eh sì,Originariamente postato da Andalucia
saretta...risposta uguale:-)abbiamo risposto contemporaneamente!
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eh sì,Originariamente postato da Andalucia
saretta...risposta uguale:-)abbiamo risposto contemporaneamente!
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Salve a tutti,
io non sono vegetariana, sono diciamo onnivora. Mangio carne con moderazione, pesce, uova formaggi, tante verdure e frutta.
Diciamo che cerco di avere una dieta equilibrata.
Vorrei porre una domanda: Io non capisco il vegetarianismo (...si dice così??....)
Cioè quali sono le vere ragioni per cui una persona decide di non mangiare carne, pesce..... o anche formaggi ho sentito?
Ma non lo capisci in che senso? Che non lo condividi?!?
Perché i motivi mi sembrano facilmente intuibili sebbene possano essere diversi. Nella maggior parte dei casi si tratta di motivazioni etiche, altre volte per motivi salutistici.
Personalmente sono vegetariana per motivi etici. Amo gli animali e gli animali non sono soltanto il cane e il gatto. Non ucciderei mai con le mie mani un animale per cui ho voluto essere coerente con me stessa rinunciando a che "gli altri" lo facessero "per me".
Inoltre, detesto il pensiero che un animale nasca, viva in condizioni indicibili (davvero indicibili) la sua brevissima vita e muoia "in funzione di me". Per questo non consumo nemmeno prodotti animali come latticini e uova. Tra le altre cose, le mucche che producono il latte sono le stesse che quando non ne fanno più abbastanza vengono portate al macello; così come le galline ovaiole che sono lì a fare uova per noi (in condizioni che non so quanto non possano turbare un essere umano mediamente sensibile) sono le stesse che finiscono al macello quando non producono abbastanza.
Produzione di carne e produzione di prodotti animali sono semplicemente parte di uno stesso ciclo. Per questo motivo ho optato per il veganesimo e non per il vegetarianesimo.
Sono vegana essenzialmente per questo ma non disdegno gli ulteriori benefici derivanti da questa scelta alimentare. Minore impatto ambientale (la mia impronta ecologica è la metà della media degli onnivori), minor spreco di risorse, minor rischio di contrarre tutta una serie di patologie. Meglio di così!
Non è che non lo condivido, ci mancherebbe ognuno è libero di gestire la propria vita alimentare come meglio ritiene, anzi io vi ammiro per la costanza e a volte il rigore che mettete in questa scelta.
Non voglio creare polemiche assolutamente, ma ritengo che anche se l'insalata non ha un vero e proprio sistema nervoso , è comunque un essere vivente che viene fatto soffrire nei suoi "allevamenti" a causa dei prodotti chimici, ormoni ..... che non fanno male solo a lei poverina, ma anche a noi.
La natura è di per se un essere vivente, che viene fatta soffrire quotidianamente. Io da parte mia mi impegno a spengere tutte le luci inutili, a chiudere l'acqua quando mi lavo i denti, a fare raccolta differenziata e a consumare prodotti assolutamente biologici di produzione propria (per dirne solo alcune per esempio).
Sono d'accordo con tutto quello che dici e anch'io come te sono attenta a questi piccoli ma preziosi accorgimenti proambientali.Originariamente postato da Miss Cerene
Non voglio creare polemiche assolutamente, ma ritengo che anche se l'insalata non ha un vero e proprio sistema nervoso , è comunque un essere vivente che viene fatto soffrire nei suoi "allevamenti" a causa dei prodotti chimici, ormoni ..... che non fanno male solo a lei poverina, ma anche a noi.
La natura è di per se un essere vivente, che viene fatta soffrire quotidianamente. Io da parte mia mi impegno a spengere tutte le luci inutili, a chiudere l'acqua quando mi lavo i denti, a fare raccolta differenziata e a consumare prodotti assolutamente biologici di produzione propria (per dirne solo alcune per esempio).(è stato discusso della questione anche in questo thread, ci sono dei dati che ti possono far capire un po' come la penso)
Gli stessi vegetali sono esseri viventi, certo, e paradossalmente con la dieta vegetariana si consumano anche meno vegetali di quanti se ne consumano con una dieta onnivoro-carnivora. La carne che tu mangi infatti proviene da un animale che ha consumato molta più vegetazione di quanto ne consuma un vegetariano evitando il passaggio "carne" da vegetale-animale=carne
-uomo. Quindi, volendo partire da questa considerazione, la dieta vegetariana è quella che più delle altre rispetta la stessa natura intesa come flora e fauna insieme!.
