Il cane che girando su se stesso, tenta disperatamente di afferrare la propria coda, in un primo momento potrebbe suscitare ilarità, ma se tale atteggiamento viene ripetuto dal cane spesso e senza sosta, allora dobbiamo preoccuparci.Tale comportamento si definisce tail-chasing ed è un comportamento patologico che può sovente sfociare nell’automutilazione. Alcuni soggetti possono rimanere impegnati per ore in questa attività e mostrarsi assolutamente estraniati dal contesto in cui si trovano. Mi è capitato di essere chiamata da persone disperate i cui cani si erano letteralmente lesionati la coda, che presentava ferite purulente e gravi morsicature. Alcuni veterinari, consigliano erroneamente , di amputare la coda per risolvere il problema. Purtroppo a volte i padroni si lasciano convincere per rendersi conto dopo qualche giorno che non si è risolto il problema e che anzi esso si ripresenta, avendo iniziato il cane a rincorrersi il moncone rimasto.Questo comportamento è dettato infatti dallo stress, pertanto non è eliminando la coda che si risolverà il problema, ma eliminando la causa alla radice. Alcuni cani a dir la verità hanno una predisposizione genetica all’espressione di questo comportamento, ma il più delle volte e comunque anche in questo caso, tale atto è dovuto alla noia e alla scarsa condivisione di momenti piacevoli passati con il proprietario che possano consentire al cane di scaricare l’energia in esubero.Si nota anche con una certa frequenza in cani che vivono in giardini che si affacciano direttamente su una strada trafficata dove passano frequentemente macchine, biciclette o motorini. In questo caso i cani inseguono come fossero prede tali autoveicoli, ma alla fine della recinzione, non potendoli raggiungere, inevitabilmente iniziano ad esprimere il tail-chasing. L’innesco in questo caso è appunto causato dall’impossibilità di raggiungere per il cane tali “prede” che fuggono. E’importante cercare di non sgridare il cane mentre è impegnato nel tail chasing , perché così facendo non faremmo altro che aumentare il suo stress e di conseguenza il problema. Sarebbe invece opportuno cercare di interrompere tale azione con una causa distraente. Risulta molto efficace ad esempio provocare un forte e improvviso rumore che dissuada il cane dal fare quello che stava facendo.Vediamo ora nello specifico come intervenire per tentare di risolvere il problema.La prima cosa da fare è sicuramente quella di rivolgersi ad un bravo veterinario, che visitando il cane, possa escludere qualsiasi tipo di dolore o fastidio che inneschi questo movimento. Fatto questo, si passerà ad esaminare la dieta del cane apportando ad essa le eventuali modifiche. Spesso infatti è proprio una dieta ipercalorica la causa. Offrendo al cane infatti troppe calorie al giorno e non dandogli la possibilità di sprecare l’energia acquisita attraverso l’alimentazione, manifesterà il problema in esame.Secondariamente bisognerà iniziare una terapia comportamentale di supporto finalizzata all’eliminazione dello stress nel cane. A tale proposito si dovrà innanzitutto cercare di offrire al cane un ambiente più stimolante e diversificato, magari lasciandogli a disposizione dei giochini interessanti e intelligenti. Esiste in commercio, o comunque è possibile ordinarla in internet, una pallina particolare usata anche nei casi di ansia da separazione, mi riferisco al Kong , una pallina di gomma di forma cava al cui interno è possibile mettere degli snack o dei bocconcini di cibo graditi al cane. Il movimento di questa pallina, provocato dal cane mentre ci gioca, favorirà la fuoriuscita del cibo. Essa è utilizzata nelle terapie comportamentali e risulta essere molto efficace. Importante sarà anche tenere impegnato il cane nei cosiddetti esercizi di attivazione mentale. Sono dei giochi molto stimolanti per i cani che li tengono impegnati dal punto di vista olfattivo, si potrà ad esempio nascondere un pezzettino di cibo sotto un birillo e aspettare che il cane lo trovi. Non di minore importanza sarà aumentare l’attività fisica del cane, aumentare le passeggiate e possibilmente dargli la possibilità di fare delle vere e proprie corse in spazi aperti. Il massimo poi, per chi ne ha voglia, sarebbe quello di impegnarlo in attività agonistiche tipo l’agility dog. Inutile dire che sarà comunque fondamentale evitare di lasciare il cane per troppo tempo a casa da solo o, peggio ancora, rinchiuso in qualche recinto.Troppo spesso ci si dimentica che il cane è un animale sociale, abituato a vivere in branco ed è soprattutto un predatore, abituato a cacciare e a correre in larghi spazi, e lo si reclude in giardini o peggio in appartamenti dove non trova la possibilità di sfogare quella che è la sua energia. Non mi dimenticherò mai di ripetere che i cani sono degli esseri viventi con le loro esigenze e questo del tail chasing è soltanto uno dei problemi che si possono presentare quando qualcosa di vitale per loro viene a mancare. Se non hai lo spazio adeguato e il tempo da dedicare ad un cane, fai la scelta migliore: non prenderlo.Vi invito a visionare il seguente filmato, sperando che si veda.
TAIL CHASING
visto cosa ho trovato su internet?








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io nella mia casetta in paese ho quasi uno zoo...eheheeh..
cosa che non sopporto, ma i felini sono cacciatori per eccellenza non riesco a fermarla.

) che abbiamo in casa, come li abbiamo avuti, il loro comportamento, cosa fanno di particolare durante il giorno(tutti i giorni o in un giorno particolare..) o anche solo scrivere un pensiero carino da dedicare loro........sarebbe bello magari anche mettere delle foto......
) anche se in passato ne ho avuti tantissimi tutti assieme (una quindicina se non di più...avevo anche perso il conto
).
insomma avevo un coniglio assassino
dei mesi di Marzo, Maggio e Giugno 2009
dei mesi di Febbraio e Aprile 2009
