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Discussione: laureato triennalista

  1. #76
    Partecipante Affezionato L'avatar di wib1wib1
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    16-05-2005
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    salerno
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    si dice e si racconta che ci trasformiamo in lupi dopo fatto gli esami.....ma dai mo siamo un mito mitologico............

    comunque...
    ciao, cerco di dire la mia anche su questi punti.
    il ritmo del nuovo ordinamento è più frenetico quindi si è spinti a correre di più e magari spinti a prendersi l'esame e non a studiare e far proprio l'esame;ma ho detto che si è spinti poi sta allo studente saper prendersi i tempi e studiare. penso che l'università si sia in questo modo adeguata anche ai ritmi di vita più frenetici. ripeto c'è la possibilità di laurearsi in tre anni e tutti corrono perchè se ci mettono 4 anni si sentono scemi, quando c'era il vecchi ordinamento avoglia quanti al posto di cinque ce ne mettevano 6 o 7 o 4 e una sessione per carità...ma torniamo a vecchi discorsi di tempo.
    2)con la laurea magistrale o specialistica che dir si voglia, non è che ho visto sti miglioramenti.
    certo più si studia e più si è preparati, e più passa il tempo(e quindi si cresce) e più si è maturi ma con altri 12-13 esami che spesso sono riepiloghi di cose già fatte, tranne specifiche eccezioni, non è che poi d'un tratto si diviene psicologi...
    ma per "alcuni" poi è così!!!!
    l'Ordine vuole il ciclo unico perchè ritiene che la professione di psicologi è frutto anche di una esperienza personale di vita empirica....che paroloni...ma qui si vede la pochezza e l'ignoranza dello stesso ordine...noi psicologi non facciamo solo iclinici(e poi se mia mamma si laurea a 40 anni cade o no il discorso?) e non "mettiamo solo gente sul lettino" oggi lo psicologo è forse a volte anche in modo eccessivo ovunque ed in ogni cosa esista...ma loro sono rimasti sul lettino e sul salotto.Poi aprendo una sez. b iniziale che permetteva di fare molto di più di oggi legge 328/01 vs 170/03, parecchi per risparmiare pecunia si sarebbero iscritta a questa sezione. Ergo perdita di denaro...poi lavoro per molti...e loro non "sistemano più altre cose....ma lasciamo questo discorso che è uno dei tanti che mi fa incazzare.
    3)passiamo ai titoli:noi ripeto abbiamo un titolo(di dottori ed una professione non esistono le "mezze competenze" esistono solo i " mezzi studenti". possiamo effettuare anche colloqui ,non fare specifiche diagnosi ,ma detto a parole povere, dare sostegno psicologico al disagio delle persone e contribuire al miglioramento della vita(per essere chiari le parole non me le sono inventate io ma sono la risposta avvenuta dopo tempo a un caro dottore che si è informato sull'argomento...fare test ,non tutti ,c'è una tabella apposita su quelli che possiamo somministrare e altri no...comunque stronzate burocratiche secondo me...
    ma scusate le parole regna l'ignoranza in materia...le cose non si sanno e si inventano favole...poi questo è un comportamento di complesso di inferiorità...denigrare l'altra persona o le competenze altrui fa sentire la persona o il gruppo che lo fa più forte...ma questo nella nostra facoltà non dovrebbe accadere perchè dovrebbero saperlo...ma il cervello è una sfoglia di cipolla...come si suol dire...
    quindi non ci arrabbiamo perchè non abbiamo un titolo e nemmeno che non c'è lavoro, io mi arrabbio di fronte a persone ignoranti(in materia e senza offesa).
    comunque SI DICE CHE QUELLI DEL VECCHIO ORDINAMENTO RIESCONO AD AVERE POTERI MAGICI SE DICONO CAZZATE SU QUELLI DEL NUOVO ORDINAMENTO...
    ...scherzo...

    un saluto a te ed a tutti, ma informatevi un po' di più...stiamo nella stessa barca
    ciao e basta piangersi addosso... FORZA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Affrettati lentamente!!!!!

