Santina, io sono d'accordo con tuo marito.
Ci siamo sentite in pm, io e te, e della mia famiglia tu sai qualcosa e di me anche.
Io non credo di non sapere affrontare il dolore, anzi. La mia famiglia è una continua ferita purulenta, ma sto imparando a disinfettarmi man mano e anzi, io non credo a quei guaritori che non hanno mai subito ferite. (e se riesco ti manderò una cosa, sull'argomento).
Credo che sia necessario conoscere i propri punti bui e i lividi, e che per lavorare poi bisogna anche saperli in qualche modo accettare e superare, e questo sicuramente è difficile, ma ci rende poi capaci di accompagnare qualcun altro in un percorso simile.
Un abbraccio
Alice










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