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Discussione: Eds Maggio 2008

  1. #841
    Cri
    Ospite non registrato

    Riferimento: Eds Maggio 2008

    eccomi eli!!!!
    penso proprio la stessa cosa...il moderato è inutile...tranne qualche scheda con gli esempi è di nuovo tutta teoria!!!
    io sto cercando su internet progetti di intervento pronti per dargli un occhiata...ma poi dipende da cosa esce!!!
    e te???
    E le altre????
    ora creo un nuovo messaggio...così non si perde tempo a cercarci qui!!!!

  2. #842
    Partecipante Esperto L'avatar di elieluna
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    Riferimento: Eds Maggio 2008

    Ciao Simix73 cerchiamo di stare vicino...magari sentiamoci!!!
    Davanti a me c'erano due strade...
    io ho scelto quella meno battuta
    e questo ha fatto la differenza...
    R.Frost

  3. #843
    Partecipante Assiduo L'avatar di santippa
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    161

    Riferimento: Eds Maggio 2008

    Alb B Non C'è Nessuno???? Cosa Chiapperi Dobbiamo Studiare Per La Seconda Prova??? M'han Detto Discipline E Metodi Inerenti Il Settore...che S'intende Per Discipline?e Per Metodi?porca Paletta!!!!!

  4. #844
    Partecipante Affezionato L'avatar di simix73
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    76

    Riferimento: Eds Maggio 2008

    Citazione Originalmente inviato da elieluna Visualizza messaggio
    Ciao Simix73 cerchiamo di stare vicino...magari sentiamoci!!!
    Hai un pm col mio numero. Ciao!
    Simona

  5. #845
    Partecipante Leggendario L'avatar di paperoga
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    Riferimento: Eds Maggio 2008

    annaraika ti risp!
    Per la seconda prova nn ero preparata come per la prima, è letteralmente impossibile, facevo cosi, ripetevo i disturbi come se fossero teoria e a furia di ripeterli li memorizzavo ma assolutamente non erano descrizioni precise con sintomi e comorbilità...
    dovete saper fare bene il processo diagnostico e la diagnosi differenziale, per loro conta il processo.. vabbè certo un dsa con un dist.attaccamento non andrebbe bene, però voi siete tutte brave quindi dovete solo far bene il procedimento!!!!
    Alessandra

  6. #846
    Partecipante Esperto L'avatar di elieluna
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    3

    Riferimento: Eds Maggio 2008

    Quindi si parte con un'attentissima lettura del caso, si passano in rassegna le cose più evidenti, ci si basa sui criteri, ad esempio del dsm, e poi si porta avanti il processo di esclusione delle varie hp venute fuori?si fa così?????????????????????
    S.O.S.
    Davanti a me c'erano due strade...
    io ho scelto quella meno battuta
    e questo ha fatto la differenza...
    R.Frost

  7. #847
    Partecipante Leggendario L'avatar di paperoga
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    Riferimento: Eds Maggio 2008

    si si!! il disturbo sul quale convertono più sintomi, sarà il primo da mettere e via dicendo..
    Prima fate un inquadramento del caso facendovi domande sulle varie aree..
    lavoro/scuola.famiglia.relazioni sociali.altre malattie in famiglie degne di nota.
    Il trattamento non sempre lo chiedono ma siate caute, la prova è per psicologo nn per psicoterapeuta, sembra una cosa banale ma è facile sfociarci.
    Quando dite cosa fareste, le domande che fareste ecc, nn dimenticatevi della privacy per i minorenni, del consenso di entrambi i genitori..

    bacione
    Alessandra

  8. #848
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di orange78
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    Collesalvetti(LI) ...anche se vorrei star a Dharamsala (India)
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    Riferimento: Eds Maggio 2008

