
Originalmente inviato da
Alessia Va
Ale, il pompelmo contiene preziosi oligoelementi. Aiuta la digestione.D'estate rinfresca. Non credo abbia lo stesso effetto drenante dell'ananas. Ma bisogna fare attenzione perche' interferisce con alcuni farmaci!
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2006-08-18 17:43 .- Pompelmo e farmaci, occhio agli effetti collaterali.
Il pompelmo fa bene? Si', ma non sempre. Se la cultura popolare elogia questo frutto per le sue proprieta' digestive e ritiene che possa aiutare le funzioni del fegato e della cistifellea, la farmacologia oltre ai benefici, ne evidenzia anche alcuni rischi in relazione soprattutto con i farmaci assunti contemporaneamente. Lo rende noto un articolo dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) che, pur non sminuendo le qualita' del pompelmo, ricco di vitamine e di oligoelementi e particolarmente utilizzato durante l'estate come bevanda rinfrescante, ricorda che questo frutto e' in grado di inibire l'attivita' di alcuni enzimi responsabili del metabolismo dei farmaci. Nella maggior parte dei casi, il risultato e' un aumento della tossicita' del farmaco con conseguenti effetti collaterali, a volte anche seri. Finora sono stati individuati circa 30 farmaci, appartenenti a diverse categorie terapeutiche, che interagiscono con il succo di pompelmo come, ad esempio, alcuni medicinali antiaritmici, antibiotici, antistaminici, ansiolitici, statine, neurologici e chemioterapici. Ad ogni classe si associano specifici effetti collaterali: alcuni dei quali sono aritmia, tachicardia, diminuzione della performance psicomotoria, cefalea, insufficienza epatica e renale, sonnolenza, nausea, depressione respiratoria, vampate di calore. Bisognera' fare attenzione, dice il bollettino d'informazione sui farmaci, a cosa si beve anche nel caso in cui si stiano assumendo medicinali come il Diazepam, il Progesterone, il Metadone, il Sildenafil (il principio attivo a base del Viagra) il tadalafil (principio del Cialis) e la Carbamazepina. Secondo il notiziario dell'Aifa, inoltre, "la possibilita' che 250 ml di succo di pompelmo possano interferire con il metabolismo di molti farmaci e' una recente scoperta, poco conosciuta dai pazienti e spesso sottostimata dai professionisti". Sarebbe "di notevole importanza pratica", conclude l'Agenzia, anche il fatto che "tale interazione si verifica anche con un singolo bicchiere di succo di pompelmo o con un frutto fresco. L'inibizione intestinale dura fino a 24 ore dopo l'assunzione del succo, cosi', anche se si ritarda di diverse ore la somministrazione del farmaco, l'interazione viene ritenuta ugualmente significativa". (ANSA)
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