
Originalmente inviato da
Char_Lie
Vedi gieko il punto è che poi qualsiasi cosa potrebbe dare idee: un sogno come suggerisci, ma anche guardare una donna per strada, stendersi a guardare le nuvole, ascoltare un brano musicale, chiacchierare con un amico... Qualsiasi cosa... Non è che la psicoanalisi avrà qualcosa in più o in meno da dare.
Se qualcuno conoscesse un sistema standardizzato in qualche modo per creare geni che trovano soluzioni alle quali nessuno aveva pensato prima, lo si metterebbe effettivamente in pratica, non pensi? Hai idea del potere che acquisirebbe uno stato che scoprisse una cosa del genere?
Certe cose per me sono abbordabili... Altre no... Suggerire a qualcuno se vuoi riuscire, fai qualcosa di diverso da quello che fai senza specificare cosa, secondo me non serve quasi a nulla e si può anche risparmiare il fiato, per me vale sempre il detto "se vuoi che qualcuno sappia qualcosa, digliela".
Se la difficoltà la si incontra proprio nella fase di ideazione di una alternativa efficiente, per quella persona c'è poco da decostruire. Qualcuno delle idee diverse rispetto al già pensato, che risultino abbastanza abbordabili da mettere in pratica per quella persona, le deve pur pensare tra i due (o più) soggetti che si mettono in relazione e se nessuno dei due (o tanti) ci riesce, queste idee non credo che vengano fuori da una quache funzione (autopoietica) presente in ogni individuo che dovrebbe semplicemente essere innescata dall'intervento di qualcuno come se fosse una specie bomba ad orologeria interna.
Sono capacissimo anche io di criticare la società o l'organizzazione attuale ed individuare i punti di malcontento sociale, io direi poi ad esempio che bisognerebbe ridurre certi orari di lavoro, aumentare certi redditi, ridurre le tasse e così via, motivi per mettere in crisi un'organizzazione ce ne sono. Ci sono anche motivi per mettere in crisi l'organizzazione democratica ad esempio.
La parte difficile però poi viene quando bisogna inventarsi un qualche sistema per eliminare questi mali effettivamente e che possa in qualche modo reggere meglio dell'attuale visto che ci sono molteplici esigenze in conflitto di svariate classi sociali. Non basta far notare ad una persona che una forma di equilibrio permette di soddisfare certe esigenze ma allo stesso tempo ha dei difetti, notare questo secondo me è praticamente niente, se una persona si lamenta di qualcosa è ovvio che questa ha notato già da sola dei difetti e ne è già consapevole della loro esistenza, il problema fondamentale secondo me è trovare un'altra forma di equilibrio che quei difetti non li abbia più e permetta di soddisfare quelle esigenze, cioé qualcosa di migliore.
Solo che quando si pone il problema in questi termini iniziano tutti "a fare orecchie da mercante", nessuno sa più nulla, e conoscono tutti solo quello che era già arcinoto e te lo ripetono credendo di averti dato una dritta o fatto conoscere qualcosa di nuovo di cui non eri consapevole, c'era davvero bisogno di questo tipo di aiuto?
A me questo modo di fare mi fa solo irritare. Più che una qualche "funzione autopoietica" attiva solo questo in me, non so negli altri.
Saluti