  2. #77
    psicosarix
    Ospite non registrato
    ciao wib1wib1

    voglio subito dirti che apprezzo il tuo commento e sono contenta di poter conoscere il punto di vista e l'esperienza di una persona che vive una determinata realtà, le opinioni dovrebbero sempre nascere dalla conoscenza. purtroppo però non sempre si ha a "portata di orecchio" qualcuno che è in "prima linea". leggendo i programmi delle lezioni in internet sembra che debbano uscirne dei piccoli geni preparati a fare chissà cosa. anche i nostri programmi del vecchio ordinamento erano così pomposi e ti assicuro che non conosco geni (e conosco molti psicologi) ... per cui se tanto mi dà tanto non ci si può fidare di quelle parole! così in queste situazioni puoi solo affidarti al sentito dire di chi conosce qualcuno che vive quella situazione, sospendendo il giuizio in attesa di conoscere anche tu qualcuno che sa le cose perchè le ha vissute. cmq le cose riferite mi sono state riportate come dette da ragazzi del nuovo ordinamento e non del vecchio.

    da quello che mi scrivi non mi sembra che ci sia stato un miglioramento con questa riforma e mi pare che in sostanza confermi il sentito dire sulla frammentazione e sulla minore preparazione ... pochissimi approfondiscono o studiano in più rispetto ai programmi stabiliti o dopo aver dato l'esame ... lasciare al singolo studente il compito di prepararsi da solo non dà garanzie e poi non è giusto. che cia andiamo a fare all'università (o in qualsiasi altra forma di scuola) se non per imparare qualcosa di più?!? studiare da soli siamo capaci tutti, sappiamo leggere, no?!? forse dovremmo proprio arrabbiarci per ottenere di più dall'università e per migliorare la formazione, invece di pensare che quelli del v.o. discriminino quelli del nuovo.
    senza polemiche, ribaltando la tua ultima frase, potrebbe anche essere che quelli con la laurea n.o. riescano a "avere poteri magici" solo se pensano che quelli della laurea v.o. li considerino inferiori a loro. a me pare che questa riforma abbia creato solo più divisione, rabbia e frustrazione nelle persone, che conoscenza.

    ciao
    Ultima modifica di psicosarix : 24-02-2006 alle ore 00.42.11

  3. #78
    Postatore Epico L'avatar di belanda
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    25-09-2002
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    Ciao psicosarix,l'università che frequento é l'eccezione del n.o.,visto che facciamo gli esami tipo vecchio ordinamento(quindi mallopponi! )in un arco di tempo troppo breve..e con i crediti!!!!!

    Purtroppo anch'io so di queste voci..ma per quanto riguarda l'univ ci sono sempre state voci non proprio attinenti,e legate alla realtà:ex. univ. private facili.. urbino&camerino facili(per tutte la facoltà)..torino una passeggiata(per tutte le facoltà)..padova la + difficile..bari facile perchè nuova(solo psicologia),etc.

    Il problema ENORME del n.o. é la non omogeneità dei programmi nelle varie sedi univ.:prima erano solo 25 esami+inglese(uguali in tutte le sedi univ..cambiavano,ovviamente,solo gli esami a scelta!)..ora ognuno fa come li pare,ci sono esami che si ripetono alla specialistica..esami importanti che magari non si fanno..insomma é fatta seguendo un'idea un pò sbagliata.

    Io ad es.sono moooooooooolto favorevole al reintegro del vecchio ordinamento..visto che tanto quasi nessuno o solo il 2% si ferma alla triennale...a questo punto ritorniamo al 5 consecutivo,no?
    Magari aggiornando i programmi e seguendo linee precise circa i programmi!!
    L'unica cosa che porterei come esempio della 3+2 é il tirocinio pre-lauream..quella é l'unica cosa buona,e lo farei tutto all'ultimo anno.

    Cose buone del n.o.:
    1.possibilità di avere un foglio di carta dopo 3 anni(anche se poi,difficilmente trovi lavoro nel nostro settore!)..
    2.non si perde un anno per il tirocinio..
    3.completati i 3+2 si é + preparati rispetto al v.o.(ed hanno fatto la scoperta dell'acqua calda..se si fanno + esami,ed di alcuni alla specialistica c'è il corso progredito é ovvio e scontato che saremo+completi di quelli del v.o.(anche se poi dipende da univ a univ .. ))
    4.Possibilità di fare esami sia annuali che semestrali.

    Che ne pensate?
    E presi coscienza che la forza invincibile che ha spinto il mondo, non sono gli amori felici bensì quelli contrastati.
    (Gabriel García Márquez)

