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  1. #76
    ironica82
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da dyafne83 Visualizza messaggio
    Nel mio paese abbiamo intrapreso la raccolta differenziata porta a porta da qualche anno, e siamo stati all'inizio tutti civili..non è questione di "educare ", ho visto anziane imparare la differenza tra umido e non riciclabile per amore del paese...noi siamo educati alla differenziata, ma non ha senso se poi quella volta ogni due mesi viene raccolta tutta insieme o lasciata marcire sulle strade...e le tasse aumentano.
    Scusate lo sfogo.

    esatto ,anche nel mio paese facciamo la raccolta differenziata da qualche anno, e io vedo che tutte le persone che conosco la fanno, separano plastica cartone, umido, e per qualche anno è andato tutto bene, si di gente incivile c'è ma credo che se si educa a livello LOCALE , la gente poi riesce pur sempre ad avere un senso civico , anche per loro stessi , perchè ci si rende conto in fondo dove si sta andando a finire, non credo che questa situazione ai napoletani faccia piacere, il fatto è che se anhce la gente fa la raccolta differenziata , ma poi tutti i rifiuti vanno a finire cmq accumulati , che senso ha?

  2. #77
    Neofita
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    milano
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    6
    Andate a vedere il video Spazzatour sul blog di Beppe Grillo!

    Blog di Beppe Grillo
    madda

  3. #78
    Partecipante Figo L'avatar di Codename47
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    GOMORRA - in attesa che Dio la distrugga
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    Citazione Originalmente inviato da dyafne83 Visualizza messaggio
    il problema dei rifiuti c'è ed è davvero impossibile continuare ad andare avanti così...cammini tra i rifiuti, tra la puza, stando attenta a dove mettere i piedi.
    ...il problema non è spazzare avanti le scuole..il problema è dove metterla la spazzatura
    Nel mio paese abbiamo intrapreso la raccolta differenziata porta a porta da qualche anno, e siamo stati all'inizio tutti civili..non è questione di "educare ", ho visto anziane imparare la differenza tra umido e non riciclabile per amore del paese...noi siamo educati alla differenziata, ma non ha senso se poi quella volta ogni due mesi viene raccolta tutta insieme o lasciata marcire sulle strade...e le tasse aumentano.
    Scusate lo sfogo.
    c'è questo video di Aversa, che è provincia di Caserta.

    SdG: la sfaccimma della monnezza ad Aversa. Paghiamo tutti la tassa sulla monnezza, alè!
    Ultima modifica di Codename47 : 08-01-2008 alle ore 13.45.19

  4. #79
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Lepre*marzolina
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    nei peggiori bar di caracas...
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    personalmente sono stata alla manifestazione anti-discarica a pianura (ai pisani) ma sono dovuta scappare.....tralaltro eravamo io e mia madre (una donna di 50 che per quanto giovanile non è proprio una gAzzella)...perchè?perchè ormai c'è interesse da parte della camorra a far sfociare la rivolta in qualcosa di peggio , per vanificare gli sforzi di chi da giorni e giorni è fuori la discarica a cercare di esprimere PACIFICAMENTE IL SUO SDEGNO...perchè? perchè alla camorra fa comodo la discarica....
    quindi questi gruppi di teste di ca*zo arrivano con i passamontagna ed i bastoni e seminano il panico tra gli abitanti stessi....
    cmq esprimo tanta solidarietà a roropink e personalmente sono preoccupata per mia sorella ed i miei genitori...
    dove c'è gusto non c'è perdenza

    ho sempre amato il mio prossimo...finchè era poco....



    Questo è il mio pesciolino numero 641 in una vita costellata di pesciolini rossi. I miei genitori mi comprarono il primo per insegnarmi cosa significasse amare e prendersi cura di una creatura vivente del Signore. 640 pesci dopo, l'unica cosa che ho imparato è che tutto quello che ami morirà
    C.P.



    E' cosi' difficile divertirsi di questi tempi, anche sorridere fa male alla faccia

  5. #80
    Partecipante Super Esperto L'avatar di dyafne83
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    Citazione Originalmente inviato da Codename47 Visualizza messaggio
    sto faticosamente scalando una montagna,facendomi spazio tra la fitta boscaglia, aprendomi varchi fino a ieri impensabili,coprendomi il volto cn le braccia x evitare di ferirmi e a volte ferirsi è necessario,accellerando il passo e rallentandolo a seconda delle necessità con fatica e sudore,a volte di notte nel bosco quando tutto è buio ho paura,ma è tutto necessario per raggiungere il sole, ha tanta voglia di sole, di ritrovare quella parte di me. Ne ho maledettissimamente bisogno!
    .

