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Discussione: Dentro i libri

  1. #841
    Postatore Compulsivo L'avatar di sulinari
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    "Il problema principale era che non mi piace la gente, e in particolare non mi piacciono i miei coetanei, cioè quelli che popolano l'università.
    Non sono uno psicopatico (anche se non credo che gli psicopatici si definiscano tali), è solo che non mi diverto a stare con gli altri. Le persone, almeno per quel che ho visto fino adesso, non si dicono granchè di interessante. Parlano delle loro vie, e le loro vite non sono interessanti. Quindi mi secco. Secondo me bisognerebbe parlare solo si ha da dire qualcosa di interessante, o di necessario."

    "Ignoralo e basta. Vuole solo attenzione. A ripensarci sembra quasi crudele riconoscere e insieme respingere il desiderio di attenzione di qualcuno, specialmente di un bambino.Vuole solo attenzione, come se fosse una brutta cosa, neanche uno volesse soldi, potere e celebrità. Forse è per questo che adesso preferisco essere ignorato: mi è stato causato un danno irreversibile."

    Un giorno questo dolore ti sarà utile.
    qui ci sono anch'io --> http://internos7.wordpress.com/

    Perfer et obdura. Dolor hic tibi proderit olim.

  2. #842
    Postatore Compulsivo L'avatar di sulinari
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    "Forse potevo anche scoppiare in lacrime. E sudare come un boccale di birra. E sanguinare dalle gengive. Non avrei avuto bisogno di profilattici. Ero la contraccezione personificata. Nessuna donna con la testa a posto sarebbe mai venuta a meno di mezzo metro da me."

    Quando i baci non bastano.

    Un libro per ragazzi di cui ora non ricordo l'autore.
    mi ha fatto sorridere, rileggerlo...
    qui ci sono anch'io --> http://internos7.wordpress.com/

    Perfer et obdura. Dolor hic tibi proderit olim.

  3. #843
    Postatore Epico L'avatar di darcylia
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    22-01-2005
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    passo dopo passo....su un cavo teso sopra Bologna
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    "La vita di un puntuale è un inferno di solitudini immeritate".
    ....
    "Ecco il problema. Non riesco a parlare di lei, a volte neanche con lei. Quando la vedo mi sento traboccare, franare, straripare, vorrei dirle milioni di cose, ma mi blocco. E non riesco nemmeno a scrivere una riga sulle emozioni che mi suscita."
    .....
    "Lei fa tutto "quasi"? Anch'io. Ma nel mio "quasi" c'è un'impossibilità, nel suo c'è una scelta, una noia, un'insufficienza. Lei è qualche volta "quasi" solo?

    - Proprio così.

    Io no. Io sono solo in modo diverso da lei. Lei vaga in una grande stanza con una porta in fondo, l'uscita dalla sua solitudine. Qualche volta vede la porta ma fa finta di niente, continua a vagare e lamentarsi e dire a se stesso, sarò sempre solo. Io invece vago in una stanza senza porte. Posso tutt'al più sognare una porta."
    .....
    "Sai cosa scriverei all'ingresso di una clinica, di un ospedale, di un ambulatorio? *Solo il dolore insegna cos'è la vita senza il dolore*."
    .....
    "Cosa succede alle persone cosiddette normali quando incontrano di colpo un matto che urla, o le investe di un delirio incomprensibile? Quando vedono qualcuno crollato a terra, o inchiodato da uno spasmo sui gradini di una chiesa? Dopo l'incontro restano immobili, con un'espressione di disagio, di paura o di stordimento. Ma il loro volto è cambiato, è come se fossero state fotografate da una luce accecante, scuotono la testa, parlano da sole, per un attimo anche la loro nomralità sembra incrinata. Cos'hanno visto nel lampo di quella luce, quale paesaggio, quale specchio, quale verità insostenibile che dimenticheranno subito dopo, ma la cui immagine resterà per sempre, in qualche recesso buio del loro cuore, nella biblioteca in fiamme della loro vita?"


