Probabilmente nella disforia tipica dei DOC di asse I, che possono avere elementi di aggressività agita, potenzialmente violenta.
In ogni caso non ci si deve limitare a constatare la presenza di ossessioni e complusioni nel momento contingente (qui e ora) ma chiedere al soggetto la storia di questi disturbi e soprattutto delle convinzioni ossessive. Infatti potrebbero essere su un confine tra il delirio e la difesa: convinzioni talmente forti da essere fatte proprie per difendersi dal giudizio di "follia". Si crea quindi un paradosso: non potendo fare a meno di fare certe cose (es lavarsi ripetutamente secondo uno schema preciso), si trasforma in propria caratteristica personale quello che si subisce, e la si propone come cosa propria. A questo punto c'è un tale livello di insight che questa caratteristica è considerata quasi un proprio tratto di personalità, e questa è una bella difesa...








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ehehe dai ora non ho voglia, faccio da "supervisore"...
domani quando ci vedremo farò un caso, via...

