• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 6 di 107 PrimoPrimo ... 456781656106 ... UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 76 fino 90 di 1600
  1. #76
    Originariamente postato da djdavide
    Signori questa poesia è stata scritta nel secondo secolo Avanti Cristo... quest'uomo era un mito...

    Catullo con la sua Odi et Amo non ha fatto altro che copiare spudoratamente questo epigramma di Meleagro...
    Niente da eccepire sulla poesia in sé, anzi...ma non credo si possa parlare di plagio, per due motivi: primo, credo che siano sentimenti molto comuni in amore...secondo: le cose di cui un poeta può parlare sono limitate, la cosa importante è la voce attraverso il quale il poeta si esprime, il come
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  2. #77
    Mio blu - dicevi -
    mio blu.
    Lo sono.
    E anche più del cielo.
    Ovunque tu sia
    io ti circondo.

    Ghianni Ritsos
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  3. #78
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    03-12-2003
    Residenza
    Trieste
    Messaggi
    191
    Originariamente postato da Mia_Wallace
    Niente da eccepire sulla poesia in sé, anzi...ma non credo si possa parlare di plagio, per due motivi: primo, credo che siano sentimenti molto comuni in amore...secondo: le cose di cui un poeta può parlare sono limitate, la cosa importante è la voce attraverso il quale il poeta si esprime, il come
    ma con la linguetta volevo sottolineare proprio il tono scherzoso del mio commento... vabbè, non si è capito
    Di certo Meleagro è poco più che uno sconosciuto, e mi faceva piacere farvelo apprezzare per qualche secondo

  4. #79
    Uh, non l'ho mica vista la linguetta perdono : ho la connessione lenta e spesso non mi carica le immagini
    in effetti credo lo conoscano quasi solo i liceali
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  5. #80
    Quando l’uomo
    entra nella donna
    come l’onda scava la riva,
    ripetutamente,
    e la donna, godendo, apre la bocca
    e i denti le luccicano
    come un alfabeto,
    il Logos appare mungendo una stella,
    e l’uomo
    dentro la donna
    stringe un nodo
    perché mai più loro due
    si separino

    e la donna si fa fiore
    che inghiotte il suo gambo
    e il Logos appare
    e sguinzaglia i loro fiumi.

    Quest’uomo e questa donna
    con la loro duplice fame
    hanno cercato di spingersi oltre
    la cortina di Dio, e ci sono
    riusciti per un momento,
    anche se poi Dio
    nella sua perversione
    scioglie il nodo.

    Anne Sexton
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  6. #81
    Una donna che scrive è troppo sensibile e sensuale,
    quali estasi e portenti!
    Come se mestrui bimbi ed isole
    non fossero abbastanza, come se iettatori e
    pettegoli
    e ortaggi non fossero abbastanza.
    Crede di poter prevedere gli astri.
    Nell'essenza una scrittrice è una spia.
    Amore mio, così io son ragazza.
    Un uomo che scrive è troppo colto e celebrare,
    quali fatture e feticci!
    Come se erezioni congressi e merci
    non fossero abbastanza; come se macchine galeoni
    e guerre non fossero già abbastanza.
    Come un mobile usato costruisce un albero.
    Nell'essenza uno scrittore è un ladro.
    Amore mio, tu maschio sei così.
    Mai amando noi stessi,
    odiando anche le nostre scarpe, i nostri cappelli,
    ci amiamo preziosa, prezioso.
    Le nostre mani sono azzurre e gentili,
    gli occhi pieni di tremende confessioni.
    Ma quando ci sposiamo
    ci abbandoniamo ai figli, disgustati.
    Il cibo è troppo e nessuno è restato
    a mangiare l'estrosa abbondanza.

    Anne Sexton
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  7. #82
    Partecipante L'avatar di Chelus
    Data registrazione
    31-10-2002
    Residenza
    Somewhere out there
    Messaggi
    39
    Posso scrivere i versi...(Venti poesie d’amore…, XX)
    -Pablo Neruda

    Posso scrivere i versi più tristi stanotte.

    Scrivere, per esempio. "La notte è stellata,
    e tremano, azzurri, gli astri in lontananza".

    E il vento della notte gira nel cielo e canta.

    Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
    Io l'ho amata e a volte anche lei mi amava.

    In notti come questa l'ho tenuta tra le braccia.
    L'ho baciata tante volte sotto il cielo infinito.

    Lei mi ha amato e a volte anch'io l'amavo.
    Come non amare i suoi grandi occhi fissi.

    Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
    Pensare che non l'ho più. Sentire che l'ho persa.

    Sentire la notte immensa, ancor più immensa senza di lei.
    E il verso scende sull'anima come la rugiada sul prato.

    Poco importa che il mio amore non abbia saputo fermarla.
    La notte è stellata e lei non è con me.

    Questo è tutto. Lontano, qualcuno canta. Lontano.
    La mia anima non si rassegna d'averla persa.

    Come per avvicinarla, il mio sguardo la cerca.
    Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.

    La stessa notte che sbianca gli stessi alberi.
    Noi, quelli d'allora, già non siamo gli stessi.

    Io non l'amo più, è vero, ma quanto l'ho amata.
    La mia voce cercava il vento per arrivare alle sue orecchie.

    D'un altro. Sarà d'un altro. Come prima dei miei baci.
    La sua voce, il suo corpo chiaro. I suoi occhi infiniti.

    Ormai non l'amo più, è vero, ma forse l'amo ancora.
    E' così breve l'amore e così lungo l'oblio.

    E siccome in notti come questa l'ho tenuta tra le braccia,
    la mia anima non si rassegna d'averla persa.

    Benchè questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa,
    e questi gli ultimi versi che io le scrivo.

  8. #83
    DOVE NON SPLENDE SOLE LA LUCE PENETRA

    Dove non splende sole luce penetra;
    Dove non corre mare le acque del cuore
    Sospingon le loro marce;
    Ed infranti fantasmi con lucciole nel capo
    le cose della luce
    Attraverso la carne si mettono in fila dove carne nessuna riveste le ossa.

    Nelle cosce una candela
    Riscalda giovinezza e seme, e brucia i germi dell'età;
    Dove seme nessuno si agita
    Il frutto dell'uomo si spiana le rughe alle stelle,
    Splendido come un fico;
    Dove nessuna cera esiste la candela esibisce i suoi capelli.

    Dietro gli occhi l'alba crompe;
    Dai poli del cranio e del dito del piede il ventoso sangue
    Come un mare scivola;
    Né indicati da pali né cintati i geysers del cielo
    Zampillano alla verga
    Che in un sorriso divina l'olio delle lacrime.

    La notte negli alveoli accerchia,
    Come luna di resina, il limite dei globi;
    Il giorno illumina l'ossa;
    Dove non è alcun freddo gli scorticanti venti di Borea tolgon gli spilli
    Dai vestiti dell'inverno;
    Le membrana sottile della primavera dalle palpebre pende.

    La luce erompe sugli orti segreti,
    Sulle cime del pensiero dove i pensieri nella pioggia odorano;
    Quando le logiche muoiono,
    Il segreto del suolo cresce attraverso l'occhio,
    E il sangue balza nel sole;
    Sopra deserte ripartizioni l'alba si sofferma.

    Dylan Thomas
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  9. #84
    MONOLOGUE AT 3 a. m.
    È meglio che ogni fibra si spezzi
    e vinca la furia,
    e il sangue vivo inzuppi
    divano, tappeto, pavimento
    e l'almanacco decorato con serpenti
    testimone che tu sei
    a un milione di verdi contee da qui,
    che sedere muti, con questi spasmi
    sotto stelle pungenti,
    maledicendo, l'occhio sbarrato
    annerendo il momento
    che gli addii vennero detti, e si lasciarono partire i treni,
    ed io, gran magnanimo imbecille, così strappato
    dal mio solo regno.

    Sylvia Plath




    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  10. #85
    Partecipante Figo L'avatar di Aedon
    Data registrazione
    10-05-2002
    Residenza
    L'isola che non c'è
    Messaggi
    830
    “Se muoio sopravvivimi con tanta forza pura
    che tu risvegli la furia del pallido e del freddo,
    da sud a sud alza i tuoi occhi indelebili,
    da sole a sole suoni la tua bocca di chitarra.

