• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 6 di 12 PrimoPrimo ... 45678 ... UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 76 fino 90 di 166

Discussione: Sogni Premonitori

  1. #76
    io mordo
    Ospite non registrato
    trovato!

    Nello stesso periodo in cui tutti i campi della scienza moderna registravano enormi passi in avanti, la psichiatria ha fatto passare per scientifiche e mediche delle "terapie" paragonabili per la loro mostruosità solo a certe barbare pratiche del medioevo. L'idea che sta alla base di tali pratiche e che avrebbe dovuto giustificarle è la seguente: se la "follia" è stata causata da un evento traumatico, un trauma di uguale o maggiore intensità può servire a ristabilire l'equilibrio. Come dire che se il cervello è malato forse prendendolo a calci si rimette a posto; se tutti i medici la pensassero così forse consiglierebbero whisky per i malati di ulcera e una passeggiata sotto la pioggia per chi ha l'influenza. Diretta conseguenza di questo modo di pensare sono quindi le sedie rotanti (sulle quali il "malato" veniva fatto girare come una trottola fino a perdere completamente ogni senso dell'equilibrio), i salassi, il coma da insulina, l'elettroshock, o addirittura la "terapia" della fame.
    Qui di seguito vogliamo fornire alcune notizie sull'elettroshock, una tecnica ancora non del tutto abbandonata dalla "scienza " psichiatrica, uno dei simboli più evidenti della barbarie criminale ed inumana di certi presunti dottori.
    "Non un'altra volta! È mortale!". Furono queste le parole pronunciate dalla prima cavia umana quando seppe che sarebbe stata sottoposta nuovamente al trattamento. Inutile dire che nessuno si curò di rispettare la sua volontà né quella di altri milioni di esseri umani che da allora furono costretti a subire l'elettroshock.
    Elettroshock significa passaggio di corrente elettrica attraverso il cervello fino a provocare delle convulsioni; quando si applica una tale corrente il danno cerebrale è garantito, la sua entità dipende dall'intensità e dalla durata delle scosse. Recentemente sono stati usati numerosi sedativi per diminuire le convulsioni ed eliminare la paura e la resistenza di molta gente. Questi farmaci, particolarmente paralizzanti muscolari ed anestetici, servono solo a rendere più docile il paziente, ma invece di diminuire gli effetti dannosi delle scosse sono dannosi essi stessi; per altro in presenza di tali farmaci sono necessarie scosse più intense per ottenere l'effetto desiderato, cioè le convulsioni.
    L'elettroshock produce amnesia, incapacità ad apprendere, danni cerebrali irreversibili, paura, apatia, perdita di creatività, caratteristiche queste che ne fanno un ottimo mezzo di controllo della personalità, niente di strano quindi che la sua sperimentazione venne sovvenzionata dalla CIA in funzione del suo programma di "controllo mentale".
    Tali esperimenti portati avanti dal dottor Ewen Cameron consistevano in periodi di uno-due mesi di elettroshock (6 scosse due volte al giorno, a volte anche in soggetti di 60 anni) e nell'uso immediatamente successivo in un periodo in cui secondo lo stesso Cameron nel paziente vi è completa amnesia, di messaggi registrati che venivano fatti ascoltare per 16 ore al giorno, il tutto condito con dosi massicce di barbiturici che inducevano il sonno per gran parte della giornata. Da notare che il dottor Cameron fu eletto di volta in volta presidente dell'Associazione Psichiatrica Americana, Canadese e Mondiale, nonché della Società di Psichiatria Biologica, segno più che mai evidente che i suoi colleghi approvavano ed ammiravano le sue "ricerche".
    D'altronde nello stesso periodo fra gli anni 40 e 50 vi furono numerosi altri esperimenti similari riportati nelle riviste psichiatriche con nomi agghiaccianti quali "elettroshock regressivo", "blitz elettroshock", "terapia di annichilazione". Queste tecniche furono poi abbandonate, ma nel 1966 un'altra forma di elettroshock intensivo fu introdotta il cui uso pare essere in aumento. Tale tecnica detta "terapia elettroconvulsiva multipla monitorizzata" prevede 4-8 scosse a due minuti di intervallo per ogni seduta
    E chi ha fornito i soldi per tali esperimenti? Oltre alla CIA che li ha sovvenzionati parzialmente per un certo periodo, la maggior parte dei soldi necessari per sviluppare queste tecniche sono sempre venuti dagli stessi pazienti che le subivano e dai loro parenti che pagavano per il loro ricovero nei vari istituti di "Salute mentale"!

