
Originalmente inviato da
alexsugar
Federicoh a 30 anni. Da poco tempo si è trasferitoa vivere da solo, dopo averec onseguitob rillantementela
laureai n Economia.L a sua famiglia di origine è compostad a padre (commercialista) e madre (insegnantedi letterec lassichea d un liceo). Suo fratello Francop iu piccolo di 3 anni vive a Zwigo dove studia alla scuola di interpreti.
Federico ha sempre praticato sport (gioca a calcio e per questo si allena 3 volte alla settimana). Non ha una storia affettiva che potrebbe definirsi 'seria' ma non si lamenta della sue conquiste. Non si sente ancora pronto a fare questo passo.
Si presenta al primo colloquio molto curato nell'aspetto e sfoggia un linguaggio forbito. Parlare con lui risultad ecisamentpei acevole.
Dichiara di presentarsai questo incontro spontaneamentela: sua famiglia non sa che si è rivolto ad uno psicologo e per il momento la cosa deve rimanere così.
Da un po' di tempo, più precisamented a quando si e trasferito nella nuova casa da solo, le cose sono cambiate.S i sentei nquieto,g li mancal a suaf amiglia. Ha diffrcoltà a fare le cosed i tutti i giomi, non riesce a stare serua tv o radio accesa. Se in casa c'è silenzio gli prende la smania e deve uscire: fa un giro con ia macchina o con la moto, si stanca così da tomare a casa e mettersi a dormire.
Anche sul lavoro le coses ono cambiate:s i rendec onto di non esserep iù sicuro delle decisionic he prende, attribuisceq uestoa lla stanchezzac hes entes pessofi n dalla mattina.
Temed i non farcela,m a non vuole assolutamentteo rnarea vivere con i suoi: sarebbeu na sconfittac he non potrebbes opportareT. uttavia sented i star perdendoi l controllo su quello che prima riusciva a fare e che adessog li costam olta fatica.
IL CANDIDATOIL LUSTRIC OME INTENDEA PPROFONDIRLEA CONOSCENZADECL ASOA VENDOC URA
DI INDICAREIL MODELLOT EORICOC HEI NTENDEU TILIZZAREE GLI STRUMENTPI SICODIAGNOSTICI
DI CUI SI AVVARREBBEA L FINE DI ADDIVEIYIREA D UNA DIAGNOSIS. ULAB ASED I TALE DIAGNOSI
INDICHI INFINE LE LINEE DI INTERVENTO CHE RITIENE Più UTILI E OPPORTUNE PER UN
TRATTAMENTO.
Si presenta dallo psicologo un giovane uomo, federico di 30 anni. Dall analisi del testo emerge un primissimo dato molto importante, ovvero che il ragazzo si presentato alla consulenza spontaneamente, e che i genitori nemmeno lo sanno! Dall analisi della domanda si evince che la richiesta di una consulenza È dovuta ad uno momentaneo stato di disagio e sofferenza che sembra compromettere fortemente la sua vita abituale e per il quale motivo evidentemente cerca aiuto e consiglio. Pertanto f. dovrebbe avere un atteggiamento alquanto collaborativo al fine di istaurare un buon rapporto di fiducia e collaborazione con il terapeuta, finalizzato in primis alla conoscenza ma non per ultimo alla “diagnosi” ed eventuale invio ad uno psicoterapeuta. Cio nonostante sembra indispensabile indagare in maniera approfondita le aspettative, i bisogni e le reali motivazioni che hanno spinto F. a chiedere una consulenza per dare al clinico l occasione di valutare se le sue aspettative possano essere realizzate o meno.
Dall primo incontro emerge che da un po' di tempo le cose per F. sono molto cambiate. L esordio della sua sintomatologia sembra coincidere con un evento molto importante per lui, ovvero quando si è trasferito nella nuova casa da solo. Da quel momento riferisce di sentirsi inquieto, li manca la sua famiglia, ha delle difficoltÀ a fare le cose di tutti giorni e non riesce a stare a casa senza tv o radio accese, perche se ce silenzio deve uscire per forza a sfogarsi con la moto o l auromobile. Anche sul lavoro le cose sembrano cambiate: non È piu sicuro delle proprie decisioni, è stanco sin dall mattino e teme di non farcela. Ritornare a vivere dai suoi per alleviare il disagio non li sembra essere una buona soluzione perche sarebbe per lui una sconfitta che difficilmente riuscirebbe a sopportare. Quello che prima riusciva a fare ora li costa molta fatica.
