continuo a violentare me stessa standoti lontano e non parlandoti
continuo a violentare me stessa standoti lontano e non parlandoti
La nostra conoscenza può essere solo finita, mentre la nostra ignoranza deve essere necessariamente infinita. Karl Popper
Non ho parole per descrivere ciò che provo...
non lo sò... esteriormente va tutto bene..
ma non riesco a togliermi dalla testa, questo incubo.. pwerchè ormai è questo quello che è diventato..
Mi chiedo se mai riuscirò a dimenticare... non lo sò.
".. Considerando che l'amore non ha prezzo..
Lo pagherò offrendo tutto l'amore
tutto l'amore che ho.. "
che fatica non rispondere alle tue chiamate!!
Adesso mi scrivi che sei paralizzato, annichilito, consapevole ..
Adesso sarai tu a vivere e sopportare il peso del silenzio, dell'abbandono .. in cui mi hai fatta vivere troppo a lungo.
Chissà se mi pensi ancora... Che stupido che sono, certo che mi pensi ancora, mi odierai, come potresti non farlo...
Io...io ti penso sempre, incessantemente, anche quando non sembra, anche quando sto lavorando, sto parlando, scherzando, giocando... ridendo persino...
Non credo che un giorno tu riuscirai a perdonarmi... Di certo non ci riuscirò io.
Non si sente parlare altro che di "mostri". MA SONO PERSONE. SONO PERSONE.
e questo non si può dire purtroppo parlando con gli altri. In pochi capiscono che la tragedia non è solo la morte di una persona. C'è un microcosmo che viene distrutto da questi eventi. E tante tante vite segnate per sempre.
Per quanto orrendo ed efferato possa essere un delitto, ridiamo dignità agli assassini. Sono e restano persone.
Quella frase che mi hai scritto mi ha torturata tutto il giorno, mi hai scritto "non ti impedisco niente", perchè non mi dici si o no? Non è difficile dopotutto...
Ho questa stupida illusione nella testa che mi dice che il tuo era il solito modo da orso di dirmi che ti farebbe piacere ma non mi darai mai la soddisfazione di un vero si.
Domani c'è la partita, sono ancora indecisa.
A heart that hurts is a heart that works
Quant'è vero che la casa parla più più mille discorsi,
che si capiscono molte cose vedendo dove una persona
abita, da come è arredata...
Cosi quel vuoto che percepivo sotto le risate, gli scambi di battute,
l'interesse per gli altri, la voglia di parlare,
si è presentato in tutta la sua eloquenza.
Centinaia di oggetti, oggettini, tappeti, quadri, soprammobili...
Per riempire quel vuoto...
Non so cosa l'abbia provocato, ma è talmente evidente...
Non so se ho fatto bene o male, ma alla fine alla partita non ci sono venuta. Tu non hai mandato nessun messaggio e sono certa che domani non mi chiederai se alla fine c'ero o no, ti conosco abbastanza da saperlo.
Il problema per me non era la pioggia o il freddo, ma la tua reazione. Non mi sembravi molto convinto con quel messaggio, quindi per questa volta va bene così.
Magari la prossima, tra due settimane... forse mi lascerai venire...
A heart that hurts is a heart that works
Ho lasciato perdere la bici e prima la corsa e adesso di nuovo con sto pancione one one
e il pc che non va
e i virus...![]()
e i file che si scaricano ma nn mi installo...
non tutti
certi si e certi no
ovviamente quelli che mi interessano NO![]()
proprio per farmi impazzire
ma sai cosa...io vado a nanna
sono cotta e nn hoi fatto proprio niente
dovevo stirare, lavare....
invece il pensiero dei file per la tesi
uffa ho un periodo che mi sento opaca: cerco di stare in disparte
mi faccio i fatti miei, abulica, apatica,
mi sto anche un po' antipatica ...
