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  1. #976
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    25-07-2003
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    743

    Riferimento: psicologa o commessa rassegnata?

    Aggiungerei inoltre che lo psicologo è una professione che si svolge (nella quasi totalità dei casi) come libero professionista e non come dipendente, quindi richiede proprio un cambio di mentalità.
    Non "trovo un posto e poi non devo più fare/pensare a nulla" ma devi continuamente essere responsabile del tuo lavoro, creare contatti e sbatterti per avere nuove idee/nuovi agganci/nuove possibilità.
    Nessuno ti offrirà un lavoro come psicologa e quindi anche se stai 10 ore al giorno a cercare offerte non ne troverai, perchè non ce ne sono.
    Nessun cliente verrà a cercarti per il semplice fatto che esisti, dovrai essere tu a crearti una rete che te ne faccia arrivare...
    E sì ti servirà competenza, che però ti devi costruire (e capisco l'insicurezza): solo che la scuola non è l'unico modo, a volte funzionano di più corsi brevi che ti preparano in un ambito (magari circoscritto) ma in cui puoi diventare esperta.
    E poi i tirocinii: sfruttali più che puoi, anche come occasioni di contatto per possibili collaborazioni/invii.
    Vimae

  2. #977
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    04-07-2002
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    in viaggio verso il Paradiso (o qualcosa che ci assomiglia)
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    3,739

    Riferimento: Re: psicologa o commessa rassegnata?

    Citazione Originalmente inviato da skarlet82 Visualizza messaggio
    E' facile parlare per te, che da quanto leggo nella firma sei di Milano. Ti assicuro che qui al sud è tutta un'altra storia. Se non hai conoscenze e raccomandazioni non riesci neanche ad entrare in una struttura come tirocinante.
    Io mi sono registrata all'albo della lombardia nel 2009, e all'epoca eravamo - solo in Lombardia - lo stesso numero di psicologi dell'intera Francia

    ...secondo te questa è una fortuna?

    ...una mia collega ha 2 compagni della scuola di psicoterapia che da Milano si sono trasferiti al Sud e ora come psicologi hanno fatto i milioni (e sono tutt'ora in formazione, facendo avanti e indietro verso Milano quando hanno le lezioni). Un'altra mia amica è venuta a Milano a studiare e ora sta considerando l'idea di tornare in Campania (dov'è la sua famiglia) perchè tornando giù per le vacanze di Natale ha trovato - in quindici giorni di ferie - tre pazienti che hanno chiesto a lei di seguirli, dato che giù non c'è niente.

    ...una buona idea per iniziare potrebbe essere quella di mettere in discussione alcune idee che - sebbene forse con un fondo di verità - forse possono trasformarsi in preconcetti. Ti assicuro che abitare e pubblicizzarsi come psicologa al sud è un'enorme freccia nel tuo arco
    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

  3. #978
    Partecipante Assiduo
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    20-02-2011
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    191

    Riferimento: Re: psicologa o commessa rassegnata?

    Citazione Originalmente inviato da arwen Visualizza messaggio
    Io mi sono registrata all'albo della lombardia nel 2009, e all'epoca eravamo - solo in Lombardia - lo stesso numero di psicologi dell'intera Francia

    ...secondo te questa è una fortuna?

    ...una mia collega ha 2 compagni della scuola di psicoterapia che da Milano si sono trasferiti al Sud e ora come psicologi hanno fatto i milioni (e sono tutt'ora in formazione, facendo avanti e indietro verso Milano quando hanno le lezioni). Un'altra mia amica è venuta a Milano a studiare e ora sta considerando l'idea di tornare in Campania (dov'è la sua famiglia) perchè tornando giù per le vacanze di Natale ha trovato - in quindici giorni di ferie - tre pazienti che hanno chiesto a lei di seguirli, dato che giù non c'è niente.

    ...una buona idea per iniziare potrebbe essere quella di mettere in discussione alcune idee che - sebbene forse con un fondo di verità - forse possono trasformarsi in preconcetti. Ti assicuro che abitare e pubblicizzarsi come psicologa al sud è un'enorme freccia nel tuo arco
    Quoto Arwen e Vimae.

    Skarlet, non saranno (prevalentemente) le agenzie di formazione esterna a darti la capacità di impegno, la voglia di sbattersi, la voglia di sperimentare in maniera rigorosa ma creativa il tuo possibile "saper fare".
    Non ti insegnerà la Scuola - per quanto buona, e per quanto importante se vuoi la terapeuta - a proporti in maniera dinamica e attiva sul mercato del lavoro.

