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  1. #931
    Riccioli di Cioccolato L'avatar di nadirinha
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    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    Se devi amarmi, per null'altro sia
    se non che per amore. Mai non dire:
    "L'amo per il sorriso, per lo sguardo,
    la gentilezza del parlare, il modo
    di pensare così conforme al mio,
    che mi rese sereno un giorno". Queste
    son tutte cose che posson mutare,
    Amato, in sé o per te, un amore
    così sorto potrebbe poi morire.
    E non amarmi per pietà di lacrime
    che bagnino il mio volto. Può scordare
    il pianto chi ebbe a lungo il tuo conforto,
    e perderti. Soltanto per amore
    amami - e per sempre, per l'eternità.

    Elizabeth Barrett Browning

  2. #932
    Postatore Epico L'avatar di ZingarellaOps
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    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    Questo amore

    Questo amore
    Così violento
    Così fragile
    Così tenero
    Così disperato
    Questo amore
    Bello come il giorno
    E cattivo come il tempo
    Quando il tempo è cattivo
    Questo amore così vero
    Questo amore così bello
    Così felice
    Così gaio
    E così beffardo
    Tremante di paura come un bambino al buio
    E così sicuro di sé
    Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
    Questo amore che impauriva gli altri
    Che li faceva parlare
    Che li faceva impallidire
    Questo amore spiato
    Perché noi lo spiavamo
    Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
    Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
    Questo amore tutto intero
    Ancora così vivo
    E tutto soleggiato
    È tuo
    È mio
    È stato quel che è stato
    Questa cosa sempre nuova
    E che non è mai cambiata
    Vera come una pianta
    Tremante come un uccello
    Calda e viva come l'estate
    noi possiamo tutti e due
    Andare e ritornare
    Noi possiamo dimenticare
    E quindi riaddormentarci
    Risvegliarci soffrire invecchiare
    Addormentarci ancora
    Sognare la morte
    Svegliarci sorridere e ridere
    E ringiovanire
    Il nostro amore è là
    Testardo come un asino
    Vivo come il desiderio
    Crudele come la memoria
    Sciocco come i rimpianti
    Tenero come il ricordo
    Freddo come il marmo
    Bello come il giorno
    Fragile come un bambino
    Ci guarda sorridendo
    E ci parla senza dir nulla
    E io tremante l'ascolto
    E grido
    Grido per te
    Grido per me
    Ti supplico
    Per te per me per tutti coloro che si amano
    E che si sono amati
    Sì io gli grido
    Per te per me e per tutti gli altri
    Che non conosco
    Fermati là
    Là dove sei
    Là dove sei stato altre volte
    Fermati
    Non muoverti
    Non andartene
    Noi che siamo amati
    Noi tu abbiamo dimenticato
    Tu non dimenticarci
    Non avevamo che te sulla terra
    Non lasciarci diventare gelidi
    Anche se molto lontano sempre
    E non importa dove
    Dacci un segno di vita
    Molto più tardi ai margini di un bosco
    Nella foresta della memoria
    Alzati subito
    Tendici la mano
    E salvaci.

    Jacques Prévert

  3. #933
    LucyVanPelt
    Ospite non registrato

    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    Il cinque maggio

    Ei fu. Siccome immobile,
    dato il mortal sospiro,
    stette la spoglia immemore
    orba di tanto spiro,
    così percossa, attonita
    la terra al nunzio sta,
    muta pensando all'ultima
    ora dell'uom fatale;
    né sa quando una simile
    orma di pie' mortale
    la sua cruenta polvere
    a calpestar verrà.
    Lui folgorante in solio
    vide il mio genio e tacque;
    quando, con vece assidua,
    cadde, risorse e giacque,
    di mille voci al sònito
    mista la sua non ha:
    vergin di servo encomio
    e di codardo oltraggio,
    sorge or commosso al sùbito
    sparir di tanto raggio;
    e scioglie all'urna un cantico
    che forse non morrà.
    Dall'Alpi alle Piramidi,
    dal Manzanarre al Reno,
    di quel securo il fulmine
    tenea dietro al baleno;
    scoppiò da Scilla al Tanai,
    dall'uno all'altro mar.
    Fu vera gloria? Ai posteri
    l'ardua sentenza: nui
    chiniam la fronte al Massimo
    Fattor, che volle in lui
    del creator suo spirito
    più vasta orma stampar.
    La procellosa e trepida
    gioia d'un gran disegno,
    l'ansia d'un cor che indocile
    serve, pensando al regno;
    e il giunge, e tiene un premio
    ch'era follia sperar;
    tutto ei provò: la gloria
    maggior dopo il periglio,
    la fuga e la vittoria,
    la reggia e il tristo esiglio;
    due volte nella polvere,
    due volte sull'altar.
    Ei si nomò: due secoli,
    l'un contro l'altro armato,
    sommessi a lui si volsero,
    come aspettando il fato;
    ei fe' silenzio, ed arbitro
    s'assise in mezzo a lor.
    E sparve, e i dì nell'ozio
    chiuse in sì breve sponda,
    segno d'immensa invidia
    e di pietà profonda,
    d'inestinguibil odio
    e d'indomato amor.
    Come sul capo al naufrago
    l'onda s'avvolve e pesa,
    l'onda su cui del misero,
    alta pur dianzi e tesa,
    scorrea la vista a scernere
    prode remote invan;
    tal su quell'alma il cumulo
    delle memorie scese.
    Oh quante volte ai posteri
    narrar se stesso imprese,
    e sull'eterne pagine
    cadde la stanca man!
    Oh quante volte, al tacito
    morir d'un giorno inerte,
    chinati i rai fulminei,
    le braccia al sen conserte,
    stette, e dei dì che furono
    l'assalse il sovvenir!
    E ripensò le mobili
    tende, e i percossi valli,
    e il lampo de' manipoli,
    e l'onda dei cavalli,
    e il concitato imperio
    e il celere ubbidir.
    Ahi! forse a tanto strazio
    cadde lo spirto anelo,
    e disperò; ma valida
    venne una man dal cielo,
    e in più spirabil aere
    pietosa il trasportò;
    e l'avvïò, pei floridi
    sentier della speranza,
    ai campi eterni, al premio
    che i desideri avanza,
    dov'è silenzio e tenebre
    la gloria che passò.
    Bella Immortal! benefica
    Fede ai trïonfi avvezza!
    Scrivi ancor questo, allegrati;
    ché più superba altezza
    al disonor del Gòlgota
    giammai non si chinò.
    Tu dalle stanche ceneri
    sperdi ogni ria parola:
    il Dio che atterra e suscita,
    che affanna e che consola,
    sulla deserta coltrice
    accanto a lui posò.

