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  1. #886
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    25-03-2008
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da oscarmoreno Visualizza messaggio
    si chiama filosofia perche' dentro ci sta pure la psicologia.

    Tutti i filosofi si sono occupati di psicologia, e lo psicologo in quanto tale, e non riciclato con altre lauree, credo che non dati nemmeno 15 anni [epoca dell'ultima sanatoria]

    Questo distinguo e' un segno di debolezza.

    Comunque:

    gieko


    ho qui davanti un libro di Sorrentino, intitolato "panico!"

    Leggo testualmente:

    Sono convinto che la psicoanalisi non sia una terapia, ma un interessante cammino di dialogo e confronto....Puo', attraverso il suo laboratorio di fiabe e di metafore, incidere sull'esistenza di una persona. Ma non e' terapia...penso che la psicoanalisi debba rivedere i suoi precetti...non si puo' tenere sul lettino per anni una persona... costringendolo a parlare della madre del padre e dei nonni...questo e' dialogo, non e' cura......[gli psicoanalisti]si sono messi sulla difensiva, evitando di dialogare con tutte le realta' del mondo scientifico.....Ancora oggi attendiamo evidenze scientifiche circa la reale efficacia........puo' esssere efficace per le persone sane....un itinerario esistenziale retrospettivo....

    Non vedo punti di contatto tra malattia e psicoanalisi....[lo spicoanalista]veniva rappresentato come una sorta di badante della mente, di maestro di vita....e' insopportabile la criminalizzazione dei farmaci per fare proselitismo a favore della propria dottrina....resiste in Francia e in Argentina...negli Stati Uniti e nel mondo occidentale e stata drasticamente ridimensionata o archiviata come eevento culturale che ha fatto il suo tempo....e' giunto il momento che facciano outing scientifico o culturale, specificando chiaramente la loro caratura epistemologica... allo stato attuale appare evidente la profonda incompatibilita' fra neuroscienze e psicoanalisi....non si puo' contare sulla psicoanalisi come metodo di cura perche' non incide in modo significativo, tangibile, sulla plasticita' cerebrale....

    Collocherei la psicoanalisi fra le scienze umanistiche perche' ora piu' che mai deve rivedere i suoi confini con la filosofia e con la scienza....ha ancora un grande valore storico...ci si dimentica che Freud era un brillante neurologo, che ha abbandonato la scienza perche' gli trumenti di allora non erano sofisticato come quelli di oggi....le neuroscenze stanno smantellando molte delle istanze colpevolizzatrici care alla tradizione psicoanalitica....i genitori sono stati spesso colpevolizzati....

    Rosario Sorrentino, Panico!, Mondadori, Maggio 2008, cap. VIII, pag. 102 e seg.

    e' abbastanza critico epistemologicamente?
    Allora...
    Io sono un filosofo...e fra poco psicologo...ma questo ha veramente scarsa importanza. Ora, fra tutti i giganti della storia del pensiero, proprio un nano del genere dovevi citare?
    Sorrentino...le risate più grasse me le son fatte quando dava un resoconto per imaging dell'attacco di panico! Ma quanti passi avanti hanno fatto le neuroscienze...con Sorrentino stiamo praticamente alle più ingenue ipotesi localizzazionistiche che già Cartesio intuiva. Mettici un pò di ignoranza e disinformazione totale e il gioco è fatto...Ma quale epistemologia?se avessi detto qualcosa del genere al dipartimento di filosofia dove ho avuto il piacere di laurearmi mi avrebbero rinchiuso sicuramente...mah!