    AIUTATEMIIIIIIII HO PROVATO A FARE UN Pò DI TEMI QUESTO SECONDO VOI VA BENE???VISTO CHE NON HO LA RISOLUZIONE HELP ME...MI SA CHEè SBAGLIATO
    TESTO PROVA 2007 :
    Roberto, di sette anni, viene accompagnato alla consultazione psicologica dalla madre su
    suggerimento delle insegnanti. il bambino presenta una serie di difficoltà a scuola e alla
    fine della seconda elementare non ha ancora imparato a leggere. Per tale ragione le
    insegnanti stesse hanno richiesto una serie di accertamenti specialistici.
    Mentre Roberto gioca nella stanza, non dedicando più di qualche minuto ad ogni gioco, la
    madre racconta che il bambino presenta fin dalla nascita una estrema vivacità: Roberto
    non si concentra su nulla, perde interesse a qualunque attività dopo pochi minuti, non
    ascolta quello che si dice, fa fatica a vestirsi da solo, mangia in modo disordinato, ha
    frequenti e immotivati attacchi di rabbia che compromettono la qualità delle sue relazioni
    interpersonali. A causa di questi comportamenti la madre sì sente attualmente
    completamente stremata.
    ll padre di Roberto se ne è andato di casa quando il bambino aveva solo sette mesi e la
    madre ha dovuto crescerlo da sola, con pochissimi aiuti, fra cui quello di una vicina di casa
    a cui Roberto è molto legato e con la quale i suoi comportamenti sono più adeguati
    Dall'ingresso alla scuola materna e poi alle elementari è stato tutto un lamentarsi degli
    insegnanti per la sua vivacità e irrequietezza. A ciò, la madre ha reagito inizialmente
    moltiplicando il suo impegno, mentre adesso prova un senso di frustrazione e di
    impotenza che lei stessa esprime dicendo di "non poterne più
    La consultazione a cui è approdata costituisce per lei un "ultima spiaggia"'
    ll candidato approfondisca l'analisi della domanda fatta dalla madre di Roberto
    indichi gli approfondimenti che ritiene necessari per arrivare ad.una ipotesi
    diagnostica o valutativa della situazione ed, infine, delinei un eventuale intervento
    psicologico.

    SVOLGIMENTO:

