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  1. #76
    Partecipante Assiduo
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    29-07-2004
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    bergamo
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    201

    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    PER ROCKVILLE
    Condividono che le tracce a volte non sono assolutamente chiare e che lasciano spazio a diverse interpretazioni, spero che in questi casi sia clementi nei giudizi....

    PER BALUBINA
    Credo che il tuo ragionamento sia corretto anche se non conosco molto la teoria di ellis, ma ho fatto un giro su intenet e mi sembra pertinente il tuo ragionamento.
    Secondo te è pertinente anche la mia idea di inserire la teoria di Schachter e Singer e come applicazione la psicoterapia cognitiva (ho letto su intenet che questa teoria ha dato un importante contributo allo sviluppo della psicoterapia cognitiva), sebbene ho letto questa cosa solo in un articolo, ma non è molto esplicitato il collegamento...cosa ne pensi? ci può stare o è un collegamento un po' azzardato?

    PER HaidiSPY
    Ciao Haidi, se riesci a trovare qualcosa riguardo il collegamento pensiero e comunicazione, fammi sapere!!!

    GRAZIE MILLE A TUTTE QUANTE E UN ABBRACCIO!!!

    Maria
    mary

  2. #77
    Partecipante Assiduo L'avatar di balubina
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    17-04-2008
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    pordenone
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    164

    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    Citazione Originalmente inviato da mariacoelli Visualizza messaggio
    PER ROCKVILLE
    Condividono che le tracce a volte non sono assolutamente chiare e che lasciano spazio a diverse interpretazioni, spero che in questi casi sia clementi nei giudizi....

    PER BALUBINA
    Credo che il tuo ragionamento sia corretto anche se non conosco molto la teoria di ellis, ma ho fatto un giro su intenet e mi sembra pertinente il tuo ragionamento.
    Secondo te è pertinente anche la mia idea di inserire la teoria di Schachter e Singer e come applicazione la psicoterapia cognitiva (ho letto su intenet che questa teoria ha dato un importante contributo allo sviluppo della psicoterapia cognitiva), sebbene ho letto questa cosa solo in un articolo, ma non è molto esplicitato il collegamento...cosa ne pensi? ci può stare o è un collegamento un po' azzardato?

    PER HaidiSPY
    Ciao Haidi, se riesci a trovare qualcosa riguardo il collegamento pensiero e comunicazione, fammi sapere!!!

    GRAZIE MILLE A TUTTE QUANTE E UN ABBRACCIO!!!

    Maria
    beh come già dicevo nell'altro post, credo che il collegamento che fai tu tra la teoria di schachter è la psicoterapia cognitiva vada bene perchè i presupposti teorici sono fondamentalmente gli stessi. la teoria cognitivo attivazionale l'ho studiata adesso per l'eds mentre la terapia cognitiva di ellis o di beck (e qualcun'altro) penso di averla conosciuta abbastanza bene in questi anni. quindi sì, mi azzarderei a dirti che per quello che ho studiato della teoria di scachter il collegamento c'è eccome. l'unica cosa, come ti ho già detto, è che nel caso di eckman o ellis il collegamento tra teoria e applicazione è diretto, invece usando schatcher ti consiglierei di esplicitare il tuo ragionamento così se argomentato verrà sicuramente apprezzato. se ti può convincere di più posso dirti che c'avevo pensato anch'io appena l'ho studiato perchè il collegamento con i presupposti teorici del cognitivismo viene spontaneo, è lo stesso paradigma a cui si fa riferimento...
    a presto!

  3. #78
    Partecipante Assiduo
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    29-07-2004
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    201

    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    Grazie mille per la preziosa informazione....Ho anche pensato che posso tenermi come carta di scorta "le emozioni nell'approccio comportamentista" con l'esperimento (mostruoso dal punto di vista etico) col traumatizzato infante Albert! Come applicazioni alcune tecniche sviluppate nel condizionamento classico quali estinzione, desensibilizzazione sistematica e controcondizionamento aversivo....Anche questa ci può stare. No?

