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  1. #976
    Partecipante Esperto L'avatar di fiorella81
    Data registrazione
    28-04-2005
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    napoli
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    299

    Riferimento: Esame di stao 2008 I sessione vecchio ordinamento

    Salve,ritornata dalle vacanze sono di nuovo fra voi!
    Possiamo scegliere fra un caso qualsiasi anche perchè ci sarà il caso sul lavoro e da noi non c'è neanche quest'indirizzo.
    Sono daccordo con voi l'approccio non lo scriverei però se ci vuole una familiare lo direi.
    Mi hanno detto di non scrivere ESPRESSIVA SUPPORTIVA perchè sono terminilogie del Falabella,io so che si possono mettere secondo voi?
    fiofio

  2. #977
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    13-02-2008
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    152

    Riferimento: Esame di stao 2008 I sessione vecchio ordinamento

    ciao fiorella!!bentornata...
    ho trovato il seguente caso...e mi andrebbe, come ha proprosto marmocchietta, di studiarlo insieme!

    Marcella D. ha 34 anni quando si reca per la prima volta da una psicologa del Servizio Pubblico su invio del suo medico di famiglia, che durante una visita l'ha trovata con numerosi tagli sulle braccia e sulle gambe che, dice Marcella, "mi faccio da sola quando sto proprio giù".
    Marcella racconta di essere stata una bambina-modello, che ha reso felice i genitori e gli insegnanti fino agli ultimi anni delle superiori. Infatti, anche quando la mamma la costrinse a studiare danza benché lei amasse nuotare ed andare a karatè, Marcella acconsenti. Intorno ai 18 anni è stata lasciata dal fidanzato, nonostante i suoi tentativi disperati per tenerselo accanto, e questo le ha provocato un dolore insopportabile: "Per due anni sono stata malissimo, non riuscivo a guardarmi allo specchio, poi mi sono detta che dovevo reagire ed ho cominciato a frequentare vari gruppi, ho cambiato spesso ragazzo, ma nessuno mi piaceva per più di una settimana. Anche adesso quando qualcuno mi piace me
    lo prendo senza problemi, tanto so che tutto dura poco". In passato è stata ricoverata per una sospetta epatite.
    Marcella riferisce di sentirsi a periodi desiderabile e simpatica, a periodi brutta, odiosa e cattiva. In questi momenti si tagliuzza "per non sentire tutta la rabbia che ho dentro".
    Un paio di volte ha rivolto questa sua aggressività contro delle colleghe di lavoro, arrivando a
    picchiarle. Marcella racconta che una volta, avendole viste uscire tutte insieme dalla stanza del
    Direttore, ha persino pensato che " forse chissà avrebbero potuto parlare di me per farmi licenziare" anche se la cosa la fa sorridere. Inoltre, Marcella confessa alla psicologa che quando si sente nervosa,
    arrabbiata o sola, prende la propria automobile e si fa delle corse folli anche a rischio della propria vita, oppure fa acquisti in maniera esagerata.

  3. #978
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    13-02-2008
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    152

    Riferimento: Esame di stao 2008 I sessione vecchio ordinamento

    sinteticamente: io approfondirei aspettative circa l'incontro, motivazione e bisogni. rispetto alla sintomatologia presentata approfondirei periodo e circostanza d'insorgenza rispetto ai primi episodi, com'era la vita prima della comparsa dei sintomi e come è ora. cosa si aspetta che possa cambiare. come si pone nell'incontro in termini relazionali.
    poi effettuerei una raccolta anamnestica ( e quindi tutte le domande sulla infanzia, adolescenza, affetti, relazioni significative, come sono stati vissuti gli eventi significativi e traumatici della vita, cosa si aspetta che avrebbe fatto nel suo fututro e cosa si avverato e cosa no).
    sulla base di quanto emerso dal primo colloquio...(metteri qui una sintesi)credo si potrebbe formulare l'ipotesi diagnostica di una personalità di tipo borderline (secondo voi va bene la frase formulata in questo modo??????).
    terapia da applicare ad enfasi supportiva ed in seguito espressiva. (eventualmente ad indirizzo sistemico-relazionale)
    si accettano tutte le critiche...

