
Originalmente inviato da
complicata
Sì, però, scusate, eh, ho l'impressione che si sopravvaluti un tantino il lavoro dello psicologo, che è un professionista che si offre sul mercato, come tutti...
Il valore del suo lavoro è una questione non etica, o filosofica, ma strettamente giuridica...perchè i rapporti economici, nella società civile, sono regolati dalle convenzioni fra gli uomini, in sostanza, dal diritto.
Quello che, da questo punto di vista, non si può misurare, rientra nel campo dei sentimenti, per cui la persona che mi ha rallegrato in un giorno in cui ero triste, per me ha un valore incalcolabile, come esempio.
Mentre la persona che vigila su di me, per esempio un poliziotto, perchè non mi accada nulla di male, per me non ha nessun valore, perchè non me ne accorgo..
E il radarista che mi impedisce di andare a sbattere con l'aereo, io non so neanche chi è.
Non ti basterebbero tutti i soldi che possiedi è un po'..come dire..presuntuoso e, a maggior ragione, credo sia sbagliato valutare la propria opera in maniera incalcolabile..
Se non fosse così, saremmo come al mercato nero in tempo di guerra, quando una medicina vale tutti i soldi che hai...
Boh? E' solo un'opinione...
I primi vagiti, la levatrice..sa un po' di Dio.