    Alessandro Manzoni

  4. #934
    Partecipante Super Figo L'avatar di aMara835
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    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    Se dalle vostre parti sta diluviando come qui da me, ve la dedico:

    Taci. Su le foglie
    del bosco non odo
    parole che dici
    umane; ma odo
    parole più nuove
    che parlano gocciole e foglie
    lontane.
    Ascolta. Piove
    dalle nuvole sparse.
    Piove sulle tamerici
    salmastre ed arse,
    piove su i pini
    scagliosi ed irti,
    piove sui mirti
    divini,
    su le ginestre fulgenti
    di fiori accolti,
    su i ginepri folti
    di coccole aulenti,
    piove sui nostri volti
    silvani,
    piove su le nostre mani
    ignude,
    su i nostri vestimenti
    leggieri,
    su i freschi pensieri
    che l'anima schiude
    novella,
    su la favola bella
    che ieri
    t'illuse, che oggi m'illude,
    o Ermione [...]


    Gabriele D'Annunzio

    Non la scrivo tutta perchè è davvero lunghissima...

  5. #935
    Postatore Epico L'avatar di doctor2009
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    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    Ognuno sta solo sul cuor della terra
    trafitto da un raggio di sole:
    ed è subito sera
    -



    PRESIDENTE DEL CLUB DEL GIALLO!

  6. #936
    Riccioli di Cioccolato L'avatar di nadirinha
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    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    Amo tutto ciò che è stato


    Amo tutto ciò che è stato,
    tutto quello che non è più,
    il dolore che ormai non mi duole,
    l’antica e erronea fede,
    l’ieri che ha lasciato dolore,
    quello che ha lasciato allegria
    solo perché è stato, è volato
    e oggi è già un altro giorno.


    Fernando Pessoa

  7. #937
    LucyVanPelt
    Ospite non registrato

    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    Sono entrambi convinti
    che un sentimento improvviso li unì.
    È bella una tale certezza
    ma l'incertezza è più bella.

    Non conoscendosi prima, credono
    che non sia mai successo nulla fra loro.
    Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
    dove da tempo potevano incrociarsi?

    Vorrei chiedere loro
    se non ricordano -
    una volta un faccia a faccia
    forse in una porta girevole?
    Uno "scusi" nella ressa?
    Un 'ha sbagliato numerò nella cornetta?
    - ma conosco la risposta.
    No, non ricordano.

    Li stupirebbe molto sapere
    che già da parecchio
    il caso stava giocando con loro.

    Non ancora del tutto pronto
    a mutarsi per loro in destino,
    li avvicinava, li allontanava,
    gli tagliava la strada
    e soffocando un risolino
    si scansava con un salto.

    Vi furono segni, segnali,
    che importa se indecifrabili.
    Forse tre anni fa
    o il martedì scorso
    una fogliolina volò via
    da una spalla all'altra?
    Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
    Chissà, era forse la palla
    tra i cespugli dell'infanzia?

    Vi furono maniglie e campanelli
    in cui anzitempo
    un tocco si posava sopra un tocco.
    Valigie accostate nel deposito bagagli.
    Una notte, forse, lo stesso sogno,
    subito confuso al risveglio.

    Ogni inizio infatti
    è solo un seguito
    e il libro degli eventi
    è sempre aperto a metà.