  6. #81
    Neofita
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    milano
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    Buone notizie dal beppe grillo blog:
    Guardate questo video, un professore di chimica di new york ci dà dei suggerimenti e cita Novara, Treviso e Capannori come esempi italiani da seguire.

    YouTube - Interviste del blog beppegrillo.it: Paul Connett
    madda

  7. #82
    ketta_it
    Ospite non registrato
    Milano, Roma, New York...solo per fare qualche esempio...sono città con abitanti in misura maggiore (e di gran lunga) rispetto a Napoli...ergo con una dose di spazzatura maggiore...com'è che lì non c'è un sacchetto fuori posto? Mai una puzza di putrefatto per le strade.
    Mai un dover camminare sul ciglio della strada perchè i marciapiedi sono occupati dalla "munnezza"...
    Ci siamo mai chiesto il vero motivo?
    Si tratta solo di civiltà della gente?

  8. #83
    tipete
    Ospite non registrato
    sentito l'ultima trovata?i rifiuti di napoli dove andranno a finire?
    in sardegna..

  9. #84
    Postatore Compulsivo L'avatar di HellSt0rm
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    Citazione Originalmente inviato da tipete82 Visualizza messaggio
    sentito l'ultima trovata?i rifiuti di napoli dove andranno a finire?
    in sardegna..
    C'è chi dice in Kenya... secondo me tutte queste affermazioni lasciano il tempo che trovano. CI VOGLIONO GLI INCENERITORI!!! Niente discariche... non serve a niente conservarla l'immondizia, la si deve distruggere.
    "La sincerità è il primo passo verso la solitudine..."

    "Chi parla male degli altri con te, parla male di te con gli altri"

    "Ste pagliacciate e fann sul e viv, nuje simm serie, appartenimm a mort!"

    A computer is like an air conditioner, it stops working when you open Windows.

    Prendete e cliccatene tutti...questo è un mio video

    Omen Mortis Live @ Heinjoy

    Omen Mortis - Delirium Tremens live @ Heinjoy

  10. #85
    Partecipante Figo L'avatar di Codename47
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    Ultima modifica di Codename47 : 09-01-2008 alle ore 16.24.13

  11. #86
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Citazione Originalmente inviato da Codename47 Visualizza messaggio
    vorrei però dire agli amici di altre regioni d'Italia, in particolare del Nord, non vi indignate se parte dei rifiuti IN Campania vengono portati altrove. Sentivo giorni fa il caro Castelli che indignato diceva:"non ce li portate al Nord". Caro Castelli, guarda che sono proprio le industrie del Nord che hanno fatto sversare IN Campania i loro rifiuti... ora che é? non li rivolete?

    I rifiuti IN Campania, non sono i rifiuti DELLA Campania. Ma anche di altre regioni che vengono sversati in Campania grazie all'appoggio dei galantuomini di quà che legalemente o illegalmente, lo permettono. Gestiscono le discariche, legali o abusive, affittano i terreni. Posseggono le società di trasporto.

    Poche settimane fa, a Striscia la Notizia, fecero vedere che arrivavano continuamente dal Nord, camion che portavano ecoballe in Campania. Gli autisti erano Napoletani.
    A Striscia hanno poi fatto vedere che nelle ecoballe (involucri di rifiuti che dovrebbero essere bruciate senza produrre danni per la salute) insieme ai rifiuti bruciabili, mischiavano rifiuti che bruciati producono sostanze dannose.
    Oltre a quotare il tuo intervento, linko da: Lavoce.info - ARTICOLI