    S. Benni, Achille pié veloce
    Ultima modifica di darcylia : 11-10-2007 alle ore 14.31.19
    DARCYLIA

    Ex-Referente Supremo per il F.E.R.U. nel Libero Comune di Bologna

    "Despite all my rage, I am still just a rat in a cage"
    Smashing Pumpkins, "Bullet with butterfly wings"


    E nonostante tutto....
    Enjoy life, there's plenty of time to be dead
    (la mia inguaribile vena di ottimismo...)

  4. #844
    Partecipante Super Esperto L'avatar di persefone78
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    roma
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    <i> &quot;In quanto al prossimo egli faceva di continuo i più seri ed eroici tentativi di amarlo, di esser giusto, di non fargli del male
    poichè il concetto &quot;ama il tuo prossimo&quot; era radicato nel suo cuore quanto l'odio della propria persona, sicchè per tutta la vita dimostrò con l'esempio che senza amare se stessi non è possibile neanche amare il prossimo, che l'odio di sè è identico al gretto egoismo e produce infine il medesimo orribile isolamento, la medesima disperazione&quot;

    "una creatura umana che a un tratto infrangeva la grigia campana di vetro della mia vita
    spenta
    e mi porgeva la mano...una mano buona, bella, calda!
    Ed ecco che finalmente cose che mi riguardavano, alle quali potevo pensare con gioia, con apprensione, con aspettazione!
    Finalmente una porta aperta dalla quale entrava vita!
    forse potevo ricominciare a VIVERE, ridiventare un uomo.
    La mia anima addormentata e quasi intirizzita nel gelo RESPIRAVA di nuovo e riprenderva a battere le alucce assonnate"

    Herman Hesse-"il lupo della steppa"

  5. #845
    Postatore Epico L'avatar di QuInCyyyyyy...
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    sempre altrove,con la testa
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    la storia della mia vita non esiste.Proprio non esiste.Non c è mai un centro,non c è un percorso,una linea.Ci sono vaste zone dove sembra che ci fosse qualcuno,ma non è vero,non c'era nessuno.
    La storia di una piccola parte della mia giovinezza l'ho già più o meno scritta,l 'ho lasciata intravedere.Ora faccio qualcosa di diverso e di uguale.Prima ho parlato dei periodi limpidi,chiari.Ora parlo dei periodi nascosti di questa stessa giovinezza,di fatti,di sentimenti,eventi che avevo dissimulato.Ho cominciato a scrivere in un ambiente in cui dovevo farlo con pudore.Scrivere,allora,era ancora un impegno morale.Adesso scrivere sembra che spesso non sia più niente.Talvolta me ne rendo conto:scrivere,o è mescolare tutto in un viaggio che ha per destinazione la vanità e il vento,o non è niente,o si mescola tutto in un'unità per sua natura indefinibile.
    Ma molto spesso non ho un'opinione,vedo che tutti gli spazi sono aperti,come se non ci fossero più pareti,come se lo scritto non sapesse più dove andare per nascondersi,per strutturarsi,per leggersi,come se la sua fondamentale sconvenienza non venisse più rispettata,e subito dopo non ci penso più.


    Marguerite Duras,"l'amante"

  6. #846
    se si pubblicasse solo quello che si scrive oggi e non ieri, non ci sarebbero scrittori, se si amasse solo l'oggetto di oggi e non anche quello di ieri, non ci sarebbe nient'altro che la sterilità del presente, questo inganno, il presente. [...] mi sono sbagliata, non poco. rivendico questo diritto.