  4. #79
    psicosarix
    Ospite non registrato
    ciao belanda,

    mi trovi d'accordissimo sul fatto che le cose positiva del n. o. dovrebbero essere conservate. ad esclusione del "pezzo di carta triennale" (lo chiamo così NON PER SUPERBIA ma perchè un titolo che non ti fa lavorare perde il suo valore di mercato, anche quelli coi 5 anni, vecchio o. o nuovo o. che siano se non lavorano hanno solo un pezzo di carta, mi riferisco solo al valore di mercato E NON AL VALORE CULTURALE che ovviamente resta intatto).
    penso che sarebbe meglio creare dei percorsi triennali appositi con materie specifiche e ruoli specifici, ma ovviamente è un'opinione personale.
    penso anche io che avrebbe senso restituire a psciologia un ciclo unico con TIROCINIO DENTRO GLI ANNI DI STUDIO!!!! assolutamente d'accordo!!! farlo dopo la laurea non ha MAI AVUTO SENSO e fa solo perdere tempo (minimo 15 mesi dal momento della laurea a quello dell'icrizione all'ordine, 15 mesi di limbo dal punto di vista lavorativo), abbiamo cercato di cambiarlo, ma non ci siamo riusciti, su questo il n.o. è sicuramente meglio del vecchio!

    riguardo al corso di studi di 5 anni (vecchio e nuovo), il fatto che le sedi abbiano programmi molto diversi tra loro è sempre stato un handycap di psicologia. anche se al vecchio ordinamento le etichette erano uguali ti ASSICURO che i PROGRAMMI NON lo erano affatto e questo lo so per certo, essendomi confrontata con molti colleghi, anche di sedi diverse. questo ha sempre portato una certa difformità di preparazione e certo non giova nè alla preparazione, nè alla professione.

    anche che le varie sedi avessero gradi diversi di difficoltà (facile o difficile mi sembra impossibile da stabilire) è una cosa vera. in alcune sedi i programmi erano ridotti rispetto ad altre ed anche i punteggi medi d'esame più alti da una sede all'altra (... capisci che è davvero difficile che tutti i geni ed i secchioni stiano in una sede e i meno geni e più svogliati) in un'altra. inoltre anche il numero dei laureati finali dava credito di queste differenze. a psicologia il numero degli abbandoni è spesso direttamente proporzionale alla difficoltà degli esami.

    concordo TOTALMENTE sul fatto che queste differenze siano assurde e che ci dovrebbe essere maggiore omogeneità di preparazione e difficoltà, alla fine il titolo è uguale per tutti dunque dovremmo essere preparati tutti allo stesso modo.

    è vero che "repetita juvant", ma non so se davvero il 3+2 fornisca una preparazione maggiore del v.o.
    valutando il materiale (mole libri ecc.) attravero internet, mi pare che ci siano tagli in alcune cose e nessun cambiamento in altre.
    poi la maggior parte dei corsi ha la metà delle ore di quelli che facevamo noi. dubito che i prof riescano a svolgere gli stessi vecchi programmi in metà tempo. (la tua facoltà infatti mi pare faccia eccezione)
    vado sul sito della mia ex facoltà: i prof sono sempre gli stessi e vedo che o hanno diviso i libri che studiavamo noi fra 2 esami, oppure hanno tolto le monografie e lasciato solo i manuali (GIUSTAMENTE! se il corso è di 30 ore e non più di 60 anche il materiale deve essere dimezzato.)

    da tutte le informazioni che ho raccolto mi pare proprio che CHE NON CI SIA UNA SUPREMAZIA DI UN ORDINAMENTO SULL'ALTRO, per i 5 anni. non creo che quelli del v.o. siano più preparati di quelli del n.o., ma altrettanto non credo che quelli del n.o siano più preparati di quelli del vecchio, al massimo sono stati PREPARATI DIVERSAMENTE!

    ciao!!!

  5. #80
    luceluceluce
    Ospite non registrato
    ciao!ma ritornando un pò da dove eravamo partiti....!! ormai ke uno si vuole fermare... e rimanere DOTTORE.... e basta... Io in questo momento comunque un titolo c'è l'ho....però avrei paura ad usarlo... o comunque ho paura ke se mi si presenta un'occasione di lavoro potrei non sapere proprio cosa fare.....come esperire il mio essere dottore! E se mi chiedono di presentare un progetto,per es.,ke faccio?io non l'ho mai fatto un progetto da presentare,durante il mio percorso universitario.... però sento di gente ke per es,si propone ad una scuola con un progetto di studio,di lavoro personale... come si fa..sono io incapace... come si fa ad essere dottori???è difficile!!!
    qualche competente mi chiarisca un pò-
    L'abilitazione io sapevo fosse necessaria solo per la sanità pubblica...
    Facciamo valere un pò la triennale,altrimenti ke esiste a fa'.....

