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  1. #886
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    21-06-2005
    Residenza
    toscana
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    490

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Un altra
    Un altro sito di una couselor

    Ho perso il lavoro, pero' ho deciso di rimettermi in gioco, ho ripreso gli studi lasciati tanti anni fa. In particolare sto studiando counseling, leggi subito, le informazioni che ti do sulla nuova professione, le trovi nello spazio ad esso dedicato. Sto studiando pure, webmaster, infatti qesto sito e' il mio secondo lavoro dopo due anni di studio, nel settore. Buona passeggiata.

    dal sito:
    La formazione del Caunselor
    Il counselor non fa “terapia”, non “cura”, ma "si prende cura” di chi è portatore di disagio esistenziale, di chi, pur non avendo bisogno di una ristrutturazione della propria personalità, vive comunque non correttamente la propria vita.

    Cerchiamo di arrivare ad un caunselor pluralista, cioe' io non posso pensare di cambiare le teorie, nelle varie psicoterapie, posso trovare sempre i riferimenti. Per esempio nel caso delle fobie, con la psicanalisi, ci vogliono anni per risolvere il problema. Con i sistemi comportamentisti, attraverso il decondizionamento e il ricondizionamento, arrivo alla soluzione del problema abbastanza velocemente. Dice Carkhuff nell' arte di aiutare, nella relazione con l'altro, e dell' approccio relazionale, che mi permette di poter lavorare con l'altro, io non vado a risolvere i problemi dell' altro. Non gli vado a dire cosa deve fare, ma utilizzo le sue capacita', lo aiuto ad utilizzare le sue capacita', che in qualche modo , dormono, sono represse, sono in qualche modo "condizionate" dallo stato di fragilita' della persona. In qualche modo daro' a lui la possibilita' di specchiarsi su di me, e avere la refrazione della mia risposta, secondo la tecnica dello specchio.
    Io specchio rifletto cio' che l'altro mi comunica, per fare questo chiaramente ,lo devo "guardare", con attenzione e concentrazione, e senza atteggiamenti seduttivi. (In ogni relazione c'e' tranfert e controtranfert).

    Ma esiste un counselor che non è falso psicologo? ( questa ha il diploma di maestra di asilo, la maturità presa da privatista e poi il corso di sounseling)

  2. #887
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    21-06-2005
    Residenza
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Un altra
    Un altro sito di una couselor

    Ho perso il lavoro, pero' ho deciso di rimettermi in gioco, ho ripreso gli studi lasciati tanti anni fa. In particolare sto studiando counseling, leggi subito, le informazioni che ti do sulla nuova professione, le trovi nello spazio ad esso dedicato. Sto studiando pure, webmaster, infatti qesto sito e' il mio secondo lavoro dopo due anni di studio, nel settore. Buona passeggiata.

    dal sito:
    La formazione del Caunselor
    Il counselor non fa “terapia”, non “cura”, ma "si prende cura” di chi è portatore di disagio esistenziale, di chi, pur non avendo bisogno di una ristrutturazione della propria personalità, vive comunque non correttamente la propria vita.

    Cerchiamo di arrivare ad un caunselor pluralista, cioe' io non posso pensare di cambiare le teorie, nelle varie psicoterapie, posso trovare sempre i riferimenti. Per esempio nel caso delle fobie, con la psicanalisi, ci vogliono anni per risolvere il problema. Con i sistemi comportamentisti, attraverso il decondizionamento e il ricondizionamento, arrivo alla soluzione del problema abbastanza velocemente. Dice Carkhuff nell' arte di aiutare, nella relazione con l'altro, e dell' approccio relazionale, che mi permette di poter lavorare con l'altro, io non vado a risolvere i problemi dell' altro. Non gli vado a dire cosa deve fare, ma utilizzo le sue capacita', lo aiuto ad utilizzare le sue capacita', che in qualche modo , dormono, sono represse, sono in qualche modo "condizionate" dallo stato di fragilita' della persona. In qualche modo daro' a lui la possibilita' di specchiarsi su di me, e avere la refrazione della mia risposta, secondo la tecnica dello specchio.
    Io specchio rifletto cio' che l'altro mi comunica, per fare questo chiaramente ,lo devo "guardare", con attenzione e concentrazione, e senza atteggiamenti seduttivi. (In ogni relazione c'e' tranfert e controtranfert).

