[QUOTE=marmocchietta;1650605]B. è una vedova di 36 anni inviata allo psicologo dal suo medico di base. Ha perso il marito (40 anni) in un incidente sul lavoro 6 mesi fa. Ha una figlia di 7 anni alla quale deve pensare oramai da sola.
La donna riferisce al primo colloquio che, da quando ha perso il marito, è diventata inappetente, si sveglia alle tre di notte e non si riaddormenta nonostante l'uso di tranquillanti o sonniferi. Tende ad isolarsi, rifiuta le visite delle amiche. Vede quasi quotidianamente la madre, anch'essa vedova, ma questo non pare esserle di aiuto. Si sente infatti, dopo tali visite, ancora più scoraggiata e sola. La donna asserisce che, da quando il marito è morto, la figlia si aggrappa eccessivamente a lei, ha paura di andare a letto la sera e spesso si sveglia spaventata da incubi. Si chiede se anche la figlia ha bisogno dello psicologo.
B. non se la sente di riprendere il lavoro sospeso alla morte del marito e teme di non farcela. Le capita spesso di pensare al suicidio come liberazione dai suoi problemi.[/QUOT
concordo su come hai impostato lo svolgimento del comptio, ma non sono daccordo sull'ipotesi diagnostica. nel disturbo post traumatico da stress vi sono pensieri, sogni, ricordi ricorrenti circa il trauma vissuto. invece secondo me si può parlare di alterazione del tono dell'umore per questi sintomi:inappetente,si sveglia alle tre di notte e non si riaddormenta ,scoraggiata e sola, Tende ad isolarsi, non se la sente di riprendere il lavoro, ideazione suicidaria, nei confronti della figlia ci sono sentimenti di svalutazione ( e forse anche senso di colpa?).
cosa ne pensi?
di per sè alterazioni dell'alimentazione, disturbi del sonno, diminuzione di interesse e piacere, diminuzione di partecipazione alle attività e alle relazioni sociali sono sintomi tipici anche del disturbo post traumatico da stress ... inizalmente avrei detto anche io che fosse un disturbo del tono dell'umore ma mi pare di ricordare che una diagnosi di episodio depressivo non sia possibile qualora i sintomi siano la conseguenza di un lutto ... però potrei sbagliare
Ultima modifica di marmocchietta : 31-08-2008 alle ore 20.25.39
quando ti sentirai inutile e depresso
ricorda che almeno per un giorno sei stato lo spermatozoo più veloce
di per sè alterazioni dell'alimentazione, disturbi del sonno, ritiro sociale sono sintomi tipici anche del disturbo post traumatico da stress ... inizalmente avrei detto anche io che fosse un disturbo del tono dell'umore ma mi pare di ricordare che una diagnosi di episodio depressivo non sia possibile qualora i sintomi siano la conseguenza di un lutto ... però potrei sbagliare![]()
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Ragazze se nel caso viene chiesto esplicitamente di definire la diagnosi diffrenziale come vi regolate?
la diagnosi differenziale mi pare non l'hanno mai chiesta.poi è un aspetto molto approfondito nel dsm. invece sul falabella è accennato solo qualcosa su pochi disturbi.
speriamo non esca
anche io credo che il disturbo rientri maggiormente nell'ambito dei disturbi d'ansia, ed in particolare si potrebbe ipotizzare proprio la presenza di un disturbo post traumatico da stress...
comunque la nostra deve essere solo un'ipotesi, poi dobbiamo approfondire il caso in modo schematico e qui c'è da sottolineare che le risposte agli approfonmenti mica possiamo inventarle noi?!quindi la diagnosi non sarà mai certa!!
mi sbaglio?!io mi sto autoconvincendo di questo...![]()
ragazze per favore mi dite quanto tempo ci daranno per il caso?... sono in crisi!!!
Credo ma non sono certa due ore.Pensando che per il tema ne hanno date 3.
quanto impiegate a fare la relazione?io massimo un'oretta ma guardando qua e là all'esame non so credo di metterci di più
fiofio
io impiego 1 ora e mezza guardando però qua e la!!! qualcuno diceva che davano solo un ora... per questo sono andata in crisi... non potrei mai farcela!.... anche perchè dovrei ricopiare sicuramente.... sono confusissima!!!!
sicuramente ci sarà bisogno di fare una bella e brutta copia. facendo l'elaborato mi sono acoorta che ogni volta salto qualche cosa che puntualmente mi torna in mente dopo.
e poi sono daccordo con voi...le nostre possono essere solo ipotesi diagnostiche sempre se gli elementi che ci forniscono sono sufficienti.
ricordiamoci di non cadere in fantasie interpretative...
vi confesso che sono molto preoccupata...mi sembra di andare a fare un salto nel buio!
io ho paura che possa uscire un borderline non so distinguerlo,avete consigli?
fiofio
direi che le note caratteristiche più rilevanti sono impulsività e instabilità che si manifesta in ambito relazionale, umorale e nella precezione di sè; si riscontra impulsività in almeno due di questi campi: abuso di sostanze, tendenza ad abbuffarsi, guida spericoltata, sessualità, aggressività e prodigalità. Spesso tali soggetti presentano atteggiamenti minacciosi e non di rado compiono atti di automutilazione o tentativi di suicidio. Lo stato umorale più diffuso è quello rabbioso connotato anche da violenti accessi d'ira che possono portare allo scontro fisico. Sono presenti anche senso di vuoto e, in situazioni di stress, può comparire ideazione paranoide o sintomi dissociativi temporanei.
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