    I pochi dati a disposizione sono limitati per delineare un processo diagnostico,procederò con il lavoro indicando le fasi che sarebbero necessarie per ottenere tutte le informazioni del caso.
    Procederò all’analisi del caso seguendo i principali modelli di classificazione diagnostica DSM IV TR e ICD10.
    Per prima cosa lo psicologo dovrebbe approfondire l’analisi della domanda,ossia porsi un serie di domande che possano focalizzare meglio la richiesta per poter arrivare alla consultazione con i seguenti punti:
    Chi ha contattato lo psicologo?Nel caso specifico è stata la madre sotto suggerimento delle insegnanti che hanno notato una serie di difficoltà a scuola ed hanno richiesto una serie di accertamenti.Come mai la richiesta avviene proprio adesso ossia alla fine della seconda elementare?la madre non poteva richiedere prima la consultazione?quali sono le aspettative della famiglia?capire le reali motivazioni che hanno spinto la madrea chiedere un consulto proprio adesso.Sarebbe utile sapere se ci sono stati altri contatti precedenti con altri servizi psicologici o altri tipi di intervento.Sarebbe utile reperire qualche informazione anche dalle insegnanti per capire meglio gli accertamenti specialistici richiesti.
    Dal momento che si tratta di un minore qualsiasi tipo di intervento necessita del consenso dei genitori.
    Il bambino ha 7 anni,presenta difficoltà scolastiche ,alla fine della seconda elementare non ha imparato ancora a leggere ,vive con la madre ,che lo accudisce da sola ,con pochissimi aiuti tra cui quello della vicina,il padre se ne è andato di casa quando Roberto aveva 7 mesi,fin dalla nascita è sempre stato vivace e irrequieto,non dedica più di qualche minuto ad ogni gioco ,non si concentra su nulla ,perde interesse a qualunque attività dopo pochi minuti ,non ascolta quel che si dice,fa fatica a vestirsi da solo ,mangia in modo disordinato,ha frequenti ed immotivati attacchi di rabbia che compromettono la qualità delle sue relazioni.
    Dai dati a mia disposizione sembrerebbe essere in presenza di un disturbo di attenzione e iperattività,presenta sintomi di questo genere,che persistono da almeno 6 mesi.
    Bisognerebbe effettuare i primi colloqui(circa tre colloqui) con i genitori ,in questo caso con la madre per approfondire le tematiche anamnestiche fondamentali per comprendere le dinamiche familiari e la storia di Roberto,per avere un quadro del bambino e della famiglia,indagare sulla qualità del tempo che la madre è in grado di fornire al figlio,il lavoro che svolge,quali sono gli adulti che si occupano di Roberto, i rapporti con la vicina e l’atteggiamento che ha nei confronti del bambino,descrizione delle modalità e del momento di raggiungimento delle principali tappe evolutive :sonno,prime parole ,primi passi ,alimentazione ,controllo sfinterico,per indagare i possibili ritardi dello sviluppo,il clima emotivo familiare .
    Particolare attenzione la darei all’iter scolastico,soprattutto riguardo all’inserimento della scuola materna e elementare,l’andamento scolastico,le materie gradite o meno,rapporto con compagni,con le maestre;andrebbero contattate le insegnanti per approfondire le difficoltà di apprendimento lettura?scrittura?calcolo?e per specificare le relazioni con i coetanei.
    Dopo aver raccolto queste informazioni ,si può conoscere Roberto,istaurando gradualmente con lui un rapporto di fiducia,inizialmente con la madre,poi da solo, colloqui e osservazioni con lui sarebbero utili per verificare i suoi problemi,anche con prove di lettura, inoltre proporrei l’uso delle CBCL utile per il deficit di attenzione e iperattività,per poter escludere un disturbo di apprendimento sarebbe opportuno scartare l’eventuale presenza di deficit sensoriali .
    A questo punto proporrei WISC-R per la valutazione del QI per escludere un possibile ritardo mentale ,e inoltre utilizzerei il WARTEGG per capire meglio le relazioni familiari ed escludere eventuali disturbi.
    Sarebbe opportuno un colloquio di restituzione con i genitori ,in questo caso con la madre per segnalare quanto emerso dai risultati ottenuti ,far collaborare le insegnanti ,per dare strategie educative e strumenti e programmi sul computer nel caso i test confermassero quando detto sopra, da adottare su Roberto,dal momento che i suoi comportamenti influenzano il suo funzionamento nell’area scolastica .
    Infine sarebbe utile un intervento di supporto cognitivo-comportamentale???? sul bambino e un sostegno per la madre ??????? NON SO…….

    ALTRA COSA KE NN SO:
    - mangia in modo disordinato …..mi mette in confusione !….che è????
    A PRESTO Paperoga aiutami te che sei un angelo
    Ultima modifica di orange78 : 09-07-2008 alle ore 11.45.01

  9. #849
    Partecipante Esperto L'avatar di annaraika
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    Riferimento: Eds Maggio 2008