  2. #77
    Ospite non registrato
    Secondo te la CIA è una fonte attendibile? e se Cameron avesse scoperto qualche tecnica innovativa, pensi che la CIA la spifferasse ai 4 venti? oppure la CIA si è inpadronita di qualche tecnica e a trovato il suo classico modo per mettere a tacere il suo inventore? Denigrandolo e facendolo passare per pazzo come sempre fa!
    Pensi che hai tempi di cerletti o nel 40 ci fossero computer altamente elaborati da interagire con un elettroconvolsurore? Ti ricordo che von neuman creò il computer nel 1945! Come si è potuta vomitare un idea come l'elettroconvolzione senza neanche un tentativo di controllo di un computer? Credi che l'uomo sarebbe andato sulla luna senza i calcoli di computer? o l'idea di andare sulla luna era considerato una patologia legata alla libido prima dell'invenzione del pc?
    Posso dirti in merito agli impulsi elettrici di andarti a vedere certi comportamenti animali come la Manta, la Torpedine ed il delfino se non sono capaci di generare impusli elettrici che interagiscono con le prede!
    Secondo te perchè il delfino nella pet terapy si rivela quasi miracoloso nel rapporto con i bambini autisti?
    ti metto uno stralcio:
    Studi effettuati fin dagli anni '70, soprattutto negli Stati Uniti, in Inghilterra e in Francia hanno dimostrato che ragazzi autistici o con problemi di comunicazione e apprendimento, adulti depressi, anziani istituzionalizzati, hanno ottenuto sorprendenti benefici da progetti educativi e terapeutici che prevedevano il rapporto con animali domestici o delfini.
    I dati raccolti e le osservazioni cliniche effettuate hanno dimostrato che, durante e dopo questi programmi, i pazienti esaminati erano più rilassati, interagivano più volentieri con gli altri, riuscivano a concentrare l'attenzione più a lungo. I vissuti emotivi riferiti più spesso sono gioia, serenità, fiducia, che persistono anche per giorni o settimane dopo l'esperienza.

    Sembra che i delfini siano in grado in qualche modo di rompere l'isolamento presente nell'autismo e, in minor misura, nella depressione. Queste sono perciò le patologie prevalentemente trattate sia in Italia che all'estero. I delfini riescono a catturare l'attenzione delle persone autistiche in un modo che non ha precedenti. Bambini che spesso, nelle sedute più tradizionali, sono assenti e ignorano le consegne dell'educatore, in vasca non solo seguono costantemente i delfini con lo sguardo, ma sono più in contatto anche con l'operatore e ne seguono prontamente le indicazioni, soprattutto se si tratta di suggerimenti sul modo di avvicinare i delfini.
    La situazione rilassata e serena, insieme con il fatto che l'animale sia percepito come un semplice compagno di gioco, anche se un po' speciale, spiegano in parte questi comportamenti. Bisogna sottolineare il fatto che tutto ciò che accade in vasca è spontaneo: i delfini cioè non vengono addestrati a comportarsi in modo particolare in situazioni di terapia. I motivi sono sia di carattere etico che metodologico.
    La persona immersa si sente accettata e apprezzata da queste creature così grandi e potenti. Capisce di vivere un evento eccezionale, è al centro dell'attenzione di tutti, familiari, operatori, delfini, così la sua fiducia in se stesso e l'autostima si rafforzano e vitalità e serenità aumentano spesso stabilmente.
    Molto importante è la capacità di ecolocazione che consente loro di "vedere" per mezzo del suono. L'organo di ecolocazione si trova all'interno della testa. Una parte di esso, il "melone", è posta davanti al cranio, l'altra parte si trova tra l'osso della mascella e l'orifizio dell'orecchio. Queste parti sono costituita principalmente da grasso.
    L'animale emette rumori simili a schiocchi a bassa (localizzano oggetti che non si possono vedere) ed alta frequenza (localizzano ed identificano oggetti a distanza ravvicinata). A distanza ancora inferiore emettono dei "click" a frequenza ancora più elevata toccando con la mascella inferiore l'oggetto.
    Queste onde a diversa frequenza sono prodotte da vibrazioni dell'aria contenuta nelle sacche nasali poste dietro il melone e, proprio dal melone sono focalizzate in un fascio di suoni variabili tra le 20 e le 800 vibrazioni al secondo.

    Le vibrazioni degli schiocchi si trasmettono in acqua e rimbalzano contro gli oggetti in modo che un eco ritorni verso l'animale. Il grasso depositato nella mascella inferiore invia le vibrazioni dell'eco all'orecchio medio prima ed al cervello poi così che l'animale possa orientarsi pur non utilizzando il senso della vista e muoversi di conseguenza al buio.