    Nel couselor, nel momento del confronto, io faccio rilevare le incongruenze , non nella disconferma , ma nel far notare l'incongruenza tra cio' che fa e cio' che dice. Ma devo prima andare in accettazione per arrivare ad un confronto, perche' se l'altro non si sentira' sicuro con me, ogni volta che io gli diro' come la penso, lui si sentira' giudicato. E il giudizio alzera' la barriera, per cui lui non parlera' piu' oppure comincera' a mentire.
    C'e' la comunicazione non verbale, anche in questa ci puo' essere incongruenza, nel senso che io ti posso guardare in un certo modo, posso chiudere la mia postura, il messaggio e' occhio, io ti guardo pero' , non e' vero che ti sto confermando, perche' ti sto semplicemente accogliendo con il mio sguardo, pero' ti chiudo perche' mi hai stancato. Quindi anche nel non verbale, non puoi guardare la parte ma tieni conto di tutto cio' che l'altro ti sta trasmettendo

    Ma esiste un counselor che non è falso psicologo? ( questa ha il diploma di maestra di asilo, la maturità presa da privatista e poi il corso di sounseling e si vede da come scrive senza sintassi)
    Ultima modifica di monicadal : 06-06-2009 alle ore 19.14.52

  3. #888
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    fare il counselor spesso è stare in una zona grigia. Anche fare lo psicologo può esserlo.
    Nel lavoro con le persone i limiti tra psicoterapeuta, psicologo e counselor sono a volte molto chiari e precisi e a volte molto sfumati. La teoria è un conto e la pratica è un altro.
    Non prendo in carico psicotici o persone con disturbi di personalità, non somministro test come non prescrivo farmaci, ma chi valuta il mio scambio verbale con le persone ? E i miei colleghi counselor che fanno? Mi è capito di conoscere counselor che evidentemente avevano una formazione raffazzonata e che erano spinti dai loro docenti psicoterapeuti a buttarsi, a prendersi in carico dei clienti. Mi è capitato di conoscere psicologi e anche psicoterapeuti così evidentemente carichi di problemi che non avrei parlato con loro neanche del mio rapporto con il mio cane.
    timeo hominem unius libri

  4. #889
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da fritzzzzz Visualizza messaggio
    fare il counselor spesso è stare in una zona grigia. Anche fare lo psicologo può esserlo.
    Nel lavoro con le persone i limiti tra psicoterapeuta, psicologo e counselor sono a volte molto chiari e precisi e a volte molto sfumati. La teoria è un conto e la pratica è un altro.
    Non prendo in carico psicotici o persone con disturbi di personalità, non somministro test come non prescrivo farmaci, ma chi valuta il mio scambio verbale con le persone ? E i miei colleghi counselor che fanno? Mi è capito di conoscere counselor che evidentemente avevano una formazione raffazzonata e che erano spinti dai loro docenti psicoterapeuti a buttarsi, a prendersi in carico dei clienti. Mi è capitato di conoscere psicologi e anche psicoterapeuti così evidentemente carichi di problemi che non avrei parlato con loro neanche del mio rapporto con il mio cane.
    E' vero, può essere, tutto è relativo.
    MA gli ultimi 3 esempi da me riportati sono veramente esplicativi di come alcuni counselor dicano " baggianate" e finora ( esperienza personale) non ho trovato siti di counseling che fossero scientificamente corretti.
    Seppure alcuni interventi di counselor su questo forum hanno dimostrato che ci sono counselor che hanno una buona base teorica ( tra l'altro uno di loro oltre che counselor era laureato in psicologia e se ricordo bene psicoterapeuta)