    Grazie mille per i continui preziosi suggerimenti (e per il conseguente ripasso) che continuamo a scambiarci!!!!
    Maria
    mary

  4. #79
    Banned
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    14-01-2009
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    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    Citazione Originalmente inviato da mariacoelli Visualizza messaggio
    Grazie mille per la preziosa informazione....Ho anche pensato che posso tenermi come carta di scorta "le emozioni nell'approccio comportamentista" con l'esperimento (mostruoso dal punto di vista etico) col traumatizzato infante Albert! Come applicazioni alcune tecniche sviluppate nel condizionamento classico quali estinzione, desensibilizzazione sistematica e controcondizionamento aversivo....Anche questa ci può stare. No?


    Maria
    ...CERTAMENTE, SECONDO ME CI POSSONO STARE le tecniche sopra citate !
    questi giorni 'me ne capita una + del diavolo'...
    spero di potervi risentire appena avrò un pò di calma

  5. #80
    Partecipante Assiduo
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    07-03-2009
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    127

    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    Ciao a tutte e complimenti per la vostra preparazione!
    in questi giorni mi sta venendo un dubbio: secondo voi è importante studiare per ogni argomento anche il suo sviluppo? cioè ad esempio per le emozioni voi studiate anche lo sviluppo emotivo?
    A me sembra di continuare ad aggiungere carne al fuoco con il rischio di fare solo una gran confusione!!!
    che stress questo esame!

  6. #81
    Partecipante Assiduo
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    07-03-2009
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    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    Ciao a tutte e complimenti per la vostra preparazione!
    in questi giorni mi sta venendo un dubbio: secondo voi è importante studiare per ogni argomento anche il suo sviluppo? cioè ad esempio per le emozioni voi studiate anche lo sviluppo emotivo?
    A me sembra di continuare ad aggiungere carne al fuoco con il rischio di fare solo una gran confusione!!!
    Per quanto riguarda il tema sulle emozioni, secondo voi se si parla di area clinica con ambito applicativo, è giusto parlare di alessitimia (incapacità di mentalizzare le emozioni che porterebbe ad un sacco di disturbi, come le malattie psicosomatiche) e le relative terapie per migliorare la rappresentazione cognitiva delle emozioni??? ho letto questa cosa oggi, ma non so se va bene...
    che stress questo esame!

  7. #82
    Partecipante Assiduo L'avatar di balubina
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    17-04-2008
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    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    ciao francesca! beh intanto posso dirti che io la tua stessa sensazione, sto aggiungendo ogni giorno argomenti in più soprattutto perchè leggo le vecchie tracce e mi prende un senso d'impreparazione per cui sto veramente studiando tantissimo! con la paura di fare confusione come dici anche tu visto che cmq la memoria ha una capacità limitata!
    rispetto al discorso dell'alessitimia non lo so, non conosco bene l'argomento, ma se nella parte teorica accenni ad un modello poi l'ambito applicativo di cui parli credo vada bene...beh aspetta qualche opinione di chi ne sa più di me su questo perchè più di così non so che consigliarti!

  8. #83
    Partecipante Assiduo L'avatar di balubina
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    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    invece io ho da proporvi 2 tracce:
    "il problema del linguaggio e/o della cominicazione in un contesto sperimentale o dle lavoro o clinico o scolastico: il candidato definisca il paradigma teorico di riferimento, il metodo d'indagine e gli sviluppi applicativo professionali"
    ecco, se leggo la frase fino ai 2 punti mi sembra si possa parlare ad esempio del linguaggio nel colloquio psicologico, anche se cmq non è che riuscirei a scriverci un tema di 4 facciate, però poi leggo dopo i 2 punti e non mi trovo più! mi aiutate per favore?
    vi dò anche questa:
    "il candidato descriva le problematiche connesse agli aspetti psicologici dello studio del linguaggio verb e non verb e sviluppi le implicazioni professionlai dei risultati ottenuti in questo ambito"
    beh vedete, il linguaggio e la comunicazione è stato uno degli argomenti più consistenti che ho studiato e sto studiando per l'esame, eppure, sarà l'ansia, ma in questo momento non riesco a capire come sulla base di ciò che ho studiato potrei svolgere queste 2 tracce! forse ho studiato tanto ma non gli argomenti giusti! aiutatemi vi prego!!!!!! grazie!!!!!!!!

