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Discussione: Come Arredo l'Ufficio?

  1. #76
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di manuelas
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    18-11-2004
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    Originariamente postato da Yezidism
    insomma anche un pò di autoironia non guasta.... non a caso basta entrare in una stazione dei carabienieri per vedere che le pareti sono ricoperte di fumetti che li rappresentano nelle loro barzellette!
    le barzellette sono sui carabinieri..NON sui pazienti..scusa c'è un po' di differenza mi pare...e poi non colgo molto il nesso carabiniere-psicologo....non mi sembrano molto vicini come ambito nè come contesto...

    se proprio non riesci a farne a meno..metti delle vignette sulla figura dello psicologo...possibilmente di buon gusto..magari lucy van pelt...è carina e non offende nessuno...
    o su di te...magariuna caricatura..ma non sui pazienti, nè per carità delle frasi di quel tipo!!!!!!!!!

  2. #77
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di manuelas
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    se non ti piacciono i quadri mettici delle illusioni ottiche piuttosto...o immagini di film famosi in cui c'è uno psicologo...non so...sto improvvisando..

  3. #78
    Yezidism
    Ospite non registrato
    bè mica male per improvvisare.... ai quadri 3d non ci avevo pensato..... si dovrebbero abbinare bene anche con lo zen... ovvio che mi riferivo allo psicologo da mettere nei fumetti... i carabinieri erano un esempio infatti nelle barzellette ci sono loro non gli arrestati... come per lo psicologo se si fa un pò di comicità si fa su lui non sul paziente.... per gli adulti non è difficile farli ridere e metterli di buon umore.... è più difficile con i bambini.... si hanno meno strumenti... ho visto dei psicologi che per mettere buon umore ai bimbi negli ospedali si vestivano da clown.... mentre ad un adulto basta una battuta o una frase ad arte sul muro per farlo ridere un bimbo è più difficile, per ridere ha un determinato tipo di linguaggio e vuole solo quello.... come per esempio cioccolatini, giocattoli ecc...
    certo non dico estremismo nel senso di fare risoterapia.... ma come metodo per affiduciarsi, sciogliere il ghiaccio, ecc.. altrimenti il cliente/paziente può dirvi: "che ciò scritto giocondo sulla fronte!"
    il troppo non va bene.... ecco perchè pensavo che magari un arredo abbastanza simpatico/divertente con magari qualche fumetto che autoironizzi in chiave comica la figura dello psicologo... dovrebbe essere in qualche misura oggettivamente accogliente.... per ora sono ancora fermo all'arredo zen con una sdraio da mare ripieghevole.... poi volevo sapere se c'è qualcuno di voi che usa il letto anzichè la poltrona per le sedute..... volevo sapere se il letto per l'ipnosi è più indicato della poltrona o sdraio come nel mio caso....

  4. #79
    Partecipante Assiduo L'avatar di Aarianna
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    prov. Mi
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    Ho sempre pensato che fosse più facile far ridere un bambino piuttosto che un adulto, sai dicono che sono ancora più ingenui e con meno difese da piccoli...credo che se un adulto è preso dai suoi problemi e tu gli fai una "bella battuta di spirito" rischi pure di prenderti un bel vaffa.....

  5. #80
    Yezidism
    Ospite non registrato
    dipende..... nel senso che bisogna saper discernere tra ridere, sorriredere e creparsi dalle risate..... un bambino è facile farlo sorridere ma non farlo ridere a crepa pelle.... ovvio come dicevo sopra e come dici tu che il ridere, sorridere e crepa pelle non sono terapie ma supporti per facilitare la relazione col cliente/paziente..... quando parlo vi prego di non prendere quello che dico come riferito per forza al psicanalista dell'io.... io intendo anche lo studio di uno psicologo del lavoro che non ha pazienti ma bensì clienti/utenti.... quindi quando mi riferisco a barzellette, aforismi, risate non mi riferisco di certo ad una relazione psicologo dell'io/paziente depresso ma ad un livello più astratto come psicologo/utente dove per psicologo può stare quello del lavoro, dello sviluppo, sperimentale ed infine quello psicoterapeutico...... e dove per utente ci può stare: bambino, lavoratore, sportivo, soggetto sperimentale, azienda, depresso, ecc....
    quello che conta qualsiasi sia il tipo di psicologo e qualsiasi sia l'utente è instaurare una relazione di fiducia e stima reciproca....
    avevamo iniziato con il proporre una metodologia generale di arredi o suppellettili che servissero allo psicologo magari nel primo incontro per rompere il ghiaccio con l'utente, cesta di giochi se sono bambini, caffè, tè, cioccolatini per gli adulti....
    Abbiamo altresì delineato l'ergonomia dell'ambiente mediante le percezioni.... prendendo in considerazione: profumi, suoni, temperature, ecc...
    Stiamo passando in rassegna le varie tipologie di lettini e poltrone.......
    ci siamo soffermati sul fatto del buon umore......
    adesso vorrei fare la domanda sul telefono.... voi quando siete con il: cliente/paziente/utente lasciate il telefono acceso? se siete con l'utente e vi squilla il telefono cosa fate?