Per le finalitÀ diagnostiche richieste faremo riferimento al manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali quarta edizione text revision (DSM-IV TR) che utilizza un approccio descrittivo, categoriale e ateorico dei disturbi mentali, medianto un sistema di classificazione multi assiale. Dai dati emersi dall collqui non ci È possibile formulare un ipotesi diagnostica univoca, e pertanto vi sarebbe il bisogno di approfondire i numerosi spunti di riflessione che emergono al primo colloquio mediante ulteriori accertamenti. La sintomatologia riferita da F. e li aspetti direttamente osservati dal clinico indirizzano la diagnosi verso due possibili disturbi mentali dell asse I, ovvero un disturbo dell adattamento oppure un disturbo dell umore di tipo unipolare.
La nostra prima ipotesi diagnostica potrebbe dunque riguardare un disturbo dell adattamento, ma si tratta solo di ipotesi suscettibili di falsificazione mediante successivi approfondimenti. I criteri diagnostici per tale disturbo indicati nel manuale sopra nominato pertanto sono: un alterazione emotiva e comportamentale che insorge come conseguenza ad uno o piu fattori stressanti. Questo cambiamento causa un disagio clinicamente significativo o compromissione del funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti. Non si tratta di una diretta conseguenza fisiologica da uso di sostanze o di una condizione medica generale. I sintomi non soddisfanno i criteri per nessun altro disturbo mentale dell asse I. I sintomi si esauriscono entro 6 mesi dalla cessazione del fattore stressante scatenate. Dunque, la sintomatologia riferita da F. sembra in parte soddisfare tali criteri anche se dal testo risultanto mancanti molti dati utili per un inquadramento diagnostico piu preciso che sarebbe dunque interessante ed importante approfondire in un successivo momento. In effetti f. presenta un comportamento ed un emotività alterata rispetto a quello che erano i suoi pattern comportamentali ed il suo abituale tono dell umore (si sente inquieto, non riesce a stare da solo, deve uscire per forza a sfogarsi con la moto, È affaticato, stanco, senza energie). Apparentemente l esordio della sintomatologia sembra coincidere con un evento che per lui È fortemente stressante, ovvero È andato a vivere da solo nonstante il suo legame molto stretto con i genitori. Questo cambiamento causa un disagio clinicamente significativo e anche una notevole compromissione del funzionamento lavorativo (infatti lui riferisce di stare male e di avere delle grosse difficoltà sul lavoro).
Gli approfondimenti che tale ipotesi diagnostica dunque necessiterebbe sono: veramente la sintomatologia È iniziato con l evento per cosi dire stressante scatenante oppure era presente gia prima? Bisognerebbe approfondire il livello di menomazione sociale, lavorativa e in altre aree importanti ed eventualmente l intensitÀ del disagio percepito da F. indispensabile per eventualmente confermare o confermare tale ipotesi. Possiamo realmente escludere una condizione medica generale e l uso di sostanze o farmaci? Indispensabile oltrettutto È che la sintomatologia non possa essere attribuita a nessuno altro disturbo mentale dell asse I. Indice ulteriore sarebbe il fatto che la sintomatologia si verrebbe ad estinguere entro 6 mesi nel momento in cui cessa la fonte di stress e disagio, e in tal caso i sitnomi “tipicamente depressvi”potrebbero venir meno nel momento in cui la fonte di disagio o i suoi effetti vengono meno (infatt F. potrebbe per esempio piano piano adattarsi alla nuova situazione e quindi anche le sue alterazioni dell umore potrebbero via via scomparire).