    Saluti,
    Luigi

  2. #887
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    13-06-2007
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Ciao neuromancer; capisco il tuo discorso (e quello degli altri, su questo thread), pero' devo dire che in realta' oscarmoreno aveva gia' tentato tutte e due le cose, di aprire i due thread piu' o meno da te citati, ma è stato molto attaccato, solo perchè parlava di "filosofia", appunto (che uno puo' o meno condividere ma cio' non giustifica mai attacchi ad personam, come ne ha ricevuti parecchi e, ti assicuro, non è una cosa piacevole, per chiunque) o di counseling, o, anche, di Analisi Transizionale. Purtroppo, leggere un po' da osservatore esterno le reazioni che si scatenano a qualsiasi cosa lui dica, (soprattutto da un certo periodo in poi) ti assicuro che da' la netta impressione, al di la' di volontarie e involontarie intenzioni, che ormai, si sia come creata una specie di "mentalita' di gruppo" nella quale prevale l'Attacco (difensivo) prima della riflessione, pur di determinare la "Fuga". Dove non si legge proprio poi, il rifiuto dell'Ascolto, dovuto forse a certe dinamiche interpersonali/intrapsichiche di chi reagisce. E, legata a questa, c'è la fugace tecnica della provocazione che rischia sempre piu' di diventare fortemente "simmetrica".

    Talvolta, oltre che passare solo di sfuggita le righe che qualcuno scrive ed ad un altro non vanno a genio per motivi piu' (legate a tal soggetto o l'altro) suoi che dello scrivente, al quale ad es., si potebbero rivolgere domande appropriate, bisognerebbe un attimo anche saper leggere anche tra le righe ed il tipo di Codice Comunicativo che egli utilizza, il suo personale Registro di Linguaggio, che potrebbe anche non corrispondere fenomenologicamente, alla complessita' di cio' che gli appartiene. Magari, essere propositivi, come hai fatto tu, sarebbe gia' un'inizio, per ricordarci che esiste, insieme all'unicita' difensiva, ad un certo tipo di "gruppalita'", anche la complementarieta' e vari altri tipi di legami con ruoli costruttivi. Anche in forum. E in threads del forum.

    Quindi, ti ringrazio per questo intervento che mostra come si possa rimanere, pur nella critica, equidistanti da due poli ed essere, al contempo, propositivamente attivi

    Sono sicura che anche altre persone qui presenti, capiranno cio' che voglio dire e che con cio' non intendo mancare di rispetto a nessuno di coloro che finora sono intervenuti, con argomentazioni diverse, poichè ogni intervento, ha il suo imprescindibile valore, purchè non sia volontariamente offensivo, ma questo è un discorso diverso dalla critica .

    Ciao)
    Difatti Rosa ti sei spiegata perfettamente.! Non se ne può più di queste polemiche continue che non portano a nulla.Chissà perchè però, i nostri esperti quando si presenta un argomento su cui si trovano in difficoltà evadono, sfuggono, vanno di fretta?
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  3. #888
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Difatti Rosa ti sei spiegata perfettamente.! Non se ne può più di queste polemiche continue che non portano a nulla.Chissà perchè però, i nostri esperti quando si presenta un argomento su cui si trovano in difficoltà evadono, sfuggono, vanno di fretta?
    Quali sarebbero le difficoltà, scusa? Le critiche di Popper alla psicoanalisi sono superate da un bel pezzo, lo abbiamo già scritto su Ops, dobbiamo continuamente ripetere le stesse cose? Se ho tempo vado a ripescare una vecchia discussione in cui ne abbiamo già abbondantemente parlato...

    Saluti,
    ikaro

  4. #889
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Quali sarebbero le difficoltà, scusa? Le critiche di Popper alla psicoanalisi sono superate da un bel pezzo, lo abbiamo già scritto su Ops, dobbiamo continuamente ripetere le stesse cose? Se ho tempo vado a ripescare una vecchia discussione in cui ne abbiamo già abbondantemente parlato...

    Saluti,
    ikaro
    Non mi riferivo a Popper nè alla continua polemica con Oscarmoreno, che ha proprio stancato, mentre alcuni post precedenti che a mio avviso meritavano più attenzione, sono stati volutamente boicottati e ignorarti(ad esempio quello della vecchia zia).
    Ultima modifica di francesca63 : 23-01-2009 alle ore 07.54.08
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  5. #890
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Non mi riferivo a Popper nè alla continua polemica con Oscarmoreno, che ha proprio stancato, mentre alcuni post precedenti che a mio avviso meritavano più attenzione, sono stati volutamente ignorarti(ad esempio quello della vecchia zia).
    Ehm... Se mi ignori volutamente, perchè mai dovrei continuare a scrivere? ;-)

