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  1. #826
    Partecipante Figo
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    30-11-2008
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    773

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    no...non sto giustificando nessuna truffa...lungi da me.....ma secondo me il vero giudice di tutto queswto è il mercato....nel senso che puoi avere tutte le lauree di questo mondo...ma senon sei bravo col tuo studietto a farti i clienti (e soddisfarli) non vai da nessuna parte....
    Sinceramente non noto la contraddizione.....sono sempre stata contraria ai counsellor diplomati....ma non ne faccio un dramma poichè sono sicura della mia professione, delle sue potenzialità e limiti, della formazione che ho ricevuto, quindi..non mi sento minacciata.......

  2. #827
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    10-02-2006
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    Tra le Alpi e gli Appennini
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    E' una strana idea quella del "farti i clienti con il tuo studietto" e "soddisfarli"; strano anche porsi questo problema in questo modo e pensare che se no, non vai da nessuna parte. Comunque, in certi modi, non porta a nulla questa duscussione se non a continui refraim...
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  3. #828
    Partecipante Esperto
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    19-09-2005
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    380

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    io non mi preoccuperei più di tanto...poichè gli utenti andranno sempre da professionisti riconosciuti ormai da anni(psicologo, assistente sociale, psichiatra)e non da counsellor diplomati.....(magari si chiedono stesso loro "chi diavolo è sto counsellor??!!!")!Io ho molta fiducia nell'utenza ed anche nei confronti della mia professione. Cioè ritengo che nessuno senza una laurea in (psicologia, servizi sociali...etc.) può DAVVERO svolgere la professione di psicologo, assistente sociale.....se ritenessi il contrario sottovaluterei la mia professione in quanto ammetterei implicitamente che CHIUNQUE possa svolgerla...non so se mi spiego.....
    Non credo che l'avvocato abbia paura del "counsellor legale" poichè la gente nelle controversie si rivolgerà sempre al caro vecchio AVVOCATO!
    Questa Zuccherina, sarà pure "giovane" e "inesperta", ma sto' suo post lo quoto in pieno!
    Dopo tante "lacrime e stridore di denti"...una nota in positivo.
    Ultima modifica di IT_Modeler : 02-06-2009 alle ore 23.34.24
    psi_net

  4. #829
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    10-02-2006
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    Tra le Alpi e gli Appennini
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    11,960

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    io non mi preoccuperei più di tanto...poichè gli utenti andranno sempre da professionisti riconosciuti ormai da anni(psicologo, assistente sociale, psichiatra)e non da counsellor diplomati.....(magari si chiedono stesso loro "chi diavolo è sto counsellor??!!!")!Io ho molta fiducia nell'utenza ed anche nei confronti della mia professione. Cioè ritengo che nessuno senza una laurea in (psicologia, servizi sociali...etc.) può DAVVERO svolgere la professione di psicologo, assistente sociale.....se ritenessi il contrario sottovaluterei la mia professione in quanto ammetterei implicitamente che CHIUNQUE possa svolgerla...non so se mi spiego.....
    Non credo che l'avvocato abbia paura del "counsellor legale" poichè la gente nelle controversie si rivolgerà sempre al caro vecchio AVVOCATO!
    Come metti d'accordo queste affermazioni con quelle relative , solo per fare un esempio, perché in questo thread ce ne sono molti di tuoi da citare, con quello in cui difendi il cosiddetto "sociologo clinico" e quello in cui dici che potresti anche mettere sulla porta del tuo studio il titolo di counselor (che fa sempre "curriculum", come da te detto) anziché di Assistente Sociale da cui le persone potrebbero andare?
    Mi aspetto una risposta vera, non un semplice, "accanto a counselor ci metto "sociale" per sviare.
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 03-06-2009 alle ore 08.08.48
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

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  5. #830
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    applicare qeusto ragionamento "da mercato" alle professioni di aiuto è pericoloso, perché si perde di vista il benessere dell'utente e si pongono in primo piano gli interessi personali.
    Il problema non sta a valle, ma a monte: è inconcepibile che persone possano ricevere clienti e rischiare di svolgere mansioni da psicologo/psicoterapeuta/assistente sociale.