    Generalmente la loro dieta varia dal pesce (aringhe, capelin) ai calamari sino ai crostacei, a seconda delle diverse specie e della disponibilià.
    I molti denti dei delfini, piccoli, taglienti ed appuntiti, non servono per masticare il cibo, che viene inghiottito intero, ma semplicemente ad afferrare il pesce viscido.
    I delfini che basano la loro dieta soprattutto sui calamari (delfini di risso) hanno invece pochi denti nella mascella inferiore e nessono nella superiore: peculiarità che facilita la presa dei calamari e il loro risucchio, per poi venir inghiottiti sempre senza essere masticati.

    L'alimentazione fa comunque parte di un comportamento sociale perchè sebbene siano in grado, quando il cibo è più abbondante, di alimentarsi da soli, solitamente formano colonie di 6-20 individui per organizzare vere e proprie battute di caccia.
    Ancora più numerosi sono i gruppi che formano i delfini che vivono in pieno oceano dove possono arrivare ad unirsi centinaia di individui.

    La predazione è attentamente organizzata, senza che nulla sia lasciato al caso: i tursiopi, per esempio, circondano i banchi di pesce, stringendoli in spazi sempre più piccoli ed entrando al centro, per nutrirsi, uno alla volta, cominciando dagli individui dominanti (i maschi) e procedendo con i soggetti collocati più in basso nella scala gerarchica (femmine e giovani). Comunque ogni specie ha perfezionato la propria singolare tecnica di caccia.

    I delfini usano l'ecolocalizzazione per individuare le prede, ma è anche probabile (e con i pesci più piccoli è stato dimostrato) che il sonar serva a stordire e disorientare le prede, rendendone così più semplice la cattura.

    Per quanto riguarda invece il fabbisogno di acqua dei delfini, è interessante sapere che non bevono l'acqua del mare filtrandola, ma assorbono direttamente quella contenuta nel pesce di cui si nutrono.
    Il sonno dei delfini sembra raggiungere solo le fasi più leggere e sembra quindi essere assente la fase REM (Rapid Eye Movements) che caratterizza tutti i mammiferi terrestri, compreso l'uomo, ed in cui compaiono i sogni. Tuttavia particolari studi fatti su alcune specie di Cetacei hanno permesso di osservare eventi di erezione, sintomo, sia nell'uomo che negli altri mammiferi, di sonno REM.
    Un'altra peculiarità è che i delfini riposano sempre metà cervello alla volta. L'altra metà rimane sveglia per consentirgli le normali funzioni, soprattutto quella di risalire in superficie per respirare.
    Se doveste avere la fortuna di osservarne uno, vedrete il corrispettivo occhio della parte di cervello che sta riposando chiuso, mentre l'altro di conseguenza resterà aperto.

    kocis

    PS: Cerletti inventò l'elettroshock perchè doveva servire ad amazzare i porci nel mattatoio di trastevere provocandogli arresto cardiaco! non per terapia...... Purtroppo Cerletti si rese conto che l'elettroshock sovente non uccideva, anzi i porci tornavano a correre come non mai! iomordo non leggere solo quello che ti detta la cia! rileggi bene Ugo Cerletti!

  3. #78
    io mordo
    Ospite non registrato
    Una mia carissima amica studia biologia e ha lavorato anche al delfinario di riccione, lei è fissata con i delfini, gli chiederò qualche informazione a riguardo, molto interessante!
    Leggo anche su Cerletti ma mi ci vorrà un po'.

  4. #79
    io mordo
    Ospite non registrato
    Cerletti parlava solo delle sue mitiche acroagonine da quel che leggo...
    quindi?

  5. #80
    Ospite non registrato
    Galvani, Volta e Cerletti, poi è finito tutto nella patria dell'elettricità! Chissà perchè? Ma, un bel giorno......
    kocis

  6. #81
    Ospite non registrato
    Stanotte ho sognato un orso bianco veramente inferocito, nel sogno quello che percepivo era che quell'orso bianco inferocito era la russia.
    Misa che sta per succedere qualcosa in russia!
    kocis

  7. #82
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Accadueo
    Data registrazione
    31-03-2003
    Messaggi
    2,536
    Originariamente postato da Kocis
    Stanotte ho sognato un orso bianco veramente inferocito, nel sogno quello che percepivo era che quell'orso bianco inferocito era la russia.
    Misa che sta per succedere qualcosa in russia!
    kocis
    io pure.. riesco a percepire che continueranno a esserci problemi con i ceceni.. ... chissà

  8. #83
    Postatore Epico L'avatar di paky
    Data registrazione
    25-06-2002
    Residenza
    Napoli
    Messaggi
    6,026
    oddio mi sono appena ricordata che avevo lasciato qualcosa in sospeso qui...

    scusate sono veramente *troppo* esaurita in questo periodo! continuate voi, io leggerò (prima o poi )
    ...love is passion, obsession, someone you can't live without.
    I say fall head over heels.
    Find someone you can love like crazy and who'll love you the same way back.
    How do you find him? Well, forget your head and listen to your heart.
    'Cause the truth is that there's no sense living your life without this.
    To make the journey and not fall deeply in love... well, you haven't lived a life at all.
    But you have to try, because if you haven't tried, you haven't lived.