  9. #84
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    Citazione Originalmente inviato da balubina Visualizza messaggio
    invece io ho da proporvi 2 tracce:
    "il problema del linguaggio e/o della cominicazione in un contesto sperimentale o dle lavoro o clinico o scolastico: il candidato definisca il paradigma teorico di riferimento, il metodo d'indagine e gli sviluppi applicativo professionali"
    ecco, se leggo la frase fino ai 2 punti mi sembra si possa parlare ad esempio del linguaggio nel colloquio psicologico, anche se cmq non è che riuscirei a scriverci un tema di 4 facciate, però poi leggo dopo i 2 punti e non mi trovo più! mi aiutate per favore?
    vi dò anche questa:
    "il candidato descriva le problematiche connesse agli aspetti psicologici dello studio del linguaggio verb e non verb e sviluppi le implicazioni professionlai dei risultati ottenuti in questo ambito"
    beh vedete, il linguaggio e la comunicazione è stato uno degli argomenti più consistenti che ho studiato e sto studiando per l'esame, eppure, sarà l'ansia, ma in questo momento non riesco a capire come sulla base di ciò che ho studiato potrei svolgere queste 2 tracce! forse ho studiato tanto ma non gli argomenti giusti! aiutatemi vi prego!!!!!! grazie!!!!!!!!
    ciao Balubina!
    se ti può confortare anche per me la comunicazione si sta rivelando un argomento super ostico!
    per quanto riguarda la prima traccia che hai proposto io risponderei così:
    -contesto clinico
    -modello psico-sociologico -studi Argyle sulla comunicazione non verbale (metodo sperimentale)
    -aspetti applicativi in ambito clinico, nel colloquio (diversi canali attraverso cui passa la comunicazione e importanza nel prestare attenzione a tutti soprattutto in fase di assesment)

    ovviamente la mia risposta è un tentativo di adattare il poco che so sulla comunicazione alla domandona che hai proposto!
    buono studio e a presto!

  10. #85
    Partecipante Assiduo
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    29-07-2004
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    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    Per Francescap1981:
    io non studio lo sviluppo per ogni argomento ma lo studio (in breve) per quanto riguarda l'emozione, il linguaggio, e nell'intelligenza (attraverso la descrizione della teoria di Piaget che parla dello sviluppo intellettivo) per il fatto che è stato richiesto in alcune tracce passate.
    Anche io non conosco molto l'argomento della alessitimia ma come ti ha detto Balubina, penso anche io che se fai riferimento ad un modello teorico specifico da cui discendono terapie per questo disturbo, l'ambito applicativo di cui parli è ok....

    Per BALUBINA:
    Belle tracce....

    1° TRACCIA: il problema del linguaggio e/o della cominicazione in un contesto sperimentale o del lavoro o clinico o scolastico: il candidato definisca il paradigma teorico di riferimento, il metodo d'indagine e gli sviluppi applicativo professionali

    Anche a me in un primo tempo sarebbe venuto da parlare del colloquio in ambito clinico, ma il problema sarebbe poi riferirsi ad uno specifico paradigma teorico (nel senso: che problemi ha dal pdv del linguaggio, in ambito clinico, un approccio teorico rispetto a un altro???boh...)