  5. #890
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    sono d'accordo con te, il titolo non è una garanzia, mai.
    Bisogna conoscere le persone e il loro curriculum, come sono e che studi hanno fatto.
    Solo così si può "rischiare" di incontrare un buon terapeuta, che sia medico, psicoqualcosa, counselor, coach, prete e via discorrendo
    timeo hominem unius libri

  6. #891
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da fritzzzzz Visualizza messaggio
    sono d'accordo con te, il titolo non è una garanzia, mai.
    Bisogna conoscere le persone e il loro curriculum, come sono e che studi hanno fatto.
    Solo così si può "rischiare" di incontrare un buon terapeuta, che sia medico, psicoqualcosa, counselor, coach, prete e via discorrendo


    Mi devi togliere una curiosità, come mai uno sceglie un corso di counseling e non invece una laurea triennale in psicologia o in servizio sociale? Ti danno lo stesso l'abilitazione, dopo l'esame di stato a fare counseling, anzi è un tipo di qualifica legale mentre il corso di counseling non ha volore legale, spendi infinitamente meno ( le tasse universitarie sono alte ma non cosi alte come i costi dei corsi e cmq ci sono delle facilitazioni) e la preparazione, benchè le università italiane sono carenti sotto tanti punti di vista, sempre di un certo livello.
    Ultima modifica di monicadal : 06-06-2009 alle ore 22.15.31

  7. #892
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da fritzzzzz Visualizza messaggio
    fare il counselor spesso è stare in una zona grigia. Anche fare lo psicologo può esserlo.
    Nel lavoro con le persone i limiti tra psicoterapeuta, psicologo e counselor sono a volte molto chiari e precisi e a volte molto sfumati. La teoria è un conto e la pratica è un altro.
    Non prendo in carico psicotici o persone con disturbi di personalità, non somministro test come non prescrivo farmaci, ma chi valuta il mio scambio verbale con le persone ? E i miei colleghi counselor che fanno? Mi è capito di conoscere counselor che evidentemente avevano una formazione raffazzonata e che erano spinti dai loro docenti psicoterapeuti a buttarsi, a prendersi in carico dei clienti. Mi è capitato di conoscere psicologi e anche psicoterapeuti così evidentemente carichi di problemi che non avrei parlato con loro neanche del mio rapporto con il mio cane.
    sono d'accordo con te, il titolo non è una garanzia, mai.
    Bisogna conoscere le persone e il loro curriculum, come sono e che studi hanno fatto.
    Solo così si può "rischiare" di incontrare un buon terapeuta, che sia medico, psicoqualcosa, counselor, coach, prete e via discorrendo
    Sarà anche stare in una zona grigia, ma se la professione è "normata" se fai qualcosa che non va bene il paziente ti può denunciare e ne subisci le conseguenze. Il counselor in quanto tale, invece, può vendere fumo senza subìre conseguenze, e non mi sembra una garanzia per i clienti che gli si presentano.
    Ovviamente non possiamo fare di tutta l'erba un fascio, ci saranno sicuramente anche counselor preparati e bravi, qui si sta facendo un discorso generale.

    Poi non so perché ad un certo punto si tirano sempre in ballo gli "eventuali problemi" di psicologi e psicoterapeuti. Dai post che ha citato Monicadal sembra che i problemi li abbiano i counselor che hanno scritto quelle cose.

