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Discussione: Adozioni gay?

  1. #76
    Iggy
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Dreamstalker
    E per rispondere a Luthien: che i matrimoni tra omosessuali non diano noia a nessuno, lo dici tu: purtroppo ci sono milioni di persone pronte a sostenere che a loro il matrimonio tra gay dà moltissimo fastidio.
    Un'altra cosa: come caspita succede che ora ti preoccupi per cosa pensa la massa? Nella discussione sull'opera di Cattelan questa sensibilità non ti ha nemmeno sfiorato, e ora ecco che torni a pensarla come me.
    Ne sono lieto, ma ora mi domando: era puro spirito di contraddizione il tuo? O lo è ora?

  2. #77
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Accadueo
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    io personalmente, pagherei per essere adottato da una coppia omosessuale ed eventualmente essere preso un pò in giro dai compagnetti bulli piuttosto che crescere nelle seguenti condizioni:
    "Gli orfanotrofi

    In alcuni stati, alle istituzioni riconosciute come servizi sociali, come orfanotrofi e centri di affidamento, viene accordata una bassa priorità e fondi insufficienti. Presentano quindi molti problemi strutturali, fra cui il personale poco addestrato e sottopagato e una cronica mancanza di risorse. I minori che vi trovano rinchiusi possono quindi essere soggetti a condizioni crudeli, inumane e degradanti o rischiare la vita per abusi o negligenza.


    Nel rapporto di Amnesty International sulla tortura sui minori, "Scandalo nascosto, vergogna segreta", vengono riportate le conclusioni di uno studio condotto da Human Rights Watch in Cina. Secondo questa associazione che più del 90% dei decessi avvenuti in istituti statali per i minori era dovuto a crudeltà, abusi e gravi negligenze. Il governo cinese contestò questi risultati, ma le sue stesse statistiche dimostravano che minori ospitati negli orfanotrofi avevano meno del 50% di possibilità di sopravvivere nel primo anno; in alcune province tale probabilità si riduceva ulteriormente (1 su 10). Resoconti di testimoni oculari e relazioni mediche provenienti da uno dei più prestigiosi orfanotrofi della Cina, lo Shanghai Children's Welfare Institute, hanno rivelato che gli orfani venivano deliberatamente ridotti alla fame, sottoposti a torture e ad abusi sessuali tali da farne morire più di 1000 solo dal 1986 al 1992. Personale addetto all'assistenza avrebbe selezionato neonati non voluti e bambini e li avrebbe intenzionalmente fatti morire di fame e di sete; questo è un sistema noto come " risoluzione sommaria" dei bambini con gravi problemi di salute. Il rapporto fa intendere che tali abusi siano una conseguenza di politiche statali: accusa a cui danno credito l'inadeguata risposta del governo cinese alle proteste internazionali e la lunghezza delle indagini.

    Orfanotrofi in Bulgaria
    All'inizio del 2000, due bambini sarebbero morti a causa di gravi negligenze nel centro statale per bambini con handicap mentale " Dzhurkovo " in Bulgaria. Galia, di 4 anni, avrebbe sofferto di polmonite bilate-rale per due settimane prima di morire, eppure il direttore dell'istituto non l'ha mai fatta ricoverare all'ospedale. Rosen Nanev, di 13 anni, sarebbe morta anche lei di polmonite. Nel 1997, Amnesty Interna-tional ha scritto al presidente Stoyanov esprimendo preoccupazione perché sette bambini affidati a questo stesso istituto sarebbero morti tra il 31 gennaio e il 27 febbraio 1997 per malnutrizione e ipotermia. Angeli-na Atanasova, di 9 anni, morta il 25 febbraio avreb-be pesato solo 7 chili, mentre la diciottenne Diana Dechkova, che morì due giorni dopo, avrebbe pesato 11 chili. Circa il 20% dei minori ospiti del centro erano costretti a letto o in qualche modo immobiliz-zati, con poche coperte per ripararsi dal forte freddo.

    Secondo il " Bulgarian Helsinki Committee", nelle strutture gestite dallo stato, il livello medio dello stanziamento per la fornitura di cibo per ogni bambi-no è di circa 45 stontiki (0.45 marchi tedeschi) al giorno e per la maggior parte dei casi gli approvvi-gionamenti sono mantenuti ad un livello minimo da aiuti e da donazioni caritative. Pericolosamente basso sarebbe il livello di fornitura del cibo nelle strutture geograficamente isolate o in quelle in cui gli ammini-stratori non sono sufficientemente attivi nel sollecita-re donazioni esterne.