    Meet Joe Black

  9. #84
    io mordo
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da paky
    oddio mi sono appena ricordata che avevo lasciato qualcosa in sospeso qui...

    scusate sono veramente *troppo* esaurita in questo periodo! continuate voi, io leggerò (prima o poi )
    Quando hai voglia di scrivere qualcosa scrivi e basta altrimenti ogni 2 settimane ci dici che quando hai tempo lo fai a magari tra un po cominci a raccontare anche quando vai a prenderti il caffé, quando vai a farti un bidé...

    Stanotte ho sognato un orso bianco veramente inferocito, nel sogno quello che percepivo era che quell'orso bianco inferocito era la russia.
    Misa che sta per succedere qualcosa in russia!
    kocis

    Oramai ti prendo in simpatia , sei un fenomeno!
    Tornando a Galvani, Volta e cerletti, l'unica cosa che ho trovato che centra, fino ad un certo punto, con il nostro discorso è il concetto di enrgia animale di Galvani.
    L'elettroshock è un metodo per creare delle convulsioni e provoca una serie di effetti a livello fisiologico, ma nessuno, che io sappia, parla di campi elettromagnetici.
    Tutto il discorso sui delfini che utilizzano un radar sonoro (il suono nell'acqua si propaga 4 volte più velocemente che nell'aria per la cronaca) cosa centra con gli stati di coscienza?

    Io ho trovato un'articolo interessante:

    Il cervello è un campo elettromagnetico
    Ci rende coscienti delle nostre azioni

    La coscienza umana sarebbe provocata da un campo elettromagnetico, contenuto nella testa, analogo a quello di telefonini, radio, tv. E' quanto ipotizzato di recente dal professor Johnjoe McFadden della facoltà di scienze biologiche e biomediche dell'Università di Surrey.

    La teoria prevede che gli impulsi elettrici, che derivano dalle sensazioni, dall'approccio con l'ambiente esterno, arrivano al cervello, che provvede a determinare una risposta dell'organismo di tipo cosciente.

    E' bene precisare che col termine coscienza si indicano tutte le azioni di cui siamo consapevoli. Noi esseri umani siamo però anche in grado di agire in modo inconsapevole, la respirazione ad esempio è una manifestazione di cui non ci rendiamo quasi conto.

    Secondo il professor McFadden gli impulsi che giungono dal mondo circostante, come ad esempio gli stimoli visivi, arrivano sotto forma di segnali elettrici e chimici al campo magnetico struttutturalmente non definito del cervello. Da qui sono poi instradati in un modo o nell'altro per dare luogo a una risposta cosciente.

    Ad esempio quando si inizia a guidare l'auto, ci rendiamo conto dei notri gesti, che col tempo diventano automatici. Probabilmente iniziare a guidare provoca l'invio al campo magnetico del cervello di impulsi nervosi, che sono elaborati in modo tale da dare una risposta indecisa, che verrà controllata dalla coscienza. L'esperienza acquisita col tempo, rende superfluo il ruolo, definibile quasi di sicurezza, di controllo, del campo, e i segnali possono generare una risposta automatica, incosciente.

    Sorge spontanea una domanda. Perchè quando camminiamo vicino a fonti elettromagnetiche la nostra mente non va in tilt? Secondo gli studiosi dipende tutto dalle protezioni anatomiche fornite da pelle, ossa craniche e meningi attorno all'encefalo.

  10. #85
    Postatore Epico L'avatar di paky
    Data registrazione
    25-06-2002
    Residenza
    Napoli
    Messaggi
    6,026
    Originariamente postato da io mordo
    Quando hai voglia di scrivere qualcosa scrivi e basta altrimenti ogni 2 settimane ci dici che quando hai tempo lo fai
    per questo ho detto "continuate voi, quando ho tempo VI LEGGO" e mi sono tirata fuori, altrimenti stavate sempre ad aspettà che scrivessi qualcosa!

    Cmq sorry...
    ...love is passion, obsession, someone you can't live without.
    I say fall head over heels.
    Find someone you can love like crazy and who'll love you the same way back.
    How do you find him? Well, forget your head and listen to your heart.
    'Cause the truth is that there's no sense living your life without this.
    To make the journey and not fall deeply in love... well, you haven't lived a life at all.
    But you have to try, because if you haven't tried, you haven't lived.