    Altra strada: ambito sperimentale
    Teoria di Chomsky: approccio innatista secondo cui l’acquisizione del linguaggio avviene per mezzo di strutture cognitive iscritte nel patrimonio genetico (COGNITIVISMO)--> per paradigma teorico si intende il cognitivismo o l'approccio innatista? Cosa ne dici? (mi sa il cognitivismo....)
    metodo di indagine: sulla base delle sue ricerche postula l'esistenza del LAD (vedi prove sperimentali a favore dell'esistenza del LAD)
    sviluppi applicativo-professionali: psicolinguistica

    Problemi dello studio del linguaggio in ambito sperimentale--> mi vengono in mente le critiche e limiti della teoria di Chomsky:
    - il fatto che viene postulata una facoltà di linguaggio indipendente da fattori quali l’interazione sociale, la personalità, le capacità cognitive la memoria l’attenzione.
    - non chiare le basi del LAD.
    - impostazione rigida rispetto all’eventuale ruolo dell’esperienza e della relazione sociale per l’apprendimento del linguaggio.
    e dunque soprattutto il fatto che in laboratorio è difficile studiare il linguaggio in quanto il linguaggio è per natura una dimensione sociale, e non può essere asetticamente studiato in un laboratorio.

    2° TRACCIA: il candidato descriva le problematiche connesse agli aspetti psicologici dello studio del linguaggio verb e non verb e sviluppi le implicazioni professionlai dei risultati ottenuti in questo ambito"

    Qui mi verrebbe di parlare di comunicazione, visto che nei miei appunti ho trattato la comunicazione verbale e non verbale.

    In una parte dei miei appunti ho scritto:
    "I segnali sul piano del contenuto danno delle informazioni, mentre i segnali sul piano della relazione danno informazioni sulle informazioni: si stima che la comunicazione non verbale sia determinante in almeno il 70% del messaggio trasmesso. Dunque se emergono delle discrepanze tra i contenuti espressi e il comportamento non verbale, l’efficacia della comunicazione può diminuire notevolmente. Inoltre quando la relazione è difficile o quando le informazioni scambiate sono particolarmente complesse, o sono fonte di preoccupazione e di ansia, i segnali non verbali diventano molto importanti e prevalgono sul piano del contenuto (se infatti un interlocutore ha paura o si sente aggredito o non rispettato, si innesca un parziale blocco delle funzioni cognitive e le emozioni prendono il sopravvento)".

    Qui parlo della discrepanza che può esserci tra la comunicazione verbale e quella non verbale e dunque il fatto che se anche si cerca di trasmettere verbalmente un messaggio, se in realtà non si è convinti di quello che si sta dicendo, la conmunicazione non verbale (es. ritmo, silenzi oppure gesti e movimenti corpo ecc...) prevalgono sul cotenuto verbale espresso...

    Dunque credo che per problematiche connesse agli aspetti psicologici dello studio del linguaggio verb e non verb intenda questa discrepanza e la necessità di una coerenza tra comunicazuione verbale e non verbale per una comunicazione realmente efficace....

    Come implicazioni professionali mi viene in mente l'ambito clinico: lo psicologo deve infatti in sede di valutazione, tener conto non solo dei contenuti portati dal paziente (comunicazione verbale), ma sopratutto di quegli aspetti legati alla comunicazione non verbale, che possono in realtà nascondere altro (inventando un po', direi che ad es. in una coppia, un membro potrebbe dire che le colpe del rapporto insoddisfacente sono di entrambi (per dare un'immagine allo psicologo di persona equilibrata), e poi manifestare un tono di voce e gestualità assolutamete in contrasto, tesi a mostrare che la colpa è solo dell'altro coniuge....)

    Non so sto andando un po' di fantasia....

    Io scriverei questo, ma non so, forse sono delle forzature per costringere il tema in qualcosa che conosco... Dimmi tu dove quello che ho scritto non regge....

    A presto!!!E grazie per il ripasso!!!!

    N.b: hai visto cosa ha detto il Prof. Rollo per quanto riguarda la coerenza tra test di approfondimento e formulazione diagnosi (per il caso clinico della seconda prova. Che ne pensi???)