  6. #891
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Ehm... Se mi ignori volutamente, perchè mai dovrei continuare a scrivere? ;-)
    Lapsus calami

    Forse inconsciamente, vorrei ignorarti, perchè tu e i tuoi "PRODI EROI" fate terra bruciata attorno tutto quello che non collima con le vostre idee e se si sollecita una qualche risposta, vi barricate dietro la scusa che sono argomenti già trattati, triti e ritriti. Ma i vostri, vi sembrano nuovi o si evolvono? Quando mai!...restate immobili nella vostra ortodossia....ma a voi tutto è concesso, siete gli esperti.
    Non tenete conto che qui partecipano anche profani che non hanno la preparazione adeguata per tenervi testa e che non andranno mai a consultare quei tir di riferimenti bibliografici che citate.
    Scorrendo le pagine precedenti, si nota che i numerosi tentativi di inserirsi nel 3d, di neofiti studenti o pazienti, sono stati sempre scoraggiati e i loro post sono stati sempre o ignorati o sottovalutati con risposte frettolose e poco esaustive, col risultato di farli fuggire subito.
    Alla fine la musica che si ascolta, il cui volume annulla tutte le altre è sempre, solo la vostra....un bel coretto molto affiatato anche nel boicottaggio dei post scomodi, che vengono completamente ignorati, pur essendo perfettamente in tema con il thread, mentre per pagine e pagine si fanno voli pindarici OT.Così alla fine ve la canteterete e suonerete solo tra di voi, nessuno osa più tuffarsi in questo mare o remare contro.
    Sorry
    Ultima modifica di francesca63 : 23-01-2009 alle ore 17.49.02
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  7. #892

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    ...................
    Ultima modifica di oscarmoreno : 23-01-2009 alle ore 11.24.05

  8. #893

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    ....................
    Ultima modifica di oscarmoreno : 23-01-2009 alle ore 11.23.38

  9. #894

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    =gieko

    Non sono d'accordo con quanto dici. Willy ha citato articoli dell'International Forum of Psychoanalysis che è una rivista internazionale, senz'altro di parte, ma dove si è svolto un dibattito con contraddittorio di una certa levatura (il dibattito è avvenuto con Grunbaum, che è uno dei più importanti epistemologi). Sappiamo che tutte le pubblicazioni sono "di parte", anche se non sempre c'entra il business, bensì la difesa di posizioni scientifiche. Detto questo, se il dibattito si svolge a livello scientifico serio e con argomentazioni approfondite, sono dell'idea che non ci sia nulla da recriminare.
    per me va bene. Ma non ho letto nessuna asserzione definitiva sul fatto che la psicoanalisi sia una scienza naturale, ne che gli effetti della psicoanalisi siano in qualche modo verificabili oggettivamente.
    Il fatto che ci siano delle modifiche funzionali rilevabili puo' essere imputata alla psicoanalisi tanto quanto ad un corso di cucina, o la visione di una serie di telefilm del dott House.

    Adesso non ho molto tempo per approfondire. Accenno solo al fatto che è importante rileggere la scienza alla luce delle nuove teorie epistemologiche che, dal principio di Heisenberg in poi, non contemplano più la possibilità di una verifica oggettiva (l'osservatore influenza sempre l'osservato, vedi anche Maturana e Varela). Le pretese di oggettività come proposte da Popper o Eysenck sono quindi epistemicamente da rivedere.
    va be. Ma non si puo' all'opposto sostenere che, se tutto dipende dal punto di vista dell'osservazione, allora il punto di vista soggettivo diventa una prova scientifica.
    Alcuni assunti della fisica se lo possono permettere.
    In una pratica che si propone di agire su un paziente per "guarirlo" da qualcosa, dal punto di vista etico non e' sostenibile.
    Le prove o ci sono o non ci sono.
    Questo e' cio' che si fa con i farmaci, ma anche con le fisioterapie strumentali.
    Se un tipo di riabilitazione non funziona, viene abbandonata per un'altra.
    Se un esame di indagine non da risultati rilevanti, si abbandona.

