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  1. #856
    LucyVanPelt
    Ospite non registrato

    Emily Brontë


  2. #857
    Partecipante Figo L'avatar di Pandora
    Data registrazione
    21-02-2005
    Residenza
    Roma, nata e vissuta :)
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    906

    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    ...per farsi due risate:

    L'uccello in chiesa

    Era d’agosto, ed un povero uccelletto
    ferito dalla fionda di un maschietto
    andò a riposare un’ala offesa
    sulla finestra aperta di una chiesa.
    Dalle tendine del confessionale
    Il parroco intravide l’animale,
    ma pressato da molti peccatori
    che pentirsi volean dei loro errori,
    rinchiuse le tendine e come niente
    riprese a confessare la sua gente.
    Ed in ginocchio si potea vedere
    fedeli che dicevano preghiere,
    ma una donna notò l’animaletto,
    lo prese e con amor lo pose in petto;
    ma ad un tratto, un improvviso cinguettio
    ruppe il silenzio nel tempio di Dio.
    Rise qualcuno, e il prete a quel rumore
    il ruolo abbandonò di confessore,
    s’arrampicò sul portico veloce
    e di lassù parlò ad alta voce:
    "Fratelli chi ha l’uccello, per favore,
    vada fuori dal tempio del Signore.”
    I maschi, a tal invito, con rossore,
    s’alzaron tutti ma con gran stupore,
    e il prete a quell’errore madornale,
    “Fermi-gridò-Mi sono espresso male;
    rientrate tutti e statemi a sentire;
    SOL CHI PIGLIO’ L’UCCELLO DEVE USCIRE".
    A testa bassa e la corona in mano,
    le donne si alzarono pian piano.
    Gridò il prelato: “STO SBAGLIANDO ANCORA,
    RESTATE TUTTE QUANTE FIGLIE AMATE,
    IO NON VOLEVO DIR QUEL CHE PENSATE”.
    Poi per chiarire ritornò a dire:
    “Sol chi prese l’uccello deve uscire,
    -però aggiunse a voce alta e tesa-
    “ALLUDO A CHI L'UCCELLO PRESE IN CHIESA”.
    Mortificate e nello stesso istante
    Le monache si alzaron tutte quante-
    Quindi, con evidente batticuore,
    lasciarono la casa del Signore.
    “SANTE, BEATE” – esclamò il prelato,
    “SORELLE PERDONATE, HO ANCORA SBAGLIATO.
    Insomma deve uscire piano piano
    chi in questo istante ha l’uccello in mano”.
    Una fanciulla, assieme al fidanzato,
    nascosta in un angolo celato
    pallida, sussurrò con viso assorto:
    “Te lo dicevo io, che se ne è accorto!"


    Dove c'è la Ragione c'è il dispotismo, dove ci sono le ragioni c'è la libertà.
    (P. Martinetti)

    Giace l'alta Cartago, appena i segni
    dell'alte sue ruine il lito serba.
    Muoiono le città, muoiono i regni
    copre i fasti e le pompe arena et erba...

    (T. Tasso)

    -Membro del Club Del Giallo - tessera n°6-SEGRETARIA DI REDAZIONE

    TUTTO CIO' CHE NON CI UCCIDE CI RENDE PIU' FORTI

  3. #858
    LucyVanPelt
    Ospite non registrato

    Labirinto - Wislawa Szymborska


  4. #859
    PaolaTomasiello
    Ospite non registrato

    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    BREVE

    Sparisci pure
    tra queste sfere
    disperse nei pulviscoli
    e ogni storia millenaria
    sarà solo invenzione.

    E’ per gli anni maturi
    il caso,
    mai per gli acerbi
    come te,
    i piccoli,
    eterni passaggi
    senza posa.
    Assoluti.

    Un frastuono di battiti
    che ritorna
    sempre da troppo lontano.
    Scia fredda ignara,
    immagino ora
    la polvere che resta:
    Il niente breve.

