
Originalmente inviato da
taranano
premetto che ho fatto il tutto con gli appunti sono mano, per vedere se erano fatti bene, ed inoltre che ero molto dubbioso sulla strategie da utillizzare, ma per non complicarmi la vita ho deciso la via più semplice, anche se forse ho scritto troppo. per vedere le domande ed il testo basta rivedere il link nel commento precedente.
ovviamente sono ben accetti tutti commenti !!!
1- Credo sarebbe utile ed opportuno, attraverso il colloquio con il cliente, effettuare un’analisi della domanda andando ad indagare dati generali, organigramma attuale e teorico, programmi di formazione svolti in passato, oltre che presentazione ed esposizione di altri casi di conflittualità rilevata in azienda. Tramite questo colloquio inoltre sarebbe possibile effettuare una Job Description, permettendo di descrivere conoscenze, responsabilità e compiti delle posizioni organizzative chiamate in causa, chiarendo la struttura e gli obiettivi dell’organizzazione, utile per eventuali corsi di formazione, ed inoltre sarà possibile effettuare una job analisis, ovvero una analisi approfondita dei compiti principali (mansioni) proprie delle determinate posizioni lavorative;
2- L’intervento che potrebbe attuarsi consiste in un corso di formazione, che diventa essenziale per tutte quelle situazioni in cui è richiesto un cambiamento, ma risulta essere anche utile nella normale evoluzione del personale, della durata di un anno, suddiviso in due semestri in base alle tecniche di formazione utilizzate.
3- L’obiettivo è quello di utilizzare il corso di formazione così da poter migliorare i processi lavorativi, sia da un punto di vista tecnico-amministrativo che relazionale, sviluppando e migliorando competenze, motivazione, senso di appartenenza e spirito di squadra, eliminando di conseguenza la conflittualità che si è creata all’interno del contesto organizzativo;
4- I destinatari del progetto sono i capi progetti ed i vari collaboratori;
5- Per quanto riguarda la metodologia ci si avvarrà della partecipazione attiva dei gruppi di soggetti, per promuovere empowerment, a livello individuale e di comunità: un processo di “acquisizione di potere” e controllo attivo, lettura critica della realtà e assunzione di strategie adeguate per il raggiungimento di determinati obiettivi.
6- Ad inizio progetto si strutturerà con i dipendenti un’intervista sulla percezione della formazione, le aree e le risorse che dovrebbero beneficiare di un intervento, ed anche i contenuti che le persone sentono il bisogno di approfondire. Bisognerà inoltre effettuare un’analisi delle competenze individuali e delle attese dei dipendenti, analisi dei ruoli, delle posizioni e delle competenze funzionalmente necessarie all’organizzazione, attraverso questionari strutturati di autovalutazione o interviste. Sarà inoltre necessario un focus group e/o riunione preliminare così da coinvolgere e motivare i partecipanti. Per quel che riguarda la formazione vera e propria si utilizzeranno lezioni frontali indoor, presso i locali dell’organizzazione, che prevedono lezioni classiche, esercitazioni pratiche, attività in piccoli gruppi, role playing, autocasi, leaderless discussion, e outdoor con esercitazioni pratiche, giochi di movimento e strategia, war games, attività sportive finalizzate. La formazione residenziale (outdoor) risulta essere maggiormente utilizzata per creare spirito di squadra, motivazione, senso di appartenenza, benessere e sviluppo dell’empowerment. I partecipanti trascorreranno 3 giorni lontani dall’azienda, per sviluppare in gruppo abilità di relazione e di dinamica interpersonale. I percorsi outdoor si svolgono in sedi adeguatamente attrezzate e qualificate, con l’assistenza di formatori e tecnici preparati e con la garanzia del massimo livello di sicurezza. Il formatore guida il gruppo nell’attività, lasciando maggiore spazio possibile alla sperimentazione personale dei partecipanti. Sarà attraverso l’elaborazione dell’esperienza, in cui ciascuno verbalizza il proprio vissuto, i pensieri e le emozioni generate dalle attività, che si condividono le reazioni suscitate e si cerca il nesso tra quanto accaduto nell’esperienza e la quotidianità;
7- Sarà necessaria una valutazione in itinere, durante i corsi di formazione per valutare gli sviluppi del progetto, in cui il gruppo esporrà punti di forza e di debolezza rilevati, inoltre sarà possibile effettuare una valutazione finale tenendo in considerazione:
• Le reazioni: valutazione da parte dei corsisti delle modalità di svolgimento e delle possibilità di miglioramento, anche tramite un questionari di soddisfazione
• L’ apprendimento: tramite test finale strutturabile con: questionario, interrogazione, role playing, prove in situazione.
• Le modifiche del comportamento: settimane dopo il termine, con opportuni indicatori, anche da parte di superiori e colleghi
• I risultati concreti: analisi se la persona ottiene maggiori ricavi, minori costi, etc. anche da parte di superiori o colleghi.
fatemi sapere numerosi eh
saluti