La seconda ipotesi diagnostica che tale caso suscita riguarda un disturbo dell umore dell asse I, e vista la presenza di una sintomatologia “tipicamente depressiva” potremmo dunque azzardare una diagnosi di disturbo depressivo vista l assenza di sintomi maniacali che invece indirizzerebbero la diagnosi verso un disturbo dell umore bipolare. Pertanto i sintomi riferiti da F. quale inquietezza, mancanza degli affetti, senso di inadeguatezza, indecisione, insicurezza, stanchezza ed affaticamento in ogni cosa sembrano essere dei sintomi tipicamente depressivi che pero non sembrano soddisfare i criteri ne per un disturbo depressivo maggiore ne per un disturbo distimico e pertanto si potrebbe ipotizzare un disturbo dell umore non altrimento specificato. Comunque i dati in nostro possesso non sono sufficienti per confermare o disconfermare tale ipotesi e gli aspetti che necessiterebbe approfondire il clinico al fine di formulare una diagnosi univoca potrebbero essere: circostanzedi insorgenza della sintomatologia (erano dunque presenti anche prima dell uscita di casa di F. o veramente coincidono non l evento per lui cosi traumatico?). approfondimento della sintomatologia stessa, dunque come si sente, quali emozioni e sensazioni ha, quali sintomi e che intensità hanno, la durata, la frequenza al fine di poter eescludere o invece includere fra le ipotesi diagnostiche un disturbo depressivo maggiore. Valutare la presenza di una sintomatologia maniacale, al fine di poter escluder o meno un disturbo bipolare di tipo I o II. Livello di disagio (clinicamente significativo o meno) o il grado di menomazione del funzionamento globale che la sintomatologia comporta. Accertamenti medici e clinici mediante esame fisico e di laboratorio (p.e. screening delle urine) se possiamo effettivamente escludere una condizione medica generale o uso da sostanze/farmaci. Infine È indispensabile per eventualmente confermare suddetta ipotesi diagnostica escludere altri disturbi mentali dell asse I che potrebbero giustificare una simile sintomatologia.
A tal fine si potrebbero proporre ulteriori colloqui con il diretto interessato, e avendo accuratamento fatto un analisi della domanda, e se il clinico è stato capace di istaurare una buon alleanza terapeutica, nonche clima di fiducia non vi sono fattori che potrebbero indicare l impossibilitÀ di tale obiettivo. Potrebbe esser utile al fine di raccogliere una piu ampia ed esaustiva anamnesi familiare proporre dei colloqui con i familiari (o solo genitori) al fine di avere ulteriori spunti di riflessione ed informazioni. Al fine di approfondire le conscenze di F. ed in linea con quanto affermato e l utilizzo del DSM come manuale di riferimento si potrebbe ipotizzare la somministrazione di un test di personalità MMPI-2 ci fornirebbe un valutazione globale degli aspetti piu importanti della personalitÀ nonché disordini emotivi, con particolare attenzione alla scala clinica D, e scala di contenuto Dep che permettono di valutare sintomi tipicamente depressivi, oltre a fornirci l MMPI un immagine globale ed esaustiva della personalità di F.
Qualora una delle ipotesi diagnostiche sopra riportate fosse confermata si potrebbe indirizzare F. verso un tipo di psicoterapia ad orientamento cognitivo-comportamentale. Dall analisi della letteratura infatti emerge come tale tipo di terapia sia uno dei piu indicati in primis per trattare i disturbi dell umore (qualora l ipotesi di disturbo depressivo fosse confermata) ma risulta esser anche applicabile ai disturbi dell adattamento, e pertanto indirizzerei F. ad un terapeuta specializzato in tale apprccio.
Gli obiettivi principali di tale tipologia psicoterapeutica risultano essere: una maggiore autoconoscenza e autoconsapevolezza circa i proprio schemi mentali; tecniche di ristrutturazione cognitiva per sostituire tali credenze disfunzionali ed errate per sostituirle con quelle piu funzionali; maggior controllo delle proprie emozioni e la loro espressione nonche degli aspetti comportamentali; aumento dei comportamenti funzionali e addattivi e diminuzione di quelli disfunzionali e disadattavi; insegnamento di tecniche di gestione dello stress, stili di coping e problem solving per fronteggiare al meglio gli eventi stressanti e non. Per queste peculiarità un approccio di tale genere potrebbe contribuire in tempi brevi ad alleviare la sofferenza e la sintomatologia di F.