  8. #893
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    In tutta sincerità credo che ci siano psicologi con problemi ( e sono una minoranza)
    E credo anche che ci siano counselor bravi e ben preparati ( e sono una minoranza)

  9. #894
    Partecipante Affezionato
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    Citazione Originalmente inviato da monicadal Visualizza messaggio
    Mi devi togliere una curiosità, come mai uno sceglie un corso di counseling e non invece una laurea triennale in psicologia o in servizio sociale? Ti danno lo stesso l'abilitazione, dopo l'esame di stato a fare counseling, anzi è un tipo di qualifica legale mentre il corso di counseling non ha volore legale, spendi infinitamente meno ( le tasse universitarie sono alte ma non cosi alte come i costi dei corsi e cmq ci sono delle facilitazioni) e la preparazione, benchè le università italiane sono carenti sotto tanti punti di vista, sempre di un certo livello.
    Magari perchè è un adulto con già un lavoro, e vuole inserire il counseling nella propria professione, magari perchè dopo la laurea non sai fare un colloquio e dopo tre anni di counseling sì, magari perchè se sei fortunato e studi sei piuttosto preparato e soprattutto con una notevole apertura mentale, forse perchè non vuoi una laurea, forse conosci abbastanza l'università italiana per non volerla, forse ti spaventa l'università e preferisci un sapere pragmatico e pratico alle farraginosità di certe materie universitarie....ognuno credo abbia le sue motivazioni.
    timeo hominem unius libri

  10. #895
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    [QUOTE=fritzzzzz;2048370]Magari perchè è un adulto con già un lavoro, e vuole inserire il counseling nella propria professione, magari perchè dopo la laurea non sai fare un colloquio e dopo tre anni di counseling sì, magari perchè se sei fortunato e studi sei piuttosto preparato e soprattutto con una notevole apertura mentale, forse perchè non vuoi una laurea, forse conosci abbastanza l'università italiana per non volerla, forse ti spaventa l'università e preferisci un sapere pragmatico e pratico alle farraginosità di certe materie universitarie....ognuno credo abbia le sue motivazioni.[/QUOTE]


    Ma ci saranno anche molti che non hanno voglia di mettersi sui libri e studiare sul serio, nel senso di doversi ricordare a quasi a memoria interi libri.


    Troppo facile dire: "forse ti spaventa l'università e preferisci un sapere pragmatico e pratico alle farraginosità di certe materie universitarie..."


    Che significa che ti spaventa l'università, che non hai volgia studiare sul serio sui libri????

    Il sapere pragmatico e pratico può essere utile quano hai una cultura di base, se non hai le basi, se non hai una visione delle diverse teorie ( non solo la tua) e di diversi modelli non puoi fare una professione d'aiuto

    " forse perchè non vuoi una laurea "


    Se non vuoi una laurea non lavorare con le persone e le loro difficoltà.
    Nemmeno io volevo una laurea, io volevo fare l'assistente sociale, e per quello ho DOVUTO prendere una laurea

    Troppo facile. Allora da domani ho deciso, voglio fare l'ingegnere, ma senza dovermi mettere sui libri a studiare materie "ferraginose" ...mi creo un bel corsetto nei week end di ingegneria dove si fa solo la parte " pratica" e non quella teorica????

    Io ho preso la triennale a 30 anni e già lavoravo come impiegata con il mio diplomino, poi iniziato a lavorare come assitente sociale e a 40, mentre ancora stavo lavorando ho preso la specialistica ( entrambe col massimo dei voti)

    Basta aver voglia e mettersi d'impegno e si riesce!!!

    Personalmente ti dico che quando si esce dal corso di Scienze del Servizio Sociale i colloqui si sanno fare ( si impara con simulate, nel tirocinio, a livello teorico di tecniche del colloquio)

    Io credo che vietare i corsi di counselling a chi non è laureato sarebbe doveroso. Sarebbe almeno un punto di partenza.
    Ultima modifica di monicadal : 09-06-2009 alle ore 11.18.05

  11. #896
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Che significa che ti spaventa l'università, che non hai volgia studiare sul serio sui libri????


    Per qualcuno forse c'è anche questo, e non mi scandalizzerei....anche chi fa l'università spesso non ha tanta voglia di studiare seriamente. Mi sembra
    che tu fai un ragionamento molto centrato su di te. Io ammiro la tua voglia di studiare, la tua bravura e il tuo massimo dei voti, ma non tutti siamo così, fattene una ragione...
    Anche io faccio l'università, ma non uscirò con il massimo dei voti perchè semplicemente non avro imparato a memoria esami inutili come informatica o antropologia culturale o statistica....
    Sarò un terapeuta meno bravo???