  6. #81
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di manuelas
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    18-11-2004
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    spegni il telefono...è pessimo se squilla mentre il pz piange...

  7. #82
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    07-02-2005
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    Monza
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    se usi il cellulare tienilo spento e attiva però il servizio di segreteria telefonica in modo che ti possano lasciare un messaggio. se usi il telefono fisso, sempre la segreteria e abbassa totalmente il volume della suoneria, in modo da non disturbare.
    cmq, dalla mia esperienza avevo capito che le regole sul telefono erano acquisite... c'è qualcuno che fa in modo diverso?
    Não sei o motivo pra ir
    só sei que não posso ficar
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    mas quero procurar.
    (Mafalda Veiga)

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  8. #83
    Neofita
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    Riferimento: Come Arredo l'Ufficio?

    A proposito di arredamento sapreste consigliarmi dove vedere arredamenti per studi di psicologia in zona roma e dintorni? ho visitato moltissimi negozi, alcuni sono carissimi (quelli dove vendono cose per gli studi medici) quelli meno cari hanno poche cose per studio. Sapreste darmi un consiglio? Help

  9. #84
    Partecipante Assiduo
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    16-05-2011
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    Riferimento: Come Arredo l'Ufficio?

    mah, secondo me anche dall' Ikea puoi trovare qualcosa che fa al caso tuo. Logicamente dipende da cosa cerchi
    Sei curioso? Non cliccare Puntodidomanda.altervista.org

  10. #85
    Partecipante Figo L'avatar di klaudia82
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    Riferimento: Come Arredo l'Ufficio?

    ciao! io sto cercando uno studio da affittare a ore...ho visionato gli studi medici e bhè...fanno paura!
    non mi sembrano il posto adatto per portarci un bimbo sanno troppo da 'sanitario'...non so come muovermi...qualche consiglio?

  11. #86
    Partecipante Super Esperto L'avatar di PiedPiper
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    Riferimento: Come Arredo l'Ufficio?

    Citazione Originalmente inviato da manuelas Visualizza messaggio
    ah ok..io conosco un terpeuta infantile che fa anche psicomotricità che incontra i bimbi in tuta...per non mettere soggezione...
    In questo caso non credo sia questione di soggezione. Se fai psicomotricità ti muovi anche tu anche solo per far vere un movimento da ripetere, preparare un percorso o altro. E' come quando fai un incontro di danzaterapia o una classe di esercizi bioenergetici e ti muovi anche tu: devi stare comodo. Se non proprio una tuta magari leggins e vestitino comodo, poi va anche un po' come ti senti tu a tuo agio.
    Stessa cosa per l'arteterapia, se uso la creta, le tempere e gli acrilici non metterò un bel completo ma una maglia comprata coi saldi e pantaloni un po' vecchi che si possano sporcare.

    Al contrario per una psicoterapia tradizionale credo che sia importante soprattutto avere una buona igene personale (capelli e unghie pulite, non emanare cattivi odori, etc) e vestire in modo 'decoroso' ossia senza mutande e tette in vista, senza vestiti stracciati e bucati o sporchi, senza esagerare con tacchi a spillo... io poi non mettere gonne troppo corte o calze a rete. Evitando magari anche cose troppo infantili (le magliette con winnie the pooh le indosso quando faccio il doposcuola o i centri estivi non certo per una terapia) o colori troppo sgargianti o accostamenti particolari.
    Non esagererei con gioielli e abiti di grandi firme (cavalli, prada, armani) a meno di non lavorare in viale parioli e avere solo un'utenza di professionisti benestanti. Per il resto vestirmi solo di abiti così griffati non lo faccio neanche normalmente. E orecchini, orologio e ciondolo mi sembrano sufficienti.

    Poi cosa indossare effettivamente dipende dal gusto, l'abitudine e la comodità personale. Ci sarà chi preferirà indossare sempre il tauiller e chi preferirà camicia e jeans o vestitini più o meno eleganti. Mettere un abbigliamento standardizzato in cui non ci si sente a proprio agio ci rende più posticci e fasulli anche agli occhi del cliente. Come le ragazze che la sera si mettono i tacchi e non sanno camminarci, qualcosa non va.
    In parte dipende dall'utenza per il semplice fatto che se vedo molti bambini e mi siedo spesso ai tavolini bassi, mi alzo e mi abbasso metterò degli indumenti più comodi di altri o dall'attività specifica (come scritto prima su arteterapia, danzaterapia, bioenergetica, gestalt etc...).

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