Ciao Laura e grazie a te e atutte le altre ragazze che hanno risposto così velocemente al mio caso...
Avevo messo disturbo da conversione perchè l'infiammazione al braccio è credo un deficit alle funzioni motorie volontarie: il fatto dei 30 anni io avevo capito che riguradava solo il disturbo di somatizzazione e non tutti i disturbi somatoformi...andrò a rivedere...
Sono d'accordo con te con gli ulteriori approfondimenti che proponi ed effettivamente se propongo come test MMPI e Cba sarebbe meglio una terapia cognitivo-comportamentale per il disturbo di agorafobia.
Le spiegazioni dei disturbi le ho scritte con sotto il dsm iv, per facilitarmi nel vedere quali sintomi ha il paziente rispetto ai vari disturbi, e per comprendere dunque se soddisfa i criteri per quella patologia o meno (è dunque un trucchetto per semplificarmi la vita), ma in sede di esame dubito che ricorderò la spiegazione dei disturbi in maniera così specifica per cui mi sa di no...
Per Verdemare:
Ciao Verdemare, non disperare è solo una questione di pratica perchè all'inizio svolgevo i casi in maniera scandalosa, poi ho capito lo schema sottostante che è sempre quello, se ci fai caso...poi cmq ripeto che con sotto il dsm iv siamo tutti brave poi all'esame..vedremo e incrociamo le dita....
Hai ragione nel dire che bisognerebbe indagare meglio i sintomi del paziente
per capire se c'è anche il disturbo di panico, perchè nel caso non è molto chiaro....
Per il discorso del distubo di conversione, se non hai tempo di imparare le diverse differenzazioni puoi semplicemente dire che potrebbe trattarsi di un disturbo somatoforme e così tagli la testa al toro e vai sul sicuro...anche il dsm iv li classifca come disturbi somatoformi.
Per la parte psicodinamica che hai proposto (approfondimenti, test) credo che vadano bene, ma io di psicodinamica non so moltissimo: cmq il rorschach penso vada proprio bene perchè rileva tutti i disturbi di personalità....Certo per i disturbi d'ansia credo sia più indicata la batteria CBA (stampo cognitivo-comportamentale) piuttosto che un Rorscach, però se temi di fare casini a studiare altri test, ti conviene mantenere una linea di coerenza teorica e dunque proporre test, approfondimenti e diagnosi psicodinamiche.
Per ele84:
Allora il disturbo schizoaffettivo è una combinazione di schizofrenia e disturbo bipolare: deve verificarsi 1 episodio depressivo maggiore, 1 episodio maniacale, oppure 1 episodio misto, in concomitanza con i sintomi tipici della schizofrenia. Nello stesso periodo ci devono essere stati deliri o allucinazioni non conseguenti a sintomi dell'umore per almeno 2 settimane.
La schizofrenia è un disturbo presente da almeno 6 mesi all'interno dei quali deve essere presente almeno 1 mese di sintomi propri della fase attiva quali linguaggio disorganizzato, stato confusionale, delirante e allucinatorio seguiti da un comportamento disorganizzato o catatonico (evento scatenante:separazione o isolamento). L'affettività risulta appiattita, è presente una forte chiusura e l'area socio-lavorativa è seriamente compromessa; la difesa primaria è la scissione.
Nel caso di Giovanni come si diceva in un post precedente, se si può parlare di deliri al max può andare un disturbo delirante ovvero un disturbo in cui lo spunto del delirio è realistico (può essere che Giovanni ad alcuni colleghi non piaccia), ma i sintomi propri della schizofrenia non ci sono e nemmeno quelli del distubo bipolare ma piuttosto sintomi depressivi...
Non è molto probabile che capiti un disturbo psicotico all'esame o almeno guardando le tracce passate credo non sia quasi mai uscito, cmq una guardatina la darei per sicurezza... Di solito sono più probabili disturbi d'ansia, dell'umore, alimentari e disturbi di personalità...
Allora a presto e buona notte a tutte!!!!







Rispondi citando
La differenza tra deliri del disturbo delirante e della schizofrenia è che i primi sono generalmente non bizzarri (la persona crede cose non vere ma comunque possibili, es. di essere stato rapito da agenti della CIA) mentre i secondi possono essere bizzarri o anche no (la persona crede cose ritenute culturalmente non accettabili, es. di essere stato rapito dagli alieni).