  6. #81
    L'avatar di Duccio
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    Anche a Firenze con il nuovo ordinamento non sono assolutamente cambiati i programmi...La cosa palese e' stata il primo anno...che i docenti in primis non avevano ben chiara la differenza fra 3, 6 e 9 crediti e ci hanno fatto fare i programmi interi per il vecchio anche se in realta' doveva essere dimezzato...
    Ora (dopo 5 anni) iniziano ad aggiustare il tiro... anche se alcuni esami mutuati dal vecchio... nel vecchio da 9 e quello del nuovo ad esso corrispondente da 6...stessi libri... solo all'esame il vecchio ha una domanda in piu' aperta e a libera scelta (tratta un argomento a tua scelta) E questo per tanti esami.... non c'e' stata una vera proporzione....
    Non so... da quello che sento in giro...anche i nostri docenti... ci dicono sempre che con il triennio e basta non si fa niente..... e che e' essenziale fare anche il biennio.... Il problema e' che (giustamente) un laureato triennale non puo' fare cose autonomament.e..ma per conto dello psicologo... e c'e' ancora molta confusione su questa figura... anche leggendo le varie guide dello studente....questa non emerge molto chiaramente con le sue competenze....

  7. #82
    Postatore Epico L'avatar di belanda
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    Originariamente postato da Duccio
    Il problema e' che (giustamente) un laureato triennale non puo' fare cose autonomamente..ma per conto dello psicologo... e c'e' ancora molta confusione su questa figura... anche leggendo le varie guide dello studente....questa non emerge molto chiaramente con le sue competenze....
    Secondo me non é chiaro perchè altrimenti NESSUNO si fermerebbe + al triennio!!!Anche se,ripeto,sono pochi quelli che si fermano
    E presi coscienza che la forza invincibile che ha spinto il mondo, non sono gli amori felici bensì quelli contrastati.
    (Gabriel García Márquez)

  8. #83
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da wib1wib1
    [...] 3) passiamo ai titoli: noi ripeto abbiamo un titolo (di dottori) [...]
    Originariamente postato da luceluceluce
    ciao!ma ritornando un pò da dove eravamo partiti....!! ormai ke uno si vuole fermare... e rimanere DOTTORE.... e basta... [...] Facciamo valere un pò la triennale,altrimenti ke esiste a fa'.....
    sulla scorta delle parole di wib1wib1 e luceluceluce vorrei fare una considerazione: spero NON MI FRAINTENDERETE! per favore leggete tutto il ragionamento, che naturalmente può essere sbagliato o non condivisibile.

    concorderete che le parole sono fondamentali, perchè veicolano i significati e sono alla base di una gran parte della comunicazione (quella verbale).
    la parola laureato il giorno A dell'anno C si riferiva ad un percorso di 5 anni con una tesi di un certo tipo e competenze di un certo tipo (ad es. la libera professione svolta autonomamente e senza doversi necessariamente appoggiare ad altri professionisti). il giorno B dell'anno C quella stessa parola va a riferirsi ad un percorso completamente diverso, ma non equivalente ... non mi stupisce che sia nata confusione e che manchino possibilità di impiegare questi nuovi professionisti (triennali). quando nascono NUOVE professioni e NUOVE FIGURE PROFESSIONALI é BENE inicarle con parole NUOVE, specifiche!!!
    credo che coloro che hanno fatto questi cambiamenti avrebbero dovuto riflettere su ciò che comportavano in termini di significato e avrebbero dovuto elaborare un NUOVO TITOLO, una nuova etichetta, dove per nuovo NON dico inventato, ma almeno non usato da "secoli" per altri. non so se mi spiego, se metti l'etichetta della marmellata di pere su quella di mele non è che il contenuto cambia di conseguenza. i dottori prima erano persone che avevano studiato 5 anni e avevano competenze professionali autonome, potevano (possono) mettere su uno studio da soli ad es. sia chiaro! i triennalisti hanno il mio TOTALE RISPETTO, ma gli hanno attaccato un'etichetta che aveva ed ha tuttora (la società coi suoi significati culturali cambia lentamente non da un giorno all'altro) una valenza molto diversa dalle loro competenze e secondo me questo li ha MOLTO danneggiati . infatti si vede anche da cosa si scrive in questo trhead.
    spero di non essere fraintesa. non è solo una questione di forma, ma anche di sostanza. il titolo del triennio qualifica mansioni specifiche e dunque i nuovi professionisti avrebbero avuto DIRITTO ad un titolo NUOVO E SOLO LORO che rendesse chiaro che sono professionisti nuovi, non avrebbero dovuto riciclargli un titolo che genera caos.
    la questione è molto sottile, ma fondamentale e non speculativa. e spero che ce ne rendiamo presto conto. è una realtà che si dovrà affrontare, se si vuole cambiare il mondo del lavoro e trovare una collocazione per tutti.
    infatti se una parola è nuova essa trova posto e collocazione sue proprie all’interno del sistema di simboli che costituisce la società e va a creare spazi di azione anch’essi nuovi. se invece una parola non chiarisce i significati nuovi e originali che vuole veicolare (e resta prevalente il precedente e consolidato significato) ecco che non crea nuovi spazi ed orizzonti percorribili: in altre parole non crea una nuova domanda sul mercato e non crea nuovi posti di lavoro.
    credo che sia il caso di riflettere su questo punto ein più pretendere dall'università maggior preparazione e sicurezze professionali e dall'ordine maggiore tutela e pubblicità. a presto
    ciao!