  4. #979
    solemare81
    Ospite non registrato

    Riferimento: Esame di stao 2008 I sessione vecchio ordinamento

    davvero nessuno di voi sa quanto tempo avremo a disposizione per il caso?
    io ci impiego parecchio a scrivere..... vorrei regolarmi! grazie

  5. #980
    Partecipante L'avatar di psicocat
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    12-07-2007
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    Riferimento: Esame di stao 2008 I sessione vecchio ordinamento

    Robinana, io spero che ci esca un caso così, perchè non ti puoi assolutamente sbagliare sulla diagnosi..ha proprio tutti i sintomi del borderline!
    Io credo che vada bene la terminologia da te usata e gli approfondimenti citati, anche se io scrivero "si potrebbe ipotizzare un disturbo di personalità, e nello specifico un disturbo borderline, per lementi chiave quali....(tutti i sintomi tipici el bordeline citati nel resoconto).
    In passato hanno dato 2 ore a disposizione, e non vedo perchè dovrebbero cambiare ora i tempi.

  6. #981
    Partecipante Esperto L'avatar di fiorella81
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    28-04-2005
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    299

    Riferimento: Esame di stao 2008 I sessione vecchio ordinamento

    Robinana va bene però eviterei di scrivere l'approccio sistemico relazionale,non si può mai sapere come la pensano.
    Di solito quali disturbi escono?
    La diagnosi differenziale la fate?
    Ultima modifica di fiorella81 : 31-08-2008 alle ore 17.35.19 Motivo: più dettagli
    fiofio

  7. #982
    Partecipante Assiduo L'avatar di marmocchietta
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    16-01-2003
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    Riferimento: Esame di stao 2008 I sessione vecchio ordinamento

    concordo con psicocat, i dati forniti nel caso sono estremamente chiari e lasciano pochi dubbi; trovo che le indicazioni di approffondimento su motivazioni (ancora più importanti considerando che è stata inviata dal suo medico), aspettative, periodo di insorgenza dei sintomi e vicende rilevanti accadute in quel momento di vita, cambiamenti di vita legati alla presenza dei sintomi e entità del disagio ad essi legato siano necessari e importanti; indagherei anche il rapporto con la madre visto che viene detto che in passato per accontentarla ha accettato di fare anche cose che non avrebbe voluto, e sul padre che sembra non essere per niente presente dai dati che abbiamo a disposizione; indagherei sul senso di fallimento che ha accompagnato la fine della sua prima relazione amorosa e il significato che ha per lei la forma "usa e getta" dei rapporti affettivi e sessuali che ha attualmente (da cosa la difende questo atteggiamento e quindi quale sia il vantaggio secondario di vivere un'affettività a morsi veloci).
    La terminologia da te usata mi sembra corretta; relativamente all'intervento terapeutico proporrei un primo momento di sostegno all'Io per favorirne il rafforzamento e la conseguente capacità di gestire gli impulsi e la conquista di una identità più definita capace di un buon esame di realtà (il fatto che vedendo le colleghe uscire dall'ufficio del direttore le abbia fatto nascere pensieri persecutori potrebbe infatti essere un segnale di crisi che potrebbe portare ad una alterazione del rapporto con la realtà) e di relazionarsi con gli altri in maniera adeguata; in seguito, quando le quote di rabbia e di angoscia saranno minori, suggerirei un intervento mirato all'approfondimento, all'interpretazione e alla rielaborazione delle tematiche profonde che sono alla base del conflitto che ha generato la sintomatologia. Potrebbe essere indicato un approccio sistemico-relazionale all'interno di una terapia di gruppo o familiare affinchè l'analisi, la condivisione e l'accettazione del sistema di regole ed il ruolo che si viene a creare in un gruppo possano rappresentare confini e dare contenimento all'identità frammentata del soggetto.
    quando ti sentirai inutile e depresso
    ricorda che almeno per un giorno sei stato lo spermatozoo più veloce