    Maria
    mary

  11. #86
    Partecipante Assiduo
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    07-03-2009
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    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    Citazione Originalmente inviato da mariacoelli Visualizza messaggio
    Per Francescap1981:
    io non studio lo sviluppo per ogni argomento ma lo studio (in breve) per quanto riguarda l'emozione, il linguaggio, e nell'intelligenza (attraverso la descrizione della teoria di Piaget che parla dello sviluppo intellettivo) per il fatto che è stato richiesto in alcune tracce passate.
    Anche io non conosco molto l'argomento della alessitimia ma come ti ha detto Balubina, penso anche io che se fai riferimento ad un modello teorico specifico da cui discendono terapie per questo disturbo, l'ambito applicativo di cui parli è ok....

    Per BALUBINA:
    Belle tracce....

    1° TRACCIA: il problema del linguaggio e/o della cominicazione in un contesto sperimentale o del lavoro o clinico o scolastico: il candidato definisca il paradigma teorico di riferimento, il metodo d'indagine e gli sviluppi applicativo professionali

    Anche a me in un primo tempo sarebbe venuto da parlare del colloquio in ambito clinico, ma il problema sarebbe poi riferirsi ad uno specifico paradigma teorico (nel senso: che problemi ha dal pdv del linguaggio, in ambito clinico, un approccio teorico rispetto a un altro???boh...)

    Altra strada: ambito sperimentale
    Teoria di Chomsky: approccio innatista secondo cui l’acquisizione del linguaggio avviene per mezzo di strutture cognitive iscritte nel patrimonio genetico (COGNITIVISMO)--> per paradigma teorico si intende il cognitivismo o l'approccio innatista? Cosa ne dici? (mi sa il cognitivismo....)
    metodo di indagine: sulla base delle sue ricerche postula l'esistenza del LAD (vedi prove sperimentali a favore dell'esistenza del LAD)
    sviluppi applicativo-professionali: psicolinguistica

    Problemi dello studio del linguaggio in ambito sperimentale--> mi vengono in mente le critiche e limiti della teoria di Chomsky:
    - il fatto che viene postulata una facoltà di linguaggio indipendente da fattori quali l’interazione sociale, la personalità, le capacità cognitive la memoria l’attenzione.
    - non chiare le basi del LAD.
    - impostazione rigida rispetto all’eventuale ruolo dell’esperienza e della relazione sociale per l’apprendimento del linguaggio.
    e dunque soprattutto il fatto che in laboratorio è difficile studiare il linguaggio in quanto il linguaggio è per natura una dimensione sociale, e non può essere asetticamente studiato in un laboratorio.

    2° TRACCIA: il candidato descriva le problematiche connesse agli aspetti psicologici dello studio del linguaggio verb e non verb e sviluppi le implicazioni professionlai dei risultati ottenuti in questo ambito"

    Qui mi verrebbe di parlare di comunicazione, visto che nei miei appunti ho trattato la comunicazione verbale e non verbale.

    In una parte dei miei appunti ho scritto:
    "I segnali sul piano del contenuto danno delle informazioni, mentre i segnali sul piano della relazione danno informazioni sulle informazioni: si stima che la comunicazione non verbale sia determinante in almeno il 70% del messaggio trasmesso. Dunque se emergono delle discrepanze tra i contenuti espressi e il comportamento non verbale, l’efficacia della comunicazione può diminuire notevolmente. Inoltre quando la relazione è difficile o quando le informazioni scambiate sono particolarmente complesse, o sono fonte di preoccupazione e di ansia, i segnali non verbali diventano molto importanti e prevalgono sul piano del contenuto (se infatti un interlocutore ha paura o si sente aggredito o non rispettato, si innesca un parziale blocco delle funzioni cognitive e le emozioni prendono il sopravvento)".