    Il rifiuto che scotta

    di Mauro Staiano 16.05.2005
    La vicenda rifiuti in Campania ha vari aspetti, tecnologici ed economici. Il settore rappresenta una delle maggiori aree d'affari e di occupazione del Mezzogiorno. Se gli oneri per il funzionamento degli impianti dovessero risultare troppo alti e non bilanciati dai crediti ancora in via di definizione, la società che nel 2000 se ne è aggiudicata la lavorazione potrebbe farsi indietro. Si potrebbero allora impiegare gli operatori dei Consorzi di bacino, istituiti per la mai decollata raccolta differenziata. In un difficile equilibrio da cercarsi tra Napoli e Roma.
    Nella vicenda rifiuti in Campania è possibile individuare vari aspetti distinti anche se strettamente interrelati.
    Il primo è di natura tecnologica. La scelta fatta nel Duemila impone all’aggiudicataria del servizio (la Fibe spa) la lavorazione dei rifiuti raccolti in sette impianti per la produzione di combustibile da rifiuto (Cdr). (1)
    Questa produzione determina anche l’ottenimento di frazione organica stabilizzata (Fos) e residui diversi per i quali è necessario provvedere allo smaltimento definitivo. (2)
    Il problema di individuare siti adeguati allo scopo è ciò che ha determinato le roventi proteste popolari rimbalzate alle cronache nazionali negli ultimi mesi e che periodicamente torna a riscaldare gli animi in Regione. L’ultimo episodio di un certo clamore è quello in cui si è rimosso il blocco autostradale in corso da giorni solo a seguito di un diretto intervento del capo della Protezione civile Guido Bertolaso che ha garantito il funzionamento dell’impianto di discarica previsto in località Basso dell'Olmo, per un solo anno, da maggio 2005 a maggio 2006, e per un volume complessivo di circa 420mila metri cubi di rifiuti. Solo il Cdr prodotto continuerà a essere stoccato, in attesa di essere impiegato presso i così detti impianti di termovalorizzazione. La realizzazione di questi impianti è ancora di là da venire e le balle accatastate occupano un’estensione complessiva superiore ai 500mila metri quadrati. Si noti che questo fatto, rappresenta di per sé un’eccezione al capitolato d’oneri sottoscritto dalla Fibe: il Cdr prodotto, in assenza di un possibile impiego immediato nella Regione, avrebbe dovuto essere destinato al recupero energetico presso altri stabilimenti al di fuori della Campania.
    Le inadempienze
    Su questa e altre irregolarità è intervenuta la magistratura mettendo in luce, tra l’altro, l’inadeguata lavorazione dei rifiuti da parte dell’aggiudicataria. Negli impianti il rifiuto non subisce di fatto variazioni qualitative di nessun rilievo. Il Cdr non avrebbe dovuto rappresentare più del 35 per cento del totale conferito ed è invece più del 50 per cento. La stessa composizione merceologica del materiale ottenuto non è corrispondente al dettato del capitolato. Ad esempio, la lavorazione avrebbe, dovuto comportare una diminuzione di peso (per perdita ed evaporazione delle componenti liquide) pari ad almeno il 10 per cento del rifiuto che risulta, invece, assente. Il Cdr ottenuto, insomma, altro non è che rifiuto non lavorato e, semplicemente, compattato in balle, mentre la Fos non risulta regolarmente stabilizzata oltre a contenere ancora rilevanti componenti di rifiuti solidi urbani.
    L’immediata conseguenza di questi rilievi è stato il sequestro di tutti gli impianti con le immaginabili conseguenze sul sistema di raccolta. di cui si è tornato a parlare circa un mese fa. (3)
    A quest’ennesima emergenza, si è rimediato grazie alla concessione da parte della stessa magistratura di un dissequestro a fronte dell’imposizione del ripristino di funzionalità degli impianti "con significativa riduzione percentuale, rispetto agli Rsu conferiti, delle frazioni prodotte a valle", e con la produzione di frazioni di Cdr, Fos e sovvalli "conformi percentualmente alle previsioni di progetto".
    Un settore lucroso
    I costi dell’adeguamento funzionale sono sicuramente rilevanti e sono stati direttamente sostenuti dall’intervento governativo sotto il cui controllo la Fibe è obbligata a operare e ad adempiere entro le prossime settimane. (4) È a questo punto che si capirà (definitivamente?) se la società potrà sostenere gli impegni assunti in sede di aggiudicazione. E siamo a un’altro punto della nostra analisi.