    Non ti insegnerà a fare marketing intelligente delle tue competenze, non ti insegnerà a fare un progetto, a presentarlo, a leggere le dinamiche economiche del tuo contesto territoriale. Tutte competenze preziose, che devi però sviluppare autonomamente. E quelle sono tua responsabilità personale, non di un misterioso "ente terzo".

    Nessuno di noi ha avuto "la via facile", anzi.
    Davvero, non "ridurre" continuamente le esperienze degli altri con un: "ah, beh, parlate voi che sapete tutto, che avete avuto tutto facile, che vivete nel paese di bengodi... mentre io, invece..."; perchè non solo è una lettura fuorviante della realtà, ma soprattutto è un modo psicologico di "congelarti in un'impotenza percepita" che è solo disfunzionale per te stessa ed i tuoi obbiettivi professionali.

    In generale, il nostro obbiettivo come psicologi, non è quello di "deprimerci" per le dure (e nessuno lo ha mai negato, anzi |) condizioni del mercato professionale; ma al contrario, di capire quali risorse interne ed esterne possiamo attivare - e come - per provare a navigare al meglio in queste situazioni complesse.

    Quindi, davvero: inizia a valutare le tue risorse.
    Inizia a leggere quegli utili manualetti di self-marketing per psicologi che puoi trovare facilmente in rete, già segnalati da altri.
    Inizia a farti (tu, non aspettarle da parte di altri) competenze di tipo tecnico-progettuale.
    Inizia a chiederti quali servizi o attività (anche più semplici, all'inizio) puoi provare a offrire nel tuo specifico territorio, in base ai suoi bisogni e dinamiche.
    Inizia ad avviare collaborazioni con altri giovani colleghi (è essenziale, sia per uscire da quello che a volte è un fisiologico senso di isolamento del professionista, che per mettere insieme e far fruttare al meglio competenze, reti e contatti diversificati).

    E non ripeterti ancora "come ti vanno male le cose": vanno male un pò a tutti. La differenza vera, la farà il momento in cui inizierai invece a pensare a "come farle concretamente andare bene, passo dopo passo".
    In bocca al lupo.
    Ultima modifica di Dispodaspo : 24-03-2011 alle ore 09.57.49

  4. #979
    Partecipante Super Figo L'avatar di skarlet82
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    14-07-2004
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    Re: psicologa o commessa rassegnata?

    Forse non leggete le mie risposte: ho detto che non ho intenzione di imparare solo studiando alla scuola, ma facendo tante ore di tirocinio per ben 4 anni. Per ora però non ho le competenze per propormi come libera professionista, non posso fare volontariato e sto cercando un lavoro qualsiasi, ma non trovo nulla. Punto.
    Rispondete in maniera mirata a ciò che uno dice, invece di dire ovvietà.

  5. #980
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Re: psicologa o commessa rassegnata?

    Un amichevole spunto di riflessione, Skarlet.
    Hai pensato che forse anche il modo in cui ti stai ponendo ora rispetto agli spunti che ti sono arrivati in risposta alla tua richiesta di aiuto/pareri/consigli, potrebbe... non essere ottimale in ottica costruttiva ?

    Credo che tu abbia ricevuto comunque una serie di spunti di riflessione, suggerimenti pratici ed incoraggiamenti personali piuttosto significativo, da parte di diversi utenti che hanno condiviso con te sia la riflessione sulle difficoltà oggettive, sia sugli spunti costruttivi per provare a rimboccarsi le maniche e gestire tali difficoltà. Ne farei tesoro. Per il resto, in bocca al lupo.

  6. #981
    Partecipante Super Figo L'avatar di skarlet82
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    Re: psicologa o commessa rassegnata?

    Io non li ho trovati costruttivi. Ho scritto che per ora non ho le capacità di fare la libera professione e mi sembra di aver ricevuto solo critiche. Parere mio, ma mi sembra che non abbiate davvero "letto" quello che avevo scritto. Comunque se una persona è in difficoltà, così non la aiutate certo a superare il momento difficile.
    Meglio chiudere questa discussione che sta diventando sterile.

  7. #982
    Partecipante Super Esperto
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    Riferimento: psicologa o commessa rassegnata?

    Io capisco che tu non ti senta di intraprendere la libera professione, hai espresso delle motivazioni più che condivisibili e credo anche io che buttarsi adesso per te sia prematuro.
    Il problema è che la professione di psicologo si svolge quasi totalmente come libero professionista, quindi i consigli che qui puoi ricevere (rispetto al lavorare come psicologa) sono orientati alla libera professione.
    Se invece tu stai cercando altri tipi di lavoro è ovvio che qui possa trovare poche esperienze in quanto è un forum per psicologi e quindi la maggiorparte degli utenti è orientata a lavorare in questo ambito e magari non ha altre esperienze (poi a me era sembrato di capire che tu chiedessi anche "e allora ditemi voi come avete fatto a lavorare in questo ambito", ma ammetto che ho letto di fretta e posso benissimo essermi lasciata fuorviare dal contesto di essere in un forum di psicologi dove il 90% delle domande è su questo aspetto).
    Vimae

  8. #983
    Partecipante L'avatar di marilu1312
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    Riferimento: Re: psicologa o commessa rassegnata?