    Il sapere pragmatico e pratico può essere utile quano hai una cultura di base, se non hai le basi, se non hai una visione delle diverse teorie ( non solo la tua) e di diversi modelli non puoi fare una professione d'aiuto


    discutibile....anche se sono d'accordo


    Se non vuoi una laurea non lavorare con le persone e le loro difficoltà.


    Mi sembra che stai mitizzando molto la laurea.
    Io ho già una laurea in un'altra materia e ti assicuro che il 90% delle competenze necessarie te lo fai dopo la laurea.

    Nemmeno io volevo una laurea, io volevo fare l'assistente sociale, e per quello ho DOVUTO prendere una laurea

    Troppo facile.



    Capisco la tua incazzatura con chi sceglie cose più "facili".

    Considera che spesso il corso di counseling, se ben fatto, oltre a richiedere un discreto impegno sui libri, ti sconvolge la vita, perchè ti obbliga a fare terapia e ti costringe a guardarti dentro. Se non ce la fai poi difficilmente farai il counselor. L'univeristà non mi sembra...





    Personalmente ti dico che quando si esce dal corso di Scienze del Servizio Sociale i colloqui si sanno fare ( si impara con simulate, nel tirocinio, a livello teorico di tecniche del colloquio)



    Non lo metto in dubbio. Posso solo dirti che ho visto, nel mio corso di counseling, laureati in psicologia fare colloqui penosi. E loro riconoscevano, a denti stretti, di non essere stati preparati dall'università a lavorare direttamente con le persone.
    Quando si fanno le simulate in università? Nel counseling lo fai per tre anni di seguito, con supervisione costante.
    timeo hominem unius libri

  12. #897
    Partecipante Esperto
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    Citazione Originalmente inviato da fritzzzzz Visualizza messaggio
    Che significa che ti spaventa l'università, che non hai volgia studiare sul serio sui libri????


    Per qualcuno forse c'è anche questo, e non mi scandalizzerei....anche chi fa l'università spesso non ha tanta voglia di studiare seriamente. Mi sembra
    che tu fai un ragionamento molto centrato su di te. Io ammiro la tua voglia di studiare, la tua bravura e il tuo massimo dei voti, ma non tutti siamo così, fattene una ragione...
    Anche io faccio l'università, ma non uscirò con il massimo dei voti perchè semplicemente non avro imparato a memoria esami inutili come informatica o antropologia culturale o statistica....
    Sarò un terapeuta meno bravo???



    Il sapere pragmatico e pratico può essere utile quano hai una cultura di base, se non hai le basi, se non hai una visione delle diverse teorie ( non solo la tua) e di diversi modelli non puoi fare una professione d'aiuto


    discutibile....anche se sono d'accordo


    Se non vuoi una laurea non lavorare con le persone e le loro difficoltà.


    Mi sembra che stai mitizzando molto la laurea.
    Io ho già una laurea in un'altra materia e ti assicuro che il 90% delle competenze necessarie te lo fai dopo la laurea.

    Nemmeno io volevo una laurea, io volevo fare l'assistente sociale, e per quello ho DOVUTO prendere una laurea

    Troppo facile.



    Capisco la tua incazzatura con chi sceglie cose più "facili".

    Considera che spesso il corso di counseling, se ben fatto, oltre a richiedere un discreto impegno sui libri, ti sconvolge la vita, perchè ti obbliga a fare terapia e ti costringe a guardarti dentro. Se non ce la fai poi difficilmente farai il counselor. L'univeristà non mi sembra...




