Non so, forse il passare del tempo mi sta imborghesendo (chiedo scusa per chi si percepisce tale ma culturalmente il termine borghese per me ha sempre avuto una valenza negativa) ma credo che una normativa in tale ambito ci debba essere e credo che debba essere forzatamente limitativa.
Per la conformazione giuridica di questo Stato, corregetemi se sbaglio perchè non sono un esperto, la legge serve proprio a questo scopo: regolamentare cosa è lecito e cosa non lo è. Credo inoltre che, almeno a livello teorico, la legislatura non fa altro che formalizzare ciò che la cultura di un popolo ha deciso relativamente ai propri comportamenti nelle relazioni.
Possiamo discutere in ogni ambito e di qualunque cosa, ma la necessità di individuare l'illegale (comportamento o persona) è necessario (l'anarchia resta un sogno, celestiaco ma utopico) per una convivenza. Richiamo la teoria dell'equità di Adams, le persone tendono ad esigere che ci sia equità nel trattamento che la società gli riserva nel bene e nel male. L'equità si può avere solo attraverso un sitema legislativo ed esecutivo. Quindi nessuno tocchi Caino, ma dobbiamo difendere anche Abele.
Willy il tuo comportamento è esemplare e permettimi di levarmi ancora il cappello nei tuoi confronti, ma mi sento vicino anche ha chi ha scritto la lettera che ho riportato sopra. E' lecita, fino a prova contraria, anche l'opinione di colui che pretende la propria sicurezza e quella dei propri familiari anche se non ospita nella propria casa migranti; non avrà il mio rispetto ma devo rispettare la sua esigenza di individuo che chiede sicurezza (uno dei bisogni primari).
Chiudo con un po' di punti e virgole di Pinga che mi permetto di prendergli a prestito. La tua è una trovata spettacolare.









per me se ne dovrebbero tornare tutti nel loro paese e restarci, finchè non imparano a comportarsi decentemente. certo che nel loro paese sono abituati con le donne con il burca, e quindi è chiaro che trovardi improvvisamente in un paese in cui, specie in estate, le donne sono mezze svestite le faccia saltare un qualcosa nel cervello, ma questo non gli dà il diritto di fare quello che vogliono con le donne italiane! e poi comunque non vedo come mai, se noi non rompiamo assolutamente le scatole a loro, loro devono venire a rompere a noi. e poi vi faccio una domanda: siete mai stati a fare una girata nel centro di Firenze la sera? beh, vi assicuro che non è per niente bello, perchè dovunque ti rigiri ti ritrovi aggirata da marocchini o albanesi che ti fanno i commentini tipo: come sei bella, o cose del genere, qualcuno ci prova anche, è veramente disgustoso. e voi riuscite anche a farci dell'ironia sopra a queste cose? d'accordo che sono cose minime, ma vi assicuro che quella gente è capace anche di cose peggiori, ve lo assicuro. beh, comunque sia questa gente qui o comincia a comportarsi decentemente o per me se ne dovrebbe tornare nel loro paese. sono razzista, lo so, ma non posso farci niente. e che ne dite di una volta in cui ho conosciuto un amico di una mia amica, un marocchino, e dopo poco che l'ho conosicuto torno dalla facoltà e mi ritrovo sul parabrezza della macchina un bigliettino con scritte delle cose sconce e con su un numero di telefono? e pensateci due volte, prima di dire che sto esagerando. per non parlare che poi mi ha chiamato sul cell, non mi ha voluto dire da chi aveva avuto il numero, e insisteva tantissimo (mi chiamava ogni tre secondi) chiedendomi di uscire. ma vi rendete conto? ma dico, i ragazzi italiani mica fanno così? boh, per me dovrebbero tutti tornarsene al loro paese.