Cosa ne pensate di questo approccio?
Cosa ne pensate di questo approccio?
cosa e' "psicoterapia breve strategica"? e' un termine?
a presto!
Rispolvero un vecchio post sull'argomento, da pagina tre in poi si affrontava di più il discorso teorico della terapia breve strategica (orientamento teorico-clinico di Watzlawick e Nardone).
http://www.opsonline.it/forum/showth...5&pagenumber=3
Ciao
gieko
Grazie innanzitutto a Gieko per avermi postato il link.
NOn ho letto tutti i post, ma ho buona parte sì, e qualcuno se l'è presa perché la breve strategica è stata criticata. Ebbene, ora posterò la mia esperienza:
ho iniziato la terapia breve strategica 1 anno fa, poiché in adolescenza ho avuto problemi di depressione, che ho poi attenuato con gli antidepressivi. So bene però che gli antidepressivi non bastano, ecco allora che ho deciso di rivolgermi a una psicoterapia. Ho trovato questa dott.ssa, la quale mi ha detto subito che si trattava di una psicoterapia breve strategica, ma all'epoca sapevo poco quindi pensavo che andasse bene.
A 1 anno di distanza posso dire di essere migliorato sotto molti aspetti, perché reagisco meglio alle circostanze della vita. Quello però che mi preme dire, è che, purtroppo, gran parte di ciò che ho letto su tale terapia si è rivelato veritiero. Attenzione, non voglio dire che non serve a niente, anzi, secondo me per alcune cose è MOLTO efficace (con me lo è stato), ma alla fine ho capito che in questo approccio si lavora interament a livello razionale, non a livello inconscio. E sapete da cosa l'ho capito? Da quando sono in terapia ho molte più "armi" per combattere i miei complessi che mi hanno rovinato buona parte della mia vita. Il punto però è che i complessi sono ancora là, non si sono smossi per nulla, e quindi in questo momento mi ritrovo in una lotta perenne contro tali automatismi: so che certi pensieri non sono fondati, ma riemergono ciclicamente, e temo che queto genere di terapia non serva a nulla per mandarli via. Questo perché io e la mia dott.ssa abbiamo lavorato sui sintomi, ma non sulle cause. INfatti quando parlavo di traumi passati, lei non ha voluto mai affrontarli, "perché non serve a nulla parlare del passato", e quando poi ha visto che io insistevo particolarmente ha dato una spiegazione sbrigativa e superficiale.
PEr questo motivo, nonostante abbia fatto molto con questo approccio strategico, ho deciso che a fine luglio terminerò la terapia, poiché sono convinto che per guarire al 100% (ammesso che sia possibile) bisogna andare fino in fondo, cosa che con la mai dott.ssa non ho fatto (anche se lei ha detto il contrario).
Penso quindi, in definitiva, che la terapia breve strategica possa andare molto bene per alcuni paizenti con certi disturbi; ma per quelle persone che hanno problemi e complessi a livello profondo (specialemnte quelle grandi), ho la netta sensanzione che un approccio strategico possa fare ben poco.
Sono d'accordo con te!
Santiago
"Soltanto i pesci non sanno che è acqua quella in cui nuotano, così gli uomini sono incapaci di vedere i sistemi di relazione che li sostengono" L. Hoffmann
Sono assolutamente solidale a ddwitchdd, mi spiace che sia fuggita da questo spazio, non approvo ma comprendo la sua reazione; la discussione si era trasformata in inquisizione, e mi sembra poco consono a un contesto che dovrebbe comunque fare del dubbio e del rigore scientifico il proprio nutrimento quotidiano.
io penso che quando qualcuno mette in dubbio o fa vacillare le nostre certezze spesso ci si sente ostacolati e si sente la necessità di giustificare a tutti i costi le nostre scelte. ma qui non è necessario...
durante questa discussione qualcuno - forse ddwitchdd - diceva di aver assistito ad una seduta di analisi...interessante! ce la racconti?