    Meet Joe Black

  11. #86
    Ospite non registrato
    io mordo tutti gli esseri viventi sono dotati di un campo elettromagnetico, lo si sà dal 30°, quello che non si sà e come influenzare o interagire con questo campo elettromagnetico, se per questo io ho una mia teoria, l'unica maniera conosciuta per interagire in qualche maniera con il campo elettromagnetico dei neuroni è quello di recarsi in determinati punti del pianeta. Sovente per ignoranza questi punti del pianeta vengono aditati come luoghi religiosi o magici, ma sono semplicemente luoghi dove il campo magnetico terrestre ha influenza sia sulle persone che sugli oggetti, vedi ad esempio stoneage, le piramide, l'india, la scandinavia ecc.
    Da quello che so io a differenza delle congetture di McFadden il motivo perchè il nostro cervello non va in tilt è che nessuna tecnolocia sulla terra è in grado di riprodurre un campo magnetico dalla forza di quello terrestre!
    Ne è un esempio lampante la metereopatia!
    kocis

  12. #87
    io mordo
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da paky
    per questo ho detto "continuate voi, quando ho tempo VI LEGGO" e mi sono tirata fuori, altrimenti stavate sempre ad aspettà che scrivessi qualcosa!

    Cmq sorry...

    non è che ti devi scusare per qualcosa, io faccio così per far 2 risate.
    Cmq, quando sei pronta per dire la tua noi siamo tutt'orecchi... però dedicaci una mezzoretta sta sera...
    ciuaouazz


    Quest'altro articolo che riporto qui di seguito parla degli effetti delle radiazioni elettromagnetiche dei cellulari, potete anche non leggerlo tutto, comunque è interessante.
    La cosa che mi interessa è che dice che le onde elettromagnetiche del cellulare vanno da 900 MHz ai 2.4 GHz e se queste hanno effetti sull'attività forse anche quelle di cui parlava Kocis a 3.3 MHz hanno degli effetti; però queste credo che siano meno potenti di quelle dei cellulari e inoltre nell'articolo parla di onde elettromagnetiche non ionizzanti... non so quanti altri tipi ce ne siano oltre anche a quelle ionizzanti ovviamente
    ciao