    Wieslawa Szymborska

  8. #938
    Postatore Epico L'avatar di Antinomica
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    al mare
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    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    Balaustrata di brezza
    per appoggiare stasera
    la mia malinconia

    Ungaretti

  9. #939
    LucyVanPelt
    Ospite non registrato

    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    Spegni i miei occhi: io ti vedrò lo stesso,
    sigilla le mie orecchie: io potrò udirti,
    e senza piedi camminare verso te
    e senza bocca tornare a invocarti.
    Spezza le mie braccia e io ti stringerò
    con il mio cuore che si è fatto mano,
    arresta i battiti del mio cuore, sarà il cervello
    a pulsare e se lo getti in fiamme
    io ti porterò nel flusso del mio sangue.

    Rainer Maria Rilke

  10. #940
    Banned
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    In un posticino nell'universo
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    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    Conosco vite della cui mancanza
    non soffrirei affatto -
    di altre invece ogni attimo di assenza
    mi sembrerebbe eterno.


    Sono scarse di numero - queste ultime -
    appena due in tutto -
    le prime molto di piu' di un orizzonte
    di moscerini
    EMILY DICKINSON

  11. #941
    LucyVanPelt
    Ospite non registrato

    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    Mi levigo
    come un marmo
    di passione

    G. Ungaretti

  12. #942
    Riccioli di Cioccolato L'avatar di nadirinha
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    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    Non sto pensando a niente,
    e questa cosa centrale, che a sua volta non è niente,
    mi è gradita come l'aria notturna,
    fresca in confronto all'estate calda del giorno.

    Che bello, non sto pensando a niente!

    Non pensare a niente
    è avere l'anima propria e intera.
    Non pensare a niente
    è vivere intimamente
    il flusso e riflusso della vita...
    Non sto pensando a niente.
    È come se mi fossi appoggiato male.
    Un dolore nella schiena o sul fianco,
    un sapore amaro nella bocca della mia anima:
    perché, in fin dei conti,
    non sto pensando a niente,
    ma proprio a niente,
    a niente...


    Fernando Pessoa

  13. #943
    Riccioli di Cioccolato L'avatar di nadirinha
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    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    YouTube - Alejandro Sanz - Me gustas cuando callas

    Me gustas cuando callas porque estás como ausente,
    y me oyes desde lejos, y mi voz no te toca.
    Parece que los ojos se te hubieran volado
    y parece que un beso te cerrara la boca.
    .
    Como todas las cosas están llenas de mi alma
    emerges de las cosas, llena del alma mía.
    Mariposa de sueño, te pareces a mi alma,
    y te pareces a la palabra melancolía.
    .
    Me gustas cuando callas y estás como distante.
    Y estás como quejándote, mariposa en arrullo.
    Y me oyes desde lejos, y mi voz no te alcanza:
    Déjame que me calle con el silencio tuyo.
    .
    Déjame que te hable también con tu silencio
    claro como una lámpara, simple como un anillo.
    Eres como la noche, callada y constelada.
    Tu silencio es de estrella, tan lejano y sencillo.
    .
    Me gustas cuando callas porque estás como ausente.
    Distante y dolorosa como si hubieras muerto.
    Una palabra entonces, una sonrisa bastan.
    Y estoy alegre, alegre de que no sea cierto.


    Pablo Neruda.

  14. #944
    LucyVanPelt
    Ospite non registrato

    Riferimento: Poesie e versi del giorno..

    Dopo un po' impari la sottile differenza
    tra tenere una mano e incatenare un'anima.
    E impari che l'amore non è appoggiarsi a qualcuno
    e la compagnia non è sicurezza.
    E inizi a imparare che i baci non sono contratti
    e i doni non sono promesse.
    E incominci ad accettare le tue sconfitte a testa alta
    e con gli occhi aperti, con la grazia di un adulto
    non con il dolore di un bimbo.
    Ed impari a costruire tutte le tue strade oggi
    perché il terreno di domani è troppo incerto
    per fare piani.
    Dopo un po' impari che il sole scotta,
    se ne prendi troppo.
    Perciò pianti il tuo giardino e decori la tua anima,
    invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori.
    E impari che puoi davvero sopportare,
    che sei davvero forte, e che vali davvero.

    Veronica A. Shoffstall

  15. #945
    Postatore Epico L'avatar di ZingarellaOps
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    CONTROVENTO

    Cieli anestetizzati sotto un crollo di pensieri restano muti, lontani,
    solo una stella vecchia e una stretta in gola m'accompagnano qui
    tra macerie, statue sfigurate dal tempo
    e un vecchio porto arrugginito.

    Resto sul molo,
    tra poco anche tu sarai posata
    nel vecchio museo della mia memoria
    come una statua di vittorie andate.

    Spalanco una finestra, il vento mi avvicina,
    io sono qui e guardo.
    È l'alba e forse non ho paura
    della solitudine più.
    Viaggerò controvento.
    È già mattina.


    Rolando Attanasio

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