  9. #84
    luceluceluce
    Ospite non registrato
    sicuramente hai ragione!!!! ma il problema attuale resta...le competenze?quelle ke ci sono... e dove applicarle PROFESSIONALMENTE??? dove

  10. #85
    Partecipante Affezionato L'avatar di wib1wib1
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    16-05-2005
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    sono senza parole...senza offesa ma resto sempre più stupito dall'ignoranza e cattiva informazione delle persone, oltre alla non capacità di adeguamento di un sistema nuovo in toto.
    sul titolo si è espresso addirittura il presidente della repubblica Ciampi... !
    il titolo di dottore spetta a chi consegue una laurea.
    da poco tempo la laurea può essere conseguita in tre anni...e allora ...che c'entra... sempre laurea è...mica esiste la laurea a tempo...
    il titolo "storico" non è storico solo per l'italia.
    in tutti i paesi del mondo esistono i dottori.
    ora tu vai a farti una visita medica o psicologica fuori italia, al medico che si avvicina a te come lo chiami...o prima di chiamarlo con "dottore"domanda se ha svolto il second livel of university, e gli spieghi che sei italiana ed in italia c'è un titolo storico che si da solo con 5 anni, infatti i laureati in economia( e non solo) v.o. non erano dottori ma solo dottor perchè gli mancava un anno rispetto alle facoltà con 5 anni.
    le nuove figure professionali non esistono.
    non è vero che con la laurea "triennale" (..azz..ancora triennale?!?) non si lavora autonomamente.
    uno ci si abilita all'esercizio della professione(già dal nome...) si iscrive all'ordine degli psicologi e lavoro non invadendo le mansioni più specifiche del laureato specialista.(in queste mansioni rientrano anche i laureati v.o. perchè altrimenti dovevamo fare 3 sezioni ed era un casino)
    perchè il titolo di proclamazione per farmi capire meglio al momento del conseguimento della laurea è diverso tra laurea V.O e laurea specialistica...ma hano dato l'equipollenza per l'esercizio della professione ma hanno titoli diversi...per la fase di transizione...
    ci siamo adeguati all'europa, all'america ed alle maggiori nazioni del mondo.
    tra dieci anni, ma io spero meno(dipende da qunti ancora si devono laureare con il v.o.) non ci saranno queste inutili discussioni.
    ...non sono nate nuove professioni, non ci sono nuave competenze, esiste una riforma che ha cambiato il modo di istruzione(buona o cattiva )il percorso di studi, ma da bravi Italiani non accettiamo i cambiamenti...non abbiamo fiducia in chi affronta le nuove cose, etichettiamo e si dice:- era meglio prima-
    ...ma che già siete nonni che esordite con le frasi: AH AI MIEI TEMPI...QUESTI GIOVANI D'OGGI...
    ...tornando alla riforma l'intento non era quello di creare nuove professioni, o posti di lavoro in italia, ma metterci in pari con l'europa(visto che si potrebbe lavorare all'estero)dove questi titoli si conseguono o meglio si possono conseguire in tempi minori,
    e viceversa.
    cioè se viene uno psicologo dalla norvegia mi ruba il posto di lavoro perchè io impiego più tempo anche se sono un magnifico studente non potendo laurearmi prima dei cinque anni( con deroga universitaria al massimo 4 anni ed una sessione più tirocinio esterno all'università più esame di stato)
    eravamo vecchi...
    ma è così difficile da capire o non volete capire...

    però prima di dire le cose per sentito dire, o cosi per dire, uno potrebbe rivedersi le leggi sulla professione, le leggi sulla costituzione in merito etc.
    anche queste sono COMPETENZE...

    vi saluto cordialmente
    ciao
    Affrettati lentamente!!!!!