    I nostri più amati collaboratori ci distruggono
    I cellulari, inseparabili compagni di lavoro e di casa sono estremamente dannosi per la salute.
    Assolutamente falso, dicono in molti, non esistono prove scientifiche.
    In realtà le prove ci sono, ed ancora una volta basta il semplice buon senso, cioè ragionare senza farsi condizionare dalla propaganda.
    I cellulari (ed anche i cordless) emettono radiazioni elettromagnetiche ad alta potenza, nella fascia dei 900 MHz – 2.4 GHz. Quella dei forni a microonde.
    Le radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti sono dannose alla salute?
    Prima di addentrarci nei risultati della ricerca esaminiamo alcune informazioni disponibili da anni.
    Negli anni ’50 negli USA si registrarono vari casi di antennisti radar precocemente invecchiati. Si scoprì che la causa erano le radiazioni emesse dall’antenna, tanto che questa patologia venne chiamata dai giornali “sindrome dell’uomo radar”.
    Le radiazioni non ionizzanti sono utilizzate anche in campo militare per provocare danni alle persone (ad esempio in URRS furono convogliate sull’ambasciata di un paese poco amato, ed i quel periodo due ambasciatori di fila si ammalarono di cancro) ed il malfunzionamento di apparati elettronici.
    Si tratta ovviamente di ricerche segrete, ma è noto che una delle prime auto controllate dal computer a bordo (non diciamo la marca, si tratta di una casa tedesca) passando attraverso un campo elettromagnetico molto intenso perse il controllo ed uscì di strada; fatto contribuì a dare impulso alla ricerca bellica.
    Gli effetti documentati
    Le radiazioni dei cellulari (e dei ripetitori) interferiscono con il DNA delle cellule e col loro meccanismo di riparazione (Journal of Cellular Biochemistry).
    L’effetto maggiore documentato si ha sul cervello; ad esempio alla University of Washingthon il Dr. Lai (che tra l’altro nel ’99 ha presentato i suoi lavori al convegno dell’Organizzazione Mondiale della Sanità di Erice) ha dimostrato che anche piccole dosi ripetute di radiazioni, come quelle dei cordless, si accumulano e provocano lesioni ai tessuti.
    Recentemente sono stati accolti dalla comunità scientifica degli studi italiani sull’effetto dei cellulari nelle cellule tumorali del cervello.
    Non solo cellulari
    Mettere proprio sulla testa una sorgente di microonde ad alta intensità è un gesto sconsiderato, e tale rimane anche se non riusciamo farne a meno.
    La Motorola, i primi tempi, consigliava di non puntare l’antenna (che ormai è incorporata nel telefonino) sulle zone delicate del corpo.
    Periodicamente i cellulari entrano in trasmissione, ed è dannoso trasportarli vicino al cuore, all’addome, agli organi vitali in genere.
    La cosa peggiore che si possa fare è usarli in macchina, perché l’intensità di campo risulta moltiplicata.
    Delle ricerche fatte in Inghilterra dimostrano che le radiazioni in macchina provocano uno stato di squilibrio mentale, ed un rallentamento delle reazioni peggiore di quelle dell’alcool.
    I cordless hanno un livello d’emissione molto più basso, ma la vicinanza alla testa li rende comunque dannosi.
    È ormai accertato che gli effetti sul cervello e probabilmente sugli altri tessuti sono cumulativi. Cioè, i danni sono irreversibili, e tante piccole esposizioni fanno l’effetto della classica goccia d’acqua.
    Ma il pericolo non viene solo da questi strumenti ormai inevitabili.
    I piloni dell’alta tensione, i trasmettitori/ripetitori radio (compresi quelli del cellulari, della TV, della telefonia) creano un ambiente dannoso alla salute, detto elettrosmog.
    Quando entrano in gioco i grandi interesse economici
    Nel ’93 l’industria delle telecomunicazioni ha investito 25 milioni di dollari in una serie di ricerche, per dimostrare che i cellulari non sono dannosi.
    Non ne sentirete mai parlare, perché dimostrarono proprio il contrario.
    Vediamo invece tutti i giorni gli effetti dei soldi che le industrie, avendo mangiato la foglia, spendono per far credere che non esista alcun pericolo, e che a pensarla diversamente sono solo dei visionari fanatici ed ignoranti.
    Succede quindi che molti governi (compresi gli USA) ed anche molte regioni Italiane oscillino tra leggi che permettono l’inquinamento generalizzato e leggi che proteggono la salute, quest’ultime nate in quasi sempre dalle pressioni dei cittadini.
    Ad esempio a Padova è nata l’Associazione Padovana Prevenzione e Lotta all'Elettrosmog http://www.applelettrosmog.it/.
    Che fare?
    Innanzitutto essere consapevoli del problema e delle sue conseguenze.
    Gli effetti di questi campi diminuiscono con il quadrato della distanza. Usare un telefonino a 50 cm dal corpo è completamente diverso dal tenerlo sull’orecchio.
    Queste solo le regole della salute, certamente difficili da seguire.
    1. Capire il livello d’inquinamento (elettrosmog) dell’area in cui si vive, e possibilmente fare pressione sulle amministrazioni per ridurlo.
    2. Usare il cellulare appoggiato alla testa non più di 4 – 5 minuto al giorno.
    3. Non usare mai i cellulari in macchina.
    4. Usare i cellulari in viva voce, distanti dal corpo: in queste condizioni il rischio è enormemente minore. Almeno utilizzare le cuffie (soluzione però sempre ad alto rischio).
    5. Non darli ai bambini.
    Dalla ricerca sulle energie sottili sono nati degli schermi, che arrivano ad eliminare gli effetti sull’uomo dell’elettrosmog dagli ambienti. Riducono molto gli effetti dei cellulari, che però anche così restano sempre devastanti.
    Riferimenti
    Per chi mastica un po’ d’inglese: http://www.energyfields.org/ e soprattutto http://www.emrnetwork.org/ e http://www.wave-guide.org/.
    Parte dei materiali qui presentati sono stati presi da un articolo di Amy Worthington.

  13. #88
    io mordo
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Kocis
    io mordo tutti gli esseri viventi sono dotati di un campo elettromagnetico, lo si sà dal 30°, quello che non si sà e come influenzare o interagire con questo campo elettromagnetico, se per questo io ho una mia teoria, l'unica maniera conosciuta per interagire in qualche maniera con il campo elettromagnetico dei neuroni è quello di recarsi in determinati punti del pianeta. Sovente per ignoranza questi punti del pianeta vengono aditati come luoghi religiosi o magici, ma sono semplicemente luoghi dove il campo magnetico terrestre ha influenza sia sulle persone che sugli oggetti, vedi ad esempio stoneage, le piramide, l'india, la scandinavia ecc.
    Da quello che so io a differenza delle congetture di McFadden il motivo perchè il nostro cervello non va in tilt è che nessuna tecnolocia sulla terra è in grado di riprodurre un campo magnetico dalla forza di quello terrestre!
    Ne è un esempio lampante la metereopatia!
    kocis
    Innanzi tutto devo dire che sei sempre molto costruttivo, mi hai un po scassato i maroni con i tuoi "se è per questo", se è per questo cosa, io mica sto cercando di smontare la tua teoria di cui non hai ancora parlato, stordito! Se hai delle idee migliori parlane, altrimenti perchè continui a rispondermi? solo per il gusto di ribattere? Se preferisci puoi continuare il tuo thread da solo...