    Non voglio che vacillino il tuo riso né i tuoi passi,
    non voglio che muoia la mia eredità di gioia,
    non bussare al mio petto, sono assente.
    Vivi nella mia assenza come in una casa.

    È una casa sì grande l’assenza
    Che entrerai in essa attraverso i muri
    E appenderai i quadri nell’aria.

    È una casa sì trasparente l’assenza
    Che senza vita io ti vedrò vivere
    E se soffri, amor mio, morirò nuovamente.


    Pablo Neruda

  11. #86
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di tracy
    Data registrazione
    09-01-2004
    Residenza
    Napoli
    Messaggi
    1,302
    Mi piaci silenziosa, perchè sei come assente,
    mi senti da lontano e la mia voce non ti tocca.
    Par quasi che i tuoi occhi siano volati via
    ed è come se un bacio ti chiudesse la bocca.

    Tutte le cose sono colme della mia anima
    e tu da loro emergi, colme d'anima mia.
    Farfalle di sogno, assomigli alla mia anima
    ed assomigli alla parola malinconia.

    Mi piaci silenziosa, quando sembri distante.
    E sembri lamentarti, turbante farfalla.
    E mi senti da lontano e la mia voce non ti arriva:
    lascia che il tuo silenzio sia il mio silenzio stesso.

    Lascia che il tuo silenzio sia anche il mio parlarti,
    lucido come fiamma, semplice come anello.
    Tu sei come la notte, taciturna e stellata.
    Di stella è il tuo silenzio, così lontano e semplice.

    Mi piaci silenziosa perchè sei come assente.
    Distante e dolorosa come se fossi morta.
    Basta allora un sorriso, una parola basta.
    E sono lieto, lieto che questo non sia vero.

    Pablo Neruda
    ...e ho guardato dentro un'emozione e c'ho visto dentro tanto amore..e ho capito perchè non si comanda al cuore...

    ..domani sarà tardi x rimpiangere la realtà, è meglio viverla, è meglio viverlaaaaa....

    ..e l'odore che hai, mi ricorda qualcosa, va beh..non sono fedele mai forse lo so...


    Ora sai che vivere
    non è vero che c'è sempre da scoprire
    e che l'infinito
    è strano ma per noi, sai
    tutto l'infinito
    finisce qui!




    VASCO ROSSI

    Nessun episodio è condannato a priori a restare per sempre un episodio, poichè ogni avvenimento, anche il più irrilevante, nasconde in sé la possibilità di diventare prima o poi la causa di altri avvenimenti e trasformarsi così in una storia o in un'avventura...

  12. #87
    Azzu82
    Ospite non registrato
    "Quando curi una malattia
    puoi vincere o perdere,
    quando ti prendi cura di una persona
    puoi solo vincere"
    Patch Adams

  13. #88
    Hailie
    Ospite non registrato
    Questa notte all'orecchio m'hai detto due parole.
    Due parole stanche
    d'esser dette. Parole
    cosi' vecchie da esser nuove.
    Parole cosi' dolci che la luna che andava
    trapelando dai rami
    mi si fermo' alla bocca. Cosi' dolci parole
    che una formica passa sul mio collo e non oso
    muovermi per cacciarla.
    Cosi' dolci parole
    che, senza voler, dico: "Com'e' bella la vita!"
    Cosi' dolci e miti
    che il mio corpo e' asperso di oli profumati.
    Cosi' dolci e belle
    che, nervose, le dita
    si levano al cielo sforbiciando.
    Oh, le dita vorrebbero
    recidere stelle.

    -Alfonsina Storni-

  14. #89
    Ho conosciuto Gerico,
    ho avuto anch'io la mia Palestina,
    le mura del manicomio erano le mura di Gerico
    e una pozza di acqua infettata
    ci ha battezzati tutti.

    (Alda Merini da La Terra Santa)
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  15. #90
    Partorisco frasi
    perché sono donna:
    sono donna
    da quando genero frasi.
    Il mio ventre
    è gonfio di parole:
    la pelle liscia, tesa
    nasconde ciò che sono.
    Carne e sangue,
    anima inquieta:
    ho mani piccole,
    tesori
    tra i solchi sui palmi.


    c.r.
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

Pagina 6 di 107 PrimoPrimo ... 456781656106 ... UltimoUltimo

Privacy Policy