    Citazione Originalmente inviato da orange78 Visualizza messaggio
    AIUTATEMIIIIIIII HO PROVATO A FARE UN Pò DI TEMI QUESTO SECONDO VOI VA BENE???VISTO CHE NON HO LA RISOLUZIONE HELP ME...MI SA CHEè SBAGLIATO
    TESTO PROVA 2007 :
    Roberto, di sette anni, viene accompagnato alla consultazione psicologica dalla madre su
    suggerimento delle insegnanti. il bambino presenta una serie di difficoltà a scuola e alla
    fine della seconda elementare non ha ancora imparato a leggere. Per tale ragione le
    insegnanti stesse hanno richiesto una serie di accertamenti specialistici.
    Mentre Roberto gioca nella stanza, non dedicando più di qualche minuto ad ogni gioco, la
    madre racconta che il bambino presenta fin dalla nascita una estrema vivacità: Roberto
    non si concentra su nulla, perde interesse a qualunque attività dopo pochi minuti, non
    ascolta quello che si dice, fa fatica a vestirsi da solo, mangia in modo disordinato, ha
    frequenti e immotivati attacchi di rabbia che compromettono la qualità delle sue relazioni
    interpersonali. A causa di questi comportamenti la madre sì sente attualmente
    completamente stremata.
    ll padre di Roberto se ne è andato di casa quando il bambino aveva solo sette mesi e la
    madre ha dovuto crescerlo da sola, con pochissimi aiuti, fra cui quello di una vicina di casa
    a cui Roberto è molto legato e con la quale i suoi comportamenti sono più adeguati
    Dall'ingresso alla scuola materna e poi alle elementari è stato tutto un lamentarsi degli
    insegnanti per la sua vivacità e irrequietezza. A ciò, la madre ha reagito inizialmente
    moltiplicando il suo impegno, mentre adesso prova un senso di frustrazione e di
    impotenza che lei stessa esprime dicendo di "non poterne più
    La consultazione a cui è approdata costituisce per lei un "ultima spiaggia"'
    ll candidato approfondisca l'analisi della domanda fatta dalla madre di Roberto
    indichi gli approfondimenti che ritiene necessari per arrivare ad.una ipotesi
    diagnostica o valutativa della situazione ed, infine, delinei un eventuale intervento
    psicologico.

    SVOLGIMENTO:

    I pochi dati a disposizione sono limitati per delineare un processo diagnostico,procederò con il lavoro indicando le fasi che sarebbero necessarie per ottenere tutte le informazioni del caso.
    Procederò all’analisi del caso seguendo i principali modelli di classificazione diagnostica DSM IV TR e ICD10.
    Per prima cosa lo psicologo dovrebbe approfondire l’analisi della domanda,ossia porsi un serie di domande che possano focalizzare meglio la richiesta per poter arrivare alla consultazione con i seguenti punti:
    Chi ha contattato lo psicologo?Nel caso specifico è stata la madre sotto suggerimento delle insegnanti che hanno notato una serie di difficoltà a scuola ed hanno richiesto una serie di accertamenti.Come mai la richiesta avviene proprio adesso ossia alla fine della seconda elementare?la madre non poteva richiedere prima la consultazione?quali sono le aspettative della famiglia?capire le reali motivazioni che hanno spinto la madrea chiedere un consulto proprio adesso.Sarebbe utile sapere se ci sono stati altri contatti precedenti con altri servizi psicologici o altri tipi di intervento.Sarebbe utile reperire qualche informazione anche dalle insegnanti per capire meglio gli accertamenti specialistici richiesti.
    Dal momento che si tratta di un minore qualsiasi tipo di intervento necessita del consenso dei genitori.
    Il bambino ha 7 anni,presenta difficoltà scolastiche ,alla fine della seconda elementare non ha imparato ancora a leggere ,vive con la madre ,che lo accudisce da sola ,con pochissimi aiuti tra cui quello della vicina,il padre se ne è andato di casa quando Roberto aveva 7 mesi,fin dalla nascita è sempre stato vivace e irrequieto,non dedica più di qualche minuto ad ogni gioco ,non si concentra su nulla ,perde interesse a qualunque attività dopo pochi minuti ,non ascolta quel che si dice,fa fatica a vestirsi da solo ,mangia in modo disordinato,ha frequenti ed immotivati attacchi di rabbia che compromettono la qualità delle sue relazioni.
    Dai dati a mia disposizione sembrerebbe essere in presenza di un disturbo di attenzione e iperattività,presenta sintomi di questo genere,che persistono da almeno 6 mesi.
    Bisognerebbe effettuare i primi colloqui(circa tre colloqui) con i genitori ,in questo caso con la madre per approfondire le tematiche anamnestiche fondamentali per comprendere le dinamiche familiari e la storia di Roberto,per avere un quadro del bambino e della famiglia,indagare sulla qualità del tempo che la madre è in grado di fornire al figlio,il lavoro che svolge,quali sono gli adulti che si occupano di Roberto, i rapporti con la vicina e l’atteggiamento che ha nei confronti del bambino,descrizione delle modalità e del momento di raggiungimento delle principali tappe evolutive :sonno,prime parole ,primi passi ,alimentazione ,controllo sfinterico,per indagare i possibili ritardi dello sviluppo,il clima emotivo familiare .
    Particolare attenzione la darei all’iter scolastico,soprattutto riguardo all’inserimento della scuola materna e elementare,l’andamento scolastico,le materie gradite o meno,rapporto con compagni,con le maestre;andrebbero contattate le insegnanti per approfondire le difficoltà di apprendimento lettura?scrittura?calcolo?e per specificare le relazioni con i coetanei.
    Dopo aver raccolto queste informazioni ,si può conoscere Roberto,istaurando gradualmente con lui un rapporto di fiducia,inizialmente con la madre,poi da solo, colloqui e osservazioni con lui sarebbero utili per verificare i suoi problemi,anche con prove di lettura, inoltre proporrei l’uso delle CBCL utile per il deficit di attenzione e iperattività,per poter escludere un disturbo di apprendimento sarebbe opportuno scartare l’eventuale presenza di deficit sensoriali .
    A questo punto proporrei WISC-R per la valutazione del QI per escludere un possibile ritardo mentale ,e inoltre utilizzerei il WARTEGG per capire meglio le relazioni familiari ed escludere eventuali disturbi.
    Sarebbe opportuno un colloquio di restituzione con i genitori ,in questo caso con la madre per segnalare quanto emerso dai risultati ottenuti ,far collaborare le insegnanti ,per dare strategie educative e strumenti e programmi sul computer nel caso i test confermassero quando detto sopra, da adottare su Roberto,dal momento che i suoi comportamenti influenzano il suo funzionamento nell’area scolastica .
    Infine sarebbe utile un intervento di supporto cognitivo-comportamentale???? sul bambino e un sostegno per la madre ??????? NON SO…….