Se vuoi posso raccontarti io di una seduta, ne ho viste molte visto che frequetno la scuola di Nardone. Però il termine raccontare non so quanto sia adatto, se vuoi posso dirti i vari passaggi che lui segue, ma non so quanto conosci questo approccio e quanto potresti capire. Se vuoi cmq posso provare
So
non mi riferivo ad una seduta della tp breve.
mi riferivo a questi commenti precedenti di cui riporto botta (ddwitchdd) e risposta (ikaro). però poi si è cambiato discorso...![]()
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Non sono qui per convincere nessuno, né per fare una crociata pro o contro qualcuno...ho semplicemente espresso una mia opinione in relazione a quelle che sono le mie esperienze e conoscenze...non capisco perché ti scaldi così tanto...se ti interessa ho comunque visto sedute di analisi, cognitivo -comportamentale, comportamentismo puro, ipnosi ericksoniana, cognitivismo, costruttivismo...e ho tratto le mie conclusioni...
ddwitchdd
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Non sono affatto "scaldato", c'ho messo pure le faccine, semplicemente ho espresso anch'io la mia opinione, esattamente come te, del resto 1 forum publico serve proprio per questo...
Hai visto addirittura sedute di "analisi", cioè 1 analista ti ha permesso di osservare 1 seduta di un paziente steso sul lettino?! Ha dell'incredibile, ma se lo dici tu...
Saluti e buona domenica,
ikaro
Ribadisco l'impossibilità di 1 cosa simile!non mi riferivo ad una seduta della tp breve.
mi riferivo a questi commenti precedenti di cui riporto botta (ddwitchdd) e risposta (ikaro). però poi si è cambiato discorso...![]()
Saluti,
ikaro![]()
e si! però chi ha fatto tale affermazione non ha risposto...ergo mi vien da pensare (ad essere maligni! :-) ) che ne abbia sparate un po per giustificarsi...però potrebbe non essere così.![]()
Elena, scusami se intervengo ma, avendo un'idea del modello di riferimento di Ikaro, credo che ci sia un'incomprensione "terminologica" (che poi è di sostanza, non solo di terminologia).
Confermo quel che dice Ikaro: nessun "analista" (cioè "psicoanalista") di qualsiasi corrente (freudiano, kleiniano, lacaniano, tutti gli ani che vogliamo) consentirebbe mai ad un estraneo di stare a guardare quel che accade in seduta. Mai.
Probabilmente tu (e altri) per "analisi" intendete "psicoterapia". Ma sono due cose molto diverse.
Buona vita
Guglielmo
Dott. Guglielmo Rottigni
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
penso allora di non essermi espressa bene! mi spiego: io sono d'accordo con ikaro, mi chiedevo soltanto come mai ddwitchdd - dopo aver affermato con molta enfasi di aver partecipato a varie sedute psicoterapiche tra cui una di analisi - non ha poi detto niente sulla risposta di ikaro il quale si chiedeva come fosse possibile che un analista abbia ammesso in seduta un osservatore!
tutto ciò per dire: se non si sanno le cose: meglio non inventare...di rado si azzecca sparando a casaccio!
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mi sono spiegata ora? spero di si! ciao a tutti!!!
Sto leggendo un libro di Watzlawick, Istruzioni per rendersi infelici. Per quanto condivida alcuni suoi punti di vista, trovo infelice la sua affermazione, abbastana esplicita, che la psicoanalisi non serve a nulla, se non ad aumenater il reddito dei cosidetti specialisti. Insomma, mi sembrano delle affermazioni intellettualmente disoneste.
Lui fa poi l'esempio dell'uomo ubriaco che perde la chiave e la cerca solo alla luce, affermando quindi che i problemi non sono causati nient'altro che da soluzioni errate per risolverli. Però mi chiedo: ma come facciamo a far capire a quella persone che ha smarrito la chiave che deve cercarla al buio, se prima non la mettiamo al corrente che è ubriaco? Insomma, come si può pretendere da qualcuno che cambi atteggiamento se prima non gli facciamo capire perché agisce in questa maniera? E' questo secondo me il limite della strategica: si vuol far cambiare al paziente la percezione della realtà su due piedi, con poche argomentazioni. NEl mio caso in parte ci sono riuscito, ma in parte no proprio perché mi manca quel tipo di lavoro introspettivo che farebbe luce una volta per tutte sulle cause di alcuni miei sintomi.
Aggiungo poi che io, personalmente, mi ritrovo in quanto scritto da gieko: a livello razionale mi sento guarito, a livello emotivo ho ancora qualche problemino.
