Mi accade spesso di sognare l'Albergo del Delfino.
Dal sogno si direbbe che ne faccio parte in modo stabile. La forma dell'albergo appare distorta. E' molto lungo e stretto. Tanto lungo e stretto da sembrare, più che un albergo, un lungo ponte coperto da un tetto. Un ponte che si estende, in tutta la sua lunghezza, dall'antichità alla fine del mondo. Io ne faccio parte. Lì dentro c'è qualcuno che piange. E io so che piange per me.
L'albergo mi comprende dentro di sè. Riesco a percepire le sue pulsazioni e il suo calore. Nel sogno, sono una parte dell'albergo.
Murakami Haruki - Dance Dance Dance