    Infatti come dici tu:

    In secondo luogo bisogna considerare che la psicoterapia, trattando di soggetti umani, è scienza del soggetto e come tale si inserisce in considerazioni che non possono ammettere il riduzionismo (es. teoria genetica) o le spiegazioni monodeterministiche, dal momento che il vivente è per natura complesso e mutevole (vedi Sander, Von Bertalanffy, ancora Maturana e Varela).
    Per fortuna nel frattempo e' stata inventatta la statistica medica, che permette di rilevare l'opportunita' di un trattamento qualsiasi, basandosi sui grandi numeri.
    Ma anche da questo tipo di verifica la psicoanalisi ne esce malconcia, tanto quanto alcune cure chemioterapiche. Ma questo e' un altro argomento.

    A tutte queste considerazioni va aggiunto che la psicoanalisi è una scienza del soggetto inconscio, che contempla diversi orientamenti, alcuni dei quali molto distanti dal modello pulsionale freudiano.
    ..Che comunque non possono sottrarsi alla verifica empirica e statistica.
    Tutti gli autori da me controllati concordano nel dire che statisticamente ogni terapia psicologica ha un risultato accettabile che si aggira sul 50% dei casi, il che vuol dire che su ogni paziente 1 risponde e l'altro no.

    Per cio che riguarda la psicoanalisi, visti anche i tempi biblici, fare statistiche e' ancora piu difficile e gli autori da me condìsiderati parlano di una risposta positiva inferiore al 50%, ma altri dicono, piu sinceramente, che sono inverificabili.

    Se consideriamo che l'effetto placebo e' attivo sul 25-30% di ogni tipo di intervento, possiamo vedere che' sostenere la psicoanalisi come terapia equivale a sostenere l'omeopatia o un pellegrinaggio a Pietralcina: cioe' una questione di fede.

    Altri discorso è quello della ricerca in psicoanalisi che ha peculiarità legate alla materia di indagine, ma che sono in grado di mostrare alla comunità scientifica che in analisi avvengono processi di un determinato tipo. Ma c'è già molta carne al fuoco...
    Saluti
    Infatti. Spiegare come fare ricerca in una disciplina dove ogni soggetto diventa il suo fondatore e propugnatore e' assai difficile.
    Rischiano di esserci tante psicoterapie quanto sono gli psicoterapisti.

    Gia e' molto difficile fare una diagnosi, riuscendo a distinguere il pathos temporaneo da una psicopatologia, fare una terapia con questi presupposti diventa una vera impresa epica [non scientifica], e parlare di risultati...

    Tu la sapresti fare una casistica obiettiva rispetto ai casi trattati da te?

    Niente di personale. Solo amore per il sapere. Io amo le sconfitte.
    Saluti anche e te.

  10. #895
    Partecipante Super Esperto L'avatar di neuromancer
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    forse sarebbe meglio aprire un th dedicato alla presunta scientificità della terapia psicologica in generale. non è un problema specifico soltanto della psicoanalisi, ne farei piuttosto un problema generale della terapia.
    per il resto, anche io prima nutrivo molta diffidenza verso la psicoanalisi, ma da quando vedo pazienti, ho capito quanto le teorie siano inadeguate rispetto alla pratica terapeutica.
    molto spesso le spiegazioni soddisfano noi terapeuti piuttosto che migliorare le condizioni mentali del paziente. ecco perchè il proprio modello deve essere sempre costantemente arricchito di ricerca sul campo.

    ps: oscarmoreno, ogni osservazione che fai non può che aumentare le informazioni su te stesso piuttosto che sull'oggetto osservato. questo non c'entra nulla con la scienza, ma con l' epistemologia della scienza.