    Qui parlo della discrepanza che può esserci tra la comunicazione verbale e quella non verbale e dunque il fatto che se anche si cerca di trasmettere verbalmente un messaggio, se in realtà non si è convinti di quello che si sta dicendo, la conmunicazione non verbale (es. ritmo, silenzi oppure gesti e movimenti corpo ecc...) prevalgono sul cotenuto verbale espresso...

    Dunque credo che per problematiche connesse agli aspetti psicologici dello studio del linguaggio verb e non verb intenda questa discrepanza e la necessità di una coerenza tra comunicazuione verbale e non verbale per una comunicazione realmente efficace....

    Come implicazioni professionali mi viene in mente l'ambito clinico: lo psicologo deve infatti in sede di valutazione, tener conto non solo dei contenuti portati dal paziente (comunicazione verbale), ma sopratutto di quegli aspetti legati alla comunicazione non verbale, che possono in realtà nascondere altro (inventando un po', direi che ad es. in una coppia, un membro potrebbe dire che le colpe del rapporto insoddisfacente sono di entrambi (per dare un'immagine allo psicologo di persona equilibrata), e poi manifestare un tono di voce e gestualità assolutamete in contrasto, tesi a mostrare che la colpa è solo dell'altro coniuge....)

    Non so sto andando un po' di fantasia....

    Io scriverei questo, ma non so, forse sono delle forzature per costringere il tema in qualcosa che conosco... Dimmi tu dove quello che ho scritto non regge....

    A presto!!!E grazie per il ripasso!!!!

    N.b: hai visto cosa ha detto il Prof. Rollo per quanto riguarda la coerenza tra test di approfondimento e formulazione diagnosi (per il caso clinico della seconda prova. Che ne pensi???)

    Maria


    maria sono d'accordo con te sullo svogimento delle tracce proposte da balubina... anch'io per la prima avevo pensato a Chomsky...ma il problema è: QUALE METODO USA? io so solo che a suo favore ci sono: l'esistenza di strutture specifiche nel cervello per l'acquisizione del linguaggio, gli studi di slobin (sui linguaggi creoli) e quelli di lennenberg (sul caso di Genie)...ma hanno usato un metodo sperimentale? o hanno fatto solo delle inferenze??
    che confusione!

  12. #87
    Partecipante Assiduo L'avatar di balubina
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    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    per maria:

    traccia 1
    concordo con francesca relativamente alla scelta di parlare di chomsky perchè le prove sperimentali a sostegno non credo possano essere ritenute metodo d'indagine ed io non so che metodo d'indagine usasse chomsky...

    traccia 2
    concordo col tuo sviluppo, solo che mi chiedo se vogliono anche che si citi qualche prova sperimentale nel qual caso non saprei cosa rispondere...


    risp prof rollo
    ho appena letto cosa ti ha risp e in parte mi ha confortato, però mi sa che sulla base di queste informazioni poi sceglierò al momento se tuffarmi del tutto in un unico approccio teorico oppure se osare l'integrazione tra diversi approcci, considerando però che in quest'ultimo caso, se non argomenti bene i motivi, secondo me rischi...quindi in sintesi penso che dipenderà un po' da come mi sentirò in quel momento, se mi verranno delle buone argomentazioni per l'integrazione potrei rischiare se non preferisco scegliere di rimanere in un unico orientamento teorico


    per francesca:

    credo che anche la tua idea possa andare solo che non conosco gli studi che hai citato quindi devo andarmeli a vedere da qualche parte



    per entrambe:

    io avevo pensato di risolvere il tutto andandomi a riguardare nel libro di neuropsicologia il linguaggio così lì troverei un po' tutto (modello teorico,metodo d'indagine e sviluppi applicativi), solo che sarebbe una cosa in più rispetto a quello che si studia generalmente per l'eds...secondo voi sbaglierei? boh provo a guardare e poi vi so dire...



    grazie a tutte!!!!