A ddwitch vorrei dire che se qualcuno asserisce che il suo metodo non serve, che sia scientifcamente infondato, ha ragione ad arrabbiarsi, perché in questo mondo nessuno ha la verità in mano, primo, e poi perché essendo paziente di una dott.ssa che pratica la strategica, posso affermare di aver ottenuto dei benefici. Però, fammi dire, tale discorso dovresti applicarlo anche a Waztlawick, fondatore della strategica, (deceduto da poco, pace all'anima sua), il quale afferma in maniera abbastanza schietta che la psicoanalisi è una truffa (e il titolo del suo libro "Guardarsi dentro rende ciechi" è tutto un programma).
Ultima modifica di Braveheart84 : 21-07-2007 alle ore 13.35.10
Originariamente postato da Braveheart84
Sto leggendo un libro di Watzlawick, Istruzioni per rendersi infelici. Per quanto condivida alcuni suoi punti di vista, trovo infelice la sua affermazione, abbastana esplicita, che la psicoanalisi non serve a nulla, se non ad aumenater il reddito dei cosidetti specialisti. Insomma, mi sembrano delle affermazioni intellettualmente disoneste.
Lui fa poi l'esempio dell'uomo ubriaco che perde la chiave e la cerca solo alla luce, affermando quindi che i problemi non sono causati nient'altro che da soluzioni errate per risolverli. Però mi chiedo: ma come facciamo a far capire a quella persone che ha smarrito la chiave che deve cercarla al buio, se prima non la mettiamo al corrente che è ubriaco? Insomma, come si può pretendere da qualcuno che cambi atteggiamento se prima non gli facciamo capire perché agisce in questa maniera? E' questo secondo me il limite della strategica: si vuol far cambiare al paziente la percezione della realtà su due piedi, con poche argomentazioni. NEl mio caso in parte ci sono riuscito, ma in parte no proprio perché mi manca quel tipo di lavoro introspettivo che farebbe luce una volta per tutte sulle cause di alcuni miei sintomi.
Aggiungo poi che io, personalmente, mi ritrovo in quanto scritto da gieko: a livello razionale mi sento guarito, a livello emotivo ho ancora qualche problemino.
A ddwitch vorrei dire che se qualcuno asserisce che il suo metodo non serve, che sia scientifcamente infondato, ha ragione ad arrabbiarsi, perché in questo mondo nessuno ha la verità in mano, primo, e poi perché essendo paziente di una dott.ssa che pratica la strategica, posso affermare di aver ottenuto dei benefici. Però, fammi dire, tale discorso dovresti applicarlo anche a Waztlawick, fondatore della strategica, (deceduto da poco, pace all'anima sua), il quale afferma in maniera abbastanza schietta che la psicoanalisi è una truffa (e il titolo del suo libro "Guardarsi dentro rende ciechi" è tutto un programma).
Se noi cerchiamo di far capire all'ubriaco che è ubriaco e magari ci riusciamo, questo gli farà capire che non deve cercare la chiave sotto al lampione? Non penso proprio. Prima gli spieghiamo come fare a trovare la chiave, poi successivamente gli possiamo spiegare che era ubriaco e che cercava la chiave nel posto sbagliato.
Sono d'accordo con te che si ha bisogno di sapere come e perchè ci siamo infilati in un casino, ma quando si va da uno psicologo è perchè si ha provato di tutto per stare meglio (tentate soluzioni) e da solo non ci si è riusciti, quindi vado da uno specialista perchè voglio stare meglio ora, non fra 2 anni quando insieme capiremo perchè 2 anni prima e tutt'ora sto male. La maggior parte dei pz quando arriva dallo psicologo è perchè ha provato di tutto, e lo specialista è l'ultima spiaggia. E di certo non può aspettare 2 per stare meglio.
Forse Watzlawick afferma questo, che sono inutili le prime 20 e oltre sedute, per capire perchè stai male, perchè quando chiedi aiuto è solo per stare bene e non come riportano molti pazienti "sono andato da un'analista per stare meglio e invece sono stato peggio". Diamogli subito la possibilità di stare meglio, e poi dopo andiamo alla ricerca delle cause.
Se tu sei ancora seguito da una psicologa strategica, allora non sei arrivato ancora alla fine del tuo percorso, e forse non puoi concludere dicendo che a livello emotivo non hai risolto, non hai ancora finito il tuo percorso. forse terminato arriverai a stare meglio anche emotivamente.
So