    In Russia, più di 100.000 minori all'anno vengono lasciati all'assistenza dello stato. Il trattamento di alcuni di questi ragazzi evidenzia un grave livello di crudeltà e negligenza. Molti bambini di pochi mesi affidati alle istituzioni statali sono classificati come disabili, relegati in isolamento, cambiati e nutriti saltuariamente. Se costoro avessero alla nascita una qualche forma di disabilità, questa si aggraverebbe a causa della man-canza di contatti umani, visivi o uditivi e della deprivazione di affetti e di giochi. A quattro anni i bambini vengono nuovamente sottoposti a visite di controllo. Coloro a cui è diagnosticato un grave ritardo mentale sono condannati a trascorrere il resto della loro vita isolati e rinchiusi in reparti neuro-psicologici, dove continuano ad essere deprivati di stimolazioni e cure mediche. Sono costretti dentro camicie di forza o legati al letto o ad altri mobili; sono saltuariamente nutriti o lavati adeguatamente. Anche i bambini classificati "normali" subiscono trattamenti brutali, comprese percosse e abusi sessuali; talvolta vengono rinchiusi in stanze gelide anche per giorni; si è rilevato un caso in cui un bambino era tenuto rinchiuso in una piccola cassa di legno penzolante da un'alta finestra. I ragazzi più grandi vengono incoraggiati a picchiare, minac-ciare e intimidire i più piccoli. I ragazzi non hanno né mezzi né possibilità per protestare contro i maltratta-menti e gli abusi subiti da parte dello staff o degli altri compagni.

    I minori negli orfanotrofi sono anche vulnerabili a sfruttamenti potenzialmente dannosi. Nel maggio 2000, nell'orfanotrofio Maria Teresa a Stara Zagora in Bulgaria, uno psicologo condusse un esperimento con il "Rispolept ", un farmaco usato per controllare l'aggressione nei soggetti schizofrenici, su 15 minori non malati. Tre di essi furono ricoverati in ospedale poco tempo dopo aver assunto il farmaco. Ai 15 ragazzi lo psicologo aveva chiesto di compilare un questionario da cui si deduceva che lui stava conducendo una ricer-ca a nome di un professore della facoltà di medicina dell'università Thrace. Sull'episodio si sta indagando. La legge su farmaci e farmacie, adottata nel gennaio 2000, comprende una clausola che permette la speri-mentazione di farmaci su orfani dopo aver ottenuto il consenso del tribunale, anche se, in questo caso, tale consenso non sarebbe stato richiesto. " fonte:
    QUI
    e di segiuto altro link che descrive due orfanotrofi in Bolivia: QUI

  3. #78
    Iggy
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Accadueo
    io personalmente, pagherei per essere adottato da una coppia omosessuale ed eventualmente essere preso un pò in giro dai compagnetti bulli piuttosto che crescere nelle seguenti condizioni...

    Come ho già detto, che senso ha spostare il fulcro del discorso su nuclei familiari o istituti che agiscono in maniera assolutamente extra ordinaria?

  4. #79
    Postatore Compulsivo L'avatar di stillmad
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    Originariamente postato da Iggy
    Aggiungo che il rapporto con genitori facenti parte di un nucleo familiare canonico è necessario, tra le altre cose, proprio a garantire al bambino la possibilità di relazionarsi con individui dell'altro sesso. I genitori, com ho già detto, devono poter essere una palestra per i propri figli.
    Addurre inoltre alle anomalìe in nuclei familiari canonici distoglie l'attenzione dalla discussione e non porta a nulla, se non a vacui luoghi comuni e frasi scontate.
    infatti ho detto per me ..e non mi va di stare ad elencare varie teorie per suffragare la mia ipotesi.
    e lo ripeto pure ke l'eterosessualità è solo un fatto culturale.per me.

  5. #80
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Originariamente postato da Iggy
    Iniziamo:

    1) I simboli utilizzati dalla lingua inglese non fanno parte dell'invidiabile bagaglio culturale della nostra penisola;
    2) Dato il punto antecedente, qualunque abbreviazione che gli inglesi utilizzano è errata se utilizzata nella nostra lingua, che ricordo non essere l'inglese;
    3) Non venirmi a dire che l'accento acuto lo hai inserito solo perché non sei ingrado di utilizzare propriamente la tastiera: per inserire quel carattere è necessario che tu tenga premuto il tasto "Shift", dunque lo utilizzi consciamente credendo di scriverlo correttamente;
    4) "PC" si scrive come l'ho scritto io, e non "pc", come hai scritto tu;
    5) "Frega'" si scrive come l'ho scritto io, e non "fregà", come hai scritto tu;
    6) I punti precedenti (e quanto detto prima) solo per arrivare a una conclusione: se vuoi insegnare a qualcuno l'italiano con fare saccente, imparalo prima... oppure assicurati che non ci sia qualcuno che lo conosce meglio di te, e che non ama chi si atteggia - pateticamente - a sproposito


    E con la miserrima figuraccia rimediata dal nostro nuovo linguista, chiudo questa parentesi pseudo didattica
    Che devo fare, replicare punto per punto??

