Mi trovi d'accordo con quanto dici prima, ma non con questa frase; affermare una cosa simile potrebbe equivalere a creare confusione tra la viscosità della nevrosi e la superficie liscia di tutto il resto, presente o futuro che esso sia. Dunque, da quello che lasci intendere - o che bonariamente io fraintendo - non ci interessa di capire se l'odio del paziente sia il derivato di un presunto e passato "odio paterno" né comprendere se questa stessa aggressività possa invece dirsi di modalità relazionali proprie del paziente e che esistono sin da prima che egli possa proiettare transferalmente alcunché, le quali, contrariamente, fanno parte del presente. Però mi verrebbe da chiedermi
se distinguere non significhi pure analizzare; e cioè capire quale siano le motivazioni di certi agiti, poiché se non si capisce l'origine non vedo come si faccia a capirne il funzionamento o come si faccia a stabilire che esiste una nevrosi. Come si riesce a identificare l'inceppo di cui bisogna effettuare l'analisi se non lo si colloca nella storia del paziente e se non lo si mette in relazione con quello che sarebbe il suo funzionamento presunto-sano? Ho la vaga sensazione che si stia estremizzando qualche cosa; la mia necessità non è quella di formulare una
topica dei nodi del paziente e di scioglierli come fossero neve tra le mani, ma confesso che non mi dispiacerebbe sapere che è possibile identificare un certo agito come una proiezione piuttosto che come qualcosa d'altro (checché se ne dica temo che sia possibile, oltre che auspicabile). Sarà pur vero che l'analisi non è un processo lineare ma credo che tutto il mondo sia basato su questo processo di non-linearità, e dal momento che anche noi tendenzialmente procediamo in questo senso non mi pare sia peculiare dell'analisi.
Dunque che qualche cosa si è inceppato posso capirlo anche da me, ascoltandomi, nel silenzio della mia solitudine, ed è lo stesso meccanismo che mi spinge ad iniziare un'analisi probabilmente.
Sarebbe importante capire cosa e quale sia l'origine (per me, e per me soltanto). Di fatto io lo sto capendo. Sicché, la morale è che "
qualcosa si è inceppato e va analizzato" è una frase che spetta a me, prima che l'analisi abbia inizio; in seguito mi piacerebbe che vi fosse altro (molto altro).
Sicché non mi accontenterei di sapere che una cosa va liscia... certamente vorrei sapere perché, se e a cosa appartiene, e quanto va liscia. Soltanto in seguito posso decidere se è la benvenuta.