    ciaz

  11. #896
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da oscarmoreno Visualizza messaggio
    per me va bene. Ma non ho letto nessuna asserzione definitiva sul fatto che la psicoanalisi sia una scienza naturale, ne che gli effetti della psicoanalisi siano in qualche modo verificabili oggettivamente.
    Il fatto che ci siano delle modifiche funzionali rilevabili puo' essere imputata alla psicoanalisi tanto quanto ad un corso di cucina, o la visione di una serie di telefilm del dott House.
    D'accordissimo con neuromancer: il problema della validazione secondo canoni oggettivi e deterministici non si pone solo per la psicoanalisi ma per tutta la psicoterapia. Il motivo l'ho accennato, ed è il fatto che il soggetto è estremamente complesso e mutevole, e soprattutto, non può sfuggire alla propria soggettività.
    Aggiungo poi che non si è mai sostenuto che la psicoanalisi sia "scienza della natura", sempre che abbia ancora senso tale distinzione con le "scienze dello spirito" nel XXI secolo, con un contesto epistemologico che ha superato le distinzioni oggettivo/soggettivo, natura/cultura, res cogitans/res extensa...

    Citazione Originalmente inviato da oscarmoreno Visualizza messaggio
    va be. Ma non si puo' all'opposto sostenere che, se tutto dipende dal punto di vista dell'osservazione, allora il punto di vista soggettivo diventa una prova scientifica.
    Alcuni assunti della fisica se lo possono permettere.
    In una pratica che si propone di agire su un paziente per "guarirlo" da qualcosa, dal punto di vista etico non e' sostenibile.
    Le prove o ci sono o non ci sono.
    Questo e' cio' che si fa con i farmaci, ma anche con le fisioterapie strumentali.
    Se un tipo di riabilitazione non funziona, viene abbandonata per un'altra.
    Se un esame di indagine non da risultati rilevanti, si abbandona.
    Un punto centrale è che dobbiamo intenderci su ciò che chiamiamo "scienza" e su ciò che a questo punto sono "prove scientifiche". Credo che una cosa che ci divide è il fatto che tu consideri ancora centrale il dato oggettivo. L'epistemologia costruttivista ed il pensiero della complessità hanno radicalmente ribaltato questo punto di vista, evidenziandone i limiti. Ciò non significa che il punto di vista soggettivo diventi scienza ipso facto, ma piuttosto che è necessario che lo sguardo dello scienziato tenga conto del fatto che non può essere obbiettivo, replicabile, neutrale, e che il fatto che l'osservatore sia sempre coinvolto e modifichi il dato osservato entrandovi in relazione è la norma, non un'eccezione. Quindi le prove devono essere necessariamente di natura differente, ad esempio nel tentativo di non parcellizzare il fenomeno osservato, nel valutare gli impatti della relazione tra fenomeni a diversi livelli e così via. Ciò apre la strada, a mio modo di vedere, ad un concetto di scienza multicausale, non deterministica, fondata sull'osservazione di dati strutturali piuttosto che di contenuti, come sta avvenendo ad esempio in matematica (teoria dei frattali, teoria dei sistemi dinamici), in biologia, nella fisica e in tutti i campi scientifici considerati "scienza della natura" (distinzione che per questo fatto non si regge più).

    Citazione Originalmente inviato da oscarmoreno Visualizza messaggio
    ..Che comunque non possono sottrarsi alla verifica empirica e statistica.
    Ecco, appunto: ma la verifica empirica e la statistica non possono sottrarsi da ciò che è la teoria di riferimento dell'osservatore. Se reputo che "guarire" significhi la semplice sparizione del sintomo le verifiche effettuate e le statistiche derivate misureranno quel determinato costrutto. E' pienamente legittimo, però non si può assolutizzare il dato. Con diverse teorie di riferimento ed osservazioni differenti i dati potrebbero essere molto differenti...
    Per non parlare del fatto che la ricerca di ipotesi causali più approfondite permette sempre di "smentire" la teoria precedente.

    Citazione Originalmente inviato da oscarmoreno Visualizza messaggio
    Per cio che riguarda la psicoanalisi, visti anche i tempi biblici, fare statistiche e' ancora piu difficile e gli autori da me condìsiderati parlano di una risposta positiva inferiore al 50%, ma altri dicono, piu sinceramente, che sono inverificabili.
    Questo non è assolutamente vero. La ricerca in psicoanalisi esiste, l'ho già detto una decine di volte, e mostra una specificità della metodologia psicoanalitica nel permettere cambiamenti a livello di struttura di personalità. Ho già citato alcuni riferimenti bibliografici in merito, oltre ad avere una personale esperienza in materia. Se citi tu quali sono gli autori a cui ti riferisci, possiamo ragionare sul perchè di dati tanto diversi.