    Citazione Originalmente inviato da skarlet82 Visualizza messaggio
    Non intendo imparare solo studiando, la mia scuola prevede molte ore di tirocinio e ho intenzione di farle per bene, voglio un tirocinio davvero formativo, non come quello post laurea. E' una colpa non sentirti preparati già adesso? Purtroppo non posso fare il discorso "faccio volontariato e così faccio esperienza", perchè ho bisogno di guadagnarmi dei soldi ora come ora. Sto cercando un lavoro da educatrice, ho mandato curriculum anche a cooperative distanti 40km da casa mia, ma nessuna sembra avere bisogno di operatori. E' facile parlare per te, che da quanto leggo nella firma sei di Milano. Ti assicuro che qui al sud è tutta un'altra storia. Se non hai conoscenze e raccomandazioni non riesci neanche ad entrare in una struttura come tirocinante.
    Io sono di palermo e sono nella stessa barca...voglio restare a palermo e non portare fuori la mia professionalitàà. mi sto battendo per cercare un posto dove fare tirocinio post laurea..per me obbligatorio..solo che è tutta una casta chiusa...

  9. #984
    Partecipante Affezionato L'avatar di marisetta
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    Riferimento: psicologa o commessa rassegnata?

    Putroppo sul discorso tirocinio post-lauream e raccomandazione anche io non posso che concordare o quanto meno per entrare nelle strutture pubbliche o in posti dove ti possono fare fare un tirocinio serio e non fare fotocopie bisogna avere conoscenze quanto meno parlo di palermo.
    Invece credo molto al discorso self made man cioè di non demordere e credere nelle proprie potenzialità ovvio che ci vuole un pizzico di fortuna. Vi racconto cosa è successo a me recentemente. Intanto spedendo curriculum del genere a cu pigghiu pigghiu (nell'autocandidatura si spedisce casualmente) ho trovato una cooperativa sociale in un paese limitrofo a palermo e ho iniziato a collaborare con loro, per ora in un progetto di consultorio familiare privato finanziato dalla regione che dura circa due mesi, ma facendomi conoscere mi hanno inserito in un progetto APQ che dura due anni. E' vero che in questo caso i soldini li vedi pure tra due annio quasi ma sono sempre soldi come diciamo noi "accansati" cioè cmq conservati.
    Altra cosa e questa potete credermi senza alcuna raccomandazione ma contando solo sulle mie esperienze professionali e il mio curriculum ho spedito presso una società di milano il curriculum perchè cercavano docenti (formatori) esperti in comunicazione efficace e nella vendita. Ebbene ho scoperto dopo che il committente era nientepocodimeno che Le Poste italiane e che andrò a formare gli operatori di sportello e che è una situazione di tutta italia. Pagano bene (naturalmente al lordo si deve togliere la ritenuta di acconto e l'enpap) però finisce a giugno anche se ci hanno detto che se andrà bene ci richiameranno anche il prossimo anno.
    Oltre al chiul naturalmente io avevo un master in gestione delle risorse umane che ai tempi mi costò anche abbastanza e anche esperienze non lunghissime ma cmq rilevanti presso piccole e medie aziende siciliane (anche quelle mi sono presentanta solo con la faccia)
    Per cui secondo me ce la si può fare
    Marisetta

  10. #985
    Partecipante Super Figo L'avatar di skarlet82
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    Re: psicologa o commessa rassegnata?

    Io pure sto mandando autocandidature ovunque, cercando su internet i siti delle cooperative della mia città e autoproponendomi, ma purtroppo non mi risponde mai nessuno. Spostarmi non posso, perchè sto facendo la scuola qui a Napoli e spostarmi vorrebbe dire spendere altri soldi per affitto, spostamenti, ecc., e considerando che la scuola costa davvero tantissimo, non posso permettermelo. Devo solo sperare di trovare un lavoro qualsiasi per mantenermi ora e poi attraverso il tirocinio di specializzazione imparare davvero a fare questo lavoro e inserirmi nell'ambiente.