    Mi limiterò solo a far notare che:
    1. Premo il tasto "Shift" in automatico (e non volontario) insieme al tasto "è" (automatico = senza controllo cosciente). Ma questo NON è 1 errore ortografico, ma dattilografico... per intenderci: a mano libera non commetterei 1 simile errore (a differenza di chi non conosce la grammatica e scrive "qual'è" anche a mano libera).

    2. Qualunque abbreviazione che utilizzano gli inglesi é sbagliata?? Ah sì?? E allora le abbreviazioni inglesi "ko" (= knock-out) e "ok" (= oll korrect, alterazione americana di "all correct") sono degli errori, bisognerà avvisare i linguisti che hanno redatto il "Grande Dizionario Garzanti della LINGUA ITALIANA"!!!
    Ma mi faccia il piacere!!

    Mi fermo qui, non voglio infierire oltre... tu sei libero di proseguire all'infinito, ché "la differenza tra 1 genio e 1 stupido é che il genio ha dei limiti" (e capisce quando é il caso di smetterla, aggiungo io).

    ikaro

  6. #81
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Originariamente postato da psicoivan83
    Non entro più in queste discussioni da tempo perché la penso sempre diversamente dalla maggioranza... però solo una cosa la vorrei dire: non ho nulla contro i gay, sono esseri umani come tutti gli altri con gusti diversi (anche se sul mio manuale di Generale, il MECACCI, sono evidenziate differenze nell'ipofisi o ipotalamo, ora non ricordo di preciso...) e con gli stessi dirriti e doveri... ...però, oltre ad essere contrario al matrimonio gay (ma questa é un'altra faccenda nella quale rientra l'etica e la morale cattolica), sono FORTEMENTE contrario all'adozione di un bambino! Nello sviluppo del bambino occorrono dei determinati MODELLI DI RIFERIMENTO! Un padre ed una madre! Alle volte viene meno un genitore, e ciò può provocare dei problemi al bambino, soprattutto nello stile di attaccamento. Ma con un doppio modello di riferimento, che influenza si avrà sul proprio figlio??? Insomma con due padri o con due madri, il bambino con che modelli crescerà???

    Credo che siate tutti d'accordo nel sostenere che la personalità di una persona sia dovuta all'interazione tra i geni e l'ambiente; quindi l'ambiente "ambiguo" nel quale crescerà il bambino avrà senz'altro dei risvolti sulla psiche dell'individuo che, nel migliore dei casi, si tradurrà nel non trovare nulla di strano nel baciare una persona dello stesso sesso... ...attirandosi le "paraculate" dei bambini della stessa età (che vanno a nozze coi pregiudizi)... ...e sarà socialmente respinto... ...con conseguenze psicologiche sempre più gravi...


    "Studi comparativi tra gruppi di bambini cresciuti da genitori omosessuali ed eterosessuali non riscontrano differenze di sviluppo tra i due gruppi in quattro aree primarie: intelligenza, adattabilità psicologica, adattabilità sociale e popolarità con gli amici. E' anche importante capire che l'orientamento sessuale dei genitori non condiziona quello dei loro figli" (A.P.A.)

    "E sarà socialmente respinto" (Psicoivan)

    Ci troviamo di fronte ad 1 infernale dilemma... a chi dobbiamo credere??

  7. #82
    Postatore Epico L'avatar di Ele*
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  8. #83
    Iggy
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da ikaro78
    E allora le abbreviazioni inglesi "ko" (= knock-out) e "ok" (= oll korrect, alterazione americana di "all correct") sono degli errori
    Nient'affatto: questi sono esempi di parole entrate nella nostra lingua corrente; hanno un nome specifico, che ora non ricordo. Al contrario, articoli scritti utilizzando numeri, come ogni acronimo di sorta che non faccia parte del nostro vocabolario, sono errati. Le licenze stilistiche che ti prendi arbitrariamente, nel Garzanti non le troverai mai...
    E poi non mi dire che usi gli accenti gravi e acuti nella scrittura a mano libera, perché uno che commette errori come i tuoi non potrà mai farlo, siamo seri
    Infine, saresti tu quello che infierisce su di me? Ma se ho trovato una marea di errori nei tuoi messaggi...


    P.S.: Ti chiedi perché ti ho preso di mira? Perché dai lezioni agli altri essendo il primo a scrivere da cani.