    Premesso che comunque il pensiero di Zuccherina non è mi è ben chiaro perché spesso ribalta il suo punto di vista....applicando la logica della concorrenza che ha descritto nell'ultimo post, chi ci rimette è comunque l'utente perché i servizi diventerebbero sempre più scadenti.
    Veramente pernsi che un improvvisato counselor possa essere più bravo di uno psicoterapeuta nell'aiutare una persona ? (per "bravo" intendo preparato, competente, in grado di cogliere le dinamiche interne, proprie e dell'utente)

  6. #831
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    applicare qeusto ragionamento "da mercato" alle professioni di aiuto è pericoloso, perché si perde di vista il benessere dell'utente e si pongono in primo piano gli interessi personali.
    Il problema non sta a valle, ma a monte: è inconcepibile che persone possano ricevere clienti e rischiare di svolgere mansioni da psicologo/psicoterapeuta/assistente sociale.


    Premesso che comunque il pensiero di Zuccherina non è mi è ben chiaro perché spesso ribalta il suo punto di vista....applicando la logica della concorrenza che ha descritto nell'ultimo post, chi ci rimette è comunque l'utente perché i servizi diventerebbero sempre più scadenti.
    Veramente pernsi che un improvvisato counselor possa essere più bravo di uno psicoterapeuta nell'aiutare una persona ? (per "bravo" intendo preparato, competente, in grado di cogliere le dinamiche interne, proprie e dell'utente)
    Ed é infatti quello che sta venendo tristemente fuori, anche se già c'era ben chiaro, implicitamente ed evidente per molti, tranne in chi lo fa, il ragionamento - molto grave - da "mercato".
    Oltre ad altri aspetti.
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 03-06-2009 alle ore 09.07.41
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

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  7. #832
    Partecipante Esperto
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    21-06-2005
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    490

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    In realtà l'utente ( concordo con te gaia che sia una bruttissima definizione, ma ci serve per capirci in fretta, io preferirei usare la parola "cittadino" per i miei utenti che però, se ben si adatta al contesto pubblico a volte può essere fraintesa in alcuni contesti poichè cittadino è chiunque anche chi non usufruisce di un determinato servizio chiusa parentesi)
    L'utente dicevo, specialmente quello potenziale dello studio privato, che non ha una " storia" di utenza con i servizi ma vi si rivolge per la prima volta a fronte di un problema appena giunto, non sa bene la differenza che esiste tra le varie professioni d'aiuto, non sa bene a chi deve rivolgersi, non conosce bene la differenza tra i vari percorsi di studio.

    Quando una persona comune ha un problema si orienta in modo da cercare anche tramite mezzi pubblicitari un professionista che può risolverlo ( pagine gialle, siti internet)

    A questo punto può essere attirato da chiunque si presenti bene, anche da un couselor diplomato

  8. #833
    Partecipante Figo
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Io in alcuni post ho detto che sono aperta alla socioterapia...alla pedagogia clinica etc... ma tutto ciò non è in contraddizione con i pensieri dell'ultimo post poichè il sociologo...sarà pure clinico....ma rimarrà cmq un sociologo(riconosciuto da tutti), un pedagogista sarà clinico ma rimarrà un pedagogista (riconosciuto da tutti)! Sul mio studio non metto counsellor ma "Assistente sociale specialista e counsellor"!Cioè metto davanti una professione riconosciuta e normata con accanto un "titolo in più"!
    Ps: Non è vero che la logica di mercato danneggia il benessere dell'utente...anzi secondo me è prorio il contrario....spinge a voler aumentare continuamente la qualità dei propri interventi!
    Poi un counsellor diplomato che apre un suo studio quasi sicuramente fallirà poichè non ha una formazione(psicologia, servizi sociali, medicina, pedagogia, sociologia) alle spalle.......

  9. #834
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    Ps: Non è vero che la logica di mercato danneggia il benessere dell'utente...anzi secondo me è prorio il contrario....spinge a voler aumentare continuamente la qualità dei propri interventi!
    Poi un counsellor diplomato che apre un suo studio quasi sicuramente fallirà poichè non ha una formazione(psicologia, servizi sociali, medicina, pedagogia, sociologia) alle spalle.......
    'sta Zuccherina sarà "giovane", ma i ragionamenti si fanno più raffinati: io la riquoto!
    psi_net

  10. #835
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    'sta Zuccherina sarà "giovane", ma i ragionamenti si fanno più raffinati: io la riquoto!
    Raffinati? Mah...!