Sto pensando di mollare tutto. Sto considerando questa opzione. Io davvero, non ce la faccio. Forse mi sono sbagliata, ho sopravvalutato le mie forze, credevo di potercela fare. Invece no. Potrei non essere adatta a questo tipo di lavoro. Perché se vado avanti cosi finisco non so dove….all’ospedale…alla neuro…abbiamo l’imbarazzo della scelta. I miei confini. Credo di doverci lavorare ancora tanto. Ma tanto, tanto. Renderli più presenti, più marcati, più forti. Perché cosi lascio che tutto passi. Mi ritrovo con queste storie sotto pelle. E poi non so come liberarmene.
Ci ho provato. Ci provo. Ma sono sempre li. Non se ne vanno. Non ho più forze, energie.
Provo a ridimensionare aspettative, obiettivi, target. Ma sono sempre li.
Domani si ricomincia, senza che io abbia mai smesso. A chi ho osato chiedere la risposta è:
“imparerai” e “con gli anni ci si abitua”. Ma io non ho anni a disposizione. Non ce la faccio a pensarmi cosi, per anni…non ce la faccio a pensarmi cosi per giorni…figuriamoci per anni!
Poi mi trovo dentro quelle classi a parlare di cose che mi sembrano inutili, stupide, come mi sento stupida io, di fronte a occhi e volti al limite della sopravvivenza. Mi verrebbe voglia di chiudere libri, lavagna e registro e fare tutt’altro. Far parlare quei occhi e quei volti…Scontrandomi, ancora una volta, con un ruolo che non sento mio.
Oscillo tra due estremi e non so come conciliarli.
E poi ce la parte schizoide di me che chiede solitudine, silenzio, isolamento. Che arretra spaventata.
Che prova la nausea dei volti e delle voci senza fine. Tanto da non voler quasi vedere più nessun’altro.
Forse…si…è tutto troppo…
Non voler sapere tutto, aver la competenza di tutto...
non puoi
è presto
con calma, con pazienza e con sofferenza si acquisicono le cose...
su su tira fuori la resilience
e tu dai, resisti!!!
e io vado a nanna *__*
Ultima modifica di Arte1misia : 17-10-2010 alle ore 23.25.26
the end...insomma ci siamo parlati e abbiamo detto basta...io pensavo a questa stessa tua conclusione,o ero lì per dirtelo,l'hai detto tu...il risultato non cambia...ma vorrei che cambiasse magari col tempo questa cosa...non è ben chiaro cosa è successo credo nemmeno a te...penso solo che pensiamo esattamente allo stesso modo e allo stesso modo io stavolta ho capito che essendo tu come me era bene dire stop prima di essere travolta....PER LA PRIMA VOLTA MI SONO DIFESA ALL'INIZIO DI UN QUALCOSA...non mi sono vissuta una cosa,non me la sono giocata la partita perchè so che mi sarei fatta male e per me non so sei maglio o peggio ma è comunque un grosso cambiamento...![]()
Stamattina son venuta a trovarti...sarà stata la terza volta che lo faccio.
Me lo ha detto Sasi..."vai!", mi ha detto.
Lui viene a trovarti ogni settimana, lo so..ti porta sempre i fiori.
Non c'era nessuno perchè pioveva a dirotto.
Sono rimasta lì non so quanto tempo, sotto la pioggia, bagnata come un pulcino a guardare la tua foto.
Non mi è mai piaciuta quella foto e non capisco perchè abbiano scelto proprio quella.
Te l'aveva fatta S. di ritorno dalla facoltà...avevi appena dato un esame che non era andato come speravi e meritavi.
Avevi il broncio e l'aria di chi era incazzato con il mondo intero.
Non mi piace quella foto...non ti racconta per quello che eri, per come ti conoscevamo tutti quanti...
Che stupida, ho pensato...ma che ti frega della foto?
Non lo so...
Non ha senso come molte cose che penso, dico e faccio in questo periodo.
Penso che tutto sta per ripetersi e io non so se ho la forza di affrontare tutto d'accapo...
http://www.youtube.com/watch?v=LgmVWRC7rTo