Ragazze, penso che la cosa migliore, per non buttare del tutto la laurea nel wc, sia di cercare di intraprendere l'attività privata collateralmente all'impiego che si ha. Soprattutto se già si possiede una stanza, in modo da non doverci rimettere.
Ragazze, penso che la cosa migliore, per non buttare del tutto la laurea nel wc, sia di cercare di intraprendere l'attività privata collateralmente all'impiego che si ha. Soprattutto se già si possiede una stanza, in modo da non doverci rimettere.
torno a ribadire...chi ha tutti questi soldi per mantenere uno studio...io vorrei fare tanto...ma...cm? il problema è sempre questo...purtroppo è una verità sacra per tanti neolaureati cm me che nn riescono neppure a specializzarsi... o cmq che provano a sacrificare anche quei poveri genitori che sono dietro di noi a rincorrere i nostri sogni..e chi nn lo può fare?
e qui tocchiamo un tasto dolente... (almeno per me visto che ci sbatto la faccia abbastanza spesso). e spero di non andare OT.
è un lavoro bellissimo, può dare tanto ma richiede anche tanto... ma è un LAVORO! attenzione perchè su questo fatto che si fa tanto per le famiglie, i bambini, etc etc poi si gioca la carta del *cuore* dove c'è un vero e proprio ricatto emotivo per farti lavorare di più, con meno soldi, senza farti mollare il caso quando le condizioni sono ormai senza senso e quasi disumane, etc etc....
è un LAVORO, come tale va svolto con professionalità, competenza e a volte anche con un senso di distacco: non posso io educatrice prendermi le responsabilità dle mondo di quel bambino solo perchè faccio un servizio utile alla famiglia.
Questo discorso perchè i primi a caderci siamo noi operatori e i vari coordinatori/enti/comuni spesso se ne approfittano usando appunto queste cose: del tipo, non puoi chiedere ferie perchè il bambino rimane scoperto. Ma io in primo luogo sono un lavoratore, quindi non Madre Teresa di Calcutta che ha deciso di sacrificare la propria vita a vantaggio degli altri...
Ok, la pianto con sto OT.... ma spero sia chiaro il senso![]()
Não sei o motivo pra ir
só sei que não posso ficar
não sei o que vem a seguir
mas quero procurar.
(Mafalda Veiga)
Il mio blog
direi che sei stata più che chiara..anche io ho fatto assistenza domiciliare e so cosa vuoi dire...tante volte è facile prendere a cuore le storie...ma bisogna rimanere lucidi, per noi in primis, ma anche per i bambini....
io tra 2 settimane inizierò in una comunità non di minori ma di tossicodipendenti...non so come sarà...dura sicuramente....anche dal punto di vista orari ma è un passo, un'esperienza che spero mi dia qualcosa per poi iniziare a pensare a mettermi in privato come psicologa perchè davvero trovare è difficilissimo..
in bocca al lupo francy per il nuovo lavoro![]()
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è vero che i medici non odiano gli psicologi ... almeno non tutti i medici ... solo che quelli che non li odiano li ritengono inutili ... e soprattutto li confondono con gli psicoterapeuti e gli psichiatri.
solo pochissimi medici di base, per esempio, manderebbero un loro paziente che lamentasse disagio psicologico da uno psicologo ...
l'iter di solito è questo ... penso ad esempio al lutto ...
sempre più spesso dopo il funerale le persone iniziano a manifestare ansia, disturbi del sonno e dell'appetito, oltre ovviamente a disperazione e pianto (magari già al funerale non era riuscito a piangere) ... alcuni sostengono che ciò avvenga perchè le "classiche forme ritualizzate di lutto" (abito nero, ecc) non sono state sostituite nella nostra società da altre forme rituali, che permettano di affrontare la cosa.
allora la persona cosa fa? si rivolge al medico di famiglia che ... subito gli prescrive un medicinale ... spesso Lexotan (benzodiazepine) ... ecco come il medico di famiglia risolve la cosa ...
non avrebbe avuto più senso un invio presso una unità operativa di psicologia della Ausl, o ad uno psicologo, per un sostegno psicologico??? per permettere a questa persona di affrontare il lutto utilizzando el sue capacità e i suoi strumenti emotivi, cognitivi e comportamentali???
quando poi il caso è, secondo il medico di base (che ha le stesse competenze psicologiche di mia nonna) più "serio" allora lo spedisce direttamente dallo psichiatra che (giustamente fa il suo lavoro) e lo imbottisce di farmaci.
poi ci sono anche i medici "illuminati" ... questo è sicuro!!! peccato che siano pochi
Ultima modifica di psicosarix : 19-12-2007 alle ore 12.58.02
Hai perfettamente ragione, cara Luisa. Molta gente crede che lo psicologo sia solo uno missionario, una persona di buon cuore e soprattutto che già il fatto di essere "utile" a qualcuno BASTI ED AVANZI AD APPAGARLO COMPLETAMENTE!!!!!Ti dico le volte che gli ipotetici datori di lavoro al momento del fatidico e criciale tasto dell stipendio, mi guardavano sbalorditi e sdegnati, come per dirmi: NON TI BASTA CHE TI DIAMO L'OPPORTUNITà DI SVOLGERE LA TUA MISSIONE UMANITARIA??COME OSI CHIEDERE SOLDI PER QUESTO??
AOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO. NOI SIAMO PROFESSIONISTI!!!!E CHE CAVOLOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!UN PERCORSO DI STUDI DI 5 ANNI PIù SPECIALIZZAZIONE DI 4! RISPETTO IN PRIMIS!![]()
Io mi riferivo al lavoro di educatore, che è quello che attualmente svolgo. Certo che poi il discorso vale anche per gli psicologi...
Il punto credo sia un altro: se è un lavoro il principio alla base è che io metto a disposizione il mio tempo e le mie competenze, e il mio datore mi da soldi (detto in soldoni... ihihi). Quindi che io abbia la 3° elementare o la specialità dopo la laurea, se lavoro devo essere pagata... e ci mancherebbe anche altro!AOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO. NOI SIAMO PROFESSIONISTI!!!!E CHE CAVOLOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!UN PERCORSO DI STUDI DI 5 ANNI PIù SPECIALIZZAZIONE DI 4! RISPETTO IN PRIMIS!![]()
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sono tornata ora da spendere fax e quindi spendere tanti soldi pure per lavorare come formatrice in corsi di formazione...a me è stato raccontato che alcuni psicologi lavorano per passione e che credono che sia giusto...grazieeeee...avendo il papi che molla minimo la 100 eu per la settimana..tutti ci diletteremmo a regalare il nostro tempo e i nostri sacrifici, ma scusate: perchè i medici non fanno lo stesso? anche perchè un medico dovrebbe essere più missionario di noi...anzichè prendere 6-7000 eu al mese solo perchè sei un generico, no ragazzi scusate ma questa è una delle tante, noi dobbiamo ribellarci a questo sistema e prendere le nostre redini in mano, anzicchè sottostare alle vecchie classi, o al continuo depauperamento di questa figura che vale tanto quanto le altre figure professinali, altrimenti non esisterebbe, e noi psicologi sappiamo come questa società ha bisogno di noi....
Sara ha pienamente ragione....anche i pazienti poi si fudano ciecamente del medico di famiglia e gli attribuiscono ogni tipo di speciallizzazione,pensa che dalla mia dottoressa(medico di base),in sala d'attesa ho visto un ragazza in attesa con le ecografie da mostrare al medico!!!Ma secondo voi?Che cavolo ne capisce?Se va un paziente con disturbi del sonno,attacchi di panico li imbottiscono di farmaci senza ceracare di andare alle radici del problema indirizzandolo verso uno psicologo che con le sue competenze potrebbe risolvere il problema o quanto meno attenuare i sintomi...è una mentalità molto diffusa.Però ci sono anche eccezioni,per esempio la mamma di una mia amica malata di sclerosi multipla è in cura da una neurologa che accorgendosi che la paziente è molto giù (diciamo così) dal punto di vista psicologico perchè non accetta la malattia,le ha consigliato di fare qualche seduta da uno psicologo.
Quando ho parlato dell'assistenza domiciliare intendevo anche che dovreste essere pagate profumatamente per quello che fate....è uno stress allucinante!Mi ricordo l'educatrice che teneva mia cugina un paio d'ore la sera..quando rientravamo era sconvolta!Secondo me anche per il fatto che non è un lavoro come un altro dovrebbe essere valorizzato anche dal punto di vista economico.Allora anche il medico è una missione?!Mi pare si facciano pagare profumatamente per pochi minuti...non ho capito perchè per gli psicologi c'è questa storia del volontariato,sembra che vi facciano un favore a farvi lavorare!E' un'ingiustizia da tutti i punti di vista!
BUON 2008 A TUTTI, CARI COLLEGHI...
Iniziamo con una chicca: mi chiama una nota cooperativa sociale di Roma per un progetto in una scuola. Uno sportello d'ascolto, 15 ore a settimana....Retribuzione....NON PREVISTA....forse......un RIMBORSO SPESEALLA VOSTRA
...bello...
bello scherzo come inizio anno...
...simpatici...
ma infattiiiii.... e la cosa più brutta è che magari ne sn convinti.....