    ALTRA COSA KE NN SO:
    - mangia in modo disordinato …..mi mette in confusione !….che è????
    A PRESTO Paperoga aiutami te che sei un angelo

    ciao orange, se riuscissi a fare uno svolgimento simile sarei a cavallo.... io non sono proprio in grado.... cmq voglio cimentarmi...ps. sono molto stanca ed ho letto il testo molto velocemente quindi può essere che alcune cose tu le abbia messe gia nello svolgimento)

    la diagnosi principale rimane dist attenz/ iper ma io darei anche importanza al fato che non sappia leggere in 2° elementare.. quindi fermo restando che il QI sia nella media azzarderei un dist apprendim. che approfondirei con la batteria specifica per i disturbi di appr...

    il fatto che mangi in modo disordinato forse rientra nei sintomi di iperattività, ma non ne sono certa..

    infine per la madre proporrei un parent training??????
    mahhhhh!

    ragazze mi sto consumando, non ce la faccio più davvero
    un bacio a tutte

  10. #850
    Partecipante Esperto L'avatar di annaraika
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    Riferimento: Eds Maggio 2008

    ciao paperoga, cosa vuoi dire con "Il trattamento non sempre lo chiedono ma siate caute, la prova è per psicologo nn per psicoterapeuta, sembra una cosa banale ma è facile sfociarci".. cioè non dobbiamo mettere nulla di specifico ma solo l'approccio??? per favore sono un pò troppo rinc......ita e non capisco cosa vuol dire quella frase

  11. #851
    Partecipante Affezionato L'avatar di simix73
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    Riferimento: Eds Maggio 2008

    Citazione Originalmente inviato da paperoga Visualizza messaggio
    si si!! il disturbo sul quale convertono più sintomi, sarà il primo da mettere e via dicendo..
    Prima fate un inquadramento del caso facendovi domande sulle varie aree..
    lavoro/scuola.famiglia.relazioni sociali.altre malattie in famiglie degne di nota.
    Il trattamento non sempre lo chiedono ma siate caute, la prova è per psicologo nn per psicoterapeuta, sembra una cosa banale ma è facile sfociarci.
    Quando dite cosa fareste, le domande che fareste ecc, nn dimenticatevi della privacy per i minorenni, del consenso di entrambi i genitori..