  9. #84
    Postatore Epico L'avatar di Ele*
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    Ma quanto siete noiosi .ma xche'nn vi parlate in privato?nn ci interessano le vostre digressioni sulla grammatica italiana,x favore,continuiamo a parlare delle adozioni gay.

  10. #85
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Originariamente postato da Iggy
    Nient'affatto: questi sono esempi di parole entrate nella nostra lingua corrente; hanno un nome specifico, che ora non ricordo. Al contrario, articoli scritti utilizzando numeri, come ogni acronimo di sorta che non faccia parte del nostro vocabolario, sono errati. Le licenze stilistiche che ti prendi arbitrariamente, nel Garzanti non le troverai mai...
    E poi non mi dire che usi gli accenti gravi e acuti nella scrittura a mano libera, perché uno che commette errori come i tuoi non potrà mai farlo, siamo seri
    Infine, saresti tu quello che infierisce su di me? Ma se ho trovato una marea di errori nei tuoi messaggi...


    P.S.: Ti chiedi perché ti ho preso di mira? Perché dai lezioni agli altri essendo il primo a scrivere da cani.
    Iggy, siamo seri davvero: non me ne frega niente di quello che pensi di me e del mio modo di scrivere, non mi chiedo proprio niente, tu hai iniziato ed io ho replicato, tutto qui, prendimi pure di mira, insultami come meglio credi, del resto mi basta leggere i tuoi interventi "contro" le adozioni gay per capire quanto (non) vali...
    Io continuo a scrivere ciò che mi pare e piace (fino a prova contraria questo é 1 forum pubblico), però ti garantisco che mi costa tanto leggerti e risponderti, sei di 1 noia mortale... :shy2: :shy2: :shy2:
    A presto,

    ikaro

  11. #86
    Iggy
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da ikaro78
    Mi fermo qui [...] "la differenza tra 1 genio e 1 stupido é che il genio ha dei limiti" (e capisce quando é il caso di smetterla, aggiungo io).

    ikaro

  12. #87
    Iggy
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da ikaro78
    "Studi comparativi tra gruppi di bambini cresciuti da genitori omosessuali ed eterosessuali non riscontrano differenze di sviluppo tra i due gruppi in quattro aree primarie: intelligenza, adattabilità psicologica, adattabilità sociale e popolarità con gli amici. E' anche importante capire che l'orientamento sessuale dei genitori non condiziona quello dei loro figli" (A.P.A.)

    "E sarà socialmente respinto" (Psicoivan)

    Ci troviamo di fronte ad 1 infernale dilemma... a chi dobbiamo credere??
    Eh già, a chi? Siccome la domanda mi interessava davvero, mi sono documentato dalle fonti originali (ovviamente in inglese). Da lì emerge chiaramente il fatto che non ci sono incidenze sul bambino cresciuto da uno o entrambi i genitori omosessuali se questo viene allevato in un contesto eterosessuale (ne è un esempio il matrimonio tra una donna eterosessuale e un uomo omosessuale, condizione non propriamente rara); in caso invece il bambino si trovi a crescere in un contesto completamente e apertamente omosessuale, questo può creare un forte ostacolo al bambino, sebbene non insormontabile.
    A questo punto bisogna decidere se cambiare prima le leggi e poi l'attuale anacronistica mentalità, o viceversa. Io sono convinto che il secondo caso sia il migliore per tutti, soprattutto per gli eventuali figli adottati da coppie omosessuali. Resto dunque del parere che - a oggi - un simile provvedimento sarebbe controproducente, perché forzerebbe il muro di pregiudizio ancora troppo saldo; bisogna cercare di ammorbidirlo, prima ancora di sfondarlo. La "terapia d'urto" non ha mai funzionato, e la storia lo testimonia in diverse occasioni.

  13. #88

  14. #89
    Iggy
    Ospite non registrato
    Aggiungo che non è un caso che l'American Psychiatric Association abbia stilato quel documento nel lontano 1992, senza tuttavia mitigare né tantomeno risolvere la controversia etica. Lo studio dell'A.P.A. non è che una goccia in un mare di opinioni ancora contrastanti (ne è un esempio questa stessa discussione, sulla scia delle decine apparse sui forum di tutto il mondo dopo lo scivolone di costume offerto per nostra disgrazia dal Vaticano, per mano del Cardinale Ratzinger).

  15. #90
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Accadueo
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    Originariamente postato da Iggy

    Come ho già detto, che senso ha spostare il fulcro del discorso su nuclei familiari o istituti che agiscono in maniera assolutamente extra ordinaria? [/B]
    Non ho capito.. il fulcro del discorso non sono i bambini da adottare?

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