Se lavori da dipendente, i problemi relativi alla copertura dei costi di struttura, nonché del tuo stipendio e dei tuoi contributi sono di competenza dell’ente presso cui lavori e che stabilisce la tariffa della prestazione. Considera che per l’azienda l’importo da versare per i contributi ed irpef trattenuta ogni mese è quasi pari all’ammontare dello stipendio netto percepito dal dipendente. Naturalmente non si sta parlando di apprendisti o di collaboratori occasionali o a progetto. Quindi l’ente, per far quadrare i conti, o assume personale meno qualificato, alle prime esperienze lavorative – e non si può pensare dunque che uno psicoterapeuta lavori per tutta la vita a quelle condizioni – oppure può contare su altri tipi di entrate, come ad esempio finanziamenti pubblici o privati – ma allora sottosta a logiche diverse da quelle che pongono al centro dell’attenzione il “servizio di qualità al cliente”….e credi che da dipendente non avrai conseguenze sul modo di prestare assistenza al paziente?
Sull’aggiornamento professionale non sono d’accordo con le tue conclusioni. Penso che la conditio sine qua non cui tu accenni sia la formazione e la specializzazione, ma nelle attività professionali – tutte – il principale fattore produttivo è la conoscenza personale e quindi non si finisce mai di imparare. La partecipazione a convegni, seminari di aggiornamenti e quant’altro sono dei mezzi per qualificare il servizio che presti: non puoi prescindere dai cambiamenti e dai confronti con altri colleghi ed anche con altri ambienti. Nella mia professione, le intuizioni più feconde le ho sempre tratte dalla frequentazione di settori diversi dal mio, convertendole ed applicandole al mio settore.
Per quanto riguarda quelle chiami “vere spese” posso dirti che cambiano praticamente ad ogni manovra finanziaria e ci sono anche diverse possibilità di regimi fiscali che è impossibile qui illustrare: pensa però che secondo i dati Istat la pressione fiscale in Italia è al 43,2% (ma io ti dico che è un dato anche fin troppo ottimistico! )
Saluti








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). Un paziente che può permettersi di meglio opterà per altre soluzioni più comode e sicure per lui, almeno sulla carta dato che i praticanti non possiedono molta esperienza.