    [m. duras - storie d'amore estremo]
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  7. #847
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    nell'orbita di Anarres
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    Duras

  8. #848
    Postatore Compulsivo L'avatar di sulinari
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    “Quello che proprio non riusciva a capire, per quanto abbia fatto lavorare il cervello, è che, sviluppandosi in un’autentica progressione geometrica, di miglioria in miglioria, la tecnologia della comunicazione, l’altra comunicazione, quella propriamente detta, la reale, quella da me a te, da noi a voi, continui a essere questa confusione attraversata da vicoli ciechi, tanto ingannevole con illusorie spianate, altrettanto dissimulata quando esprime come quando vuole occultare.”

    Saramago_L’uomo duplicato.
    qui ci sono anch'io --> http://internos7.wordpress.com/

    Perfer et obdura. Dolor hic tibi proderit olim.

  9. #849
    Postatore Compulsivo L'avatar di claudina
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    *persa ...e basta :D *
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    "Perchè sei sempre così triste?, gli ho chiesto.

    Non sono triste.

    Si che lo sei.

    Non è quello, mi ha detto. Mi ha detto che secondo lui la gente vive per anni e anni, ma in realtà è solo in una piccola parte di quegli anni che vive davvero, e cioè negli anni in cui riesce a fare ciò per cui è nata. Allora lì, è felice. Il resto del tempo è tempo che passa ad aspettare o a ricordare. Quando aspetti o ricordi, non sei nè triste nè felice. Sembri triste, ma è solo che stai aspettando, o ricordando. Non è triste la gente che aspetta, e nemmeno quella che ricorda. Semplicemente è lontana."


    "Non è questione di perdonare, io Cabiria l'ho perdonato. Ma non esiste più, per me. La memoria è importante. Non esistono colpevoli, ma esistono persone che cessano di esistere. E' il minimo che possiamo fare. E' giusto."


    "Era un sacco di tempo che non sentivo quel nome pronunciato da una voce che non fosse la mia. E' stupido, ma forse solo in qul momento ho avuto la certezza che Ultimo esisteva veramente, a prescindere da me.

    Questa misteriosa circostanza per cui le cose del nostro passato continuano ad esistere anche quando escono dal raggio della nostra vita, e anzi maturano, portano frutti nuovi ad ogni stagione, per un raccolto di cui noi non sappiamo più nulla. La persistenza illogica del vita."



    "- Lo sa come si fa a riconoscere se qualcuno ti ama?Ti ama veramente, dico?
    - Non ci ho mai pensato.
    - Io sì.

    - E ha trovato una risposta?
    - Credo che sia una cosa che ha a che vedere con l'aspettare. Se è in grado di aspettarti, ti ama."



    "Ma cosa gli ho fatto, esattamente, non lo so. Gli ho fatto che non ero ancora nata, e questa, per la gente, è un cosa difficile da capire.

    Ci ho messo tanto tempo a nascere. E' andata così."



    - Questa storia -


    Alcune cose ci sfuggono perchè sono così impercettibili che le trascuriamo. Ma altre non le vediamo proprio perchè sono enormi.

  10. #850
    Postatore Compulsivo L'avatar di sulinari
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    "Ho letto il tuo incartamento. Sei uno di quei casi frequenti. Non ti si può inserire in nessuna categoria. Sei piuttosto intelligente, ma non studioso. Odi i fanatici dello sport ma sai apprezzare una bella partita. Deplori la violenza, tranne quella contro lo stato. Probabilmente non te la cavi male a fare a botte. Sei rancoroso, ma vai oltre le varianti più stupide della rabbia. Pensi costantemente alla fica. Non solo alla fica. Alle tette. Ai culi. Persino a qualche cazzo, ogni tanto. In testa hai tutta una confusione di carnazza. Sei convinto di voler fare l'artista, ma non hai la minima idea di cosa significhi, e hai paura di essere troppo stupido, il che potrebbe essere vero."
    "C'è questo nel mio incartamento?"
    "No, solo punteggi e voti. Attività parascolastiche, ritardi. Il resto sono tutte deduzioni. Congetture professionali. Come me la cavo?"
    "Punteggio pieno."
    (Il bazooka della verità, S. Lipsyte)
    qui ci sono anch'io --> http://internos7.wordpress.com/

    Perfer et obdura. Dolor hic tibi proderit olim.