    Personalmente ti dico che quando si esce dal corso di Scienze del Servizio Sociale i colloqui si sanno fare ( si impara con simulate, nel tirocinio, a livello teorico di tecniche del colloquio)



    Non lo metto in dubbio. Posso solo dirti che ho visto, nel mio corso di counseling, laureati in psicologia fare colloqui penosi. E loro riconoscevano, a denti stretti, di non essere stati preparati dall'università a lavorare direttamente con le persone.
    Quando si fanno le simulate in università? Nel counseling lo fai per tre anni di seguito, con supervisione costante.

    PEr le altre professioni NESSUNO si sognerebbe di smitizzare la formazione universitaria facendo dei corsi dove si possono fare dei mestieri simili.

    Non uscirebbero mai dei corsi dove essere " simil-ingegnerei" "simil-architetti" "simil-avvocati" "simil-medici"

    Ma non so perchè quando invece che con i materiali si lavora con le persone e con le parole TUTTI si sentono in grado di farlo.

    Come se lavorare sulla persone fosse una cosa facile, che si improvvisa, dove non importa avere la cultura e conoscere a livello teorico tutto quello che è stato fatto prima...E se i corsi di counselling seri obbligano a stare sui libri ( ma leggerli o memorizzarli come negli esami universitari?) quanti corsi di counseling seri ci sono ?

    Dall'università si esce senza saper fare un colloquio? Bene, un motivo in più per limitare i corsi di counselling a chi ha già una formazione specifica nelle professioni d'aiuto. Io non so in cosa sei laureato, ma a me non permetterebbero di fare l'insegnante di lettere, o di lingue, o di fare una professione scientifica. Perchè un laureato in altre materie può svolgere la mia professione?


    Altrimenti, visto che servono poco, e che solo i costosissimi corsi servono aboliamole no? Aboliamo i titoli di studio come qualcuno aveva proposto.

    L'università italiana potrà essere quanto mai carente sul versante della preparazione, ma finchè esiste è anche giusto tutelare chi ha scelto un certo titolo di studio.
    Ultima modifica di monicadal : 10-06-2009 alle ore 10.26.21

  13. #898
    Johnny
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da fritzzzzz Visualizza messaggio
    Magari perchè è un adulto con già un lavoro, e vuole inserire il counseling nella propria professione, magari perchè dopo la laurea non sai fare un colloquio e dopo tre anni di counseling sì,
    ma tu, che professione facevi prima di iniziare questo corso di counseling?


    I colloqui di counseling sono diversi dai colloqui psicologici, in cui ci sono obiettivi diversi


    forse ti spaventa l'università e preferisci un sapere pragmatico e pratico alle farraginosità di certe materie universitarie
    certo, studiare 5 anni può spaventare, è più comodo imparare la "pratica" senza sapere il perché lo fai. Questo lo si impara grazie alle "materie ferraginose".
    Solo che fare senza sapere il perché, è pericoloso, secondo me, soprattutto perché hai a che fare con la salute altrui
    Ultima modifica di Johnny : 10-06-2009 alle ore 17.47.50

  14. #899
    Partecipante Figo
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    ma di che vi preoccupateeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Una persona che fa un corso di counselling saprà fare lo psicologo????non credo
    Quindi le vostre preoccupazioni sono infondare.....
    Se vi interessa il bene del paziente pensate (pensiamo) a diffondere più informazione sulla professione.....
    Sarà poi l'utente DA SOLO a scegliere chi meglio crede....!

  15. #900
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    ma di che vi preoccupateeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Una persona che fa un corso di counselling saprà fare lo psicologo????non credo
    Quindi le vostre preoccupazioni sono infondate.....
    Se vi interessa il bene del paziente pensate (pensiamo) a diffondere più informazione sulla professione.....
    Sarà poi l'utente DA SOLO a scegliere chi meglio crede....!
    Zù,
    per la 3 volta Ti quoto: ci sono diversi modi di pensare al cliente...il primo è pensare alla propria preparazione (competenze) e non solo al titolo.
    E qualche materia "FARRAginosa" in più all'Università non fa, poi, così male!
    psi_net

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