
Originalmente inviato da
Saloméxx
Ok vi do la buonanotte con un nuovo caso, ho detto che non ne farò più e infatti non ho nessuna intenzione, ma questo mi ha messo in crisi come al solito per l'ipotesi diagnostica:
Michele. 28 anni, si rivolge al Centro di Salute Mentale chiedendo di uno psicologo; è
accompagnato da una sorella maggiore, preoccupata dell'intenzione da lui manifestata
di lasciare il lavoro. Durante il colloquio (la sorella lo aspetta, su suo invito, in sala
d'attesa) appare teso, piuttosto reticente nel parlare di sé e sospettoso. E' stato assunto
a lavorare da qualche mese nell'Arma dei Carabinieri e si sente molto angosciato nel
portare la Pistola. Egli racconta che è stato il padre 85enne ad averlo spinto ad
intraprendere la carriera militare per la quale si è dovuto trasferire in un'altra città. In
seguito ad una crisi d'ansia molto forte, gli sono stati dati alcuni giorni di riposo; adesso
è a casa in malattia. In precedenza aveva fatto vari lavori precari, terminati perché
subentravano incomprensioni con il datore di lavoro.
Spesso si sente in ansia nei rapporti con gli altri per il timore di essere rimproverato
per qualcosa.
Da sempre fa vari gesti rituali riguardanti la chiusura delle porte, delle manopole del
gas e si sente costretto a ripetere tra sé e sé frasi riguardanti la combinazione tra
numeri e oggetti.
Orfano di madre dall'età di 4 anni, è stato cresciuto dalle sorelle maggiori. Ha un corso
di studi regolare, ha poche amicizie e una fidanzata a cui cerca di nascondere le sue
ansie e i comportamenti ripetitivi: egli infatti, teme che essi potrebbero essere ritenuti
strani. Nonostante ciò, egli non può fare a meno di eseguirli.
Il/la candidato/a illustri sinteticamente:
1 )Quale/i ipotesi diagnostica prenderebbe in considerazione, specificando gli aspetti
del funzionamento psichico e relazionale della persona;
2) Come procederebbe nella consultazione indicando quali altri dati sarebbero
necessari per:
a) avvalorare l'ipotesi diagnostica;
b) disporre di elementi utili ad avanzare ulteriori ipotesi di diagnosi differenziale.
3) di quali strumenti diagnostici intenderebbe avvalersi per raccogliere i dati di cui al
punto 2);
4) quali possibili indicazioni di intervento fornirebbe, specificando:
a) se sia necessario ricorrere ad un trattamento psicoterapeutico ed eventualmente, di
quale tipo;
b)la metodologia e gli obiettivi dell'intervento ritenuto più idoneo.
5) Le eventuali risorse di rete psico-sociale da attivare.
Notte!