Vabbè dai, ci rinuncio, alzo bandiera bianca...
Ci si rilegge in altri Thread!![]()
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Non ricordo di chi sia questa frase,però leggila:"finita la guerra tra i vinti la povera gente faceva la fame;tra i vincitori faceva la fame la povera gente ugualmente".Originariamente postato da isotta80
Hai ragione.ma se si ragiona:io lo faccio a te perchè tu l'hai fatto me non si risolverà mai nulla.Gli americani hanno sempre condotto una politica del c...o,ma che c'entrava quella povera gente?Io questo volevo dire.Lo stesso discorso vale per tutti i poveri civili iracheni che stanno morendo(che sono molti di più dei soldati alleati rimasti uccisi).
non so se capisci quello che voglio dire....![]()
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Crediamo che la guerra sia a chilometri e chilometri,ma invece viviamo in una società che sembra più un campo di battaglia.
Siamo tutti ugualmente colpevoli ed innocenti.Perchè tutta quella povera gente?In guerra ci ha sempre rimesso chi non può difendersi,e questo è vero soprattutto oggi dato che il 90 percento delle vittime sono civili(donne,vecchi,bambini,invalidi)Caz..bel mondo di m...Non so se mi sono chiarito, ma grazie per lo sfogo
Originariamente postato da psicoivan83
Vabbè dai, ci rinuncio, alzo bandiera bianca...
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Scusa ehnon puoi piuttosto spiegare che cosa intendessi dire facendo quel riferimento? Perchè francamente nemmeno io l'ho capito
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Angelus, ma sbaglio o anche tu per Psicologia Sociale hai utilizzato l'Aronson??? Quindi dovresti conoscere il mio riferimento...comunque l'ho ripescato dal libro (non so come al primo tentativo...) e te lo riporto:
Si riferisce al conformismo sociale in cui le persone seguono altre nonostante i comportamenti non siano di certo i migliori...
[...]"Purtroppo la storia recente ci offre numerosi esempi in tal senso, quali il massacro di My Lai in Vietnam. La mattina del 16 Marzo del 1968, nel pieno della guerra, una compagnia di soldati americani salì sugli elicotteri che gli avrebbero dovuti trasportare al villaggio di My Lai. Fra il gruppo circolava molta tensione, trattandosi della prima esperienza di guerra. Girava inoltre voce che il villaggio fosse occupato dal quarantottesimo battaglione dei vietcong, una delle unità di punta del nemico. Un pilota riferì per radio di aver intravisto dei soldati nemici; i soldati americani scesero coi fucili puntati. Ben presto si accorsero che il pilota si era sbagliato: non erano soldati nemici, bensì gli abitanto di un villaggio che stavano preparando la loro colazione. Senza alcuna ragione, il comandante del battaglione, il tenente William Calley ordinò ad un soldato di uccidere i civili. Anche gli altri soldati cominciarono a sparare, e ne seguì il massacro. Disposero donne e bambini in una gola e li uccisero, e lanciarono bombe a mano nelle capanne piene di civili. Nessuno conosce il numero esatto di morti, che viene stimato fra 450 e 500 civili vietnamiti."
Capito a cosa mi riferisco? All'eventualità di un gesto insensato o comunque dettato dalla tensione del momento che ha portato all'apertura del fuoco sulla macchina della Sgrena...ma, soprattutto SENZA UNA RAGIONE BEN PRECISA!!!
Io sono più dell'idea che c'è semplicemente stata una incomprensione e viaggio sulla lunghezza d'onda cinica che tu stesso hai menzionato ovvero che in guerra la prima cosa che pensi è a sparare per "istinto di sopravvivenza"...
Come seconda ipotesi mi rifaccio al conformismo...
Saluti![]()
Per quanto pensi sia possibile che sia andata come dici tu, e per quanto sia convinto che premere sul grilletto di un arma da fuoco puntata verso una macchina sia nella *stragrandissima* maggioranza dei casi un gesto "insensato" (chiamiamolo così), voglio farti presente la.... non so nemmeno che aggettivo usare, per descrivere il fatto che delle persone ne uccidano altre 'senza una ragione ben precisa'. E' quasi sempre inaccettabile che delle persone ne uccidano altre *con* una ragione ben precisa, ma sparare (e uccidere) così, perchè le circostanze ci inducono a farlo e basta, è... pazzesco, ecco. Mi piacerebbe dire che è una cosa che non sta nè in cielo nè in terra: purtroppo in terra ci sta, eccome (sui cieli, non mi esprimo)Originariamente postato da psicoivan83
Capito a cosa mi riferisco? All'eventualità di un gesto insensato o comunque dettato dalla tensione del momento che ha portato all'apertura del fuoco sulla macchina della Sgrena...ma, soprattutto SENZA UNA RAGIONE BEN PRECISA!!!![]()
Non è una lunghezza d'onda cinica, è realistica. Ad ogni modo, a 700 metri dall'aeroporto, e dopo vari altri posti di blocco, dei kamikaze non dovrebbero arrivare. Insomma, mi sembra improbabile...Io sono più dell'idea che c'è semplicemente stata una incomprensione e viaggio sulla lunghezza d'onda cinica che tu stesso hai menzionato ovvero che in guerra la prima cosa che pensi è a sparare per "istinto di sopravvivenza"...