    Tutto ciò che lasci
    s’arresta veloce
    per l’eterno.
    I punti bianchi
    imprecisi
    senza delicatezza
    bucano ogni cosa,
    eppure non tocchi,
    non parli.
    Tu non conosci.

    Ed io mi ricopro le ciglia
    dei voli tuoi inconsapevoli
    domandandomi,
    con questi piedi, queste mani
    che fingono di non ricordare,
    questa schiena
    educata alla conciliazione,
    come mai
    ancora non riesco a vivere
    soltanto di tutta
    questa eterna brevità,
    bellezza circolare
    che m’annienta
    solo un po’,
    mi rasserena nei raggi
    di questo momento soltanto,
    mentre ti lasci andare
    senza piegarti
    tra petali e foglie,
    piccola farfalla
    di nessuno.

    21.11.2006


    Paola Tomasiello

  5. #860
    Postatore Epico L'avatar di RisingStar
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    19-12-2004
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    Far away from Earth
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    16,004

    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    Splendide queste poesie

  6. #861
    PaolaTomasiello
    Ospite non registrato

    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    Studio di morte II

    La morte ogni tanto dice: per fortuna siamo arrivati fin qui.
    E tira fuori un fazzoletto sporco e si asciuga.
    Dalla tasca le cade una banconota.
    La trova un bambino e si compra i dolci.
    La trova una ragazza e si compra un vestito.
    La trova un pazzo e si compra il cielo.
    La trova un saggio e la ridà alla morte.

    Nasos Vaghenas

  7. #862
    Partecipante Super Figo L'avatar di aMara835
    Data registrazione
    04-05-2008
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    1,587

    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    Posso postarne una in inglese?

    You may think, passer-by, that fate
    is a pitt-fall outside of yourself,
    around which you may walk by the use of foresight
    and wisdom.
    Thus you believe, viewing the lives of other men,
    an one who in god-like fashion bends over an anthill,
    seing how their difficulties could be avoided.
    But pass on into life:
    in time you shall see fate approaching you
    in the shape of your own image in the mirror;
    or you shall sit alone by your own hearth,
    and suddenly the chair by you shall hold a guest,
    and you shall know that guest,
    and read the authentic message of his eyes.

    E.L. Masters, "Lyman King" dall'Antologia di Spoon River

  8. #863
    LucyVanPelt
    Ospite non registrato

    W. Shakespeare, Sonetto 23

    Come un pessimo attore in scena
    colto da paura dimentica il suo ruolo,
    oppur come una furia stracarica di rabbia
    strema il proprio cuore per impeto eccessivo,

    anch'io, sentendomi insicuro, non trovo le parole
    per la giusta apoteosi del ritual d'amore,
    e nel colmo del mio amor mi par mancare
    schiacciato sotto il peso della sua potenza.

    Sian dunque i versi miei, unica eloquenza
    e muti messaggeri della voce del mio cuore,
    a supplicare amore e attender ricompensa

    ben più di quella lingua che più e più parlò.
    Ti prego, impara a leggere il silenzio del mio cuore
    è intelletto sottil d'amore intendere con gli occhi.

  9. #864
    Partecipante Affezionato L'avatar di Morgana88
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    in un boomerang di terra tra la Francia e la patria del sommo poeta
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    104

    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    Lapis Lazuli (W.B.Yeats)

    I have heard that hysterical women say
    They are sick of the palette and fiddle-bow.
    Of poets that are always gay,
    For everybody knows or else should know
    That if nothing drastic is done
    Aeroplane and Zeppelin will come out.
    Pitch like King Billy bomb-balls in
    Until the town lie beaten flat.

