi occhi verdi, i miei stessi occhi, che mi rimproverano di qualcosa, o che mi sorridono dopo una delle nostre giornate."
Angie, ErisBook
Giusto! A te Ciupi!
Grazie!
Indizio 1:
"Ogni romanziere, ogni scrittore è sempre autobiografico, non poichè racconta i fatti propri, e nemmeno perchè esprime, magari inconsciamente, questioni profondamente personali. E' autobiografico perchè svolge il ruolo di colui che è sollevato dal dover essere rappresentativo di un gruppo di persone, o di una classe, o di una comunità. Il suo ruolo è parlare a titolo di nessun altro"
"È orrendo che io debba stare zitta al posto loro. È orrendo che io non possa esprimere tutto il mio dolore, che debba soffocarlo e ascoltare i loro lamenti. Sono disgustosi, esagerati, non li avresti mai sopportati.
È orrendo saperti morto, sapere che non potrò più rivedere i tuoi occhi verdi, i miei stessi occhi, che mi rimproverano di qualcosa, o che mi sorridono dopo una delle nostre giornate."
Angie, ErisBook
Nessuno?
Indizio 2:
l'autore è uno scrittore italiano, vivente, famoso come autore di un fumetto, anche se chiamarlo così è riduttivo
"È orrendo che io debba stare zitta al posto loro. È orrendo che io non possa esprimere tutto il mio dolore, che debba soffocarlo e ascoltare i loro lamenti. Sono disgustosi, esagerati, non li avresti mai sopportati.
È orrendo saperti morto, sapere che non potrò più rivedere i tuoi occhi verdi, i miei stessi occhi, che mi rimproverano di qualcosa, o che mi sorridono dopo una delle nostre giornate."
Angie, ErisBook
Tiziano sclavi? Il titolo lo sparo. Mostri?
Autore giusto titolo sbagliato
"È orrendo che io debba stare zitta al posto loro. È orrendo che io non possa esprimere tutto il mio dolore, che debba soffocarlo e ascoltare i loro lamenti. Sono disgustosi, esagerati, non li avresti mai sopportati.
È orrendo saperti morto, sapere che non potrò più rivedere i tuoi occhi verdi, i miei stessi occhi, che mi rimproverano di qualcosa, o che mi sorridono dopo una delle nostre giornate."
Angie, ErisBook
a risparoNON E' SUCCESSO NIENTE?
No.Ulteriore indizio: è una specie di zibaldone, del 2006
"È orrendo che io debba stare zitta al posto loro. È orrendo che io non possa esprimere tutto il mio dolore, che debba soffocarlo e ascoltare i loro lamenti. Sono disgustosi, esagerati, non li avresti mai sopportati.
È orrendo saperti morto, sapere che non potrò più rivedere i tuoi occhi verdi, i miei stessi occhi, che mi rimproverano di qualcosa, o che mi sorridono dopo una delle nostre giornate."
Angie, ErisBook
Sei sicura non sia "non è successo niente"? E' di questo libro che parlano come una specie di Zibaldone....
Sicura! In copertina ci sono delle immagini (3) di una scimmietta un po'... esibizionista, su campo rosso
"È orrendo che io debba stare zitta al posto loro. È orrendo che io non possa esprimere tutto il mio dolore, che debba soffocarlo e ascoltare i loro lamenti. Sono disgustosi, esagerati, non li avresti mai sopportati.
È orrendo saperti morto, sapere che non potrò più rivedere i tuoi occhi verdi, i miei stessi occhi, che mi rimproverano di qualcosa, o che mi sorridono dopo una delle nostre giornate."
Angie, ErisBook
scrivo l'ultimo che conosco Dellamorte Dellamore .. però ti volevo fare vedere questo
http://www.wuz.it/archivio/cafelette...56/cafelib.htm
Devo dire che questo non l'ho letto... probabilmente ne ha scritti due simili; quello che intendo io è di quest'anno, io l'ho letto la settimana scorsa. Per non bloccare il gioco, che faccio? Lo svelo e ne posto uno, magari più semplice?
"È orrendo che io debba stare zitta al posto loro. È orrendo che io non possa esprimere tutto il mio dolore, che debba soffocarlo e ascoltare i loro lamenti. Sono disgustosi, esagerati, non li avresti mai sopportati.
È orrendo saperti morto, sapere che non potrò più rivedere i tuoi occhi verdi, i miei stessi occhi, che mi rimproverano di qualcosa, o che mi sorridono dopo una delle nostre giornate."
Angie, ErisBook