    Un'altro bell' articolo:

    Influenze dei campi elettromagnetici sugli esseri viventi
    di Emilio Del Giudice



    La possibilità che i campi elettromagnetici abbiano rilevanti effetti sugli esseri viventi da essi investiti è oggi ampiamente discussa ed accesi dibattiti sono riportati dai "mass media".

    Sulla base della conoscenza odierna delle leggi della fisica, esiste certamente un effetto termico dei campi elettromagnetici, come può essere rilevato nei forni a microonde.

    I campi elettromagnetici possono trasferire energia agli oggetti investiti che conseguentemente si riscaldano. Ad esempio, la luce solare, che è un particolare campo elettromagnetico irraggiato dal sole, ci riscalda.

    Se questi campi sono sufficientemente intensi, come accede con le emissioni dei radar più potenti, la temperatura della materia vivente eventualmente esposta può salire fino al punto di danneggiare le proteine più tremolabili: di qui il danno biologico, che può essere evitato riducendo l’intensità dei campi elettromagnetici essendo al di sotto del valore per cui la temperatura delle parti più labili della materia vivente cresca più di un valore modesto (ad esempio, un decimo di grado). Le moderne norme di sicurezza nei vari paesi prevedono, infatti, un tetto all’intensità dei campi elettromagnetici.

    Esiste però una corrente in via di crescita all'interno della comunità scientifica, che prende in considerazione la possibilità di un effetto non termico dei campi elettromagnetici, che perciò possono determinare un effetto biologico anche per valori molto bassi dell'intensità. Questi effetti dipendono fortemente dalla frequenza del campo, che è data dal numero di oscillazioni del campo per ogni secondo e si misura in hertz (hz) o nei suoi multipli: KHZ (Kilohertz, cioè 1.000 hz), MHZ (Megahertz, cioè un milione di hertz), GHZ (Gigahertz, cioè un miliardo di hertz).

    Dal punto di vista degli effetti biologici sono di particolare rilievo due intervalli di frequenza: le microonde, la cui frequenza è compresa tra 500 MHZ e 100 GHZ; i campi ELF (extremely low frequency), la cui frequenza è minore di alcune centinaia di hz.

    Per quanto riguarda le microonde, dagli Anni Settanta è stato rilevato (si vedano in particolare le ricerche di Devyatkov in Russia e di Grundler in Germania) che, l’irradiazione di materiale cellulare, implica brusche variazioni delle proprietà biologiche, quando la frequenza dell’onda applicata assume valori particolari, molto ben definiti, tipici di ogni tipo di cellula. Tale effetto è un effetto "si-no", cioè non dipende dall’intensità, purché si stia molto al di sotto della soglia dell’effetto termico.

    Per quanto riguarda i campi ELF è stato osservato dagli Anni Ottanta (si vedano ad esempio le ricerche di Liboff e Blackmann negli Stati Uniti) che, una combinazione di campi magnetici paralleli di debole intensità, uno statico e uno alternato, di intensità inferiore a 0,1 microtesla e frequenza inferiore a 100 hz, può determinare una variazione transitoria nel flusso delle varie specie ioniche attraverso le membrane cellulari, quando la frequenza del campo magnetico alternato diventa uguale alla cosiddetta "frequenza di ciclotrone" di una specie ionica, data dalla formula:

    frequenza di ciclotrone = 1
    ___ Q
    ___ B
    6.28 m

    dove "q/m" è il rapporto tra la carica elettrica e la massa dello ione (come si può vedere, questa quantità caratterizza specificamente ogni specie ionica), mentre "B" è il campo magnetico statico applicato. La frequenza di ciclotrone indica il numero di giri che lo ione avente carica "q" e massa "m", descrive in un piano perpendicolare al campo magnetico "B" esistente nella zona dove lo ione si aggira. Applicando, ad esempio, in un organismo soggetto soltanto al campo magnetico terrestre un campo debole alternato avente la frequenza di ciclotrone del calcio (37,5 hz), si osserva la formazione di picchi periodici nell'affluenza di ioni calcio nel cervello, cosa che certamente ne modifica la fisiologia.

