Bondi ci spiega che "con il Pacs non si scopre nulla di nuovo; nell’antica Roma esisteva la ‘res facta’ con la quale si riconosceva la coppia di fatto, poi vennero i patti coniugali, quelli che oggi chiamiamo appunto Pacs, per poi arrivare ai ’dextrarum iunctio’, la prima forma di matrimonio, con una serie scritta di diritti e doveri, mentre l’istituzione del matrimonio religioso è successiva al 380 d.c. con Teodosio e la religione cattolica divenuta religione di Stato.
Possiamo definire i Pacs una forma di matrimonio più leggero, in una scala che va da 1 a 100, se il matrimonio equivale a 100, e l’unione di fatto 1, i Pacs non si situano in mezzo, a 50, ma a 80, 85".
I Pacs sono quindi un adeguamento formale al cambiamento della famiglia; con quali innovazioni?
"Non ci sono enormi differenze; anche nei Pacs sono stabilite le questioni ereditarie, la reversibilità della pensione, l’assistenza sanitaria, i permessi di soggiorno per partner extracomunitari, il diritto di permanenza nell’abitazione comune".
Il problema dell’affidamento dei figli come è affrontato?
"In caso di disaccordo, è il tribunale che stabilisce, rispetto al bene del figlio, le modalità di affidamento: ma questo vale pari pari per i figli di una coppia di fatto e di una coppia sposata".
L’obbligo di fedeltà è previsto anche nei pacs?
"No: i contraenti sono però tenuti a comportarsi secondo ‘buona fede e correttezza’".
Lo scioglimento, il diritto di uscita, com’è regolato?
"Con un atto scritto, notificato all’altra persona, si comunica la propria intenzione di sciogliere il patto; da quel momento decorrono tre mesi. La forma meno impegnativa di Pacs è quella che prevede la separazione dei beni; in ogni caso sono tutelati i figli e conservato il diritto agli alimenti per il contraente debole, fino a due anni dallo scioglimento".
L’adozione è regolata?
"La proposta di legge non ne parla, ma sarà sicuramente la norma sull’adozione che dovrà essere modificata. Tutte le leggi collegate dovranno essere integrate: quella che parla di stranieri, di edilizia agevolata, di pensioni, ecc.".
Che tipo di legame è previsto fra persone unite da un Pacs?
"Sicuramente è riconosciuta una sfera affettiva: le persone legate da un Pacs sono equiparate ai componenti di una famiglia, si prevede che ci sia un’unione stabile e continuativa. Non ha molto senso, insomma, un Pacs tra studenti universitari che coabitano in un appartamento.