    bacione
    A questo proposito, io avrei un paio di domande, probabilmente banali, ma vorrei confrontarmi con voi:

    1) è obbligatorio specificare che per l'inquadramento diagnostico ci si basa su ICD-10 e contemporaneamente su DSM IV-TR?O basta nominare uno dei due, anche perchè i criteri diagnostici e le categorie non sempre sono sovrapponibili. Citarli insieme mi sembra un po' azzardato...

    2) nella scelta dei tests da proporre e nell'eventuale trattamento terapeutico da accennare (concordo con te che è facilissimo sfociare nella psicoterapia), non sarebbe meglio citare i principali approcci (cognitivo, comportamentale, psicodinamico) con i relativi strumenti? Anche se la commissione ha un'impronta di un certo tipo, penso sia riduttivo citare solo strumenti e ipotesi di trattamento di quell'indirizzo. Daremmo l'impressione di non conoscere altro. Voi come la pensate?

    Grazie!
    Simona

  12. #852
    Partecipante Esperto L'avatar di elieluna
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    Riferimento: Eds Maggio 2008

    Ciao simix...sono d'accordo con te..però sai nei disturbi DDAI mi sembra molto utile usare tecniche comportamentali uali analisi del compito, token economy..parent training per genitori d insegnanti...
    Davanti a me c'erano due strade...
    io ho scelto quella meno battuta
    e questo ha fatto la differenza...
    R.Frost

  13. #853
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    Riferimento: Eds Maggio 2008

    Citazione Originalmente inviato da annaraika Visualizza messaggio
    ciao paperoga, cosa vuoi dire con "Il trattamento non sempre lo chiedono ma siate caute, la prova è per psicologo nn per psicoterapeuta, sembra una cosa banale ma è facile sfociarci".. cioè non dobbiamo mettere nulla di specifico ma solo l'approccio??? per favore sono un pò troppo rinc......ita e non capisco cosa vuol dire quella frase
    TRANQUILLISSIMA

    Intendevo dire che se proprio chiedono il trattamento siate vaghe sulla psicoterapia, consigliate al massimo l'orientamento ma nn specificate perchè consigliereste una cogn-comp o una familiare in modo approfondito!
    Alessandra

  14. #854
    Partecipante Esperto L'avatar di elieluna
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    Riferimento: Eds Maggio 2008

    CASO 2006
    Si presentano gli zii affidatari di una bambina di cinque anni la cui mamma morì improvvisamente nel sonno
    8 mesi prima. La bambina per prima si accorse della morte della madre quando la mattina cercò di svegliarla
    per essere accompagnata alla scuola materna. Gli zii affidatari chiedono un intervento poiché ultimamente la
    bambina ha cominciato a svegliarsi ripetutamente la notte piangendo e riferendo solo di avere fatto brutti
    sogni. Alla scuola materna ha crisi di collera e di rabbia immotivate, non riesce a concentrarsi sui giochi, ha
    un timore continuo persistente ed irrazionale che la zia possa morire improvvisamente, ha difficoltà a
    staccarsi da lei.
    Il candidato indichi un percorso di approfondimento e di presa in carico, ed eventualmente formuli un’ipotesi
    diagnostica.
    Davanti a me c'erano due strade...
    io ho scelto quella meno battuta
    e questo ha fatto la differenza...
    R.Frost

  15. #855
    Partecipante Esperto L'avatar di elieluna
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    Riferimento: Eds Maggio 2008

    disturbo post traumatico da stress o ansia?????????????????
    NON CI CAPISCO NULLA!!!!!!!!!!!!!!
    Davanti a me c'erano due strade...
    io ho scelto quella meno battuta
    e questo ha fatto la differenza...
    R.Frost

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