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Questo articolo mi pare molto interessante:
ASSOCIAZIONE PER L'AGRICOLTURA BIODINAMICA
CHE COSA SIGNIFICA OGGETTIVAMENTE IL MANGIARE VEGETALI O CARNE
di Rudolf Steiner
0sserviamo una pianta: essa sviluppa dal seme messo nel terreno sia le foglie verdi sia i petali colorati dei fiori. Confrontiamo ora quel che riceviamo da una pianta, sia direttamente raccogliendo le spighe, sia raccogliendo le erbe o in qualsiasi altro modo cuocendo un cavolo: confrontiamo tutta ciò con la carne. con i muscoli di un animale: sono sostanze dei tutto diverse, ma in che rapporto sono fra loro?
Sappiamo che vi sono animali che sono appunto solo vegetariani, animali che cioè non mangiano carne. Le mucche non sono dedite a mangiar carne, mangiano solo vegetali. Lo stesso è per i cavalli. Occorre aver chiaro che l'animale non introduce solo alimenti in sé, ma elimina di continuo qualcosa dal suo corpo. Degli uccelli sappiamo che è la muda gli uccelli perdono cioè le penne e devono sostituirle con altre nuove. Sappiamo che i cervi perdono le loro corna, mentre noi ci tagliamo le unghie che ricrescono di continuo: eliminiamo anche la pelle. Eppure quel che appare all'esterno è sempre uguale. Lo avevo già detto. Nel corso di sette o otto anni abbiamo eliminato tutto il corpo e lo abbiamo sostituito con uno nuovo, ed e così anche per gli animali.
Osserviamo ora una mucca o un bue, un bovino in genere. Dopo anni la carne che era in esso è dei tutto diversa. Nei bovini il cambio è diverso che nell'uomo, è addirittura più rapido, e comunque la carne è cambiata. Ma come si è formata la carne? Ce lo dobbiamo chiedere. Si è formata da sostanze vegetali. Nel suo corpo il bovino ha prodotto carne solo da sostanze vegetali. Questa è l'osservazione più importante che dobbiamo fare in proposito. Il corpo dell'animale è in grado di trasformare in carne la sostanza vegetale.
Si può cuocere a lungo quanto si vuole un cavolo: non diventerà mai carne! Non si ottiene carne cuocendo un dolce. Non lo si può fare per quanta arte si impieghi. Tuttavia nel corpo animale in sostanza, avviene quel che altrimenti non si può fare. L'animale produce semplicemente carne. Allo scopo devono esservi nel suo corpo forze adeguate. Le nostre forze tecniche non sono tali da far produrre carne semplicemente partendo da sostanze vegetali. Non le abbiamo. Nei nostri corpi e in quelli animali vi sono forze tali che da sostanze vegetali riescono a produrre carne.
Osserviamo una pianta come è sul terreno e con le forze che producono foglie verdi, che producono fiori e così via. Pensiamo ora che un bovino ne mangi. Dopo che li ha mangiati, li trasforma in carne. Vale a dire che ha in sé le forze per trasformare la pianta in carne. Immaginiamo ora che al bovino venga in mente di dirsi: per me è troppo noioso andare in giro a mangiare erba. Può farlo un altro animale. e io mangerò l'altro animale. Il bovino comincerebbe a mangiare carne. Che cosa avviene dunque se invece di piante mangia direttamente carne? Rimangono inutilizzate le forze che gli permettono di produrre carne! Se pensiamo a una fabbrica che sia in grado di produrre qualcosa e non lo faccia pur rimanendo attiva, ci rendiamo conto di quante forze vadano perdute. Comunque le forze che in un corpo animale rimangono inutilizzate non possono andar perdute. li bovino è in definitiva ricolmo di tali forze ed esse producono in lui qualcos'altro che trasformare sostanza vegetale in carne. Quelle stesse forze rimangono in lui. esistono in lui e fanno qualcos'altro. producono qualcosa di sbagliato. Invece di produrre carne, si riempirebbero di ogni possibile sostanza dannosa. In particolare si riempirebbe di acido urico e di sali urici.
I sali urici hanno però una loro strana abitudine. Hanno la debolezza di attaccare il sistema nervoso e il cervello. Se dunque un bovino mangiasse direttamente carne, la conseguenza sarebbe che produrrebbe un'enorme quantità di sali urici che andrebbero nel cervello e lo farebbero impazzire. Se potessimo fare l'esperimento di nutrire una mandria di bovini con carne di colomba, otterremmo una mandria impazzita. Avverrebbe proprio così. Sebbene le colombe siano tanto delicate, farebbero impazzire i bovini. Una cosa del genere va naturalmente contro il materialismo perché, se un bovino mangiasse solo carne di piccione, i bovini dovrebbero diventare delicati come piccioni, se cioè fossero attive solo le forze materiali. Non lo diventerebbero di certo, piuttosto soggetti molto passionali e selvaggi.
La cosa viene confermata dai cavalli che diventano selvaggi dando loro da mangiare anche solo un pezzo di carne, perché non sono abituati all'alimentazione a base di carne...
(da: Alcool e nicotina, 1923, pag. 31)
pubblicato sul bollettino n. 35 mar/apr 2001
dell'Associazione per l'Agricoltura Biodinamica