    All perform their tragic play,
    There struts Hamlet, there is Lear,
    That's Ophelia, that Cordelia;
    Yet they, should the last scene be there,
    The great stage curtain about to drop,
    If worthy their prominent part in the play,
    Do not break up their lines to weep.
    They know that Hamlet and Lear are gay;
    Gaiety transfiguring all that dread.
    All men have aimed at, found and lost;
    Black out; Heaven blazing into the head:
    Tragedy wrought to its uttermost.
    Though Hamlet rambles and Lear rages,
    And all the drop-scenes drop at once
    Upon a hundred thousand stages,
    It cannot grow by an inch or an ounce.

    On their own feet they came, or On shipboard,'
    Camel-back; horse-back, ass-back, mule-back,
    Old civilisations put to the sword.
    Then they and their wisdom went to rack:
    No handiwork of Callimachus,
    Who handled marble as if it were bronze,
    Made draperies that seemed to rise
    When sea-wind swept the corner, stands;
    His long lamp-chimney shaped like the stem
    Of a slender palm, stood but a day;
    All things fall and are built again,
    And those that build them again are gay.

    Two Chinamen, behind them a third,
    Are carved in lapis lazuli,
    Over them flies a long-legged bird,
    A symbol of longevity;
    The third, doubtless a serving-man,
    Carries a musical instrument.

    Every discoloration of the stone,
    Every accidental crack or dent,
    Seems a water-course or an avalanche,
    Or lofty slope where it still snows
    Though doubtless plum or cherry-branch
    Sweetens the little half-way house
    Those Chinamen climb towards, and I
    Delight to imagine them seated there;
    There, on the mountain and the sky,
    On all the tragic scene they stare.
    One asks for mournful melodies;
    Accomplished fingers begin to play.
    Their eyes mid many wrinkles, their eyes,
    Their ancient, glittering eyes, are gay.
    "SEI UNA DONNA.
    LA TUA FORZA RISIEDE NEL CAMBIAMENTO,
    PERCHE' IL RITMO DEL CAMBIAMENTO
    E' IL RITMO DELL'UNIVERSO" (M.Gray)

  10. #865
    PaolaTomasiello
    Ospite non registrato

    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    SOTTO

    Ho sigillato con cura
    tutto il bianco,
    facendo attenzione
    a non soffocarlo
    un pomeriggio postumo consueto.
    Sotto le cortine
    della trascendenza.
    La testa lontana,
    così lontane le forze
    e ogni friabilità arancione.
    Sotto le braccia
    lasciate sul balcone
    al sole
    per pochi minuti d’amore
    credo.
    E’ bastato così poco.
    Come posare la tempia
    sul palmo
    e vedere
    di traverso
    sotto pelle
    una vena
    battere
    verde-blu.
    Laccamuffa
    Tornasole.
    Sotto queste case,
    ancora più giù
    una mano chiude
    la finestra.
    Riverbero
    di sole.
    Luci tagliate
    d’altri posti,
    così varie,
    confuse,
    inappartenenti,
    fino ai miei occhi.
    Una trafittura,
    un orifizio,
    uno spiare
    d’attimo
    così sovrumano.
    A sinistra
    contro il muro
    sbatte una farfalla,
    un attimo ancora,
    il giro.
    Sfida sorte.
    Un torto
    questo sorriso
    all’impossibilità.
    Sono rientrata.
    Non c’è luce
    sotto il letto.
    Accucciata lì
    ho sentito
    il freddo del pavimento.
    La graniglia,
    tutto perfettamente
    mescolato insieme.
    Per nulla ispirato.
    Organismo
    invivente.
    Ho bisbigliato
    qualcosa,
    così il tempo
    non ha potuto sentire
    e imbrogliare le vele del senso.

    08.05.2006

  11. #866
    crepet88
    Ospite non registrato

    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    CHI MUORE (Ode alla vita)
    di Pablo Neruda

    Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
    giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
    rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

    Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
    bianco e i puntini sulle i piuttosto che un insieme di emozioni,
    proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
    sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
    all'errore e ai sentimenti.

    Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
    lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
    sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
    consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
    non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
    chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
    giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

    Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
    fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

    Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
    richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
    Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
    felicità.