  11. #86
    psicosarix
    Ospite non registrato
    cara luceluce,
    non so cosa dirti, mi spiace davvero!!! se non lo sapete voi ... che avete preso questo titolo ... vuol dire che davvero c'è qualcosa che non funziona nel modo in cui sono state fatte le riforme!!!
    secondo me dovreste spingere sull'università e se siete laureati sull'ordine, perchè facciano CHIAREZZA la prima e PUBBLICITA' il secondo.
    poi organizzatevi in gruppi, cercate di capirci qualcosa ed avanzate proposte CONCRETE a tutti quelli che possono aiutarvi. più di così non saprei proprio cosa consigliarti.
    dovete costruirvi un pezzo di mercato, prima non c'eravate e ora ci siete, dovete creare un'offerta di competenze e la domanda sul mercato, ma prima dovete sapere chi/cosa siete e che offerta e domanda creare.

  12. #87
    psicosarix
    Ospite non registrato
    caro wib1wib1 ,
    posso comprendere la tua rabbia e frustrazione, ma anche tu devi comprendere che vivi in un sistema simbolico che costituisce una società: una società specifica.
    gli italiani non sono sempre il massimo nell'adeguarsi, vero, ma quando si cambia un sistema simbolico è ovvio che ci siano delle resistenze ... come psicologo dovresti esserne consapevole.
    non basta dire che ci dobbiamo adeguare all'europa perchè ci si adegui automaticamente e all'istante, gli esseri umani non sono così, non solo gli italiani. e quanto più consolidato era il sistema, e quanto più si riferiva ad un forte identità di gruppo, tante più resistenze dovrai affontare!
    era meglio studiare le cose in modo da cercare di adattarci all'europa devastando meno possibile qualcosa che come dici, giustamente tu, è patrimonio "storico" di una intera nazione! ma ormai è andata così e ci dobbiamo adeguare a come sono le cose e non a come dovrebbero essere o vorremmo fossero ... come vedi è sempre difficile.
    quelli che credi siano "rigurgiti nostalgici" ti fanno arrabbiare perchè tendono a non riconocre il tuo ruolo e l'identità che ne consegue, ma devi considerare che la riforma ha negato l'identità di altri che c'erano prima ... non è semplice come embra cambiare la società ... le parole del Presidente Ciampi sono semplicemente la volontà di adattare al meglio, alla nostra cultura e società, elementi esterni di cambiamento, cercando di arginare il conflitto che si viene a creare nei periodo di cambiamento ... è il suo ruolo istituzionale.

    non è filosofia è il nostro lavoro: la psicologia, lo studio della mente e del comportamento!
    se domani qualcuno che ha il potere decidesse PER LEGGE che non esistono più gli uomini, ma SOLO le donne tu ti sentiresti una donna?!?!?
    se la tua identità di genere, il tuo appartenere ad un gruppo ben consolidato e specifico, il tuo aver interiorizzato un sistema simbolico che ti rende uomo si RIBELLASSE a questo cambiamento, gli altri direbbero che non capisci, che sei un nostalgico, che ti devi adeguare al nuovo che avanza!!!
    i cambiamenti vanno studiati bene e attuati per gradi, non da un giorno all'altro. inoltre se il vecchio deve rispettare il nuovo è anche vero il contrario! e in più non sempre il vecchio è meglio del nuovo, ma è anche vero il contrario!

    poi ... mi ripeto ... ma riflettici ...
    - la parola laurea ha sempre avuto un significato specifico in Italia, che si traduceva in un sistema di simboli sociali ben definito e consolidato ... come psicologi non dovremmo sottovalutare la forza delle parole ... MAI! una legge può decidere quello che vuole ma le opinioni, i giudizi, le credenze, i sistemi simbolici, i sitemi gruppo, le cognizioni, i percorsi culturali, ecc. ... non si adegueranno subito e di conseguenza. ci vorrà molto tempo per modificare tutto questo non un solo giorno ... non so se hai avuto modo di studiare psicologia sociale ... poi tutto peggiora se c'è tanta confusione come nel caso delle lauree ...

    - qualcosa che prima non esisteva è una nuova competenza, può essere stata fatta con un puzzle di competenze già esistenti, ma se prima queste erano organizzate diversamente, la nuova organizzazione di competenze è nuova! non sarà una creazione originale, d'accordo, ma resta una cosa nuova. un "qualcosa" che non è mai stato usato in una certa configurazione è nuovo!

    per cambiare le cose posso solo consigliarti quello che ho detto a luce luce. in bocca al lupo!

    ciao a tutti!

