oggi come oggi non rifarei psicologia, se non in un mondo ideale!leggendo questa sezione sono rimasta sconcertata. ragazze che hanno finito la triennale che non trovano lavoro; ragazze di 27 anni che ancora devono fare la specialistica e non hanno un lavoro fisso e ben retribuito. Il mio sogno da quando ho iniziato le superiori (specialmente con lo studio della filosofia) è sempre stato quello di iscrivermi a psicologia.
Bè sto freuqntando l'ultimo anno di superiori,ma leggere quello che avete scritto qui mi ha proprio demoralizzata. Tutti (o quasi tutti) mi sconsigliano di frequentare questa facoltà,sia perchè di psicologi ce ne sono molti,sia perchè è una facoltà strapiena,sia perchè è difficile trovare un lavoro. Almeno che non lo si faccia da libero professionista,ma anche lì ci vorrebbe molto per aprire uno studio,avere clienti.
L'idea mia del psicologo è sempre stata quella di lavorare presso ospedali o enti,dove avere uno studio proprio e dove svolgere la propria attività. Ma forse mi rendo conto che non è così e queste cose le ho solo immaginate.
Cioè io se faccio psicologia non vorrei mai finire a fare la maestra d'asilo o a lavorare nel servizio civile,con tutto rispetto,ma le mie ambizioni sono ben altre. ad esempio creare una rubrica su un giornale per donne,per ragazze,una newletters dove dare sostegno a chi ha bisogno,scrivere libri,ecco questo sarebbe quello che vorrei fare.
Ma adesso,leggendo qui,mi chiedo se questa laurea non sarebbe altro che inutile.
molte facoltà come Psicologia o come scienze politiche (a cui si è iscritto il mio ragazzo) non danno una precisa figura del laureato in quella facoltà e di quale sarà il posto che occuperà nella società dopo la laurea.
Io non so che pensare e sono confusa. Quest'ultimo anno volerà e non voglio arrivare con le idee non chiare alla scelta dell'università. Solo voi che siete già nel giro e che sapete un pò come vanno le cose potete darmi un consiglio!








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