    Negli ultimi anni il fisico russo Zhadin ha osservato il suddetto fenomeno anche al di fuori degli organismi viventi, mentre un gruppo formato da Giuliano Preparata (purtroppo prematuramente scomparso), Martin Fleischmann, Gettulio Talpo e me ha chiarificato la dinamica del fenomeno nell'ambito delle leggi fondamentali dell'elettrodinamica quantistica. Sono in corso ulteriori ricerche, condotte da un gruppo di fisici e chimici (di cui faccio parte), che hanno messo in rilievo che, conformemente alla formula sopra scritta, il valore della frequenza di ciclotrone rilevata nell'esperimento di Zhadin muta al variare del campo magnetico statico applicato, che può essere fatto variare anche dall'assorbimento di microonde nell'acqua.

    Nelle condizioni fisiologiche l'ingresso e l'uscita degli ioni attraverso la membrana cellulare, cioè in termini tecnici l'accensione o lo spegnimento delle "pompe ioniche", può essere regolata proprio dalla combinazione di un campo magnetico statico formato dalla somma del campo magnetico terrestre, di eventuali campi magnetici artificiali e di campi magnetici esistenti nella membrana, il cui valore può essere mutato da radiazioni elettromagnetiche esterne e di un campo magnetico alternato di debole intensità e frequenza, che può essere fornito dall'attività del sistema neuro-vegetativo. Tutto ciò quando, in un particolare sito di una membrana cellulare, la frequenza del campo magnetico alternato ivi presente diventa uguale alla frequenza di ciclotrone, che una data specie ionica ivi assume a causa del campo magnetico statico ivi vigente, allora quel sito diventa un "canale ionico" per quella specie ionica. Si può perciò osservare che i campi elettromagnetici ambientali possono interferire con il meccanismo degli scambi ionici attraverso la membrana. La continuazione di queste ricerche apre prospettive affascinanti, non soltanto per la protezione ambientale, ma soprattutto per la comprensione dei meccanismi dinamici alla base della vita e conseguentemente per l'eventuale uso dei campi elettromagnetici nella lotta alla patologia

  14. #89
    io mordo
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Kocis

    Da quello che so io a differenza delle congetture di McFadden il motivo perchè il nostro cervello non va in tilt è che nessuna tecnolocia sulla terra è in grado di riprodurre un campo magnetico dalla forza di quello terrestre!
    Ne è un esempio lampante la metereopatia!
    kocis

    Secondo l'ultimo articolo che ho riportato anche il campo generato dal sistema neurovegetativo stesso oltre a quelli terrestri artificiali sono in grado di influenzare l'apertura\chiusura dei canali ionici.

  15. #90
    Ospite non registrato
    Personalmente posso dirti che l'unica cosa che ho visto con i miei occhi in grado di modificare il campo elettromagnetico neuronale è una sola tecnologia chiamata Risonanza Magnetica. Ho infilato una moneta da 100 lire nella risonanza a 3 tesla e la moneta rimaneva sospesa come se fosse stata nello spazio, una volta mi ha sfilato un caccia vite dalle mani!!!!
    è stato recentemente dimostrato che ripetute esposizioni alla risonanza magnetica provocano una modificazione sia dell'attività mitocondriale dei neuroni e sia a livello di memoria, ho constato altresì in dei miei colleghi che per raccimolare qualche euro erano soventi ad adagiarsi per varie 40ine di minuti dentro la risonanza, bene, stranamente quasi tutti palesano sia deficit mnestici che attentivi, a volte sembrano quasi narcotizzati!
    Personalmente ho visto risonanze all'opera fino a 4 tesla, ma mi immagino come possono essere quelle in mano a gli americani che arrivano a 10 tesla!
    Caro iomordo se solo sapessi cosa fano le organizzazioni pseudoparamediche (emergency, medici senz frontier ecc..) con la risonanza magnetica in birmania e cambogia dove si possono avere tutte le cavie che si vogliono....... altro che cameron e la cia!!!!
    Se ti interessano tanto i campi elettromagnetici prova a dare un 'occhiata al Dio dell'elettricità il padre di corrente monofase, bifase e trifase, colui che stranamente non viene mai menzionato tra gli illustri scienziati, ovvero Nikola Tesla, un genio che forse fra 500 anni sarà compreso. Poi ti racconto di Tesla che stranamente rientra nelle nostre care premonizioni e alterazioni di coscienza, nel mentre cerca di dare un occhiata in internet su questo tanto grande quanto sconosciuto genio dell'umanità!
    Kocis

Pagina 6 di 12 PrimoPrimo ... 45678 ... UltimoUltimo

Privacy Policy