  13. #88
    Partecipante Affezionato L'avatar di wib1wib1
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    penso sia meglio chiarire alcuni punti.
    tu dici:posso comprendere la tua rabbia e frustrazione, ma anche tu devi comprendere che vivi in un sistema simbolico che costituisce una società: una società specifica.
    gli italiani non sono sempre il massimo nell'adeguarsi, vero, ma quando si cambia un sistema simbolico è ovvio che ci siano delle resistenze ... come psicologo dovresti esserne consapevole. ...

    fare affermazioni di questo tipo ti dequalificano.non eccedere in paroloni a mo di diagnosi ad capocchiam.
    parlo perchè penso di potermelo permettere avendo vissuto due realtà, ti chiedo scusa invece se hai avuto la medesima esperienza.
    mi sono laureato molto presto in lettere e filosofia V.O
    ho conseguito la laurea di primo livello in psicologia
    mi mancano pochissimi esami + tesi per la specialistica
    ho conseguito l'abilitazione sez.B
    ho svolto più di un anno a conti fatti di tirocinio presso asl e consultori.
    ora vivendo queste realtà giudico.
    penso che tu sei un pochino confusa, o io non riesco a spiegarmi quando dico che la laurea è sempre laurea.
    so benissimo che le leggi non fanno i miracoli, ma non volevo dire questo.
    ripeto...attenta...hanno permesso di conseguire la laurea a chi ci riesce in tempi minori ed hanno introdotto nel contempo modifiche interne tipo tirocini e laboratori...punto
    il valore"legale" è lo stesso e per me anche la formazione.studiando bene i programmi, senza forzare, effettuando il tirocinio del secondo anno pre-laurea e post-laurea, si ha una buona preparazione, ma te lo dico sinceramente.
    se poi uno ruba gli esami, o è immaturo, o non sa applicare le cose apprese non è colpa della laurea di primo livello, ma sua, perchè sarebbe stato uguale se ci fosse stato il v.o.
    detto questo, ora, c'è solo ostruzionismo per chi vorrebbe soddisfazione in ciò che ha fatto.
    non parlo di me perchè come vedi ho quasi finito e potrei fregarmene dei"triennalisti", ma so quante persone in gamba ci sono tra loro, ed è giusto che sia data la possibilità di dimostrarlo, e che i colleghi vecchi non li scoraggino,o peggio li deprimino valutando il loro pezzo di carta buono per pulirsi il culo...non va proprio bene...
    questa replica non vuole essere personale, e verso di te.
    ma se guardi il forum quando si parla di questi "disgraziati" ti cadono le braccia....
    forza ragazzi...a perdon DOTTORI!
    Ciao, ti saluto e saluto tutti amichevolmente!


    Affrettati lentamente!!!!!

  14. #89
    psicosarix
    Ospite non registrato
    caro wib1wib1,
    ...la tua replica E' CONTRO DI ME! le parole contano non basta negare quello che si è detto per cambiargli il significato, dovresti averlo capito! MA VA BENISSIMO! io sono in grado di prendermi la responsabilità di quello che dico e penso e di far fronte a chi ha un'opinione diversa o anche contraria alla mia .

    ...rispetto il tuo punto di vista, MA NON LO CONDIVIDO. non comprendo neanche perchè tu debba usare espessioni come affermazioni di questo tipo ti dequalificano.non eccedere in paroloni a mo di diagnosi ad capocchiam., io ho utilizzato gli strumenti ed il linguaggio della professione per tracciare un profilo di realtà, altri potrebbero usare gli strumenti del loro per tracciarne altri (ad esempio economici, sociologici ...)
    ... sinceramente, vista tutta la tua formazione mi stupisce MOLTISSIMO la tua affermazione e che tu non riconosca il valore della nostra materia ed i risvolti che può avere nello spiegare la realtà sociale e i suoi fenomeni e nell'indicare i modi migliori per operare soprattutto quando si devono fare dei cambiamenti.

    ...io non so proprio che razza di gente tu abbia conosciuto, ma mi SPIACE PROPRIO TANTO che ci siano fra gli psicologi persone che si permettono di fare quello che tu dici: [...] i colleghi vecchi non li scoraggino,o peggio li deprimino valutando il loro pezzo di carta buono per pulirsi il culo...non va proprio bene.... inorridisco al pensiero che ci sia gente con questo atteggiamento!!! mi pare di aver sempre dimostrato rispetto e penso anche io quello che pensi tu: "[...] ma so quante persone in gamba ci sono tra loro, ed è giusto che sia data la possibilità di dimostrarlo per quanto mi riguarda sono quì per capire, per confrontarmi e dare dei consigli se posso ... non per offendere o fare la superba.