    Citazione Originalmente inviato da oscarmoreno Visualizza messaggio
    Se consideriamo che l'effetto placebo e' attivo sul 25-30% di ogni tipo di intervento, possiamo vedere che' sostenere la psicoanalisi come terapia equivale a sostenere l'omeopatia o un pellegrinaggio a Pietralcina: cioe' una questione di fede.
    Come già detto, la stessa cosa vale per i trattamenti cognitivi-comportamentali, sistemici e così via. Anzi, a maggior ragione potrebbe trattarsi di effetti placebo, seguendo il tuo ragionamento, perchè si tratta di terapie di più breve durata in cui è meno presente il lavoro sulla relazione paziente-terapeuta, fonte di suggestione e placebo. Per fortuna i ricercatori non sono così fessi da non comparare campioni "non trattati" con "campioni trattati". Le psicoterapie hanno comuni fattori di azione che non sono riscontrabili nella relazione non terapeutica.

    Citazione Originalmente inviato da oscarmoreno Visualizza messaggio
    Infatti. Spiegare come fare ricerca in una disciplina dove ogni soggetto diventa il suo fondatore e propugnatore e' assai difficile.
    Rischiano di esserci tante psicoterapie quanto sono gli psicoterapisti.
    Mah, questa non la capisco... Ad ogni modo ci sono teorie che vengono operazionalizzate e metodi di ricerca come per qualsiasi altra forma di psicoterapia. Non confondiamo la teoria con la ricerca e ricordiamo che ogni terapeuta ha comunque una propria versione della teoria che adotta. O gli analisti transazionali, ad esempio, sono tutti identici? Magari qualche protocollo di terapia comportamentale, ma a quanto ne so anche col manualetto ogni terapeuta ha il suo stile personale...

    Citazione Originalmente inviato da oscarmoreno Visualizza messaggio
    Gia e' molto difficile fare una diagnosi, riuscendo a distinguere il pathos temporaneo da una psicopatologia, fare una terapia con questi presupposti diventa una vera impresa epica [non scientifica], e parlare di risultati...
    A parte il non ritenere scientifica proprio la distinzione tra "pathos contemporaneo e psicopatologia", per i motivi di cui sopra ritengo che oggi elaborare teorie psicoterapeutiche sia estremamente più complesso, se si vuole rispondere all'epistemologia contemporanea. Ma non meno scientifico...

    Citazione Originalmente inviato da oscarmoreno Visualizza messaggio
    Tu la sapresti fare una casistica obiettiva rispetto ai casi trattati da te?
    Non sono nessuno per poter valutare - tanto meno obbiettivamente, cosa peraltro impossibile - il mio operato e non ho ancora una casistica personale ampia. Posso solo dire che i miei supervisori non si mettono le mani nei capelli.

