sento il peso del folle anno che ho passato.
un anno.
già un anno.
è stato come trattenere il respiro. Sembra un attimo.
Forse per questo quando si crede di star per morire "ci passa in un attimo tutta la vita davanti".
è quello che mi è successo.
ho viaggiato tanto in questo anno, in avanti e indietro, nel mio passato e nel mio futuro;
il presente l'avevo lasciato sospeso. quando ho ripreso a respirare le boccate erano forti, mi sono riempita d'aria i polmoni fino a sentirli scoppiare. La cosa più importante era respirare.
Adesso che ho ripreso fiato comincio a sentirmi dolorante. Inizio a sentire la fatica del mio viaggio.
e mi sento vuota; ho perso tutte quegli oggetti mentali che avevo collezionato gelosamente, che avevo inventato. la mia testa era una vetrina di cristallo.
Oggi so che non posso avere la certezza di quello che farò l'anno prossimo. Posso avere dei progetti, ma in questo momento nessuna certezza.
Oggi sto con me. Non so dove sarò tra un anno, o cosà farò, probabilmente quello che faccio adesso.
So solo che io ci sarò. E non avrò paura di muovermi per non far cadere qualche stupido soprammobile.
E la prossima cosa che metterò nella mia testa saranno basi, mie basi, non bagagli o decori.
Ad oggi non ho molto, ho tanto da fare per migliorare, ma guardandomi indietro, nel mio passato recentissimo non posso biasimarmi se sono esausta.
E' tempo di riposare. Sono sopravvissuta. E' tempo di riposare.