    ... infine, E' UN MONDO DURO PER TUTTI, avendo fatto tirocinio saprai come sono considerati poco gli psicologi (anche quelli coi 5 anni v.o.!!!) soprattutto in certi ambienti e quanti BOCCONI AMARI e UMILIAZIONI dobbiamo sopportare ogni giorno ... non conosco uno psicologo (giovane ... ma anche vecchi a volte) che non abbiano subito queste cose! le subisco anch'io, ancora ... e le ho subite e non le dimentico. non sono solo i ragazzi del nuovo ordinamento a subirle ... quando ero all'università ... quante ne ho sentite da ingegneri, filosofi ... e tanti altri ... anche psicologi! tra gli indirizzi c'erano alle volte degli scontri su quale fosse il più difficile! pensa che sciocchezze! TUTTE SCIOCCHEZZE E TUTTA GENTE SCIOCCA!!
    cercavo di spiegare loro come la pensavo, ma se trovavo un muro lasciavo stare e cercavo quelli che capivano la complessità della materia (psicologi e non ... e ce n'erano!!!). di gente sciocca ce n'è ovunque ... dalle mie parti si dice che la mamma del grullo (lo sciocco) è sempre incinta ... morale... di sciocchi ce ne sono tanti!!!
    a me sembri pieno di rabbia (è una diagnosi anche questa? ) e molto pronto a dar contro, anche a chi cerca di capire senza insultare.
    ... non ti ho ancora visto (dall'alto delle tue quasi tre lauree) spiegare a quelli del vecchio ord. o a quelli del nuovo che NON LO SANNO!!! cosa possono fare i laureati. eppure è quello che tutti chiedono di sapere e che tu sembri sapere.

    poi ... incuriosita dal confronto sono andata a vedermi un po' di siti delle facoltà di psicologia, sai cosa ho trovato? che sono per prime le facoltà a definire "TRIENNALE" la laurea di primo livello!!! ... trai le tue conclusioni ...

    ... sono stata sarcastica in certi punti ... è vero ... volevo esserlo, perchè il tuo atteggiamento nei miei confronti è stato ingiusto ... ma laciamoci senza rancore, davvero!!!

    ... un'ultima cosa: dai a quelli che lo desiderano la possibilità di capire e di dare una mano ... al di là dei titoli SIAMO TUTTI SULLA STESSA BARCA e siamo TUTTI nell'alveo della psicologia, senza differenze!!!
    ciao

  15. #90
    Partecipante Affezionato L'avatar di wib1wib1
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    la mia replica non era contro di te, non ci conosciamo, e da poche parole non si può giudicare, è bensì contro, le persone che scoraggiano,e che forse in prima istanza sono loro stesse scoraggiate.
    il mio atteggiamento, spesso provocatorio è per smuovere le persone, è un metodo poco simpatico ma che funziona(ti sei andata a vedere anche solo per smentirmi alcune cose, come tu affermi).per smussare i termini ironizzo,a volte forse questa fase mi riesce un po' meno.

    è vero ho conosciuto molte persone tra cui molti psicologi, psichiatri, psicoterapeuti,psicologi jun.(anche se ora non si chiamano più così)
    tra i tanti mi aspettavo che gli psichiatri avrebbero avuto un dente avvelenato verso di noi, ma mi risultano quelli che più apprezzano il lavoro nostro...tra di "noi" è un continuo scontro...
    è la mia esperienza null'altro.
    ...sul mondo duro per tutti sono dello stesso parere
    ...altro mi scuso se sono risultato offensivo...gli insulti non sono di persone civili...quindi non volevo essere tale, ma solo spronare...

    ...per quanto riguarda le spiegazioni su cosa si può fare con la laurea(e abilitazione)ne ho parlato , ma dedicherò un intero messaggio,dopo, a questo.
    ....
    triennale è il modo volgare(del volgo) di chiamare questa laurea...per subito capire...ma non è corretto burocraticamente(forse non mi ero spiegato).
    ...che altro dire..
    il siamo tutti sulla stessa barca è proprio l'espressione da me usata qualche messaggio fa...e mi trovi daccordissimo...
    ho grande forza d'animo nel superare avversità(che ho avute e che ho) . la mia incazzatura è nel vedere in noi stessi ,anzi tra noi stessi seminare disinformazione e scoraggiamento per una laurea v.o. 1 o 2 livello che sia...leggi bene alcuni messaggi del forum...mi darai raggione....
    ti saluto, aspetto replica...ripeto non ho niente contro di te anzi...sarà l'effetto di tranfert e controtranfert

    saluti...
    Affrettati lentamente!!!!!

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