  8. #983
    Partecipante Assiduo L'avatar di marmocchietta
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    Riferimento: Esame di stao 2008 I sessione vecchio ordinamento

    ps: io ho grosse difficoltà a cominciare lo svolgimento, come se mi bloccassi e non riuscissi a trovare la modalità giusta per partire ...

    chi mi dà una mano?
    quando ti sentirai inutile e depresso
    ricorda che almeno per un giorno sei stato lo spermatozoo più veloce

  9. #984
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    Riferimento: Esame di stao 2008 I sessione vecchio ordinamento

    B. è una vedova di 36 anni inviata allo psicologo dal suo medico di base. Ha perso il marito (40 anni) in un incidente sul lavoro 6 mesi fa. Ha una figlia di 7 anni alla quale deve pensare oramai da sola.
    La donna riferisce al primo colloquio che, da quando ha perso il marito, è diventata inappetente, si sveglia alle tre di notte e non si riaddormenta nonostante l'uso di tranquillanti o sonniferi. Tende ad isolarsi, rifiuta le visite delle amiche. Vede quasi quotidianamente la madre, anch'essa vedova, ma questo non pare esserle di aiuto. Si sente infatti, dopo tali visite, ancora più scoraggiata e sola. La donna asserisce che, da quando il marito è morto, la figlia si aggrappa eccessivamente a lei, ha paura di andare a letto la sera e spesso si sveglia spaventata da incubi. Si chiede se anche la figlia ha bisogno dello psicologo.
    B. non se la sente di riprendere il lavoro sospeso alla morte del marito e teme di non farcela. Le capita spesso di pensare al suicidio come liberazione dai suoi problemi.
    quando ti sentirai inutile e depresso
    ricorda che almeno per un giorno sei stato lo spermatozoo più veloce

  10. #985
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    Citazione Originalmente inviato da fiorella81 Visualizza messaggio
    Robinana va bene però eviterei di scrivere l'approccio sistemico relazionale,non si può mai sapere come la pensano.
    Di solito quali disturbi escono?
    La diagnosi differenziale la fate?
    mi hanno detto che generalmente escono disturbi d'ansia, somatoformi o disordini dell'alimentazione; praticamente mai casi relativi a schizofrenia o psicosi
    quando ti sentirai inutile e depresso
    ricorda che almeno per un giorno sei stato lo spermatozoo più veloce

  11. #986
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Esame di stao 2008 I sessione vecchio ordinamento

    io so per certo che 4 anni fa è uscito il tossicodipendente. grazie per i consigli e mi è piaciuto molto il modo in cui tutti avete approfondito il caso.

  12. #987
    Matricola
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    Riferimento: Esame di stao 2008 I sessione vecchio ordinamento

    ciao a tutte,
    anche se d' impatto mi era sembrata una dipendente poi le oscillazioni d'identità mi hanno fatto concordare con voi...penso anch'io borderline.
    vabbè che a me hanno detto di nn specificare il disturbo di personalità ma di dire:"ipotizzerei un disturbo di personalità per .... "e giustificare, voi dite anche il tipo?
    ciao

  13. #988
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    Riferimento: Esame di stao 2008 I sessione vecchio ordinamento