  11. #986
    Partecipante Affezionato L'avatar di marisetta
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    Riferimento: Re: psicologa o commessa rassegnata?

    ciao skarlet sono d'accordo io ho lasciato ora il mio magico call-center perchè la mattina devo fare altre cose però,nonostante era quello che era, cmq mi davano 100 euro alla settimana e facevo solitamente dalle 9 alle 14 quindi come orario era più che decente e nel frattempo ho tempo il pome di fare altre cose. Secondo me è una cosa importante quello che hai pensato, scusami se sono ripetitiva, l'ho detto tante volte in altri post, ma la psicologia è un mestiere per ricchi. Se hai una famiglia alle spalle che ti paga la scuola di spec. piuttosto che i master vari ok. se no ti tocca mantenerti da sola e fare esperienza valida anche se la maggior parte delle volte gratuita ahimè finchè non ti fai un buon curriculum e allora avrai più possibilità. Io sono ho preso la laurea nel 2000 e la spec. nel 2007 e solo ora vedo dei frutti. Non è una professione immediata è fatta di costruzione di alleanze, collaborazioni e lato c!!
    cmq in bocca al lupo
    Marisetta

  12. #987
    Partecipante Super Figo L'avatar di skarlet82
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    Re: psicologa o commessa rassegnata?

    Però almeno la prospettiva che un domani, anche se ora è un pò lontanuccio, si riuscirà a lavorare, mi consola. Poi è ovvio che non è solo il pezzo di carta o la scuola di specializzazione ad aprirti le porte del mondo del lavoro, ma studiare vuol dire anche fare tirocinio, fare esperienza, inserirsi in un ambiente e fare conoscenze.
    Grazie e in bocca al lupo anche a te

  13. #988

    Riferimento: psicologa o commessa rassegnata?

    ciaooo...purtroppo al mondo ci sn tantissime persone e tutte con bisogni soddisfazioni e insoddisfazioni diverse---che dire...io ho un diploma che mi abilita a fare l'educatrice d'infanzia,tramite un corso mi sn iscritta all'albo zonale degli educatori e non mai conseguito la laurea perchè ho preferito lavorare part time nella ristorazione che poi ritrovarmi a 30 anni senza esperienze, ho fagtto vari tirocini in asili e lavorato coi bimbi...di tutte le età...ho un curriculum molto vasto eppure senza laurea..QUESTA è LA VITA...
    ma non è facile neppure per me...
    Poi c'è da considerare che da qualche mese mi è venuta la fissa di ri iscrivermi a psicologia ma leggendo i vostri commenti mi prende male anche se lo farei più come cuòltura personale che come aspirazione lavorativa o il cosiddetto "per forza dopo la laurea in questo,allora devo fare questo!!!----ma sn un pò dubbiosa :-(

  14. #989
    Partecipante Esperto L'avatar di -bijoux-
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    Riferimento: psicologa o commessa rassegnata?

    Ciao ragazzi vorrei raccontarvi cosa mi sta succedendo... Un mio conoscente di scienze dell' educazione subito dopo il tirocinio ha trovato lavoro presso un asilo nido e con uno stipendio niente male e cosa ancor più sconvolgente un professionista sanitario gli ha proposto una collaborazione nel suo studio come suo dipendente per curare il lato pedagogico dei suoi pazienti molto spesso bambini e il bello è che non è ancora laureato!!!!! A questo punto mi chiedo come è possibile, laureati in psicologia o psicologi iscritti all'albo trovano immense difficoltà per trovare lavoro nonostante abbiano una formazione eccellente e conoscenze psicologiche che potrebbero portare veramente immensi contributi alla riabilitazione di un paziente con altre difficoltà magari fisiche ecc e invece questi ragazzi (anche mio cugino è capitata un'occasione del genere in una cooperativa) non ancora laureati a scienze dell'educazione riescono a trovare qst offerte allettanti per fare non si sa bene cosa a bambini con problemi!!!! Sono veramente allibita e vorrei sapere cosa ne pensate di ciò...

  15. #990
    ninfaverde
    Ospite non registrato

    Riferimento: psicologa o commessa rassegnata?

    Il "problema" è che anche persone laureate in scienze dell'educazione o della formazione hanno diritto a lavorare nel loro campo di competenza e non possiamo certo aspettarci che restino disoccupate per fare spazio a noi, quando loro possono comunque offrire nel mercato del lavoro delle competenze specifiche, a quanto pare richieste. Il discorso che poni tu è "fare non si sa bene cosa con i bambini", ma prima informati su cosa realmente faccia questa persona prima di allibirti. Nel caso in cui tu abbia elementi oggettivi per ritenere che sia in atto un abuso della professione, fai una segnalazione all'ordine che prenderà sicuramente i provvedimenti opportuni.

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