E poi, oggi da qualche parte sentivo dire che i posti di blocco erano stati messi per assicurare la sicurezza della macchina, dato che i comandi americani erano stati avvertiti dell'operazione.
Alchè direi: 1) per assicurare la sicurezza, eh...e 2) decidetevi: siete stati avvertiti o no?
E all'insostenibile banalità del male, vero?Come seconda ipotesi mi rifaccio al conformismo...
Saluti[/B]
La Arendt non è vissuta invano: sembra quasi che la gente si sforzi di darle ragione...
Pur avendo seguitato a sforzarmi di vedere gli americani come "alleati" fino a ieri, bé, è arrivata - come si dice: - "La goccia che ha fatto traboccare il vaso..."Originariamente postato da Mia_Wallace
E' per dimostrare che finirà tutto in farsa (rivedi l'esempio del Cermis), visto che l'unica persona condannata, il tenente William Calley, si è fatta tre giorni di prigione e poi è stata rilasciata e lavora tutt'ora in una gioielleria, impunito?[/size][/color] [/B]
Il Cermis è a "Cavalese" (Val di Fiemme) , un paese a 30 Km da "Soraga", il paesino della Val di Fassa (Trentino Alto Adige) di cui sono originario. Ed io in quell'anno ho masticato rabbia in abbondanza.Perché non era la prima volta che gli americani si divertivano a giocare sulle nostre vallate. Già da quando ero piccolo mi ricordo di aerei che sfrecciavano inutilmente sulle nostre teste a velocità paurose e distanze ravvicinatissime.
Poi ora? Guardacaso sembra che il satellitare del funzionario del SISMI ucciso non sia stato ancora ritrovato dopo la sparatoria...eppure è fondamentale per le indagini.
Mi sforzo per l'ennesima volta di pensare che i nostri "alleati" siano in buona fede? (Chiaramente devo anche fare a meno di pensare ai fatti di Guantanamo, alle torture, alle temibili armi chimiche di Saddam che poi alla fine non c'erano...)
Noi degli americani siamo "alleati", non siamo "servi"
Non possiamo seguitare a far finta di nulla e darla sempre "per buona" a chi seguita a soggiogarci da decenni...
Ci avete liberato dal nazi-fascismo? Grazie di cuore.
E allora... perché quell'immagine di pace ed eroismo che vi attribuivamo l'avete insudiciata cosi?
I tempi purtroppo cambiano. E, stando ai fatti attuali, per me è impossibile vedere ancora gli americani come alleati e/o giustificarli. Beato/a chi ci riesce.
Ultima modifica di marcheseblu : 09-03-2005 alle ore 09.45.49
Originariamente postato da psicoivan83
Mai sentito parlare di inerzia sociale???
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O meglio ancora...mai sentito parlare del "Massacro di My Lai" in Vietnam???
Ma stai provocando?Mi pare che ciò che ho scritto parli chiaro...sinceramente mi stai diventando un pò antipatico.
in psicologia sociale,sei contento?
daccordo ma...non capisco che centra con quello che ho scritto[i]Non ricordo di chi sia questa frase,però leggila:"finita la guerra tra i vinti la povera gente faceva la fame;tra i vincitori faceva la fame la povera gente ugualmente".
Crediamo che la guerra sia a chilometri e chilometri,ma invece viviamo in una società che sembra più un campo di battaglia.[/B]
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ti sei chiarito e prego per lo sfogo.Fondamentalmente la pensiamo allo stesso modo[i]Siamo tutti ugualmente colpevoli ed innocenti.Perchè tutta quella povera gente?In guerra ci ha sempre rimesso chi non può difendersi,e questo è vero soprattutto oggi dato che il 90 percento delle vittime sono civili(donne,vecchi,bambini,invalidi)Caz..bel mondo di m...Non so se mi sono chiarito, ma grazie per lo sfogo[/B]![]()
Originariamente postato da isotta80
Ma stai provocando?Mi pare che ciò che ho scritto parli chiaro...sinceramente mi stai diventando un pò antipatico.
in psicologia sociale,sei contento?
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No, scusa Isotta, non volevo provocare......forse mi sono espresso male e questo è il brutto della Comunicazione Mediata da Computer (così mi prendo
anche in Comunicazione...
).
Davo per scontato le tue conoscenze, non voleva essere un modo di dire "non sai che esiste questa cosa?"...Effettivamente dal vivo un discorso del genere è più diretto e ad una frase "mai sentito parlare di..." si risponde subito con un "certo, infatti...ecc ecc"! ma scritta al pc resta fine a se stessa, senza conseguente dibattito...