    Il settore rifiuti in Campania rappresenta una delle più grosse aree di affari di tutto il Mezzogiorno italiano. Permetterne l’accesso al settore privato rappresentò la scommessa (finora perdente) del potere politico regionale prima e nazionale poi. Nelle ultime settimane si sono svolte le trattative per la ricapitalizzazione dell’asfittico gruppo Impregilo, di cui la Fibe in Campania, con il suo ancora solo potenziale volume di affari, rappresenta una costola significativa. (5)
    Il risultato finale potrebbe voler dire, finalmente, linfa nuova in un settore ormai esanime. La sussistenza dell’attività è basata sul valore commerciale delle attività di conferimento rifiuti presso gli impianti, produzione di combustibile da rifiuto e produzione di energia elettrica. Se, sugli ultimi due aspetti, queste attività non sono ancora partite e la magistratura ci dirà presto se lo faranno mai, sul primo (l’accoglimento dei rifiuti da parte di tutte le ditte operanti in Campania e l’incasso di consistenti corrispettivi) la partita comincia in questi giorni a entrare nel vivo. Gli operatori del settore sarebbero infatti tenuti a corrispondere ragguardevoli cifre per il conferimento finale presso gli impianti della Fibe. Questi corrispettivi, di fatto, non sono però mai stati pagati per l’esiguità delle risorse finanziarie disponibili agli enti locali, ma anche perché c’è una formale contestazione delle inefficienze finora mostrate dalla società nell’accettazione dei rifiuti: code di giornate per lo smaltimento finale di centinaia di mezzi in tutti gli impianti della Regione con disservizi nei centri urbani per la mancanza di personale impiegabile, interessi moratori indebitamente richiesti, e la mancata realizzazione di impianti di termovalorizzazione per i quali è comunque richiesto un costo ai conferenti. Per la sola città di Napoli, ad esempio, a fronte di crediti vantati di circa 47 milioni di euro (fino al 31/12/2004) è in corso una serrata trattativa di ridefinizione su almeno 20 milioni di euro. Il dato dà la misura della incerta solidità finanziaria di questa attività in Regione. È interessante notare che nonostante le contestazioni in corso di definizione, l’ultimo intervento legislativo delega al commissario la potestà di intervenire e farsi garante presso la Cassa depositi e prestiti dell’erogazione dei crediti necessari al ripianamento di tutte le situazioni debitorie nei confronti della Fibe spa. Il punto sarà verificare quanti di questi debiti gli enti locali saranno disposti ad accollarsi.
    Vale la pena, ad ogni modo, ricordare che nel momento in cui l’attività economica nel paese dà segni ormai evidenti di ristagno, il settore rappresenta, comunque, uno sbocco occupazionale di primo piano e per il quale sarebbero disponibili, ad esempio, le migliaia di operatori dei diversi Consorzi di bacino (diciotto enti istituiti in Campania nel 1993 per occuparsi della raccolta differenziata mai veramente decollata nella Regione). Se gli oneri imposti dalla magistratura per il funzionamento degli impianti dovessero risultare troppo alti e non bilanciati dai crediti vantati nei confronti degli enti locali e ancora in via di definizione, la Fibe potrebbe farsi indietro e ci sarebbe da subito la possibilità di impiego di tutte queste risorse (umane) disponibili, come di recente fatto più volte notare dallo stesso commissario Corrado Catenacci. Il momento è dunque delicatissimo e la trattativa in corso tra Napoli e Roma è ancora in cerca di soluzioni definitive che, come osservano i più maliziosi, non avrebbero mai potuto arrivare prima delle ultime elezioni regionali: durante la campagna elettorale di tutto si è sentito parlare, tranne che di programmi chiari e risoluti in materia.
    (1) Cfr. "L’affare rifiuti" pubblicato su questo sito il 22/4/2004.
    (2) I così detti "sovvalli".
    (3) Si tratta dei fenomeni di emergenza dovuti alla mancanza di siti di conferimento finale dei rifiuti.
    (4) Il Dl 40 del 18/2/2005 poi convertito nella legge legge 53 del 15/4/2005 ha messo a disposizione immediata del commissariato ben 20 milioni di euro per le operazioni di adeguamento. A fronte di questo intervento la Fibe ha formalmente rinunciato a circa il 20 per cento dei propri utili.
    (5) A seguito delle delicate audizioni alla Camera dei deputati sul tema, è emersa una esposizione dei gruppi bancari coinvolti (tra cui Banca Intesa, Unicredit, Capitalia e San Paolo Imi) pari a circa 170 milioni di euro concessi in project financing. La situazione è stata infine risolta dall’intervento di una cordata (Gavio) che ha assunto, tra l’altro, il controllo dell’intero gruppo, incluse le attività in Campania della Fibe.