  11. #836
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    Ps: Non è vero che la logica di mercato danneggia il benessere dell'utente...anzi secondo me è prorio il contrario....spinge a voler aumentare continuamente la qualità dei propri interventi!
    oppure a abbassare i costi a scapito dlela qualità


    Poi un counsellor diplomato che apre un suo studio quasi sicuramente fallirà poichè non ha una formazione(psicologia, servizi sociali, medicina, pedagogia, sociologia) alle spalle.......
    fallirà. E chi ci rimette alla fine?
    Te lo dico io: l'ultimo anello della catena, ossia l'utente.

  12. #837
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    Ps: Non è vero che la logica di mercato danneggia il benessere dell'utente...anzi secondo me è prorio il contrario....spinge a voler aumentare continuamente la qualità dei propri interventi!
    Poi un counsellor diplomato che apre un suo studio quasi sicuramente fallirà poichè non ha una formazione(psicologia, servizi sociali, medicina, pedagogia, sociologia) alle spalle.......
    Appunto... Basta banalmente guardarsi in giro per vedere che è assolutamente il contrario. Ma dove vive questa "raffinatissima giovine"? E poi parla di etica e di deontologia...
    gieko

  13. #838
    Partecipante Figo
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    A me, come "futura libero-professionista", non interessa abbassare i costi...come si potrebbe fare nella vendita di gelati ad esempio....ma offrire interventi migliori(nel senso di offrire qualcosa in più che differenzia il mio operato da quello di un altro)per meglio soddisfare le esigenze della clientela...per farmi un nome...questo mi interessa....mi interessa essere BRAVA e non semplicemente laureata!
    Gli utenti, clienti...si stanno svegliando.....capiscono chi vale e chi no..
    Io non andrei mai da un counsellor per problemi legali....e gli utenti non sono meno intelligenti di me!!!!!

  14. #839
    Partecipante Figo
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    La mia etica sta nel non fermarmi al fatto di essere laureata...certo quello è il primo passo e poi?Tu credi che alcuni per non dire tanti farebbero questo ragionamento quando neanche all'università sono degni di prepararsi adeguatamente un esame?Io direi di preoccuoparci più di queste "persone incompetenti" che andranno ad occupare posizioni improprie rispetto questi poveri counsellor che non faranno mai in tempo a mettere i piedi nel mercato.......

  15. #840
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da IT_Modeler Visualizza messaggio
    'sta Zuccherina sarà "giovane", ma i ragionamenti si fanno più raffinati: io la riquoto!
    TU puoi pure quotarla perchè sicuramente la " logica di mercato" corrisponde in pieno al tuo piano di valori.
    E su questo non discuto, la pensiamo in maniera diversa ma riesco a rispettare coloro che la pensano come me.

    Mi sorprende invece, e non poco Zuccherina.
    Mi chiedo in base a cosa e a quali valori abbia scelto la sua professione. ( e non per es. psicologia o medicina titoli maggiormente spendibili sul mercato privato)

    Se pensi che il mercato sia l'unico modo di migliorare l'intervento professionale mi chiedo come potrai reagire davanti a un possibile utente pubblico che non solo non può pagare l'intervento, ma è povero, sgradevole, ignorante, maleodorante, brutto e pure si arrabbierà con te.....se non riesci a risolvere la sua situazione.

    Quanto spazio per questo utente ( che è e rimane l'utente tipico della nostra professione dove lo spazio per la libera professione è solo marginale) c'è nella tua concenzione mentale della tua professione? Nel tuo vederti come la professionista con il bello studio, che affida la sua cmpentenza alle leggi del mercato? Che si migliora solo per poter avere più clienti????

    Come libera professionista potrai lavorare con utenza pagante, ma potrai anche lavorare su incarico in una cooperativa, sarai pagato poco e avrai davanti persone molto diverse dagli utenti ai quali stai pensando, quelli in grado da soli di giudicare come lavora un assitente sociale dalla sua bravura. Quelli cioè che hanno una sufficiente cultura per giudicare il suo lavoro, non i nostri utenti veri, quelli che hanno la 5 elementare e nemmeno sanno che un assitente sociale deve fare un percorso universitario.

    E ce ne sono tanti di utenti anche giovani sui 30-40 anni che non hanno nemmeno la scuola dell'obbligo. Sono loro che possono capire quale profesisonista è più o meno bravo???

    Io credo che essere assitente sociale voglia dire anche avere una certa visione socio-politica che non si fonda sul " chi può pagare ha diritto al servizio migliore" ma sull'uguaglianza e l'inclusione sociale per chi vive nella marginalità.

    E la logica di mercato invece che creare ugualianza creà quella marginalità che noi dovremmo combattere

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