voto a favore!!!!![]()
voto a favore!!!!![]()
lella
levais75
lory, te ne ho inviato una altro! non sono affatto sicura della diagnosi...
lella
Si si ho visto, vedo di farlo entro stasera![]()
levais75
grazie a buon rendere!![]()
lella
Non ho capito bene il susseguirsi dei vari casi e delle risposte, cmq rispetto allo sbilanciarsi sul disturbo è vero di stare cauti ma penso che se ne possa parlare nel momento in cui i tratti di una persona sono invalidanti. Nel caso del ragazzo che si lava le mani continuamente, la meticolosità può essere sì un tratto non per forza disfunzionale (anzi, può essere adattivo se fa un lavoro che richiede precisione), ma se poi invece c'è una forte quota d'ansia legata ad un timore (irreale) di contaminazione (ossia una fobia specifica), e se si può intuire che l'atto di lavarsi le mani risponde all'esigenza di placare l'ansia, allora si può parlare sì di disturbo perché è invalidante, invasivo (il ragazzo non può controllare questo timore e questa pulsione a lavarsi) e maladattivo. Se proprio si vuole andare sul sicuro si può valutare (da ieri odio qs termine!) il grado di impulsività, ad es con un test specifico, la Barratt Impulsiveness Scale-11 (BIS-11 — International Society for Research on Impulsivity)...
Per il resto, andare sempre ad eslcudere deficit cognitivi con la WAIS per essere sicuri che la persona nn abbia un ritardo mentale, accertarsi dell'assenza di patologie organiche che potrebbero spiegare altrimenti il comportamento (es epilessie) e verificare se è presente l'uso/abuso di sostanze. E poi in generale si può seguire il BASIC ID...
in che senso non hai ben capito il susseguirsi dei casi?
lella
Nel senso che mi sono arrivate un po' di mail sparse!![]()
stessi casi trattati da persone diverse? Tra quelle c'ero anch'io. Ormai il mio livello di fusione è al massimo... cercherò di fare uno stacco perchè tra un po' il caso clinico sarò io!![]()
lella
Infatti voglio proporre un caso clinico di burnout: il mio...![]()
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Non commenterò la giornata di ieri, ma ho i nervi a fior di pelle e mi sento molto poco ottimista...
Oggi devo iniziare a studiare per la terza prova che probabilmente mi servirà per giugno...leggo un po' il forum per distrarmi e per trovare conforto...vi sento vicini, anche se virtualmente...un bacio![]()
no Jun, così è troppo! arrabbiati, ma non arrenderti!!!
lella
Mi sento un po' come a Miss Italia: "Jun, per te l'esame di stato finisce qui!"
Non sono arresa e nemmeno arrabbiata, ma tanto stanca e avrei bisogno di sapere di che morte morire (pare brutto detto così)...ora inizio il falabella...iuppidu!![]()
...e, lella, grazie di cuore.![]()
CASO CLINICO
Un ragazzo di 25 anni presenta i seguenti problemi: timori di malattia, si lava in continuazione, è meticoloso nel fare le cose, è molto angosciato e a tratti moto aggressivo. Non riesce a mantenere un rapporto di lavoro continuativo.
Vive con il padre, la madre è deceduta quando lui aveva 12 ani, epoca in cui ebbero inizio le sue difficoltà.
Il candidato faccia un’analisi della situazione e indichi i possibili interventi con riferimento a una teoria, esponendone a grandi linee gli elementi essenziali.
Questo caso è da valutare (aridaje con sto termine!!) attentamente perché in effetti i dati presenti sono troppo scarsi per comprendere se sia proprio un disturbo in generale... Certo questa tendenza a lavarsi in continuazione può far pensare ad una compulsione, questa "angoscia" potrebbe essere riferita all'ansia che potrebbe essere generata da un pensiero ossessivo, ma bisogna chiederlo a lui. Personalmente io non tenderei a mettere come diagnosi differenziale un disturbo di personalità ossessivo compulsivo perché non c'entra molto col DOC di asse I: innanzitutto è un disturbo di personalità e non un disturbo d'ansia, ha a che fare appunto con tratti di personalità eccessivamente meticolosi ed invasivi ma non sono presenti ossessioni e compulsioni, e poi generalmente è vissuto in maniera egodistonica, a differenza del DOC di asse I che ritiene assolutamente necessarie le compulsioni per annullare l'ansia delle ossessioni. Tuttavia in questo caso il termine "angosciato" potrebbe riferirsi appunto al sentimento di egodistonia dell'eventuale disturbo di personalità.
La conferma di una o dell'altra ipotesi potremmo averla dall'approfondimento della sua storia, specialmente per quanto riguarda la difficoltà di mantenimento di una continuità lavorativa. Come mai non riesce ad essere costante? Impiega un tempo eccessivo per portare a termine le consegne a causa dell'eccessiva meticolosità, o deve mettere in atto una serie di rituali obbligati che gli impediscono di vivere normalmente?![]()
i tratti aggressivi dove li collochi?
lella