  12. #867
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di macphisto77
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    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    E centomila occhi si voltarono
    a guardare il cielo
    con un sospiro leggero,
    da quella parte sì, e da quella parte che
    sarebbero venuti, loro
    l'aveva detto il vecchio pazzo
    che abitava il monte
    nessuno aveva dubitato
    delle sue parole
    avevano bisogno di loro
    sarebbero venuti in volo.
    E centomila cuori cominciarono
    a sondare il cielo
    con un sospiro leggero
    da quella parte sì, e da quella parte
    che, sarebbero venuti loro
    non c'era che aspettare fino all'alba
    con pazienza e rassegnazione
    avrebbero risolto tutto quanto loro
    senza fare il minimo rumore
    avevano bisogno di loro
    sarebbero venuti in volo.

    E centomila mani cominciarono
    ad alzarsi verso il cielo
    si stava già facendo giorno
    e non era arrivato nessuno.
    Non si poteva, più, aspettare invano
    qualcuno già diceva
    che non esistevano nemmeno.......
    ........dovevano fare da loro,
    fu allora che presero...
    ...il volo...
    IL VEROCARATTERE DI UNA PERSONA LO SI CAPISCE DA COME TRATTA QUELLI DI CUI NON HA BISOGNO
    SONO COME UN CANE CHE INSEGUE UN'AUTOMOBILE.. LA INSEGUIRO' DI CONTINUO.. MA QND LA PRENDERO' NON SAPRò CHE FARMENE

  13. #868
    PaolaTomasiello
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    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    AL MOCASSINO IL VERBO

    Tu mi suicidi, tanto docilmente.
    Un giorno tuttavia ti morirò.
    Io conosceremo questa donna ideale
    E lentamente nevicherò sulla sua bocca.
    E forse pioverò anche se divento tardi,
    anche se sono bel tempo.
    Noi amate così poco i nostri occhi
    E crollerò questa lacrima senza
    Ragione ben inteso e senza tristezza.
    Senza.

    ROBERT DESNOS
    (1900 – 1975)

  14. #869
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di macphisto77
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    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    Quando ti chiedi cos'è l'amore,
    immagina due mani ardenti
    che si incontrano,
    due sguardi perduti l'uno nell'altro,
    due cuori che tremano
    di fronte all'immensità di un sentimento,
    e poche parole
    per rendere eterno un istante.

    Alan Douar
    IL VEROCARATTERE DI UNA PERSONA LO SI CAPISCE DA COME TRATTA QUELLI DI CUI NON HA BISOGNO
    SONO COME UN CANE CHE INSEGUE UN'AUTOMOBILE.. LA INSEGUIRO' DI CONTINUO.. MA QND LA PRENDERO' NON SAPRò CHE FARMENE

  15. #870
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di macphisto77
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    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    Senza di te

    Non posso esistere senza di te.
    Mi dimentico di tutto tranne che di rivederti:
    la mia vita sembra che si arresti lì,
    non vedo più avanti.
    Mi hai assorbito.
    In questo momento ho la sensazione
    come di dissolvermi:
    sarei estremamente triste
    senza la speranza di rivederti presto.
    Avrei paura a staccarmi da te.
    Mi hai rapito via l'anima con un potere
    cui non posso resistere;
    eppure potei resistere finché non ti vidi;
    e anche dopo averti veduta
    mi sforzai spesso di ragionare
    contro le ragioni del mio amore.
    Ora non ne sono più capace.
    Sarebbe una pena troppo grande.
    Il mio amore è egoista.
    Non posso respirare senza di te.

    John Keats
    IL VEROCARATTERE DI UNA PERSONA LO SI CAPISCE DA COME TRATTA QUELLI DI CUI NON HA BISOGNO
    SONO COME UN CANE CHE INSEGUE UN'AUTOMOBILE.. LA INSEGUIRO' DI CONTINUO.. MA QND LA PRENDERO' NON SAPRò CHE FARMENE

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