  11. #851
    Nell'atemporalità certo è possibile dire qualcosa: sì, sono sveglia, sì, ho dolori, no, non sono insopportabili - ma senza tempo è impossibile narrare alcunché. Ho smesso di narrare nello stesso momento in cui ho smesso di sapere, domandare e giudicare, affermare, insegnare e capire, motivare, dedurre e scoprire, misurare, confrontare e agire. Amare e odiare.

    [Christa Wolf - In carne e ossa]
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  12. #852
    Postatore Epico L'avatar di eva_luna
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    In spiaggia a Sori!
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    "Mendel taceva e si sentiva unvadere da pensieri smisuratie confusi. Non noi soltanto. Il mare del dolore non ha sponde, non ha fondo, nessuno lo può scandagliare. Eccoli qui, i Polacchi, i fanatici della Croce, quelli che hanno accoltellato i nostri padri, e hanno invaso la Russia per soffocare la rivoluzione. [...]. adesso muoiono come noi, insieme con noi. Hanno pagato, non sei contento? No, non sono contento, il debito non si è ridotto, è cresciuto, nessuno lo potrà pagare più.vorrei che non morisse più nessuno.[...] Che la guerra finisca, Signore a cui non credo . Se ci sei, fa' finire la guerra. Presto e dappertutto. hitler è già vinto, questi morti non servono più a nessuno.

    ...

    Vergogna di non essere morti,-disse Francine.- Ce l'ho anch'io: è stupido ma ce l'ho. E' difficile spiegarla. E' l'impressione che gli altri siano morti al tuo posto, di essere vivi gratis, per un privilegio che non hai meritato, per un sopruso che hai fatto ai morti. Essere vivi non è una colpa, ma noi la sentiamo come una colpa.

    entrambe le frasi sono tratte da: "Se non ora, quando?" di Primo Levi
    Ultima modifica di eva_luna : 06-11-2007 alle ore 12.03.21

  13. #853
    La storia del deterioramento di mia madre, durato una vita, è, per alcuni versi, la storia della sua vita stessa. La storia della mia vita è intrinsecamente legata a questa storia, la storia del suo deterioramento. È la storia intorno alla quale ruota costantemente il mio modo di percepire me stesso e gli altri.
    Sarà questa storia, o in ogni caso il mio ruolo in questa storia, a permettermi di non perdere mia madre.

    [D. Antrim - La vita dopo]
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  14. #854
    Postatore Compulsivo L'avatar di sulinari
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    "Una famiglia. Si fa presto a dire. Pensi a quella che hai avuto e i senti superiore. Pensi a quella che vorresti avere, e più che inferiore ti senti molto confuso, quasi in colpa. Hai letto Freud, hai visto Scene da un matrimonio, hai sentito quello che è successo con Erika e Omar, eppure ogni tanto, prima di addormentarti, invece del gusto forte e quasi alcolico della tua libertà, della tua indipendenza, della tua emancipazione personale, avverti ancora una strana vertigine che ti porta ad aggrapparti al tuo cuscino. A lasciare accesa la luce in corridoio... "

    D'amicis. Escluso il cane.
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    Perfer et obdura. Dolor hic tibi proderit olim.

  15. #855
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    Noi non appartenevamo a nessun luogo, a nessun paese, a nessuna classe, a nessuna professione, a nessuna generazione.
    Il nostro vero essere era altrove, esso aveva per confine l'eternità, e l'avvenire l'avrebbe rivelato: noi eravamo scrittori.
    Qualsiasi altra definizione era soltanto apparente.



    A volte la parola non rappresenta che una maniera, più abile del silenzio, di tacere. Anche nei casi in cui le parole informano esse non hanno il potere di sopprimere, di superare, di disarmare la realtà: servono ad affrontarla.

    Simone de Beauvoir - l'età forte

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