    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  12. #87
    Partecipante Figo L'avatar di Codename47
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    Citazione Originalmente inviato da HellSt0rm Visualizza messaggio
    CI VOGLIONO GLI INCENERITORI!!! Niente discariche...
    eh.. ma pare che con un inceneritore i clan non ci possano guadagnare granchè. Hai visto la foto che ho messo sopra, quella con le ecoballe?
    Se quei terreni sono di proprietà dei clan, a loro conviene di più affittarli che far distruggere le ecoballe negli inceneritori. Senza contare i soldi che lo stato da per questo stato di emergenza. In tv hanno detto più volte che con i soldi dati alla Campania per risolvere l' "emergenza" in 14 anni di commmissariamento, si sarebbero potuti costruire 14 inceneritori. Invece preferiscono spartirseli in altro modo, continuando a richiederne.

    A loro interessa il loro vantaggio economico, non la salute della gente.

    Riporto questo pezzo dell'articolo di Saviano

    Il collaboratore di giustizia Gianfranco Mancaniello del clan dei Muzzoni di Sessa Aurunca (Caserta) racconta una riunione tra i boss che avevano ricevuto la proposta da alcuni imprenditori del Nordest di 'risolvere' alcune tonnellate di rifiuti tossici. Così il boss inizia a pensare in quante discariche e sotto quale tappeto di terra ficcare i veleni. Un affiliato gli ricorda: "Ma noi così contaminiamo le falde acquifere"; e il boss senza pensarci un momento risponde: "E a noi che ce ne importa, tanto beviamo l'acqua minerale".
    Chi glielo spiega a questi galantuomini che potrebbero anche non pensare agli interessi di se stessi e della loro famiglia, ma anche agli altri?
    Chi ci mandiamo a convincerli a cambiare modo di vedere la vita loro e quella degli altri?
    Io ci manderei le ragazze-sante del forum. Quelle che quando dico che un camorrista deve essere eliminato, storcono il naso. Mi parlano di recupero.
    Ecco, ci manderei loro. Fatemi vedere come riuscite a convincerli.

  13. #88
    ketta_it
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    Citazione Originalmente inviato da Codename47 Visualizza messaggio
    vorrei però dire agli amici di altre regioni d'Italia, in particolare del Nord, non vi indignate se parte dei rifiuti IN Campania vengono portati altrove. Sentivo giorni fa il caro Castelli che indignato diceva:"non ce li portate al Nord". Caro Castelli, guarda che sono proprio le industrie del Nord che hanno fatto sversare IN Campania i loro rifiuti... ora che é? non li rivolete?

    I rifiuti IN Campania, non sono i rifiuti DELLA Campania. Ma anche di altre regioni che vengono sversati in Campania grazie all'appoggio dei galantuomini di quà che legalemente o illegalmente, lo permettono. Gestiscono le discariche, legali o abusive, affittano i terreni. Posseggono le società di trasporto.
    Esattamente!

  14. #89
    Styrofoam Crown L'avatar di Grace
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    Sulla Mia Strada
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    nonostante la solidarietà a chi di questo casino ne sta facendo le spese,la spazzatura in Sardegna proprio no...i napoletani non sono mica gli unici a doversi preoccupare per la loro salute (i rifiuti hanno intenzione di portarli per un anno vicino al mio paese),anche se la colpa è di Soru non dei napoletani...

    UNBELIEVABLE..I was surprised..I was surprised..I'm still surprised
    17 Luglio 2011, Udine
    We're gonna try to remember this picture right here in my mind,when I close my eyes tonight on that pillow..when I look up in the sky,I thank God of what I had here..I'll be thinking of this!
    We're gonna record this moment in time..the night we laid up in the sky of San Siro..at the end of It

    29 Giugno 2013, Milano
    Jon Bon Jovi

    vinciamonoigrace(at)hotmail.it

  15. #90
    Partecipante Figo L'avatar di Codename47
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