    Citazione Originalmente inviato da marmocchietta Visualizza messaggio
    B. è una vedova di 36 anni inviata allo psicologo dal suo medico di base. Ha perso il marito (40 anni) in un incidente sul lavoro 6 mesi fa. Ha una figlia di 7 anni alla quale deve pensare oramai da sola.
    La donna riferisce al primo colloquio che, da quando ha perso il marito, è diventata inappetente, si sveglia alle tre di notte e non si riaddormenta nonostante l'uso di tranquillanti o sonniferi. Tende ad isolarsi, rifiuta le visite delle amiche. Vede quasi quotidianamente la madre, anch'essa vedova, ma questo non pare esserle di aiuto. Si sente infatti, dopo tali visite, ancora più scoraggiata e sola. La donna asserisce che, da quando il marito è morto, la figlia si aggrappa eccessivamente a lei, ha paura di andare a letto la sera e spesso si sveglia spaventata da incubi. Si chiede se anche la figlia ha bisogno dello psicologo.
    B. non se la sente di riprendere il lavoro sospeso alla morte del marito e teme di non farcela. Le capita spesso di pensare al suicidio come liberazione dai suoi problemi.
    Innanzitutto, considerando che è stata inviata dal suo medico di base indagherei sulla motivazione al trattamento, sulle sue aspettative relativamente ad esso, sui bisogni che ritiene primari attualmente e sul motivo che l'ha spinta proprio in questo momento a chiedere un sostegno (seppure inzialmente di tipo medico). Poi farei un'indagine anamnestica (infanzia, adolescenza, reazioni ai grandi cambiamenti e/o alle separazioni, come nel corso della sua vita ha affrontato le difficoltà e le crisi che le si sono presetnate, scelte di vita importanti) con particolare attenzione al rapporto con la madre, alle circostanze di morte del padre e alle eventuali conseguenze emotive che ha avuto sulla donna; indagherei sulle sue relazioni sociali, su come esse fossero prima della morte del marito e come sono adesso. Indagherei il suo rapporto con il lavoro e con i colleghi, che tipo di investimento ha relativamente alla professione e al vissuto di impotenza ed incapacità che riferisce relativamente alla possibilità di riprendere a lavorare.
    Indagherei sul tipo di legame che aveva con il marito e sul grado di autonomia che aveva all'interno della vita di coppia e familiare.
    Indagherei sul suo ruolo di madre e sulla relazione affettiva con la figlia.
    Relativamente ai sintomi chiederei quali cambiamenti di vita le hanno portato e come ritiene che potrebbe essere la sua vita senza di essi.
    Inoltre indagherei sui pensieri di morte che dichiara al termine del colloquio e chiederei alla paziente quali siano i pro e i contro per sè e per la figlia (di cui sembra preoccuparsi) di una scelta suicidaria e se ritiene vi siano soluzioni alternative per risolvere i suoi problemi.
    Sulla base di quanto emerso dal primo colloquio credo si potrebbe formulare l'ipotesi diagnostica di un disturbo d'ansia e, nello specifico, di un disturbo post traumatico da stress, per elementi chiave quali lo stato di allarme, l'alterazione dell'appetito, i problemi nella sfera del sonno, l'introversione sociale che la porta a rifiutare le visite delle amiche. Infatti, pur essendovi sintomi comuni ad un episodio depressivo maggiore, esso non è la conseguenza di un lutto come invece appare verosimile in questa situazione.
    Relativamente al trattamento, mi sembrerebbe appropriata una terapia di sostegno all'Io traumatizzato e, nello stesso tempo, che incoraggi il processo di consapevolizzazione, di elaborazione del vissuto e delle tematiche coinvolte
    quando ti sentirai inutile e depresso
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  14. #989
    Partecipante Assiduo L'avatar di psicofabi
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    Citazione Originalmente inviato da Pizzettina Visualizza messaggio
    Sono d'accordo con te...non sei la sola a non conoscerli!al massimo possiamo ipotizzare l'uso di un mmpi-2 per la valutazione delle principali caratteristiche strutturali di personalità o un Rorschach o un generico test grafico, o l'edi-2 un test di personalità utilizzato nell'autovalutazione di sintomi comunemente associati a disturbi del comportamento alimentare. Io ho focalizzato l'attenzione solo su questi test.
    Concordo!!

  15. #990
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    Citazione Originalmente inviato da ANNAVITIELLO Visualizza messaggio
    Ragazzi ho un dubbio.Nell' elaborazione del caso clinico voi utilizzate termini quali "paziente" oppure usate termini quali " utente" o "soggetto". Sembra una cosa stupida, ma sn sopraffatta dall'ansia e temo di usare termini troppo tecnici.Grazie
    Io abolirò completamente il termine "paziente"...

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