  13. #88
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    Ciao balubina!
    io non ho fatto l'esame di neuropsicologia del linguaggio e quindi non so dirti se va bene per approfondire le tematiche relative...
    posso solo dirti che la preparazione di gente che conosco e che l'ha passato senza problemi di sicuro non era così approfondita! credo che volendo gli approfondimenti possibili per questo esame siano potenzialmente infiniti e che neanche in dieci anni di studio intenso ci si possa sentire completamente pronti!
    io sto razionalizzando e credo che il modo migliore sia quello di sapere un adeguato numero di nozioni, saperle bene e soprattutto sapere fare collegamenti...inoltre credo sia importante adattare le domande alle proprie conoscenze...in pratica sfruttare al meglio ciò che conosciamo!

    buono studio come sempre!

  14. #89
    Partecipante Assiduo L'avatar di balubina
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    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    Citazione Originalmente inviato da francescap1981 Visualizza messaggio
    Ciao balubina!
    io non ho fatto l'esame di neuropsicologia del linguaggio e quindi non so dirti se va bene per approfondire le tematiche relative...
    posso solo dirti che la preparazione di gente che conosco e che l'ha passato senza problemi di sicuro non era così approfondita! credo che volendo gli approfondimenti possibili per questo esame siano potenzialmente infiniti e che neanche in dieci anni di studio intenso ci si possa sentire completamente pronti!
    io sto razionalizzando e credo che il modo migliore sia quello di sapere un adeguato numero di nozioni, saperle bene e soprattutto sapere fare collegamenti...inoltre credo sia importante adattare le domande alle proprie conoscenze...in pratica sfruttare al meglio ciò che conosciamo!

    buono studio come sempre!

    cara francesca,sarà perchè abbiamo lo stesso nome ma la penso esattamente come te! razionalizzando ovviamente però! inizialmente presa dall'emotività ho cominciato a studiare l'inverosimile ed effettivamente tutto ciò mi stava mandando fuori di testa, per cui ho capito (da 2 giorni...) anch'io che, come dici tu, per risolvere il problema dell'impossibilità di sapere tutto è bene imparare ad adattare le proprie conoscenze alla richieste...d'altronde, conoscendo varie persone che l'hanno già fatto, ho constatato che spesso non l'ha passato chi aveva studiato tantissimo e invece l'ha passato facilmente chi ha studiato ben poco ma come si suol dire "se l'è sempre saputa rigirare"...beh è una grossa capacità che a me è sempre un po' mancata...ma ora come ora mi rendo sempre più conto che nel mio perfezionismo rischio di avere più svantaggi che vantaggi, quindi è ora che impari anch'io! dopotutto sapersela rigirare significa sapere uitilizzare la propria capacità metacognitiva!
    a presto!

    p.s. sei del vecchio o del nuovo ordinamento?

  15. #90
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    ...balubina...stesso nome, stesso destino! purtroppo non sempre studiare tanto ripaga... e te lo dice una che di fregature a riguardo se ne è presa tante!
    comunque dobbiamo come dici tu usare capacità metacognitive e meno elegantemente: SAPERLA SMENARE... cosa di cui sono capace sottozero...
    io sono del nuovo..haimè!!! e tu?


    allora io oggi sto ripassando la memoria...ti propongo questa traccia:
    la memoria: indicare 2 teorie, metterne a confronto aspetti positivi e negativi, metodologie e strumenti di indagine.

    aiutoooooo!

    io per le 2 teorie avevo pensato ovviamente quella modale di atkinson e shiffrin e quella della profondità di codifica di craik...e fin qua ci siamo...
    ma aspetti positivi e negativi?
    le metodologie credo sperimentali... ma atkinson ha proposto solo un modello non credo ci abbia fatto su degli esperimenti..almeno non li conosco!
    io so solo che a favore della teoria modale ci sono glie sperimenti di sperling e quelli peterson e peterson..
    e la teoria di craik è supportata da un suo stesso esperimento....
    come strumenti di indagine io conosco solo il reattivo di Ray, ma non so a quale teoria fa riferimento!
    tu cosa ne pensi?

    GRAZIE E a presto!

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