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derju87x
MBITO ETA’ EVOLUTIVA - PADOVA GIUGNO 2012
I genitori di una ragazzina di quasi 11 anni, che frequenta da 3 mesi la 1° classe della Scuola secondaria di primo grado, chiedono una consulenza psicologica per la figlia. Al primo colloquio con i genitori B. viene descritta come “timida e un po’ chiusa” già dalla scuola dell’Infanzia. Rispetto alla scuola nomina qualche ‘amica’, ma a casa non chiede di frequentarne. Evita il più possibile le esperienze di gruppo, sia a scuola che nel tempo libero. La famiglia attribuisce ciò alla timidezza, come tratto costituzionale. I genitori evidenziano invece soddisfatti che B. ha iniziato la Scuola Primaria “prima”, (compiendo i 6 anni a fine marzo) e che ha risultati adeguati, anche se quando glielo si chiede, B. non ama parlarne, e non esprime grande interesse. Ha una sorella maggiore di lei di 10 anni, che la madre definisce “come una seconda mamma per lei”. B. tende a chiedere ancora di dormire nel letto con la sorella, come faceva da piccola, e nell’ultimo periodo più di frequente. Talvolta le viene concesso. B. ha difficoltà di addormentamento e risvegli frequenti da diversi mesi. Inoltre, dall’estate, lamenta frequenti episodi di malessere, in particolare cefalea e nausea, che non hanno trovato riscontro in particolari condizioni somatiche o mediche. I genitori accennano a episodi simili nella prima infanzia, ma non sanno specificarli. Infine, pur continuando a frequentare la Scuola, portata dai genitori, da circa 2 mesi al mattino tende a chiedere di restare a casa, esprimendo disagio emotivo nel dover andare, con agitazione e chiusura in sé. I genitori trovano questo incomprensibile, dati i “risultati normali”.
Il/la candidato
° delinei gli approfondimenti diagnostici che ritiene utili effettuare e indichi gli
strumenti psico-diagnostici adeguati,
° ipotizzi un'area diagnostica e delinei una possibile restituzione ed i possibili percorsi
di intervento.