Se ti ho offesa ti chiedo scusa, non era nelle mie intenzioni!
PS: purtroppo a sociale ho preso 29...
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Ivan bastava spiegare
Io avevo capito a cosa facevi riferimento, ma dopo l'intervento di Mia ero rimasto un po' spiazzatoe m'era venuto il sospetto che tu facessi riferimenti ad altri aspetti della faccenda che mi sfuggissero.
Ho già detto come penso che siano andati i fatti, o che almeno trovo "verosimile" l'ipotesi dell'incidente.
Il mio problema in questo momento è che sta diventando ancor più verosimile l'ìpotesi che chi ha fatto questo errore la faccia franca.
E potevano essere americani, francesi, tedeschi o pechinesi.
Io voglio *almeno* giustizia.
Già...il problema è proprio la *giustizia*. quanto gli americani avranno voglia di indagare seriamente su quello che è successo?quanto avranno voglia di punire i colpevoli(e lo dico da ipergarantista)?Il fatto che sia stato incidentale o intenzionale per me non cambia una virgola di quello che è successo....e purtroppo rispetto al fare giustizia il Cermis la dice lunga. Dopo essere arrivati a dire "è colpa vostra, la funivia non doveva stare lì"...un processo farsa...condanne ridicole...niente congedi con disonore(il che sarebbe stato il minimo).
Sono schifata,indignata,angosciata
Originariamente postato da psicoivan83
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No, scusa Isotta, non volevo provocare......forse mi sono espresso male e questo è il brutto della Comunicazione Mediata da Computer (così mi prendo
anche in Comunicazione...
).
Davo per scontato le tue conoscenze, non voleva essere un modo di dire "non sai che esiste questa cosa?"...Effettivamente dal vivo un discorso del genere è più diretto e ad una frase "mai sentito parlare di..." si risponde subito con un "certo, infatti...ecc ecc"! ma scritta al pc resta fine a se stessa, senza conseguente dibattito...
Se ti ho offesa ti chiedo scusa, non era nelle mie intenzioni!
PS: purtroppo a sociale ho preso 29...![]()
Ok,anche perchè non mi andava proprio di litigare con te prima del megaraduno a Napoli(a cui spero di poter venire)!!
In ogni caso sono daccordo con le dichiarazioni di Fini e penso che ci sia poco altro da dire se non augurarsi che sia fatta giustizia
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Tutto il giorno non ci sono stato, perchè sono stato a lavorare, ma ora che ho dato una passatina al televideo già ho visto una cosina che mi ha dato un po' fastidio...e cioè che il Pentagono ci avrebbe già dato la colpa
Fa un po' cornuti e mazziati
Poi ho letto anche che l'inchiesta sarà fatta in collaborazione tra italiani e americani.
Spero che si tratti davvero di collaborazione, anche se dato i precedenti ho un po' i miei dubbi purtroppo![]()
sicuro, loro scrivono la relazione d'inchiesta e noi la fotocopiamo.....
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W I PREGIUDIZI...
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DALL'ANSA [ecco a cosa facevo riferimento... ]
ROMA - I servizi segreti italiani hanno sbagliato al momento di stabilire accordi per consentire un tranquillo passaggio al convoglio di auto che portava Giuliana Sgrena all'aeroporto di Baghdad. Lo afferma un memorandum del Pentagono di cui riferisce il quotidiano statunitense Washington Times. Nel memorandum - ribadendo quanto il comando militare americano ha detto fin da venerdi' sera - si afferma che i soldati americani hanno precise istruzioni sul comportamento da tenere quando si trovino di fronte a automobili che si muovono veloci e il cui autista ignora i segnali di avvetimento. Le regole di ingaggio, si ricorda, sono rese necessrie dal fatto che piu' di 500 soldati americani sono stati uccisi dall'inizio del conflitto mentre circolavano su una strada o erano fermi a un posto di blocco. Secondo fonti militari sono numerose le automobili che la notte della sparatoria sono passate davanti al check point incriminato e solo contro quella in cui si trovava Giuliana Sgrena e' stato aperto il fuoco. Cio' significa, secondo le fonti - che sono anonime - che ''qualcosa che e' stato fatto dalla macchina ha indotto i soldati a sparare''. Il rapporto del Pentagono, riportato dal giornale, afferma che ''la macchina avanzava completamente al buio, a alta velocita', e secondo i primi dati disponibili non ha risposto agli avvertimenti. Non ci sono inoltre indicazioni che le forze di sicurezza italiane abbiano preso accordi tali da facilitare il passaggio verso l'aeroporto''. Una inchiesta preliminare e' stata gia' completata ma il comando della terza divisione di fanteria, quella implicata nell'incidente, ha deciso di condurne un'altra piu' approfondita. Secondo quanto riporta il giornale.