    Saluti
    gieko

  12. #897
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Al mio post precedente"ignorato", volevo aggiungere qualche considerazione.
    Questo forum di ops, opera sopratutto come punto di riferimento per studenti di psicologia.
    Vi siete mai chiesti voi esperti, il perchè questi ragazzi non intervengono
    mai? Forse non si sentono a loro agio, o liberi di poter esprimere le loro idee.
    Da semplice paziente non mi sono mai intimorita a manifestare le mie opinioni, per quanto poco colte o semplicistiche siano state.
    Non ho studiato psicologia all'università, ma basta leggere Freud e ad es. il concetto di transfert appare come una incognita di 3°grado.
    Credo che dal numero delle visite a questo 3d, molti studenti lo hanno visitato. Che idea se ne saranno fatta? Certo che chi sceglierà l'orientamento psicoanalitico, si è convinto che prima di poter esercitare, saranno necessari lunghi e costosi training per imparare ad essere impenetrabili, a non manifestare nessuna emozione, altrimenti non saranno degli ottimi terapeuti. Solo pochi eletti figli di papà si potranno permettere questo "lusso". Voi avete alimentato questa convinzione.
    A mio modesto avviso, i forum, invece, dovrebbero essere un servizio per gli utenti addetti al settore che vogliono ampliare le notizie teoriche che apprendondono sui libri di testo. Ampliarle anche con approccio più pratico, meno teorico e più aperto, per capire cosa sarà il loro futuro di terapeuti e valutare bene le scelte da compiere. A questo punto, che cosa trasmettete a questi ragazzi , futuri addetti ai lavori: solo concetti ortodossi vecchi come Freud o quasi, con pochissimi spiragli di novità come la bienergetica di Willy , che proprio per lo stesso fatto che ha scelto un orientamento diverso, si intuisce che non nutre poi tanta fiducia nella piscoterapia canonica, ortodossa..ma che, nonostante questo, fa parte del team, o qualche rara apertura da parte di Johnny e Luigi, più che per basi teoriche o metodologiche per la loro personalità più flessibile e aperta.
    Non nego che bazzicando questo forum ho appreso tanto, ma la mia esperienza personale pratica di psicoterapia, mi fa da stella polare e mi orienta in qualunque ragionamento, forse più di quanto possano fare i volumi o le enciclopedie bibliografiche qui citate.
    Ad uno studente, che ha seguito il 3d, se gli si chiede cosa ha recepito, come pensa lui/lei di poter vivere o affrontare un lavoro professionale di terapeuta,credo resti tanta confusione e indecisione, visto le vivaci discussioni che si è dovuto sorbire; ma più grave è il fatto che dopo queste lunghe dissertazioni, gli esperti hanno volutamente sorvolato su quelli che sono gli aspetti più scottanti del transfert: controtransfert, terzo analitico, analisi del transfert.
    E allora, nella metafora del minestrone, ci sarebbero da aggiungere ancora tanti ingredienti fondamentali , ma dipende dalla buona volontà di chi il piatto fino ad ora, se lo è preparato e cucinato come ha voluto, e se non stiamo attenti se lo "magna", senza il parere di chi ha fornito gli ingredienti e ha contribuito con passione alla preparazione.
    Agli esperti l'onere del tocco finale! Se ne avete la voglia!
    Ciao.
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  13. #898
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio
    Questo forum di ops, opera sopratutto come punto di riferimento per studenti di psicologia.
    Vi siete mai chiesti voi esperti, il perchè questi ragazzi non intervengono
    mai? Forse non si sentono a loro agio, o liberi di poter esprimere le loro idee.
    io finché studiavo ho sempre scritto nel thread di Padova, evitando stanze tipo "psicoterapie" e "psicologia clinica" per non correre il rischio di scrivere ca**ate, visto che qui ci scrive gente che già lavora nel settore e ne sa più di me.

  14. #899
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    io finché studiavo ho sempre scritto nel thread di Padova, evitando stanze tipo "psicoterapie" e "psicologia clinica" per non correre il rischio di scrivere ca**ate, visto che qui ci scrive gente che già lavora nel settore e ne sa più di me.


    Modesto!
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  15. #900
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    06-07-2004
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    Milano
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Credo che dal numero delle visite a questo 3d, molti studenti lo hanno visitato. Che idea se ne saranno fatta? Certo che chi sceglierà l'orientamento psicoanalitico, si è convinto che prima di poter esercitare, saranno necessari lunghi e costosi training per imparare ad essere impenetrabili, a non manifestare nessuna emozione, altrimenti non saranno degli ottimi terapeuti. Solo pochi eletti figli di papà si potranno permettere questo "lusso". Voi avete alimentato questa convinzione.
    Uno studente di psicologia che legge e non si autorizza ad intervenire perchè intimorito "dagli esperti" (ma de che??) farebbe bene a porsi qualche domanda -invece che prendersela con chi ne sa qualcosina in più di lui (fosse solo per il fatto che è qualche anno più avanti- e dovrebbe pure dire "Grazie!" a chi dedica parte del suo tempo per rispondere alle domande che vengono poste, esattamente come dovresti fare tu, invece di dare del "figlio di papà" a persone che nemmeno conosci. La voglia francamente mi è passata, ma da un bel pezzo...

    Saluti,
    ikaro

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